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Ad Agrigento oggi al cimitero di Bonamorone si è svolta una cerimonia commemorativa del mecenate inglese, archeologo e commendatore al merito del Regno d’Italia, Alexander Hardcastle, in occasione dell’anniversario della morte. L’iniziativa è organizzata dal Cepasa, il Centro di promozione azione sociale, presieduto da Paolo Cilona, che afferma: “Non dobbiamo dimenticare chi diede tanto al territorio di Agrigento, spronandoci ad amare sempre più la Valle dei Templi. Abbiamo deposto un mazzo di fiori sulla tomba di Hardcastle e Giuseppina Mira ha letto una sua poesia dedicata alla generosità del grande archeologo che tutelò la nostra magnifica Valle dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità”.

Venerdì prossimo, 28 giugno, ricorrono 152 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, e per il terzo anno è stata organizzata una manifestazione commemorativa nei pressi della casa natale di Pirandello, al Kaos, alle ore 3:15 prima dell’alba, quando è nato Pirandello “cadendo come una lucciola”. L’iniziativa è organizzata dal Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano, dal Cepasa di Paolo Cilona, dal Parco Letterario Pirandello di Dino Barone, in collaborazione con l’associazione “Dante Alighieri” Comitato di Agrigento, e con l’associazione culturale “Il Cerchio”. Sarà acceso il Tripode della Memoria ai piedi della casa natale di Piradello, e poi artisti, musicisti, poeti, scrittori e intellettuali omaggeranno la memoria di Pirandello. Ciascuno dei partecipanti avrà modo di recitare, leggere o comunicare la propria testimonianza, tra recitazione, letture, musiche, e canti. Poi sarà apposta una targa commemorativa. La regia televisiva è del filmaker Diego Romeo. La partecipazione è libera per artisti e pubblico.

Ad Agrigento, grazie alle telecamere di video-sorveglianza, sono stati identificati e denunciati alla Procura cinque giovani provenienti dalla Spagna che domenica scorsa, al mattino, intorno alle ore 6:30, hanno danneggiato alcuni vasi ornamentali in via Celauro, nel centro storico, posti da un ristoratore agrigentino, assistito dall’avvocato Marco Patti. Il legale intende rivolgersi alla Spagna con una lettera di proteste ed una richiesta di risarcimento danni.

Presentato il report annuale della Banca d’Italia. Primati negativi per occupazione e disoccupazione giovanile in Sicilia. I dati aggiornati su reddito cittadinanza e quota 100.

A conclusione dei primi sei mesi del 2019, la sede della Banca d’Italia di Palermo scatta una fotografia alla Sicilia. Ed è impietosa. E’ stato appena pubblicato il report annuale riferito all’anno 2018. Occupazione giù e disoccupazione giovanile su, come in nessun altra regione di Italia. Soffrono agricoltura ed edilizia. In Sicilia gli occupati sono il 40,7 per cento, primato negativo in Italia, e i disoccupati il 21,5 per cento. Tra coloro che cercano lavoro e coloro che, invece, non lavorano e non lo cercano, sono a spasso 1 milione e 900 mila persone. Uno su quasi quattro. Il tasso di disoccupazione giovanile è al 41,8 per cento, ed è il più elevato in Italia, oltre 17 punti rispetto alla media nazionale. In particolare, sono disoccupati il 53,6 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, e il 33,4 per cento tra i 25 e i 34 anni. Male anche il settore produttivo. L’aumento del valore aggiunto industriale è stato del 3,4 cento nel 2017, e nel 2018 è stato dell’1,8 per cento. E nell’agricoltura la produzione si è ridotta del 4,9 per cento. E così anche nel settore dell’edilizia. Unico dato positivo si registra nell’export, le esportazioni. Ancora percentuali negative nel settore del terziario: il valore aggiunto dei servizi, lievemente aumentato tra 2016 e 2017, è adesso invariato. Nel commercio la quota di aziende con un fatturato in rosso ha superato le aziende in verde. E frenano finanche le presenze turistiche rispetto al 2017: tra 2018 e primi sei mesi del 2019 l’aumento delle presenze è stato del 2,9 per cento a fronte del 7,3 per cento del 2017. In tale contesto, unica eccezione sono Palermo e Ragusa, con presenze turistiche in aumento rispettivamente del 10,3 e del 13,2 per cento. Inoltre, in epoca di reddito di cittadinanza, al 17 giugno 2019, secondo quanto risulta all’Inps, le richieste di reddito di cittadinanza in Sicilia sono state 251.993, e ne sono state accolte 175.353. Si tratta di richieste familiari e quindi le persone interessate sono circa 600mila. Sono state respinte 57.085 domande, dunque il 23 per cento, ed è un dato in linea con il dato nazionale. In altri 19.555 casi l’Inps è ancora impegnata nell’istruttoria. E in quota 100, ancora al 17 giugno 2019 in Sicilia le richieste di pensionamento all’Inps sono state 13.288, di cui 6464 da lavoratori del settore privato e 5516 da lavoratori del settore pubblico, e poi altre 739 dai lavoratori iscritti alle casse e ai fondi speciali, e 569 sono i lavoratori che hanno cumulato più casse. La provincia con il maggior numero di istanze presentate per il reddito di cittadinanza è Palermo con 75mila. Poi Catania con oltre 60mila, Messina con 28mila, Agrigento 21mila, Siracusa 20mila, Trapani 18mila, Caltanissetta 11mila, Ragusa 8mila ed Enna 7mila. Allo stesso modo si procede per le richieste di quota 100. A Palermo e provincia vi sono 3689 domande, Catania 3057, poi a Messina, Trapani e Siracusa le richieste superano il migliaio, e nelle altre province sono sotto i mille.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ad Agrigento al palazzo di giustizia il giudice monocratico Manfredi Coffari ha inflitto 1 anno di reclusione a Mario Rizzo, 32 anni, di Favara, perché il 20 gennaio del 2016, ad un controllo dei Carabinieri, rese le generalità di suo fratello nel tentativo, invano, di sfuggire alla propria identificazione essendo sottoposto ad una misura preventiva che gli avrebbe impedito di uscire da casa. I militari lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di false generalità e violazione della misura preventiva.
 

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti, capitanati da Francesco Sammartino, hanno denunciato un giovane di 21 anni che al Villaggio Mosè, lungo Viale Cannatello, alla guida della sua automobile, ha investito uno scooter con a bordo una donna di 45 anni e suo figlio di 11 anni, si è dileguato senza prestare soccorso, e poi si è presentato in caserma accompagnato dal suo avvocato di fiducia. I due investiti sono stati ricoverati in ospedale per ferite non gravi. La Polizia è subito risalita all’automobile incidentata prima che il 21enne si costituisse. Il ragazzo risponderà di omissione di soccorso e fuga in seguito ad incidente stradale.

 

Francesco Cuzzola, dottore commercialista originario di Reggio Calabria, laureato in Economia e Commercio e specializzato in management delle Pubbliche Amministrazioni è il nuovo assessore tecnico della Giunta di Lillo Firetto. Il dott. Cuzzola, che ha un bagaglio di esperienze professionali notevoli rispetto alla sua giovane età, 35 anni, in tema di contabilità e Bilanci degli Enti Locali, subentra al prof. Massimo Muglia che cede il testimone dell’impegno diretto, anche se non mancherà di continuare a dare, da esterno, il suo contributo all’Amministrazione comunale.

“Ho preso parte in queste ultime settimane, con notevole partecipazione emotiva, – scrive il prof. Muglia nella lettera al Sindaco – agli sforzi dell’Amministrazione per pervenire alla migliore risoluzione di un problema di natura tecnico finanziaria che necessitava di grande attenzione, professionalità e presenza avendo più volte convenuto con Lillo Firetto che sarebbe necessario ricorrere ad una professionalità alta e possibilmente lontana dalle implicazioni di natura localistica”.

“Considerate anche le difficoltà finanziarie e ragioni di opportunità – continua nella lettera al Sindaco, Massimo Muglia – avevo più volte suggerito la mia disponibilità immediata a rinunciare all’impegno diretto qualora fossimo riusciti ad individuare una figura idonea ad accompagnare l’Ente in questa delicata fase”.

Il dott. Francesco Cuzzola, autore di Studi e pubblicazioni di natura fiscale, per il Gruppo Maggioli, azienda che si occupa dello sviluppo di prodotti e servizi per la Pubblica Amministrazione, si è specializzato tra l’altro nella gestione e nella salvaguardia degli equilibri di bilancio nelle P.A.

L’avv. Francesca Picone comunica  che il Consiglio Nazionale Forense di Roma ha annullato il provvedimento emesso dal Consiglio Distrettuale di Disciplina di Palermo che le aveva comminato la sospensione cautelare dalla professione per mesi sei .

L’Avv. Picone si dichiara grandemente soddisfatta poiché il Consiglio Nazionale Forense ( massimo organo della avvocatura) ha accolto in toto le doglianza mosse in fase di appello avverso  un provvedimento che “ probabilmente il Cosniglio di disciplina ha emesso senza avere vagliato correttamente la esistenza di parcelle approvate e vidimate ”. Racconta l’Avv. Picone che alla udienza svolta il giorno 12 giugno 2019, lo stesso Procuratore Generale della Cassazione aveva ritenuto “singolare”  la vicenda giudiziaria conclusasi con la condanna , poiché è strano che un avvocato venga condannato  per il solo fatto di  avere richiesto il pagamento dei propri compensi corrispondenti alle parcelle approvate e vistate dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Agrigento.

La professionista si duole di essere stata , ingiustamente , la incolpevole protagonista di una vicenda giudiziaria scritta in un clima avvelenato da fattori esterni sconfinanti  , addirittura, in uno stalking mediatico che non aveva mai avuto precedenti”

Il provvedimento che dichiara la  illegittimità della sospensione cautelare dalla professione  fa si che la sanzione debba considerarsi come mai applicata , e, quindi, la professionista viene del tutto  riabilitata.

E’ morto l’avvocato Francesco Morgante, 93 anni, presidente e amministratore delegato della societa’ “Italkali”, azienda leader in Europa nella produzione di salgemma. La societa’, un tempo controllata dalla Regione, era stata privatizzata nel 2015 e acquisita da Morgante, che era gia’ socio di minoranza con il 27% e ne aveva affidata la gestione.

 Le miniere siciliane di Racalmuto e Realmonte in provincia di Agrigento e di Petralia in provincia di Palermo danno milioni di tonnellate di salgemma che Italkali lavora e vende per il 78% in Italia e 22% all’estero.