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Porto Empedocle, sfiducia al sindaco: “Tu chi mi dasti e iu chi ti detti”. Pettegolezzi…

 

Il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina sembra non aver digerito del tutto la mozione di sfiducia presentata dai consiglieri comunali (tranne due).

Nonostante la prima cittadina abbia già fatto appello (e ottenuto) all’ancora di una improbabile salvezza che si chiama dissesto finanziario, la sua prerogativa è quella di proseguire indisturbata fino alla scadenza del mandato.

Il tanto fastidio arrecatole dalla mozione di sfiducia l’ha costretta ad aggrapparsi ad ogni salvagente disponibile. Prima ha chiamato l’on. Michele Sodano, poi ha organizzato una “giornata contro la mozione di sfiducia” ed ha invitato il senatore Mario Giarrusso ad “orare” tuoni e fulmini (contro tutto e tutti, purchè non dei 5stelle) in un palco dal quale, a dire il vero, non si vedeva tutta quella massa di gente a cui i 5stelle erano abituati.

Non entriamo nel merito sulla qualità e sulla veridicità dei discorsi proferiti dal senatore catanese ma, di fatto, la sua presenza ha voluto rimarcare come la sindaca Ida Carmina non intende schiodarsi da quella poltrona.

In ballo 5 milioni di euro dove l’opposizione, a detta di Giarrusso, avrebbe già messo i tentacoli per arraffare chissà che cosa!

Quando con tanta enfasi l’on. Sodano piombò a Porto Empedocle per curare una già ferita Ida Carmina, venne a riferire trionfalmente che quei 5 milioni di euro erano il frutto di un grande lavoro portato avanti da lui e dal mondo pentastellato per dimostrare al mondo intero che “le cose in Italia sono cambiate”.

Peccato che Sodano ha dimenticato di dire che quei soldi fungono da salvacondotto a favore dei Comuni in dissesto i quali possono chiedere un contributo, non a fondo perduto, ma solo come anticipazione di trasferimenti futuri ben più. Si tratta di 5 milioni di euro tanto decantati che di fatto, visti i debiti del Comune empedoclino, sono già finiti!

Il giovane onorevole italiano ha anche dimenticato di dire, così come la stessa Ida Carmina, che quei 5 milioni dovranno essere restituiti entro i tre esercizi successivi; non si tratta di un prestito (spalmabile in 20 anni) ma di un nuovo “acconto” che nel giro di tre anni vesserà ancora di più i cittadini di Porto Empedocle.

La Carmina dovrà infilare le mani nelle tasche degli empedoclini per recuperare un milione e settecentomila euro ogni anno. Nessuno, tra Sodano, Giarrusso e la stessa Carmina, ha avvisato il popolo empedoclino a prepararsi a nuovi sacrifici.

E mentre Sodano, Carmina e Giarrusso gridano alla vittoria di Pirro, il sussurrare delle solite malelingue arriva puntuale e preciso.

Pettegolezzi e maldicenze. Si parla addirittura di pizziate e incontri sottobanco dove verrebbe chiesto ad alcuni consiglieri comunali di fare un passo indietro, ritirare la mozione firmata e magari ritrovarsi successivamente dagli scranni del Consiglio comunale a quelli della Giunta guidata dal sindaco Carmina.

Provate ad immaginare come qualche consigliere comunale potrebbe smentire se stesso attraverso un gesto tanto indecoroso quanto da voltagabbana. Con quale faccia dovrebbe presentarsi al cospetto degli empedoclini dopo aver firmato e sottoscritto la mozione di sfiducia per poi sedere sullo stesso tavolo ed amministrare con la Carmina?

Qualcuno ci crede?

Fesserie…

 

1COMMENTO
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    sicarru 6 Aprile 2019

    Non ci vedo niente di strano. A Porto Empedocle i voltagabbana sono molti. Imprese, professionisti, consulenti (a titolo gratuito e non) ed ex politici che hanno sguazzato nella 1ma e nella 2nda Repubblica e sotto banco hanno votato la bella addormentata nel bosco per rifarsi una verginità. Credo che la mozione di sfiducia non andrà in porto. Ma questo non è il peggiore dei mali. A Porto Empedocle se non si risolve il problema dei costi della monnezza hai voglia di fare prestiti ! Bisogna ripubblicizzare il servizio di raccolta rifiuti.

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