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Al Circolo Empedocleo “L’amore imperfetto” di Margherita Biondo

Attraverso un processo di interiorizzazione che porta a mettere a nudo tabù e fragilità, sicurezze e insicurezze, Margherita Biondo si ripropone al pubblico dei lettori con un testo poetico dal titolo “L’amore imperfetto”, Edizioni Medinova. Il libro sarà presentato, a cura dell’Associazione Culturale Ciak Donna, venerdì 15 marzo, alle ore17.00, nei locali del Circolo Culturale Empedocleo di Agrigento – Piazza San Giuseppe. L’evento sarà coordinato da Salvatore Di Salvo e vedrà gli interventi di Angela Megna, Fausto D’Alessandro, Alessandro Mario, Daniela Spalanca e Antonio Liotta. Le letture saranno curate da Giusi Carreca.

Nella silloge il rapporto di coppia viene affrontato in veste poetica attraverso un problematico viaggio introspettivo che porta ad indagare sugli istinti e sulle vicende personali su un percorso dove il sentimento si snoda tra certezze ed incertezze, esaltazione e sofferenza. Il tutto con una trama tessuta come in un racconto che il lettore dovrebbe avere cura di scorrere, dal prologo all’epilogo, secondo l’ordinata numerazione progressiva. Con stile personale ed incalzante, la poetessa evidenzia un suo modo di interpretare e comprendere, con uno sguardo sempre diverso, le dinamiche generali delle storie amorose sulle impronte di un passaggio nella vita.

Per l’autrice l’amore si rivela “imperfetto” in tutte le sue sfaccettature che, tuttavia, ne fanno un sentimento universale persino nel dubbio, a prescindere dallo stesso ordine naturale delle cose che potrebbe culminare nella gioia o nel dolore.

“Le nostre intime reazioni – sostiene la Biondo – sono frutto di un contatto con le parti sconosciute di noi stessi, un contatto possibile solo se ci abbandoniamo alla nostra vulnerabilità perdendoci in un labirinto di interrogativi. Sicuramente non è cosa agevole mettere in discussione emozioni e sentimenti nel processo interiore che va al di là della mera definizione del rapporto fino al parlare di noi stessi di fronte all’amore, soprattutto nella difficoltà di volere sapere se amiamo fino in fondo, come e perché amiamo, chi amiamo e con quali esiti”. 

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