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Un pubblico dalle grandi occasioni ha riempito in ogni suo posto il teatro Pirandello di Agrigento per una fantastica esibizione del gruppo agrigentino Quartet Folk.

Una scenografia da grandi eventi ha accompagnato le note musicali del gruppo che per l’occasione è stato supportato in modo egregio dalla violinista Federica Mosa, dalla vocalist Gloria Scorsone, Andrea Vanadia alla batteria e percussioni e Marco Zammuto al contrabbasso.

Ricordando lo stile musicale dello storico gruppo folk dei Dioscuri, il Quartet ha cantato alcuni brani della popolare cantautrice licatese Rosa Balistreri.

Fantastica l’accoppiata tra il gruppo folk agrigentino e il coro di Santa Cecilia che non ha certo bisogno di presentazioni; la “strana coppia” si è esibita in modo mozzafiato miscelando amorevolmente  gli strumenti tipici siciliani con le voci straordinarie di un coro praticamente perfetto.

Impazzito il pubblico che ha numerose volte interrotto l’esecuzione di tutti i brani con scroscianti applausi e ovazione totale. Si è trattato di un concerto di tutto rispetto che ormai ha sancito la definitiva consacrazione dei quattro talenti agrigentini che hanno piantato i presupposti per una carriera estremamente brillante.

Dopo l’ulteriore turno di consegna, si è conclusa a Canicattì la campagna per la consegna alle utenze domestiche, dei mastelli per la raccolta differenziata e del relativo materiale informativo. La distribuzione dei kit per il porta a porta, è ormai stata completata ma le aziende dell’Aro Canicattì- Camastra, Sea, Iseda ed Ecoin,  hanno messo a disposizione di chi ancora non avesse ritirato il materiale per la differenziata o per le nuove utenze che si sono formate in queste settimane, il Numero Verde  800-915585. A disposizione dell’utenza anche l’indirizzo di posta elettronica canicatti.camastra@gmail.com. Queste utenze saranno successivamente contattate per il ritiro dei mastelli.

Ad Agrigento Legambiente ha aderito alla campagna “100 strade per giocare”, in conclusione del primo anno del percorso formativo “Educa Agrigento”, promosso dall’Ordine degli Architetti di Agrigento, e sostenuto in collaborazione con gli Istituti comprensivi Agrigento Centro, Esseneto, e delle Ancelle Riparatrici. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Amministrazione comunale e dall’Arcidiocesi di Agrigento. Al mattino di oggi venerdì 31 maggio i volontari di Legambiente, la sezione di Agrigento dell’associazione dei Bersaglieri, e circa 300 studenti, hanno attraversato il tracciato arabo di Agrigento, fino alla Cattedrale, dove i più piccoli sono stati coinvolti in vari giochi. In occasione dell’evento, il presidente dell’Ordine degli Architetti, Alfonso Cimino, ha donato un defibrillatore a Gise 118.

Le interviste

Nell’ambito dell’inchiesta su ipotesi di abuso d’ufficio legate a rimborsi spese e assegnazione di incarichi alla Provincia di Agrigento, l’ex presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, e il vice segretario della Provincia, Ignazio Gennaro, sono stati condannati dal Tribunale di Agrigento e sono stati assolti in Corte d’Appello. In riferimento al contestato danno all’Erario, adesso la Procura generale della Corte dei Conti ha riconosciuto non ricorrente la responsabilità di D’Orsi e di Gennaro, ritenendo che non abbiano provocato alcun danno alle casse dello Stato per rimborsi spese o per incarichi assegnati. Dunque la Corte dei Conti deciderà se annullare o meno il risarcimento dei danni all’Erario a carico dei due, D’Orsi 24.127 euro e Gennaro 11.224 euro. D’Orsi e Gennaro sono difesi dagli avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Caponnetto e Alessandro Dagnino.

L’Amministrazione Comunale informa la cittadinanza che con Ordinanza Sindacale n. 75 del 30/05/2019, preso atto della comunicazione della Ditta SEAP S.r.l. circa la ripresa dei conferimenti di rifiuto organico presso la Stazione di Trasferenza di Lercara Friddi (Pa) dal 03 giugno 2019, è stata disposta la variazione del calendario settimanale di raccolta domiciliare dei R.S.U. così come segue:

Lunedì – Organico / Panni e Pannoloni
Martedì – Plastica e Metalli
Mercoledì – Secco Residuo
Giovedì – Organico / Vetro / Panni e Pannoloni
Venerdì – Carta e Cartone
Sabato – Organico / Panni e Pannoloni

Si invita la cittadinanza alla massima collaborazione, in particolare, nei giorni di raccolta dell’organico ad inserire nel contenitore solo ed esclusivamente rifiuto organico, pena applicazione delle sanzioni previste.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta ,  Domenica 02 Giugno a Naro in Piazza S.Agostino c/o i contemplattivi dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Proseguono gli arrivi di migranti a Lampedusa: dopo i venti soccorsi da una motovedetta della Guardia di Finanza in arrivo nel porto dell’isola, una quarantina sono sbarcati direttamente a terra a Cala Galera.

A dare l’allarme sono stati alcuni abitanti che hanno avvertito le forze dell’ordine. Fino ad ora sono stati bloccati in 38, fra cui tre donne incinte e 5 bambini, ma le persone sbarcate sarebbero in tutto 45.

Quelli che mancano all’appello potrebbero essersi nascosti in alcuni anfratti dell’isola. Secondo alcuni testimoni, gli extracomunitari sarebbero stati lasciati a terra da un peschereccio, poi ripartito quasi certamente verso la Tunisia.

I 38 migranti sono stati portati all’interno del centro di accoglienza dell’isola.

Altri particolari nell’ambito dell’inchiesta della Procura e della Guardia di Finanza di Caltanissetta cosiddetta “Terre nostre”, tra arresti e sequestro di beni.

La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha sostenuto l’inchiesta cosiddetta “Terre nostre”, così battezzata perché gli indagati avrebbero commesso delle “malandrinerie” per appropriarsi di terre del Demanio, quindi di proprietà dello Stato. E dove? Nella zona dei monti delle Madonie, in provincia di Palermo, e dei monti Nebrodi, in provincia di Messina, ovvero l’appennino siculo. Le indagini della Guardia di Finanza hanno scavato fino a scoprire un sistema illecito di gestione di terreni e contributi agricoli da parte di “Cosa Nostra” e, in particolare, tramite la famiglia Di Dio, originaria di Capizzi in provincia di Messina ma abitante nella provincia di Enna. Sono stati arrestati dalle Fiamme Gialle cinque componenti della famiglia Di Dio, per intestazione fittizia di beni e concorso esterno in associazione mafiosa in riferimento a presunti rapporti con numerosi esponenti di famiglie mafiose tra i cui fratelli Domenico e Rodolfo Virga, di Gangi, ritenuti i reggenti del mandamento di San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo. Un notaio catanese si sarebbe prestato a stipulare ripetuti atti falsi, necessari per truffare l’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, che è un ente statale italiano. E così la famiglia Di Dio si sarebbe accaparrata circa 600 ettari di terreno all’interno del Parco delle Madonie, di proprietà del Demanio, utilizzando aziende agricole intestate a loro o a loro congiunti al fine di concludere contratti fittizi di compravendita o di locazione di terreni che in realtà sarebbero stati direttamente riconducibili a soggetti mafiosi, come i Virga, eludendo possibili provvedimenti di sequestro o misure di prevenzione patrimoniali. E poi, sulla base dei terreni ottenuti, sono state presentate le istanze per i contributi di sostegno all’agricoltura, e parte dei fondi ricevuti indebitamente sarebbe stata dirottata alle famiglie mafiose complici della truffa. Tra il 2014 e il 2018 gli indagati sarebbero riusciti a percepire illecitamente circa 430mila euro di contributi pubblici. Il modo di agire sarebbe stato alquanto spregiudicato, finanche tanto da rivendere i terreni del Demanio, acquisiti illecitamente, ad un ente pubblico, l’Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 900 ettari di terreni, fabbricati, beni, e 9 aziende agricole per un valore complessivo di circa 6 milioni e 500mila euro, ed è stato effettuato il sequestro per equivalente su disponibilità finanziarie degli indagati per un totale di circa 430 mila euro. In carcere sono reclusi Antonio Di Dio, 32 anni, Domenico Di Dio, 60 anni, Giovanni Giacomo Di Dio, 25 anni, Giacomo Di Dio, 35 anni, Giuseppe Sivillo Fascetto, 41 anni, e Caterina Primo, 61 anni. Ai domiciliari sono ristretti Salvatore Dongarrà, 57 anni, Carmela Salerno, 48 anni, Rodolfo Virga, 58 anni, Ettore Virga, 25 anni, e Domenico Virga, 55 anni. Al notaio presunto “malandrino”, che è di Grammichele in provincia di Catania, è stata imposta la misura dell’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale.

 

 

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)