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Pare avesse appena comprato della frutta e stesse attraversando la strada quando, improvvisamente, sarebbe stato colpito da un furgone. Incidente stradale in via De Amicis, nel quartiere agrigentino del Villaggio Mosè.

A essere investito dal mezzo in transito è stato un 80enne di Agrigento che per l’impatto è rovinato malamente sul selciato. È stato portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di c.da Consolida e lì i sanitari gli avrebbero diagnosticato vari traumi e la frattura del femore. Per l’anziano è stato disposto il ricovero ma per fortuna non sarebbe in pericolo di vita, la prognosi dovrebbe essere di circa 45 giorni.

Intanto in via De Amicis si sarebbero portati i vigili urbani, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica di un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori.

Un furto è stato compiuto, nelle ore notturne, ai danni del Poliambulatorio di Agrigento, nei locali dell’ex ospedale di via Giovanni XXIII.

Ignoti, dopo aver forzato una finestra, sono penetrati all’interno della struttura e, dopo aver rovistato un po’ dappertutto, hanno portato via materiale informatico, tra cui alcuni computer.

Il fatto si è verificato nella notte tra lunedì e martedì e dello stesso si stanno occupando i Carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo e avviato immediatamente le indagini.

Ad Agrigento, le forze dell’ordine indagano su un furto compiuto ai danni di un serbatoio idrico gestito da Siciliacque.

Il colpo è stato compiuto in contrada Rocca Corvo dove i malviventi sono entrati in azione portando via circa mille metri di cavi elettrici, danneggiando di fatto l’impianto.

A fare la scoperta i dipendenti della società di sovrambito che hanno sporto denuncia ai carabinieri.

Il danno causato ammonterebbe a diverse migliaia di euro.

Quattro persone di Favara hanno deposto, ieri, presso un’aula del Tribunale di Agrigento, nel processo riguardante a una rapina avvenuta nel settembre del 2009 nella cittadina agrigentina.

Dinanzi al giudice sono comparsi Gianluca Stagno, Giuseppe Matina, Amedeo Stagno e Filippo Buscemi, accusati di rapina aggravata ai danni di un’anziana che fu derubata di alcuni gioielli.

Tra gli accusati anche il nipote della donna che favorì il colpo e che ha raccontato le fasi della rapina dicendo di essere stato minacciato se non avesse aiutato i rapinatori stessi. “Ci puntarono la pistola e aveva il volto coperto. Mentre loro rubavano presi il telefono e lo diedi a mia nonna per farle chiamare mio zio. Loro si accorsero di questo e scapparono”.

Nell’udienza ha deposto anche la vittima, oggi ultraottantenne, e non vedente, che ha risposto alle domande del giudice Alfonso Malato.

Sulla proposta di Finanziaria una valanga di emendamenti, anche dalla maggioranza, in Commissione Bilancio. Insorge l’opposizione, appello a Musumeci: “Ritirateli”.

L’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Siciliana è stato deliberato per un mese, dal primo al 31 gennaio. Tuttavia, in ragione di come si procede, non è da escludere del tutto che, così come nelle precedenti volte, anche nel 2019 l’esercizio provvisorio sia prorogato ancora. Ad esempio nel 2018 lo è stato fino al 30 aprile, per 4 mesi, fino all’ultimo termine a disposizione secondo legge. Infatti, la proposta di Finanziaria, firmata dal governo Musumeci, è approdata all’Assemblea Regionale, all’attenzione della Commissione Bilancio. E sul testo di legge si è letteralmente abbattuta una valanga di emendamenti, centinaia, e tanti sono stati scagliati anche dalla maggioranza di centro destra, la coalizione di governo. Ovviamente le modifiche contenute negli emendamenti incidono, e di molto, sulla previsione di spesa. E quindi la Commissione Bilancio, investita da cotanta valanga, è stata impossibilitata a proseguire l’opera, riunendosi e rinviando subito i lavori in attesa che trascorra la tempesta. L’opposizione insorge. Il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, e il vice presidente della Commissione Bilancio, Baldo Gucciardi, del Pd, si sono rivolti così al presidente Musumeci: “La commissione Bilancio che era stata convocata ieri per l’esame della legge di stabilità è stata rinviata a oggi venerdì a causa dello scontro interno alla coalizione Musumeci che paralizza ancora una volta la Regione ed impedisce l’approvazione del bilancio di previsione 2019 e della legge di stabilità. Centinaia di emendamenti presentati dai deputati di maggioranza, e perfino dagli stessi assessori, hanno fatto esplodere le previsioni di spesa del bilancio. La rissa all’interno dei partiti che sostengono il presidente della Regione ha determinato di fatto la bocciatura della ridicola ed improvvisata manovra economica approvata dalla giunta. Musumeci abbia il buonsenso di intervenire per il bene della Sicilia. Impedisca il ‘saccheggio’ delle casse regionali chiedendo il ritiro di tutti gli emendamenti presentati dalla sua irresponsabile maggioranza che ha sabotato la manovra facendo precipitare la Regione nel caos” – concludono. Davvero, come sostengono Lupo e Gucciardi, alcuni emendamenti sono stati presentati dagli assessori? Sì, vi sono emendamenti a firma dell’assessore regionale a Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, e dell’assessore ai Servizi primari, Roberto Pierobon. Pertanto, almeno attualmente si registra una brusca interruzione alla tabella di marcia che, secondo i migliori auspici, avrebbe condotto all’approvazione degli strumenti contabili entro la prima metà di gennaio.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Braccio di ferro a Palermo tra sindaco, ufficio anagrafe e sindacati sulle richieste di residenza degli stranieri. Orlando valuta ancora il ricorso costituzionale.

E’ caos a Palermo, all’Ufficio Anagrafe del Comune, in viale Lazio, già teatro della strage mafiosa del 10 dicembre 1969. Due giorni addietro il capoarea Maurizio Pedicone ha rassicurato che avrebbe adempiuto alla disposizione del sindaco Orlando di procedere all’iscrizione nel registro dei residenti degli stranieri richiedenti asilo o con permesso di soggiorno umanitario scaduto, non applicando il decreto “Sicurezza” convertito in legge dal Parlamento. Adesso, invece, la rotta della navigazione dello stesso Ufficio ha subito dei mutamenti. Infatti, i dipendenti dell’Anagrafe sono preoccupati di conseguenze giudiziarie perché non applicare una legge approvata da Camera e Senato e promulgata dal presidente della Repubblica è un reato. Ed il sindaco Leoluca Orlando ha annunciato: “Ok, non vi preoccupate voi, le richieste di residenze le firmo io”. Ciò però non sarebbe sufficiente: infatti, ancora i dipendenti temono che anche istruire le richieste di residenza, che poi sarebbero firmate dal sindaco, li esporrebbe a responsabilità penali. E i sindacati sono d’accordo con i dipendenti comunali. Il segretario del sindacato Csa Palermo, Nicola Scaglione, ribadisce: “Il sindaco se vuole assumersi in pieno la responsabilità deve non solo firmare ma anche lavorare le pratiche. Abbiamo esperienza di colleghi che hanno avuto grane giudiziarie solo per aver inserito nel sistema una pratica ritenuta poi illegittima. Nessuno si rifiuta a priori di eseguire le disposizioni del sindaco, ma questa confusione è inaccettabile e rischia di esporre i singoli. Chiediamo agli organismi competenti, a cominciare da Orlando, di fare una disposizione chiara”. Nel frattempo, a fronte di cotanta fibrillazione, lo staff del sindaco Orlando è impegnato a valutare ciò che sarebbe l’unica soluzione prospettata già da parecchi giorni, ovvero il ricorso del sindaco Orlando al giudice civile, al quale manifestare i suoi dubbi sulla costituzionalità del decreto “Sicurezza” confidando che poi sia il giudice, che è il solo legittimato, ad investire la Corte Costituzionale della questione. Del resto il sindaco Orlando ha più volte ritenuto di non volere assurgere a ribelle e disubbidiente, ma di volere invece utilizzare lo strumento che l’ordinamento italiano gli rende a disposizione, l’interrogazione al giudice. Lo utilizzi, ed al più presto.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

I ministeri della Salute e dell’Economia hanno reso l’ok al piano della rete ospedaliera del governo Musumeci in Sicilia, e quindi vi è adesso il parere positivo, in sintesi, alla decurtazione di 196 primariati e all’incremento di 1.700 posti letto. Inoltre, il decreto di approvazione definitiva della rete ospedaliera, prossimo alla firma dell’assessore regionale Ruggero Razza, riavvierà la stagione dei concorsi che dovrebbe comportare oltre 5000 nuovi posti di lavoro nella sanità siciliana.

La commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale ha reso parere favorevole alla nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere in Sicilia. Il parere interessa Giorgio Giulio Santonocito (Azienda sanitaria provinciale di Agrigento); Alessandro Caltagirone (Asp di Caltanissetta); Maurizio Letterio Lanza (Asp di Catania); Francesco Iudica (Asp di Enna); Paolo La Paglia (Asp di Messina); Daniela Faraoni (Asp di Palermo); Angelo Aliquò (Asp di Ragusa); Salvatore Lucio Ficarra (Asp di Siracusa); Fabio Damiani (Asp di Trapani); Roberto Colletti (Arnas Civico Di Cristina-Benfratelli di Palermo); Fabrizio De Nicola (Arnas Garibaldi di Catania); Mario Paino (Azienda ospedaliera Papardo di Messina); Walter Messina (Azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo); Salvatore Emanuele Giuffrida (Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania). Il presidente della Commissione Affari Istituzionali, Stefano Pellegrino, commenta: “Si tratta di un passaggio importante per garantire la regolare e serena gestione delle aziende sanitarie”.

Piange Gino Murgi, il sindaco di Torre Melissa in provincia di Crotone dove questa mattina all’alba  sono stati accolti 41 migranti curdi, salvati dal naufragio.

Piange ai microfoni di Radio Capital raccontando quello che ha visto e che ha provato, quello che è accaduto in quella cittadina che ha dato una lezione di umanità senza precedenti.

E’ stata una mattina tremenda” – dice Murgi –  e poi continua il suo racconto. Pioveva, il mare era agitato. Eppure c’è stata tanta umanità profusa, una continua accoglienza e costante sinergia di forze nella coordinazione del salvataggio.

I cittadini in maniera veloce, quasi in un batter d’occhio sono intervenuti. Sono arrivati immediatamente abiti, coperte, pasti caldi. Nessuna forma di indifferenza.

Ma come si fa ad essere indifferenti davanti ad una mamma con un bambino di 3 mesi in braccio?  – Il sindaco si commuove –  come si fa ad essere indifferenti davanti a qualcuno che ti chiede aiuto, che ti dice che sulla imbarcazione ci sono ancora i suoi figli? Ho pensato ai miei figli, ai figli di tutte le persone della nostra comunità”

Alle 4 del mattino i cittadini di Torre Melissa si sono tolti i giubbotti di dosso, e li hanno dato ai ragazzi che scendevano dalla barca.

Questo è il rispetto per la vita – continua Murgi – e non ci dovrebbe essere colore politico in situazioni come queste. Bisognerebbe tirar fuori l’umanità che abbiamo dentro”

Non aveva mai vissuto una situazione del genere il sindaco di Torre Melissa e non dimenticherà mai quei bambini bagnati, infreddoliti, viola dal freddo e dalla paura

 

Simona Stammelluti 

 

E poi capita che dei 750mila euro messi nel bilancio “preventivo” 2018, approvato a fine Dicembre 2018 (ma chissà quanti sono stati incassati realmente?), 250mila vadano ad un progetto per valorizzare via Cesare Battisti. L’indicazione sulla spesa è della amministrazione, lo scrive il dirigente nella DD 2503 del 31/12718, non indicando atti scritti ma solo la comunicazione (orale?) di un’intenzione della giunta.

Per il regolamento sulla tassa di soggiorno la destinazione delle somme è stabilita attraverso la consulenza di un’apposita consulta; inoltre una relazione su quanto realizzato deve essere presentata annualmente in Consiglio comunale.

Non ci sono evidenze oggettive di consultazioni con chi giornalmente fa da esattore per un balzello che, oggi si può affermare, non serve a niente e  non migliora i servizi ma sfoga la passione di un sindaco a cui piace “firmare” vie e piazze anche con ceramiche di (suo?) gusto particolare. Ricordiamo che la fronti stante scalinata Madonna degli Angeli è stata riqualificata attirando l’ironia e lo sdegno di tanti cittadini: la volontà è quella di completare il “capolavoro”?

Quello che si legge in queste carte sembra una cieca imposizione dall’alto, con appalto già pronto in attesa dell’approvazione del bilancio. 

A leggere bene il regolamento per la tassa di soggiorno, la riqualificazione di una via della città non è,  però, tra le possibilità di spesa che sono specificate dall’art 2 bis e, dunque, si può  far saltare la spesa dissennata. Non è nemmeno la prima volta che questa amministrazione commette un errore, rispetto a regolamenti scritti dal Consiglio comunale (palesando menefreghismo e/o ignoranza?),   recentemente è successo con il regolamento per la cittadinanza onoraria.

In più 470mila euro, che dovevano essere utilizzati per i servizi di promozione turistica, finiscono nelle economie vincolate e non saranno toccati, con molta probabilità, nel 2019: creeranno un bel capitale per il 2020 quando magari potranno dare slancio a qualche progetto finalizzato alla promozione in piena campagna elettorale.

Sono tanti soldi 470mila euro per una città dove servizi per i turisti ce ne sono veramente pochi. Sono soldi finanziati dagli stessi turisti che potrebbero lasciare migliori recensioni invece di lamentarsi per una città dove non ci sono bagni pubblici o bus notturni.

E’ uno schiaffo per chi raccoglie i soldi e, spesso, le critiche: loro conoscono bene i bisogni (non come la giunta!) dei turisti. Questa spesa dovrebbe essere un’assurdità  per  chi lavora e investe in questa città, per chi crede ancora che qui si possa fare turismo.