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Grande convegno internazionale dell’Università di Palermo dal 21 al 23 luglio 2019, tre giorni di studio nella città dei templi .

Il Parco Archeologico, il Monastero di S. Spirito e il Palazzo dei Filippini, saranno le tre sedi dove avrà luogo il convegno  sulle Geografie della Didattica, studiato dal Coordinamento Internazionale dei laboratori di progettazione architettonica del primo anno.

Il progetto è coordinato dal prof. Andrea Sciascia dell’Università degli Studi di Palermo e vedrà impegnati numerosi docenti delle più prestigiose Università Italiane ma anche da Bruxelles e dalla Colombia.

Il Consorzio Universitario di Agrigento ha patrocinato l’evento e diventa parte intergrante per la promozione della cultura ad Agrigento, così precisa il Presidente pro-tempore dott. Giovanni Di Maida, Questo segna l’inizio di un rinnovato rapporto di collaborazione con L’Università di Palermo che sta operando un importante investimento sul territorio agrigentino con nuovi corsi di laurea. Accanto alla didattica, l’attività di ricerca, diventa uno strumento importantissimo per la crescita del nostro territorio”

Hanno viaggiato in 8 a bordo di un’Alfa Romeo 147. Uno è morto, gli altri 7 sono feriti. Ecco, nella fotografia, come si è ridotta l’automobile a seguito di un incidente stradale autonomo su una tangenziale di Catania. La ferita più grave è una bambina di 5 anni, giunta all’ospedale “Cannizzaro” in codice rosso con una profonda ferita al collo che ha provocato una copiosa perdita di sangue, in stato confusionale e con escoriazioni diffuse. E’ stata operata da un’équipe di chirurghi plastici, vascolari e anestesisti. Ricoverati, tra gli altri, due bambini, e un 25enne, in codice giallo per trauma cranico-facciale.

 

Attimi di panico ieri ad Agrigento lungo il viadotto Imera.

Alle ore 17.30 circa, una segnalazione arrivata alla sala operativa ha indicato la presenza di una donna che percorreva a piedi il viadotto, con addosso una maglia azzurra e con delle cuffie in lacrime, in direzione Porto Empedocle e in prossimità del guardrail. 

Immediato l’intervento degli Agenti di Polizia della sessione Volanti che in un primo momento non hanno visto la donna e che una volta arrivati sul posto hanno ricevuto una seconda segnalazione che ha portato gli agenti a individuarla e ad intervenire.

La prontezza di un poliziotto, capo Pattuglia della volante Esseneto, assegnato alla Sezione Scorte ma aggregato alla Sezione Volanti si è avvicinato alla donna, scavalcando il guardrail bloccandola dall’esterno in una sorta di “abbraccio” in maniera da non permetterle di lanciarsi nel vuoto.

Il pericolo era ancora in agguato sia per il poliziotto che per la donna quando sul posto è giunto il Capo pattuglia della Volante Atenea che, insieme al collega che aveva bloccato la donna al di fuori del guardrail, sono riusciti a tirarla in salvo.

La donna di 50 anni, sudamericana in evidente stato confusionale ha spiegato di avere dei problemi in ambito familiare e una figlia con delle problematiche che non riesce ad accudire.

Dopo che gli agenti hanno fatto si che la situazione tornasse in uno stato di “normalità” hanno richiesto l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trasportato la donna all’ospedale San Giovanni di Dio dove è stata consegnata ai medici psicologi e poi ricoverata per istinti suicida.

L’eroico intervento è stato effettuato con molta prontezza da quattro agenti della sezione Volante e dopo aver messo in sicurezza l’area è intervenuta anche la Volante Concordia con a bordo il Capo turno Ispettore che ha coordinato le restanti operazioni.

 

 

Incombe, sullo sfondo peraltro della crisi di governo, il dibattito, alquanto vivace, sull’autonomia differenziata. Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, tramite una lettera al Corriere della Sera, si è rivolto a Lombardia e Veneto, invitando le due Regioni al negoziato e non all’irrigidimento sulle proprie posizioni. In proposito è intervenuto il presidente della Regione Siciliana, che invoca il coinvolgimento in tale negoziato della Sicilia e delle altre Regioni. Nello Musumeci così si è rivolto al premier Conte: “Chiedo formalmente, fin da subito, di procedere alla convocazione di tutte le Regioni italiane. E, in ogni caso, trattandosi di un deliberato del Consiglio dei ministri che incide sugli interessi della Regione Siciliana, voglio sperare che si proceda, come la Costituzione impone, a integrare il governo con la presenza dell’unico presidente di Regione legittimato dal proprio Statuto a partecipare ai lavori”.

 

La Provincia di Agrigento ha ottenuto circa 29 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione di alcuni lavori relativi a scuole di propria competenza. La Provincia ha partecipato ad un apposito bando del ministero dell’Istruzione, conquistando la posizione utile in graduatoria per ottenere i finanziamenti. Si tratta di 18 milioni e 780mila euro per l’Istituto professionale “Ipia Fermi” di Agrigento, poi 4 milioni e 770 mila euro per il Liceo Scientifico di Agrigento, plessi A e B. Poi 1 milione e 122mila euro per la palestra dell’Istituto Foderà di Agrigento, e 4 milioni e 600mila euro per il Liceo Classico “Fazello” di Sciacca. La Provincia di Agrigento, retta dal commissario Alberto Di Pisa, confida nell’approvazione a breve di altre due proposte di finanziamento, per il Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento e per l’Ipia “Archimede” di Casteltermini, per complessivi 6 milioni e 400mila euro.
 

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, interviene a seguito dell’annullamento da parte della Commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico della elezione di Davide Faraone a segretario regionale del Pd, e afferma: “Quello che è accaduto nelle ultime ore, con l’annullamento della fase congressuale regionale che aveva visto proclamato segretario l’amico Davide Faraone, non corrisponde alla mia idea di fare politica che è, al contrario, basata su condivisione, sintesi e valorizzazione delle qualità dei singoli. Non discuto la decisione della commissione di garanzia perché il rispetto dei ruoli e delle prerogative è la prima delle regole per poter stare dentro un partito. Davide Faraone ha svolto un ruolo difficile in un momento ancora più difficile.Voglio continuare a credere ad un partito inclusivo e tollerante, che pensi alla gente e al territorio più che a poltrone e correnti. Auspico una nuova pagina di politica regionale e nazionale che sappia leggere le istanze della gente, che conduca battaglie di civiltà e diritti, che affronti tematiche nuove e di sviluppo. Non mi sono mai preoccupato di poltrone, o cariche, non si addice al mio modo di essere parlamentare. Preferisco stare tra la gente, raccogliere le istanze del territorio, dei nostri giovani che chiedono speranza e futuro. È vivere per la strada quello che più conta. Non altro. Rivolgo un grande in bocca a lupo a Davide Faraone e lo ringrazio per quanto fatto sino ad oggi”.
 

A Palermo in Questura è stato commemorato il capo della Squadra Mobile, Boris Giuliano, ucciso 40 anni addietro da Leoluca Bagarella all’interno di un bar a Palermo. In proposito è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in un messaggio ha scritto: “Il ricordo di Boris Giuliano rafforza la consapevolezza del valore della legalità come condizione di libertà e di coesione sociale e, con essa, l’impegno responsabile dell’intera comunità nazionale per giungere al definitivo sradicamento del criminale fenomeno mafioso. Nel quarantesimo anniversario del barbaro omicidio, la Repubblica si inchina nel ricordo di Boris Giuliano, funzionario della polizia di straordinarie capacità, servitore dello Stato fino al punto di pagare con la vita il coerente impegno per la legalità e la giustizia. Desidero esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari, a chi ha potuto conoscerlo e apprezzarlo, ai colleghi che hanno continuato con lo stesso coraggio l’azione di contrasto alla mafia e al crimine organizzato”.

A Realmonte I Carabinieri della locale Stazione, nel corso di controlli ordinari contro i reati di abusivismo edilizio, in contrada Pergola hanno sequestrato un cantiere abusivo dove, senza alcuna autorizzazione, sono stati in itinere dei lavori per la costruzione di una veranda chiusa, e altre strutture annesse, in un’abitazione privata. All’opera quattro persone, tutte denunciate dai Carabinieri per reati in materia di edilizia. Uno dei quattro, un improvvisato muratore, è stato denunciato anche per il reato di truffa a danno dell’Inps perché beneficiario del “reddito di cittadinanza”.

 

Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha accolto la richiesta dei legali di Massimo Ciancimino, e gli ha concesso la detenzione domiciliare per motivi di salute. Ciancimino ha subito un ictus nei mesi scorsi. In carcere è stato per scontare una condanna definitiva a 3 anni per detenzione di esplosivo e un’altra a 2 anni e 8 mesi per riciclaggio. E’ attualmente imputato in Appello a Palermo nel processo sulla cosiddetta trattativa dopo una condanna a 8 anni in primo grado per calunnia a danno dell’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro. Alla prima udienza del processo d’Appello sulla “trattativa”, il legale ha chiesto una perizia sullo stato mentale di Ciancimino sostenendo che non fosse in grado di partecipare coscientemente al procedimento.