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Agrigento, “Villa Betania”, Riolo replica a Iacolino e Falzone

L’assessore comunale ai Servizi sociali del Comune di Agrigento, Gerlando Riolo, interviene a seguito di quanto affermato, e pubblicato, venerdì scorso dai consiglieri comunali Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone nel merito della chiusura della struttura di accoglienza per anziani “Villa Betania”. L’assessore Riolo afferma: “La struttura ha un proprio Consiglio di Amministrazione nominato dalla Regione, nel quale il Comune di Agrigento esprime un Consigliere, in atto sostituito da un Commissario, nominato sempre dalla Regione. Ha una propria autonoma gestione amministrativa, e ospita degli anziani per alcuni dei quali alcuni Comuni, tra i quali quello di Agrigento, pagano una retta o una integrazione di retta in ragione della disponibilità economica delle persone ospitate e della loro residenza. La disposizione di chiusura è stata adottata dal Sindaco Firetto a seguito del riscontro da parte dei Carabinieri del Nas di Palermo di criticità di gestione e amministrative, e per tale motivo, su indicazione dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali, è stato un obbligo adottare la misura della chiusura della struttura. E’ fuorviante volere riferire la chiusura a problemi finanziari a carico del Comune di Agrigento che, è bene precisare, non eroga fondi per acquisto di beni e servizi, né paga spettanze ai lavoratori. I Comuni, tra i quali quello di Agrigento – ribadisco – compartecipano al pagamento delle rette di degenza degli ospiti. Nello specifico il Comune di Agrigento è in regola con i pagamenti, ed ha avuto tante interlocuzioni con l’Amministrazione di Villa Betania solo per una modesta quota, oggetto di divergenze tra Villa Betania e Inps, e che, una volta risolte, ha consentito l’immediato saldo anche di tale quota. Certamente se superficialità e inefficienze ci sono state non sono e non possono essere addebitate al Comune di Agrigento, ma alla autonoma gestione della struttura, probabilmente determinate da difficoltà economiche, certamente non dipendenti dal Comune di Agrigento. Allo stato attuale l’Amministrazione comunale esprime tutta la propria vicinanza e solidarietà agli ospiti e alle loro famiglie verso i quali c’è stata l’immediata disponibilità per la sistemazione in altre Strutture, garantendo la stessa partecipazione economica. La stessa solidarietà va ai lavoratori, verso i quali si può assicurare l’impegno del Comune di Agrigento per mettere in atto quanto di propria competenza per una pronta riapertura, naturalmente seguendo le prescrizioni e le indicazioni dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali”.

1COMMENTO
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    Antonio 25 Febbraio 2019

    Dato che sta andando finire al gioco di rimbalzo che sanno fare bene i politici che i consiglieri Iacolino e Falzone parlano di morte annunciata dando colpe al Sindaco della chiusura,mentre l’assessore Riolo dice che non è così. Perché non fare come quando si ci trova davanti ad un cadavere di morte dubbia? Chiedete l’autopsia quindi verifiche con carte alla mano. Così facendo se il comune ha fatto la sua buona parte chiede le sue ragioni se invece non è così gli amministratori coadiuvati dai consiglieri d’opposizione faranno valere le sue. Per evitare che chi paga saranno sempre i soliti. Subito gli ospiti sballottati di qua e là e poi gli Operatori che hanno perso anche le speranze.

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