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Alla fine della Fiera.. quali saranno le determinazioni di questa Giunta?

 

Questa amministrazione ha mostrato continuo disinteresse, quasi fastidio, per le Fiere in particolare e, in generale, per i mercati e il commercio ambulante. Possiamo ipotizzare che non le ritenga abbastanza chic?

Edizione dopo edizione tra Mandorlo e San Calogero,  c’è stato l’aumentare dei disagi e dell’esasperazione dei commercianti con le conseguenti proteste di chi viene ad Agrigento per una settimana, per lavorare e non per soggiornare in vacanza. Abbiamo potuto vedere una diminuzione delle bancarelle e un aumento del disinteresse verso questi operatori.

La prima Domenica di San Calogero, con il collega Consigliere Angelo Vaccarello, abbiamo fatto un sopralluogo rendendoci conto della disorganizzazione e della sporcizia. Abbiamo raccolto le proteste di chi, al suo arrivo, non è stato accolto da personale comunale che gli ha mostrato dove mettersi e come comportarsi, nè dove trovare i servizi e come gestire i rifiuti.

Ciò ha causato, da quello che ci hanno detto, discussioni fra mercatisti sui posti da prendere, inserimento il sabato e la domenica (giorni economicamente più proficui) di commercianti non in lista e in posti non consentiti (anche davanti l’isola ecologica), oltre a disguidi e azioni di protesta.

L’isola ecologica, con tutto il suo contenuto, è stata chiusa a metà della fiera, dopo che per qualche mattina c’era stato l’ingresso dei mezzi tra le bancarelle.

Possiamo dire che, per fortuna, nessuno sembra essersi fatto troppo male cadendo nelle buche dell’asfalto e speriamo che la puzza dell’isola ecologica, che apprendiamo adesso richiederà una bonifica settimanale, contenesse solo particelle odorifere e non aggressivi agenti patogeni.  Dall’indicazione della bonifica si ipotizza che ci sia stata qualche indicazione da parte dell’ASP che, addirittura, voci di corridoio dicono, avrebbe chiesto ufficialmente all’amministrazione di rispettare i requisiti di legge per l’area della Fiera.

Anche il Regolamento comunale parla chiaro: all’articolo 52 “Servizi di mercato

  1. I mercati, per la tutela del decoro e dell‟igiene pubblica, devono essere dotati di: servizi igienici, anche amovibili (bagnotti chimici) per il personale addetto e per gli avventori; idonea rete per allacciamento elettrico e idrico; scarichi fognari per le acque reflue; attrezzature per la raccolta dei rifiuti solidi urbani in conformità alle disposizioni vigenti;
  2. Il Comune, inoltre, non assicura il servizio di pulizia, in quanto lo stesso sarà effettuato dai mercatisti, pena l‟applicazione delle sanzioni amministrative di cui all‟art. 54 del presente regolamento.”

Tutto ciò è stato fatto o concesso? Cosa si è imparato da questo ennesimo fallimento? Verranno disposti per le prossime fiere controlli giornalieri? L’area dovrebbe essere delimitata e nessuno dovrebbe potere entrare,  in qualsiasi ora del giorno e della notte, con le auto per farsi un giro!!

Attraverso l’imposta di soggiorno ci sarebbero i fondi per creare uno spazio utile per queste e altre Fiere, magari specializzate, che potrebbero rilanciare il turismo e la zona, depressa per il ponte chiuso.

Il sindaco sembra determinato a rivoltare la frittata e a cercare capri espiatori invece di lavorare sulla sviluppo della fiera. Evidentemente sa che i fieristi, per lo più, non sono di Agrigento e quindi non votano per il sindaco mentre, ormai, la sua azione è solo volta a riconquistare consensi per le prossime amministrative.

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