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Marcella Carlisi sui soldi spesi per la tassa di soggiorno

Ieri sera ho avuto conferma dal dirigente finanziario che gli oltre 1600 euro che sono stati spesi per comprare delle pigne ornamentali in ceramica di Sciacca sono stati acquistati con i ricavi della tassa di soggiorno 2019.

Il budget della tassa di soggiorno può essere infatti speso in dodicesimi. Nel regolamento della tassa è scritto che “gli  interventi in materia di turismo” sono “da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta” del turismo che non si è ancora costituita.

Non si hanno notizie del piano di utilizzo che non è citato nell’atto di finanziamento della spesa.

Nel regolamento della  consulta del turismo si legge che “L’Assemblea dei componenti è composta da un numero non superiore a 15 componenti” . Tutte le  associazioni e comitati potevano fare richiesta per entrare nella consulta ma solo 5 rappresentanti si sono presentati, ciò non vuol dire che la consulta non si possa costituire per fare consulenza sul piano di utilizzo: il numero dei rappresentanti stabilito regola un massimo e non un minimo. Dell’assemblea faranno, inoltre, parte anche 2 consiglieri comunali.

Il sindaco ha, invece, cominciato a prelevare dal gruzzoletto i primi soldi per spese che sono di rappresentanza e che non hanno niente a che vedere con la promozione turistica della città di Agrigento, non essendo nemmeno creati dai nostri artigiani.

Il regolamento della tassa, che è una tassa di scopo, prevede che i soldi possano essere spesi per obiettivi ben precisi tra cui non rientra nemmeno la “riammattonatura” e la “fontanizzazione” di via Cesare Battisti, finanziata coi soldi del 2018. Tra l’altro l’intervento di sistemazione della pavimentazione dovrebbe essere a carico di tutte quelle ditte che hanno fatto lavori di scavo nella via e non hanno riportato il pavimento come lo avevano trovato, come è prescritto in un altro regolamento comunale che non viene fatto rispettare nemmeno, quello relativo appunto ai lavori di scavo.

Sarebbe il caso che gli operatori del turismo controllassero come vengono spesi i soldi che raccolgono insieme alle proteste per una città senza servizi.

In attesa del Mandorlo in fiore non sarebbe stato meglio dotare la città di gabinetti pubblici funzionanti?

 

Per opportuna conoscenza si citano gli articoli che prescrivono come si possono usare le cifre della tassa di soggiorno

  1. Il gettito dell’imposta di soggiorno è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quellia sostegno delle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali edambientali locali, interventi nell’ambito dei servizi pubblici locali, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4 del D.Lgs. 14.3.2011 n.23.

2 bis Tra gli interventi in materia di turismo da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta dei titolari delle strutture ricettive, possono essere previsti:

  1. a) progetti di sviluppo degli itinerari tematici e dei circuiti di eccellenza, anche in ambito intercomunale, con particolare riferimento alla promozione del turismo culturale di cui agli articoli 24 e seguenti del codice del turismo approvato con decreto legislativo 23 maggio 2011, n 79;
  2. b) ristrutturazione e adeguamento delle strutture e dei servizi destinati alla fruizione turistica, con particolare riguardo all’innovazione tecnologica, agli interventi ecosostenibili ed a quelli destinati al turismo accessibile;
  3. c) interventi di manutenzione e recupero dei beni culturali, paesaggistici ed ambientali ricadenti nel territorio comunale rilevanti per l’attrazione turistica, ai fini di garantire una migliore ed adeguata fruizione;
  4. d) sviluppo di punti di accoglienza ed informazione e di sportelli di conciliazione per i turisti;
  5. e) cofinanziamento di interventi promozionali da realizzarsi in collaborazione con la Regione e gli enti locali;
  6. f) incentivazione di progetti volti a favorire il soggiorno di giovani, famiglie e di anziani presso le strutture

ricettive, ubicate nel territorio comunale, durante i periodi di bassa stagione;

  1. g) incentivazione all’adeguamento delle strutture ricettive e dei servizi pubblici e privati all’accesso degli animali

domestici e ristrutturazione con adeguamento delle stesse strutture ai fini dell’accesso di animali domestici di supporto ai disabili e ai non vedenti;

  1. h) progetti ed interventi destinati alla formazione e all’aggiornamento delle figure professionali operanti nel

settore turistico, con particolare attenzione allo sviluppo dell’occupazione giovanile;

  1. i) finanziamento delle maggiori spese connesse ai flussi turistici”

Il piano di utilizzo non potrà contemplare una percentuale superiore al 5% delle risorse per interventi di valenzaricreativa di respiro prettamente comunale e/o di quartiere. 

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