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Sono stati sorpresi in autostrada, lungo l’A19, con mezzo chilo di marijuana del tipo “skunk”, cinque giovani di Leonforte, arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di Leonforte. Hanno organizzato un viaggio con tanto di staffetta per acquistare la droga a Catania e trasportarla a Leonforte dove avrebbero voluto rivenderla. Sono ristretti ai domiciliari Salvatore Ilardi, 32 anni, Mauro Calì, 38 anni, Antonino Calì, 30 anni, Antonino Calì, di 23 anni, e Davide Pantò, 28 anni, tutti con precedenti penali.

Sabato 12 gennaio 2019 alle ore 21:00 e domenica 13 gennaio 2019 alle ore 18:00 al Teatro della Posta Vecchia di Agrigento, quarto appuntamento con la rassegna teatrale “Mariuccia Linder – Una vita per il teatro il teatro per la vita”, organizzata dall’Associazione Culturale TeatrAnima di Agrigento e dedicata a Mariuccia Linder, attrice agrigentina prematuramente scomparsa nel maggio del 2011.

In scena DONNA…IO di Antonella Morreale, con Selene Bosco, Giovanna Dominici, Zaira Picone, Laura Pompeo e con Oriana Crapa e Gigi Finistrella.

Sand art (arte di sabbia): Gino Sorce.

Produzione Compagnia Teatrale Arcobaleno – Favara

Posto unico € 10,00

Info e prenotazioni: Teatro delle Posta Vecchia Agrigento: 0922 26737

Associazione Culturale TeatrAnima Agrigento: 3270044269

DONNA…IO. Lo svelamento dell’amore, così potrebbe essere descritta quest’opera nella sua sintesi. I sentimenti, apparentemente falsati, si raccontano nudi, in un gioco di verità e finzione che avvolge lo spettatore in un vortice inarrestabile di emozioni.  Le voci di quattro donne, raccontano il sentimento dei sentimenti, come solo un animo femminile sa fare, con la sua sensibilità, vulnerabilità e forza. L’amore come non è mai stato raccontato, l’amore capace di innalzarti ai livelli più alti della felicità, per poi farti precipitare giù senza paracadute, nell’abisso più totale. L’amore a 360 gradi, svelato nei suoi più intimi misteri.

Mentre continua incessantemente il lavoro del personale stradale del Libero Consorzio per garantire il transito sulle strade provinciali interne interessate dalla neve, in particolare sulla SP 24 Cammarata-Santo Stefano Quisquina,  i tecnici del Settore Infrastrutture Stradali ribadiscono il pericolo di ghiaccio su tutte le strade provinciali delle aree interne, in particolare nei territori di San Giovanni Gemini, Cammarata, Bivona, Santo Stefano Quisquina, Casteltermini, Racalmuto, Grotte e altri ancora ove il pericolo maggiore è rappresentato dalla formazione di una crosta di ghiaccio poco visibile ma pericolosissima. Molto alto è infatti il rischio di incidenti a causa del fondo estremamente sdrucciolevole, e per questo motivo si sconsiglia di mettersi in viaggio nelle ore notturne e sopratutto nelle prime ore dell’alba, quando più elevato è il rischio di ghiaccio sulle carreggiate. I mezzi spargisale del Libero Consorzio sono infatti impegnati a garantire il transito nell’area montana interessata dalle nevicate, ma non riescono a coprire tutti i territori interessati.

Scade l’11 gennaio il termine per partecipare alla gara per i lavori di manutenzione straordinaria su due strade provinciali che interessano, principalmente, il Comune di Favara e precisamente la SP n.80 Agrigento – Baiata – Favara e la SP n.3A Bivio Caldare (Strada Statale 189) – Favara. Questi lavori erano stati inseriti nel Piano triennale delle Opere Pubbliche approvato nel 2018.

L’Importo complessivo dell’appalto, compresi gli oneri per la sicurezza è di 682.180,00 euro, compresi gli oneri per l’attuazione dei piani della sicurezza non soggetti a ribasso (ex D.Lgs. 81/2008) per 13.640,00 euro. L’importo a base d’asta, soggetto a ribasso, al netto degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza è di € 668.540,00. I costi della mano d’opera sono pari ad € 120.336,03.

Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato per le ore 12:00 dell’11 gennaio 2019, mentre la data dell’apertura delle offerte avverrà alle ore 09:00 del giorno 15 Gennaio. L’apertura delle offerte avrà luogo presso la Sala Gare del Gruppo Contratti del Libero Consorzio, sita in Via Acrone al n.27 ad Agrigento.

Il termine per l’esecuzione dei lavori è di 150 giorni consecutivi e continui, a decorrere dal giorno del verbale di consegna dei lavori.

La procedura di gara è gestita integralmente in modalità telematica e pertanto verranno ammesse solo le offerte presentate attraverso il Portale Appalti.

Per partecipare alla gara occorre collegarsi al sito ed accedere alla sezione Portale Appalti al seguente indirizzo: http://gare.provincia.agrigento.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp e prendere visione delle istruzioni riportate nella sezione “Istruzioni e Manuali”, propedeutiche alla fase di registrazione.

 

Come da previsioni meteo, puntuale è arrivata la neve su tutta l’area dei Monti Sicani, in particolare nei territori di Cammarata, San Giovanni Gemini, Bivona e Santo Stefano Quisquina, ove già dalla mattinata di ieri i cantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento sono stati impegnati con mezzi spargisale sulle strade di quel comprensorio. Il mezzo spalaneve del Libero Consorzio stamani ha liberato la carreggiata sulla SP n. 24 Cammarata-S.Stefano Quisquina nel tratto che va dall’uscita di Cammarata alla quota più elevata, superando contrada Filici, in buona parte ostruita nelle prime ore del mattino dalla neve caduta abbondante sin da ieri e per tutta la notte. La situazione è comunque sotto controllo, con i cantonieri al lavoro su tutti gli oltre 20 km della stessa SP n. 24, con spargimento di sale e rimozione di qualche piccolo cumulo residuo di neve.

 Permane in ogni caso l’obbligo di catene e di procedere con la massima prudenza, considerato che ha ripreso a nevicare, sia pure con minor intensità rispetto alla notte. Situazione migliorata anche sul tracciato della SP 21 Casteltermini-Bivio Passo Fonduto SS 189 all’uscita del paese, dove stamattina era stata segnalata la presenza di ghiaccio. Non vengono segnalati problemi invece, al momento, nelle zone di Caltabellotta e Burgio.

Si tratta di undici architetti volontari, facenti parte del presidio di Protezione civile dell’Ordine degli architetti di Agrigento, che domani partiranno per il Cor di San Giovanni La Punta seguiti da una seconda squadra pronta a dare il cambio il prossimo 8 gennaio. In totale i volontari saranno undici: Maria Teresa Russo, Giuseppe Cacciatore, Rosa Maria Corbo, Sebastiano Ragusa, Gerlando Sciumè, Annalisa Bavetta, Antonio Giarraputo, Silvia Giarratano, Umberto Fazio, Salvatore Sprio e il coordinatore del gruppo, consigliere dell’Ordine, Roberto Campagna, il quale ha dichiarato che l’Ordine di Agrigento, che da oltre un decennio forma i propri iscritti nel campo della protezione civile, ancora una volta, è pronto a dare il proprio contributo ai territori colpiti dal sisma.

“Siamo estremamente soddisfatti che ancora una volta l’ordine gli archetti di Agrigento con i suoi Volontari del presidio di protezione civile è presente in luoghi colpiti dal sisma vicino alle popolazioni – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – Questo è un presidio che è stato creato durante la presidenza di Rino La Mendola e che oggi continua a essere in prima linea nei territori colpiti dal terremoto. Da subito il nostro Presidio ha dato la propria disponibilità ed è stato messo in preallerta a nome mio e di tutto il Consiglio dell’Ordine degli architetti. Ringraziamo i colleghi volontari del presidio di Protezione Civile che, sono certo, affronteranno questa esperienza con il massimo della professionalità facendo i conti anche con diverse difficoltà e problemi dettati dai luoghi che vivono in emergenza”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , sabato 05 Gennaio a Favara in Piazza Cavour dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

Domenica 06 Gennaio ad Agrigento in Piazza Cavour dalle ore 8.00 alle ore 12.30  ed a Naro in Piazza S.Agostino presso i contemplattivi dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.  

Grazie al programma operativo del Fondo Sociale Europeo della Regione Siciliana, è stata finanziata, a Naro, una Fondazione per la costituzione di un Istituto Tecnico Superiore per  l’importo  di 450mila euro.

Il finanziamento è stato ottenuto dall’Istituto d’Istruzione Secondaria Statale “Galileo Galilei” di Canicattì (cui è associato l’Istituto Tecnico “Federico II di Svevia” di Naro) che è l’istituzione scolastica capofila che dovrà costituire la relativa Fondazione, con la partecipazione -tra gli altri- del Comune di Naro, dell’Università di Palermo e di alcune imprese del settore, tra cui il Village Resort “Città del mare“, e con la partnership dell’agenzia formativa nazionale “Centro Studi Toniolo“.

La costituenda Fondazione  gestirà l’Istituto Tecnico Superiore, abilitato a rilasciare titoli di studio post-diploma nell’area delle tecnologie innovative dei beni culturali e del turismo, al termine dei relativi corsi biennali che si svolgeranno presso i locali del plesso dell’ex scuola media “Riolo Specchi“.

 La proposta progettuale su cui è basato l’ ITS è denominata “Costruire il proprio progetto di vita in Sicilia” ed è stata elaborata e presentata dal Dirigente Scolastico dell’IISS “Galileo Galilei” di Canicattì,  prof. Vincenzo Fontana, che ha fortemente creduto nell’idea sin dall’inizio, coinvolgendo enti pubblici e imprese private (quali soci fondatori e quali partner)  nell’iniziativa che adesso verrà concretamente alla luce.

 

  DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

 La nuova Fondazione I.T.S. per le tecnologie innovative dei beni culturali e del turismo è importante per il contesto territoriale in cui nasce. Infatti, la Città di Naro possiede un patrimonio culturale (barocco e medievale) non indifferente, oltre che bellezze naturali invidiabili, come la vallata del Paradiso e il lago San Giovanni.

Il Dirigente Scolastico prof. Vincenzo Fontana ha avuto un’intuizione straordinaria che ha subito trovato l’apertura e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, giungendo al risultato del finanziamento dell’iniziativa che potrà costituire un volano per lo sviluppo socio-culturale dell’hinterland territoriale“.

Il sindaco di Palermo, Orlando, come ha annunciato, si rivolga subito al giudice sulla costituzionalità del decreto “Sicurezza”. Bando alle ciance, altrimenti è politica.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, non si ritiene un dissidente, un ribelle, un disubbidiente. Lui non sarebbe alla ricerca di uno spazio di azione politica anti-populista contrapposta alla Lega di Salvini. Il sindaco Orlando si è persuaso e convinto che il decreto “Sicurezza” del ministro Salvini, appena convertito nella legge numero 132 del 2018 approvata dal Parlamento, sia incostituzionale, nella parte in cui impedendo l’iscrizione dei migranti richiedenti asilo nel registro dei residenti non consente loro di ottenere la carta d’identità e alcuni diritti tutelati dalla Costituzione della Repubblica Italiana come l’istruzione e la salute. La domanda: e allora perché Orlando non si rivolge alla Corte Costituzionale e la interroga sulla costituzionalità del decreto “Sicurezza”? La risposta: perché nell’ordinamento italiano il sindaco non può rivolgersi direttamente alla Corte Costituzionale, ma deve, procedendo indirettamente, rivolgersi al giudice ordinario, in tal caso il giudice civile, prospettandogli i suoi dubbi sulla costituzionalità del decreto “Sicurezza”. Se il giudice dovesse ritenere manifestamente fondato il dubbio del sindaco Orlando, allora sarà il giudice, lui sì, a rimettere il dubbio, la questione, alla Corte Costituzionale. E se la Corte Costituzionale dovesse ritenere in tutto o in parte incostituzionale la legge 132, la stessa legge potrà essere disapplicata. Fino a quando ciò non sarà, il sindaco è obbligato ad applicare la legge, altrimenti rischia di essere incriminato di abuso d’ufficio qualora il prefetto lo denunciasse, e il ministro dell’Interno lo potrà rimuovere dalla carica qualora lui, il sindaco, si renda colpevole di gravi e ripetute violazioni di legge. E se ciò fosse urgente, potrà il prefetto sospendere dalla carica il sindaco. In conclusione il sindaco Orlando ha due opzioni. La prima è che, anziché trascinare la polemica e strumentalizzarla politicamente, agisca subito e interroghi il giudice ordinario che a sua volta, se lo riterrà opportuno, interrogherà la Corte Costituzionale. La seconda è invece attendere che il sindaco Orlando, o altri sindaci come lui, siano incriminati o rimossi dalla carica, e che comparendo poi al cospetto di un giudice lo interroghino sulla costituzionalità del decreto “Sicurezza”. Tutto il resto sono ciance, da bandire, altrimenti è politica.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Messaggi di cordoglio e dolore dopo l’esplosione di una bombola d’ossigeno e la morte di un operaio di 28 anni nella zona industriale agrigentina, in territorio di Aragona.

Anche il presidente della Camera, Roberto Fico, è intervenuto dopo l’incidente nella zona industriale agrigentina, e ha scritto su twitter: “Morire sul lavoro è inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo”. Massimo Aliseo, 28 anni, originario di Canicattì e residente ad Agrigento, lo scorso 18 dicembre ha festeggiato la nascita di una bambina, la seconda figlia, e il contratto di lavoro: il miglior modo per concludere l’anno 2018, in attesa poi dell’alba del 2019, che, invece, si è rivelata crudele e nefasta. In territorio di Aragona, lungo Viale delle Industrie, all’interno di un’impresa che si occupa di gas compressi e liquefatti con produzione, commercio e manutenzione soprattutto in ambito sanitario, la “Sapio Life”, Massimo Aliseo, a lavoro su una bombola d’ossigeno, è morto vittima di una esplosione. Sono da accertare le cause della deflagrazione fatale. Le indagini sono in corso anche avvalendosi di una squadra tecnica specialistica dei Carabinieri. Lo sventurato sarebbe stato intento a ricaricare una bombola quando, forse, il tappo a copertura, una valvola difettosa, è saltata, provocando lo schianto mortale. Anche altre tre persone sono state stordite dallo scoppio, che si è avvertito nettamente finanche ad alcune centinaia di metri di distanza, e sono state soccorse in stato di choc dal personale del 118. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, i Carabinieri della Stazione di Aragona e la Polizia. A seguito di quanto di tragicamente accaduto esprimono cordoglio e dolore i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, poi i parlamentari del Partito Democratico, Davide Faraone, segretario regionale, e Michele Catanzaro, deputato all’Assemblea Regionale, e poi la società Akragas calcio, che ricorda la militanza di Massimo Aliseo come tifoso e tra gli iscritti del gruppo “Sita Clan”, sempre a fianco della squadra biancazzurra.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)