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Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto di Agrigento Dario Caputo, ha deciso l’incremento dei dispositivi di sicurezza, con riserva di successiva valutazione a seconda dell’evolversi degli eventi, per il procuratore capo Luigi Patronaggio e per il gip Alessandra Vella.

Il comitato ha valutato l’esposizione mediatica dei due magistrati e – in attesa che arrivi la decisione della Cassazione sul ricorso fatto dalla Procura di Agrigento contro la mancata convalida dell’arresto del comandante della “Sea Watch3”: Carola Rackete e di eventuali nuovi eventi legati all’immigrazione clandestina – ha optato per un potenziamento dei livelli di protezione. “Ci siamo riservati di rivalutare e modificare a seconda di come evolveranno i fatti” ha spiegato il prefetto Caputo.

E’ ripresa, dopo il vertice in Prefettura, la raccolta dei rifiuti a Canicattì, ferma da un paio di giorni per lo sciopero selvaggio degli operatori ecologici che hanno incrociato le braccia per protesta contro i ritardi di alcune mensilità arretrate. “Da un punto di vista prettamente legato agli stipendi e non condividendo l’interruzione del servizio da parte degli operatori ecologici– spiega l’amministratore unico della Sea, impresa capofila dell’Aro Canicattì Camastra, Gianni Mirabile – è stata trovata l’intesa per pagare le mensilità arretrate entro la prossima settimana. Per il resto – aggiunge Mirabile – il prefetto Dario Caputo, che ringraziamo per il grande lavoro di mediazione fatto in questa delicata vertenza, ha invitato le parti ad una maggiore collaborazione per far tornare la città al decoro che merita anche attraverso una serie di controlli e di attività repressive nei confronti degli incivili che rendono nullo il lavoro degli operatori ecologici trasformando in discariche tutte le aree che vengono bonificate continuamente. La lotta agli incivili della differenziata deve continuare ed essere più incisiva se vogliamo ottenere risultati anche per rispetto di chi la differenziata la fa seriamente”. Le aziende del Raggruppamento di imprese Sea, Iseda ed Ecoin hanno da parte loro dato la loro disponibilità per ripulire il territorio ancora una volta letteralmente “massacrato” da chi scarica ai bordi delle strade e lungo i marciapiedi ogni genere di rifiuto.

Davide Faraone non è più il segretario regionale del Partito Democratico. La commissione nazionale di garanzia del Pd, presieduta da Silvia Velo, con 5 voti a favore e 3 contrari, ha accolto i ricorsi dei tre componenti zingarettiani della commissione regionale per il congresso (Agata Teresi, Franco Nuccio e Meni Pirrone) e il ricorso di Antonio Ferrante, per i quali l’elezione di Faraone, lo scorso 13 dicembre, è stata illegittima. Adesso è attesa la nomina di un commissario regionale per traghettare il Partito Democratico siciliano al congresso in autunno. Il capogruppo al Senato del Pd, Andrea Marcucci, commenta: “La decisione di annullare l’elezione del segretario regionale del Pd siciliano Davide Faraone è di una gravità senza precedenti. Il diktat della commissione di garanzia è dettato da sole ragioni di corrente. Il segretario Zingaretti intervenga a difesa delle regole”. E dall’altra parte, Teresa Piccione, Angelo Villari e Renzo Bufalino, dell’area Zingaretti, commentano: “Il congresso del Pd siciliano è stato annullato. La commissione di garanzia nazionale riconosce quanto da noi evidenziato nei vari ricorsi presentati durante la fase congressuale e ripristina il campo democratico. Adesso si apre una nuova fase per la costruzione del nuovo Pd anche in Sicilia, una fase di confronto plurale che permetta a iscritti ed elettori di partecipare alla Costituente delle idee lanciata da Nicola Zingaretti per ritrovare la forza di una proposta alternativa in grado di cambiare la Sicilia e il Paese”.

Il Tribunale di Agrigento ha condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione un romeno residente a Palma di Montechiaro, Robert Moisei, 27 anni, imputato di violenza sessuale, percosse, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. La notte di Capodanno del 2016, durante il cenone, Moisei, ubriaco, avrebbe molestato sessualmente la moglie di un connazionale, e poi, scatenatasi la colluttazione con il marito di lei, si sarebbe reso responsabile degli altri reati, compresa la rapina delle casse altoparlanti musicali e della resistenza alle forze dell’ordine intervenute sul posto.

La Cassazione, accogliendo il ricorso del difensore, l’avvocato Olindo Di Francesco, ha riqualificato l’imputazione di peculato in truffa, ed ha dichiarato la prescrizione delle condotte incriminate fino al 2012 per Maurizio Guercio, 60 anni, funzionario dell’ufficio personale dello Iacp, l’Istituto autonomo case popolari, di Agrigento, già condannato in primo grado a 3 anni, e in Appello a 2 anni e 10 mesi, perchè si sarebbe aumentato le buste paga assegnandosi due volte lo stipendio mensile, dal 2009 al 2013, percependo illecitamente oltre 125 mila euro. Pertanto adesso si procederà ad un secondo processo in Corte d’Appello per rideterminare la sentenza di condanna per truffa e non più per peculato, ed in ragione anche dell’intervenuta prescrizione.

E’ morto Calogero Ribisi, 81 anni, uno dei sette fratelli “terribili” di Palma di Montechiaro, noti alle cronache crimiinali della provincia negli anni passati.

Sembra che l’anziano. che aveva subito anni fa una condanna per mafia, sia stato colto da malore mentre si stava recando presso l’attività commerciale del figlio.

Il Questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, ha vietato funerali pubblici e dunque le esequi si terranno solo in forma strettamente privata.

L’Amministrazione comunale di Realmonte continua nel suo impegno in favore dei diversamente abili, in questo contesto ha recentemente acquistato speciali sedie da mare.

Un’iniziativa che permette la fruizione di spiaggia e mare nella bella e calda stagione estiva, anche a chi ha difficoltà motorie.

“L’acquisto di queste sedie particolari – ha spiegato il sindaco Calogero Zicari –  va nella direzione non soltanto di rendere possibile l’accesso alla battigia ai diversamente abili, ma anche di poter permettere il bagno in mare”.

Le due sedie sono state allocate a Lido Rossello, mentre la spiaggia di Punta Grande aveva già un analogo servizio grazie all’opera di gestori privati dei chioschi, anch’essi sensibili alla problematica.              

L’ex collegio di Padri Filippini ospiterà, nella giornata di martedì 23 luglio, il campus internazionale di disegno e pittura, coordinato dal prof. Sergey Chubirko di San Pietroburgo. Si tratta di un ciclo di lezioni d’arte, ” itineranti ” tra la Valle dei templi e la città, organizzate dall’Associazione culturale “Artificio” di Giovanni Scifo e il Centro Arti Figurative di Giovanni Sodano. Martedì prossimo dunque, quattordici studenti, in buona parte provenienti dall’estero ma anche dalla Sicilia, prenderanno parte all’autorevole lezione, al collegio dei Filippini, con studi ed elaborati su figura e paesaggio, ispirandosi alle opere presenti nella Pinacoteca. L’evento, nelle ultime ore è stato presentato al sindaco Lillo Firetto, dagli stessi organizzatori. “La lezione ai Filippini del professor Chubirko – ha detto Firetto – sarà per gli studenti ospiti, l’occasione giusta per studiare gli artisti del passato che sono esposti nella nostra pinacoteca e trarre ispirazione e nuova linfa creativa”. 

Nel primo pomeriggio di ieri una prostituta sudamericana ha chiesto aiuto ai Carabinieri affermando di esser stata vittima di una rapina all’interno della propria abitazione nella frazione balneare di San Leone (AG) da parte di un cliente. Immediatamente i Carabinieri hanno attivato le ricerche per trovare il colpevole, grazie anche alle indicazioni fornite dalla donna subito dopo l’aggressione, utili alla ricostruzione della dinamica e indispensabili per rintracciare il malvivente.

Poche ore dopo, i Carabinieri hanno rintracciato e arrestato il rapinatore, un quarantenne, che è stato trovato poco distante dal luogo della rapina e ancora in possesso del coltello utilizzato per minacciare la vittima. Recuperata anche la somma di denaro sottratta alla donna.

La Procura di Agrigento ha disposto la misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza.