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Incidente al quadrivio Spinasanta avvenuto intorno alle ore 15:00 dove si sono scontrate una Fiat Grande Punto e uno scooter Piaggio Liberty.
Ad avere la peggio è stata la ragazza, E. B. 17 anni, che era alla guida dello scooter che è stata sbalzata dalla sella impattando sul marciapiedi sotto la gradinata della chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
A dare il primo allarme è stato il 19 enne del luogo alla guida dell’autovettura.
La giovane, è stata trasportata in ospedale dai soccorritori del 118 avvertiti, prontamente dell’accaduto dal 19 enne.
L’autovettura giungeva dalla via Pier Santi Mattarella in direzione via Regione Siciliana mentre lo scooter proveniva dalla via Imera.
Sul posto gli agenti della sezione infortunistica della polizia Locale per i rilievi del caso.

 

Quinta edizione della marcia Raffadali-Joppolo per ricordare le vittime innocenti di mafia, organizzata dal Comune di Joppolo Giancaxio, in collaborazione col Municipio di Raffadali. Protagonisti i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado che sono arrivati da tutta la provincia per poi incamminarsi con i loro striscioni verso Joppolo Giancaxio.

Ad attendere a Joppolo l’arrivo della carovana c’erano diversi sindaci della provincia di Agrigento e le più alte rappresentanze delle forze dell’ordine.

Sul palco di corso Umberto sono intervenuti il sindaco di Joppolo Giuseppe Portella e il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, che hanno evidenziato l’importanza di giornate come questa che devono servire da testimonianza, ma soprattutto per dare coraggio e supporto a chi ogni giorno, a volte nel silenzio, combatte contro la mafia.

Particolarmente suggestiva ed emozionante la scenografia con tutti i ragazzi distesi in corso Umberto a simboleggiare tutti i caduti, e poi in piedi a formare l’albero della vita e del ricordo, segno di rinascita e di riscatto.

A conclusione il cantastorie Paolo Zarcone ha intrattenuto il pubblico fino all’apertura dei laboratori artistici al parco “Pippo Fava”.

Le interviste

Raccolta rifiuti regolare, domani, mercoledì Primo maggio, ad Agrigento.  Nonostante la giornata festiva, infatti, gli operatori ecologici saranno regolarmente al lavoro. Lo rende noto l’Iseda, impresa capofila della Rti che ha in appalto, con Sea e Seap, il servizio nella Città dei Templi. Per la giornata di domani dunque, sarà regolarmente raccolto l’umido così come da calendario.

Si ferma per un giorno, domani, la raccolta differenziata a Canicattì e Camastra, in occasione della Festa dei Lavoratori legata al Primo Maggio. Lo rende noto la Sea, impresa capofila della Rti che ha in appalto il servizio nell’Aro Canicattì- Camastra.  Per la giornata di domani infatti, in entrambi i comuni, era previsto il servizio di raccolta dell’umido che verrà recuperato sabato prossimo, secondo il calendario ordinario, e quello di carta  e cartone che invece, verrà raccolto il prossimo mercoledì. Il servizio di porta a porta, riprenderà regolarmente giovedì 2 maggio con il secco residuo e i pannolini.

 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, rileva che il primo maggio inizia ufficialmente la stagione balneare in Sicilia, e il Comune di Menfi ha provveduto, già ieri, ad effettuare la pulizia straordinaria delle proprie spiagge. Claudio Lombardo aggiunge: “Non è un caso che Menfi da diversi anni riceva la bandiera blu! Mareamico invita tutti gli altri Comuni rivieraschi a seguire l’esempio virtuoso di Menfi: i cittadini ed i turisti non possono aspettare luglio per vedere sgombre dai rifiuti e fruibili le spiagge siciliane”.

Oggi, martedì 30 aprile, in occasione della ricorrenza del 37esimo anniversario della morte di Pio La Torre, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha diffuso un messaggio inviato al Centro Pio La Torre a Palermo: “In occasione dell’anniversario del feroce assassinio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo desidero ricordarne l’esemplare impegno civile a favore della libertà e della democrazia. L’evento di commemorazione oggi a Palermo costituisce una ulteriore, preziosa, opportunità, per mantenere viva la loro testimonianza, e quella di tutte le vittime della mafia, incoraggiando il radicamento della cultura della legalità soprattutto nelle nuove generazioni. In tale prospettiva assume una peculiare valenza il Progetto educativo antimafia, promosso dal Centro La Torre, che, concorrendo concretamente a sensibilizzare gli studenti italiani sulla percezione del fenomeno mafioso, offre un significativo contributo nel percorso di contrasto alla violenza e alla sopraffazione”.

Una donna, da Carabiniere a Suora: una giovane di 26 anni originaria del Frusinate, che ha prestato finora servizio al Comando dei Carabinieri di Caltanissetta, ha deciso di dimettersi dall’Arma dei Carabinieri per essere suora. Si tratta di Ilenia Siciliani, 26 anni, prossima ad essere parte delle missionarie della Divina Rivelazione. Ilenia inizierà un cammino vocazionale per giungere poi, tra due o tre anni, alla consacrazione religiosa. La vocazione è scaturita dopo un viaggio a Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina, luogo di pellegrinaggio cattolico. Ilenia Siciliani è anche un’atleta, maratoneta, amante delle due ruote, e da sola ha compiuto un viaggio in tutta Sicilia per visitare le chiese più belle. Poi a Medjugorie, nell’agosto scorso, ha incontrato alcune suore con le quali è rimasta in contatto maturando l’idea di entrare nell’ordine. Nel suo ultimo giorno di servizio, prima della partenza per un convento a Roma, colleghi e amici hanno salutato la ragazza con una celebrazione religiosa in suo onore alla parrocchia Regina Pacis di Caltanissetta cui hanno partecipato esponenti della curia romana e palermitana, tra cui il cappellano militare della Regione Sicilia, don Salvatore Falzone.

Sono emersi altri particolari a seguito del tragico gesto compiuto dal poliziotto di Ragusa, Simone Cosentino, 42 anni, che ha ucciso la moglie, Alice Bredice, 33 anni, piemontese, sparandole con la pistola d’ordinanza nel sonno, e poi ha ucciso se stesso, abbandonando due figlie di 6 e di 7 anni. L’assistente capo della Polizia non avrebbe accettato che la moglie volesse lasciarlo. Su Facebook ultimamente, rivolgendosi alla moglie, ha scritto: “Tu quando manchi, manca qualcosa di bello. Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo”.
Alice Bredice, originaria di Sant’Ambrogio in Val di Susa, in Piemonte, era tornata da poco in Sicilia dopo aver trascorso le festività pasquali nel suo paese natale. I colleghi del poliziotto lo ricordano come una persona senza problemi. Lo stesso questore Salvatore La Rosa afferma di essere basito e aggiunge: “Il suo fascicolo personale, dal punto di vista disciplinare e sanitario, è pulito. Sono senza parole”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi alla giudice monocratico La Barbera, si è svolto il processo a carico di Antonino Pirrera, 80 anni, di Favara, già inquisito nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Maginot”, imputato di evasione dagli arresti domiciliari allorchè sorpresi dai Carabinieri nei pressi di una farmacia di Favara. I difensori di Pirrera, gli avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto, hanno chiesto il giudizio abbreviato condizionato all’ascolto del titolare della farmacia, perché Pirrera si sarebbe allontanato da casa non per sottrarsi alla detenzione ma perché bisognoso di dovere assumere dei farmaci necessari per curare le gravi patologie che lo affliggono. La giudice La Barbera ha accolto la richiesta, rinviando il processo al 16 luglio per l’esame del farmacista.