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Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Ornella Zelia Maimone ha assolto Francesco “Paolo” Cioffi, 42 anni, e la moglie Silvana Campisi, 44 anni, accusati del reato di false informazioni sulle proprie generalità.

La vicenda risale al novembre 2012 quando i carabinieri – durante un posto di blocco – fermarono a Villaseta Cioffi – che era senza patente – a bordo di un’auto senza assicurazione.

Cioffi dichiarò che alla guida del mezzo ci fosse la moglie ma i carabinieri denunciarono entrambi. Ieri è arrivata l’assoluzione da parte del giudice perché “il fatto non è previsto dalla legge come reato”.

Il 42enne in passato è stato coinvolto – ma assolto da ogni accusa – nell’operazione Nuova Cupola. Successivamente Cioffi si è distinto per il lavoro sulle spiagge come bagnino passando agli onori delle cronache anche per aver salvato un’intera famiglia in difficoltà.

Cioffi e la moglie sono difesi dall’avvocato Daniela Posante.

 

L’Assemblea Regionale non ha ancora ricevuto il “collegato” alla Finanziaria. Stop ai lavori sulla legge di stabilità e sul Bilancio. Insorge l’opposizione.

Per tracciare il percorso di marcia dell’esame della Finanziaria all’Assemblea Regionale sarebbe stato necessario riunire la conferenza dei capigruppo affinchè si redigesse il calendario dei lavori. E invece no: a Palazzo dei Normanni non si sono incontrati i capigruppo e adesso si brancola nel buio intravedendo lo spettro della proroga dell’esercizio provvisorio del bilancio, non più solo a gennaio ma anche a febbraio, perché l’acqua del tempo è poca ossia scarseggia, e la papera dell’approvazione entro il 31 gennaio, tra 10 giorni lavorativi, non galleggia. E perché la conferenza dei capigruppo non si è riunita? Perché il governo Musumeci non avrebbe ancora trasferito all’Assemblea Regionale i quattro disegni di legge che compongono il cosiddetto “collegato” alla Finanziaria, appena approvato dalla Giunta radunata sul lago di Pergusa. Il “collegato” è da approvare dopo la Finanziaria, e quindi, in mancanza di esso, al momento non è ipotizzabile prospettare date e tempi. Così ha rilevato la Commissione Bilancio di Sala d’Ercole, presieduta da Riccardo Savona, che, di conseguenza, ha rinviato il tutto in attesa di ricevere dal governo i quattro testi del “collegato”. E dopo la “fumata nera” l’opposizione parlamentare si scatena. Il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Lupo, tuona: “La paralisi del governo Musumeci e le divisioni della sua maggioranza hanno portato l’Ars ad una impasse totale. Non è immaginabile tenere in ostaggio il Parlamento in attesa che la maggioranza raggiunga l’intesa politica sulla manovra economica, mentre c’è una intera regione che aspetta risposte a problemi sempre più urgenti. Se i testi del ‘collegato’ non arriveranno all’Assemblea entro oggi, il presidente Gianfranco Miccichè ne prenda atto e consenta al Parlamento di proseguire l’esame dei disegni di legge di Finanziaria e Bilancio”. E il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Cappello, rilancia: “Ormai siamo alla paralisi. La maggioranza è ostaggio di se stessa, in barba alle aspettative e ai bisogni di siciliani. E meno male che con Musumeci doveva cambiare la musica. La conferenza dei capigruppo è stata rinviata ad oggi, mentre l’aula a data da destinare. I partiti di riferimento di Musumeci non riescono a fare la quadra su come spartirsi le poche briciole della misera torta del ‘collegato’, e di conseguenza il via libera all’esame di Bilancio e alla Finanziaria non riesce a partire”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Anche per la Confasi, la Confederazione Autonoma Sindacati Italiana, l’anno appena inziato è denso di sfide, di appuntamenti complessi e per queste ragioni si sta attrezzando sul territorio. Nata nel 2008, la Confasi è una organizzazione sindacale indipendente ed apartitica che rappresenta tutti i lavoratori del settore privato e pubblico, nonché tutti i cittadini occupati e inoccupati. E’ presente con proprie strutture in quasi tutte le città italiane. “Tra gli obiettivi che ci siamo posti- dichiara il Presidente Nazionale Francesco La Ghezza- vi è quello della realizzazione di Enti e Federazioni di categoria per la creazione di servizi e la difesa dei diritti dei cittadini dal quale dipenderà anche una efficace tutela delle nuove generazioni di lavoratori e lavoratrici che hanno come obiettivo un lavoro senza precarietà”. “Oggi – prosegue La Ghezza- è stato creato un Centro di Assistenza Fiscale (Caf) per tutte le problematiche fiscali che i cittadini sono soggetti ad assolvere; è stata realizzata inoltre “Orizzonti Futuri” un’Onlus ( www.orizzontifuturi.it ) con l’intento di venire incontro alle famiglie più deboli della nostra società. Attraverso le donazioni dei cittadini è stato realizzato il progetto “Adotta una scuola”. Sono stati donati successivamente diversi defibrillatori con i fondi raccolti ad alcune scuole “. ” Di recente- prosegue- sono state create diverse federazione e comparti per il settore privato e pubblico”. Sono stati realizzati diversi accordi e adesioni e la sottoscrizione di CCNL. Quest’anno incrementeremo la sottoscrizione di nuovi Contratti collettivi con la istituzione di Enti Bilaterali, in considerazione della notevole crescita e delle numerose richieste che provengono dai lavoratori dei vari comparti”. “Attualmente- conclude Francesco La Ghezza- operiamo con un accordo l’attività di Patronato ma il nostro obbiettivo finale è la realizzazione di un proprio Ente o Istituto di Patronato”. Alla Confasi hanno aderito a livello nazionale, nella forma federativa, l’Asal, l’Assoaico, l’Asspenit, la Falpis, la Federfauna, la Filda funzione pubblica, la Fuldapi, il Sagi, la Sil Puglia, la Snalec e la 3Generazioni.

Sulla possibile soluzione normativa che consentirebbe la riscossione in bolletta della Tari, in discussione in queste ore in Commissione al Senato, interviene il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto: “Poter riscuotere la Tari attraverso la bolletta dell’energia elettrica significa consentire non soltanto l’emersione ma anche l’immediata contribuzione da parte degli attuali evasori. Contribuire tutti per far pagare meno chi paga con regolarità. La riduzione della tariffa andrebbe a beneficio di tutti e si aggiungerebbe all’ulteriore garanzia di poter conseguire in modo eccellente l’obiettivo della raccolta differenziata; i conti dei Comuni siciliani potrebbero immediatamente averne giovamento per superare, come si spera, le attuali condizioni di sofferenza e quel che pare una condanna senza appello all’emergenza”.

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Fabrizio Danile ed esprime vivo compiacimento per il fatto che già più di un ente locale nella nostra provincia ha dato seguito al processo di stabilizzazione dei contrattisti, dopo più di un ventennio caratterizzato in molti casi da instabilità e precarietà assoluta.

“Finalmente cominciamo a registrare un primo percorso concreto nel processo di stabilizzazione dei precari degli enti locali anche in provincia di Agrigento, dando piena applicazione alla legge Madia e alla legge regionale 27, che hanno aperto una breccia e un percorso di vera stabilizzazione economica e lavorativa per questo personale presente da tanti lustri nelle dotazione organiche e che svolge funzioni essenziali  e indispensabili per i servizi di buona amministrazione e di erogazione ai fabbisogni del cittadino.

Aver allentato il patto di stabilità e approvato i piani triennali e le dotazioni organiche sono stati momenti propedeutici e determinanti per portare a termine il percorso di stabilizzazione dei precari, che oggi come nel caso di alcuni comuni agrigentini hanno iniziato i processi di stabilizzazione del personale in carico. Si avvia, pertanto, il riconoscimento di tutti i diritti e il tanto agognato posto a tempo indeterminato e si elimina finalmente quel vulnus che da troppo tempo tagliava in due i comuni e l’organico tra lavoratori di vecchio conio e la platea dei lavoratori precari.

Come si suol dire.”Giustizia è stata fatta”. Adesso si deve solo concretizzare questo percorso in maniera celere, visto che anche la regione siciliana ha garantito  ai primi sindaci i fondi economici, attraverso la spesa storica regionale per il prossimo ventennio, che agevola notevolmente la stabilizzazione del singolo contrattista. Sulla scorta di questi primi risultati, sollecitiamo gli altri comuni agrigentini a seguire questo percorso che veda concluso in tempi ragionevoli la stabilizzazione economica e lavorativa degli altri lavoratori contrattiti come prevede la normativa vigente.

Come del resto, si deve seguire il percorso di stabilizzazione degli Asu e Lsu che hanno maturato un’esperienza nella pubblica amministrazione e negli enti locali di appartenenza che è diventata indispensabile per il buon funzionamento della macchina amministrativa e burocratica interessata dai loro servizi, che sono da validissimo supporto a uffici quali quelli civili, tecnici ed economici che sono il caposaldo delle strutture comunali.

Per questo la Uil di Agrigento monitorerà la situazione, con la convinzione che il ruolo di questi lavoratori è centrale e di raccordo con tutti i settori comunali e sono obiettivamente dei lavoratori con gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri e le amministrazioni comunali debbono fare di tutto per realizzare e chiudere questo percorso”

Venerdì 18 gennaio alle ore 16.30 nella sala convegni del Collegio dei Filippini, in via Atenea, ad Agrigento, per la prima volta da quando è stata distrutta verrà  ricordata la splendida villa Garibaldi con un incontro sul tema “Vita di uno spazio pubblico: la villa Garibaldi di Agrigento”

Venne abbattuta nel 1949 da incoscienti amministratori e speculatori per far spazio a moderni palazzi.

Era stata realizzata nel 1850 dagli intendenti  borbonici e intestata   alla Regina Maria Teresa. Successivamente, con la caduta del governo borbonico, gli agrigentini vollero dedicarla a Garibaldi.

La villa Comunale di Agrigento era un luogo delizioso. Si affacciava nell’attuale piazza Vittorio Emanuele ed abbracciava gran parte della Rupe Atenea. 

Nino Margagliotta, professore di Progettazione architettonica dell’Università di Palermo, illustrerà venerdì pomeriggio  le caratteristiche della villa e la vita che pulsava  in questo spazio pubblico. Per due secoli fu tanto cara agli agrigentini, che però nulla fecero per impedirne la distruzione.

“La Villa Garibaldi era uno dei tanti posti che danno splendore a questa Agrigento,  rappresentando il decoro di bellezza singolare. L’avete distrutto e noi preghiamo Iddio che voglia non tener conto delle maledizioni degli uomini di buon senso di cultura, amanti delle tradizioni cittadine”. Ha scritto l’avvocato Salvatore Malogioglio nel l949 per i lettori del suo giornale “La Scopa”.

L’incontro è organizzato dall’associazione Epea (Ente permanente educazione degli adulti) con il patrocinio del Comune di Agrigento. Interverranno anche il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto; l’assessore comunale al Centro Storico, Nino Amato; il presidente dell’associazione Epea, Girolamo Carubia. Coordina lo storico Elio Di Bella.

Ad Agrigento sabato prossimo, 19 gennaio, nel centro storico, nella chiesa di San Michele (Badiola), alle ore 18:30, si svolgerà un concerto di Musica Sacra. Si esibiranno il soprano Sara Chianetta, all’organo Giovanni Gallo, al pianoforte Salvatore Macaluso, ed al violino Giuseppe Tasca. Il movimento culturale “Il centro storico di Agrigento” invita la cittadinanza ad assistere al concerto.

Ad Agrigento martedì prossimo, 22 gennaio, all’ospedale “San Giovanni di Dio”, al reparto Pediatria, alle ore 11, il Movimento unito dipendenti 118 Sicilia “Comitato provinciale Agrigento – Caltanissetta”, donerà un gioco alla ludoteca dello stesso reparto Pediatria, in presenza del primario, Giuseppe Gramaglia, del direttore sanitario Silvio Lo Bosco, e del vice presidente della Seus 118 Pietro Marchetta.

Ad Agrigento lunedì 28 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, nello spazio Temenos della Chiesa di San Pietro, alle ore 17:30, la Caritas Diocesana e la Fondazione Mondo Altro, hanno organizzato l’evento “Razza umana”. Interverrà Grazia Di Veroli, vice presidente dell’associazione nazionale ex Deportati, sezione di Roma, la cui storia familiare è legata al rastrellamento del Ghetto di Roma, il 16 ottobre del 1943, ed alla deportazione di tanti familiari ad Auschwitz. E poi interverrà Perafan Afan De Rivera Costaguti, in rappresentanza della sua famiglia che, nel corso dei rastrellamenti nazi-fascisti al Ghetto di Roma, salvò centinaia di ebrei, ospitandoli e nascondendoli, a loro rischio e pericolo, in casa, mantenendo poi un profilo di riservatezza e ricusando qualsiasi tipo di riconoscimento.

l commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Giorgio Santonocito, ha firmato l’atto di spesa di oltre 620mila euro per la sostituzione delle Tac negli ospedali di Agrigento e Sciacca con apparecchiature di ultima generazione. L’acquisto delle due nuove apparecchiature segue il precedente acquisto di altre due nuove Tac per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una Risonanza magnetica ad Agrigento. Il primario Radiologia, Angelo Trigona, commenta: “Rispetto alla precedente dotazione strumentale, si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami”. E il commissario Santonocito afferma: “E’ certamente un motivo di grande soddisfazione oltre che un obiettivo strategico poter incrementare costantemente gli standard qualitativi dell’offerta sanitaria con provvedimenti che sortiscono migliorie nei percorsi di diagnosi e cura. L’utenza degli ospedali della provincia potrà dunque contare, a breve, su efficienti indagini tomografiche grazie alle nuove dotazioni in arrivo”.