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Gli uffici hanno presentato, ottenendo il voto favorevole dell’aula, la modifica dell’art. 34 del Regolamento Tari con lo scopo di permettere all’ente di richiedere il pagamento della Tari prima ancora dell’approvazione del Piano Finanziario. Una mossa che, con il voto della maggioranza, rende incerto l’ammontare dell’ultima rata che a sorpresa potrà essere più bassa o più elevata. A votare no è stata, decisa, la Lega e nello specifico il Consigliere Rita Monella e il suo Capogruppo Nuccia Palermo. 

“Quanto richiesto dagli uffici in tema di Tari ha dell’incredibile – afferma in una nota il Capogruppo della Lega Palermo – soprattutto se consideriamo che vi è, ad oggi, un pessimo servizio di raccolta differenziata e l’assenza di un regolamento apposito che la disciplini”. 

 “È inammissibile – concludono Monella e Palermo – continuare a sostenere un’amministrazione politicamente e amministrativamente egoista e distante dalla città”. 

L’auto di proprietà del direttore di una banca situata nel popoloso quartiere di Villaggio Mosè, ad Agrigento, è stata danneggiata con un cacciavite. Sulla carrozzeria rigatura e anche un disegno.

A fare la scoperta è stato lo stesso direttore che, uscendo da lavoro, si è accorto di quanto avvenuto chiamando i carabinieri della vicina stazione. Il fatto è probabilmente avvenuto tra le 9 del mattino e le 13, orario lavorativo della banca.

Ai carabinieri di Agrigento il compito di scoprire, anche grazie all’ausilio delle telecamere di video-sorveglianza, chi e perché abbia preso di mira il direttore di banca

 

È stato stipulato questa mattina con l’impresa aggiudicataria Valori Scarl il contratto finalizzato ad interventi di manutenzione straordinaria dei viadotti, ricadenti in territorio agrigentino, lungo le strade statali 115 “Sud Occidentale Sicula” e 115 quater, compreso il viadotto “Akragas”.

L’investimento complessivo massimo è pari a 30 milioni di euro e prevede una durata massima per l’attivazione dei lavori, prevista in Accordo Quadro, pari a 36 mesi. Si prevede che gli interventi sul viadotto Akragas possano avere inizio entro il mese di febbraio 2019.

L’appalto è stato aggiudicato mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, assegnando un massimo di 30 punti al prezzo e un massimo di 70 punti alla componente qualitativa, con la finalità di valorizzare pienamente la qualità delle offerte. Anas, società del Gruppo FS Italiane,  ha aderito al Protocollo d’Intesa tra le Prefetture della Regione Sicilia del 14 Novembre 2016, per garantire il rispetto della legalità nei cantieri.

 

I carabinieri della locale stazione stanno indagando su un ingente furto di rame – oltre 100kg – messo a segno da ignoti nello stabilimento “Italcali” di contrada Vincenzella, a Porto Empedocle.

Il bottino sarebbe da quantificare in qualche migliaia di euro.

Il colpo, probabilmente, è stato effettuato da più persone che evidentemente conoscevano bene il posto tanto da potersi muovere in favore delle tenebre senza neanche destare un minimo sospetto. Asportato l’ingente quantitativo di rame i ladri hanno caricato il tutto su un furgone facendo perdere le proprie tracce.

Scoperto il fatto, dello stesso si stanno occupando i carabinieri della locale Stazione che pare abbiano già visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

 

Avrebbero perseguitato alcuni medici e infermieri perchè, secondo loro, non sarebbero stati cortesi e, soprattutto, professionali con lei e il marito.

Ora, per loro, due coniugi residenti a Ravanusa, il pm Alessandra Russo, ha chiesto il rinvio a giudizio.

Si tratta di Amma Maria Concetta Messana, 57 anni e Carmelo Scarabeo, 61 anni, nativo di Favara, ma entrambi residenti nel paesino agrigentino.

Sembra che la donna sia stata presa in cura dalla guardia  medica per alcuin malori e non avrebbe gradito la presenza di altri pazienti che l’avrebbe costretta ad aspettare il proprio turno. Da qui sarebbe iniziata una serie di comportamenti fatti di telefonate a raffica, minacce, insulti e atteggiamenti molesti.

In un episodio verificato nel giugno del 2016 la donna sarebbe stata curata, a suo dire, male, e avrebbe accusato il medico avvisandolo che gliela avrebbe fatta pagare.

L’udienza preliminare davanti al gup si terrà il 13 marzo.

 

E’ accusato di aver violato gli obblighi derivanti della misura della sorveglianza speciale.

Il pm Chiara Bisso, chiede il rinvio a giudizio nei confronti di Luigi Pulsiano, 24 anni, di Porto Empedocle.

Secondo l’accusa, quest’ultimo avrebbe violato la misura di prevenzione cui era sottoposto. Nella giornata del primo maggio dello scorso anno, infatti, Pulsiano non avrebbe rispettato alcune prescrizioni, fra cui non uscire negli orari serali e non frequentare pregiudicati, e, infine, restare all’interno del proprio comune di residenza. Pulsiano si sarebbe presentato in ritardo al commissariato di Polizia e non avrebbe dato in quell’occasioni spiegazioni.

Ieri era previsto l’inizio del procedimento ma l’assenza del giudice per l’udienza preliminare ha fatto slittare tutto al prossimo 6 marzo.

 

La fine della relazione con l’ex moglie non gli avrebbe dato pace tanto da ossessionarla per quasi un anno dall’interruzione del rapporto sentimentale: telefonate, pedinamenti che hanno spinto l’ex moglie a denunciare quanto stava accadendo.

La giustizia ha fatto il suo corso e, dopo un regolare processo, il Tribunale di Sorveglianza di Palermo ha condannato un macellaio 67enne di Aragona per stalking.

La condanna che dovrà scontare è di 1 anno. I carabinieri della locale stazione hanno provveduto ad eseguire il provvedimento arrestando il macellaio.

 

Provoca un incidente autonomo andando a sbattere contro un muro e ribaltandosi su un fianco con la propria automobile. All’immediato controllo dei poliziotti del Commissariato di Sciacca è risultato positivo a cocaina e cannabinoidi.

 E’ successo ieri sera lungo la strada statale 624 in contrada Serroy. Protagonista in negativo un 30enne di Sciacca – F.R. – che sotto effetto di cocaina ha causato un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi. 

Al 30enne è stata ritirata la patente ed il mezzo sarà sottoposto a confisca.

 

I sostenitori di Martina e di Zingaretti si accapigliano in Sicilia sull’esito del voto alle mozioni. Sullo sfondo ancora lo scontro fratricida tra renziani e non renziani.

Non vi è pace tra gli ulivi ai piedi di ciò che un tempo fu l’Ulivo e che adesso sono le macerie del Partito Democratico, afflitto e flagellato da contrasti interni che ricorrono e perdurano da tempo e che hanno indignato l’elettorato riparato altrove. Il dilemma, davvero amletico, è sempre lo stesso, “Renzi o non Renzi”. In principio è stato, e lo è ancora, Renzi da una parte, democraticamente maggioritario, e dall’altra D’Alema, Bersani e Speranza, minoritari ma insubordinati. L’esito del braccio di ferro è stato che Renzi e il Partito Democratico hanno abdicato al Movimento 5 Stelle ed alla Lega di Salvini, e che la truppa di D’Alema, Bersani e Speranza si è auto-condannata alla irrilevanza politica, avendo fondato la propria azione politica solo ed esclusivamente sull’essere contro Renzi, anche se il Conclave in Vaticano lo avesse eletto Papa. Nonostante ciò in Sicilia lo scontro tra renziani e non renziani si è ripetuto, tale e quale nonostante tutto, in occasione delle Primarie per la scelta del segretario regionale. Il renziano Davide Faraone ha vinto a tavolino perché la non renziana Teresa Piccione si è ritirata polemicamente dalla competizione a poche ore dal voto. Adesso lo stesso copione, tale e quale nonostante tutto, si è ripetuto alle consultazioni per la scelta del segretario nazionale. Ha vinto il renziano Maurizio Martina, e il non renziano Nicola Zingaretti ha gridato al voto fasullo: non è vero! Luigi Di Maio e Matteo Salvini ringraziano e mietono sempre più consensi. Dunque, la Sicilia, insieme alla Campania governata da Vincenzo De Luca, è l’unica regione in cui ha vinto la mozione dei renziani, ovvero l’ex ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina. Nel dettaglio, Martina vince nelle province di Palermo, Messina e Siracusa. Zingaretti vince a Catania, Agrigento, Ragusa e Caltanissetta. A Enna l’ex senatore Vladimiro Crisafulli non ha convocato i congressi. A Trapani il voto è stato annullato nonostante 17 circoli su 21 abbiano deciso di votare assegnando l’84,5 per cento a Zingaretti. Però il presidente della commissione provinciale trapanese del Pd, il renziano Giuseppe Bruno, ha annullato il voto. I rappresentanti della mozione Zingaretti, come Antonello Cracolici, hanno incalzato ancora: “Se non votavano in 600 in due circoli a Palermo vicini a Faraone, a Palermo è chiaro che vinceva Zngaretti. Ed ancora a Palermo, per ragioni legate al versamento delle quote, alcuni circoli di iscritti vicini a Zingaretti sono stati tagliati fuori”. A conclusione della ennesima “singolar tenzone”, è stato l’ex segretario regionale, Fausto Raciti, presidente della commissione per il congresso, a diradare le nubi a tempesta diffondendo i dati ufficiali in Sicilia…

MARTINA – VOTI 5502 – 48,07%

ZINGARETTI – VOTI 5170 – 45,17%

GIACHETTI – VOTI 652 – 5,70%

BOCCIA – VOTI 73 – 0,64%

SALADINO – VOTI 36 – 0,31%

CORALLO – VOTI 12 – 0,10%

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Dopo 3 anni e mezzo finalmente qualcosa, per i precari del Comune di Agrigento, sembra muoversi! Ed essendo stata una battaglia iniziata ormai un anno fa non posso che esprimere soddisfazione in merito.”

Sono queste le parole a caldo del Capogruppo della Lega, Nuccia Palermo, che ha firmato insieme ad altri consiglieri un documento di stimolo all’amministrazione sul tema precari. 

” Ricordo che giace sul tavolo della Presidenza una richiesta di consiglio straordinario a mia firma volta alla stabilizzazione dei nostri dipendenti la cui soluzione oggi, più di ieri, sembra vicina anche a seguito della parole espresse dall’assessore Muglia durante il consiglio di questa sera”

“Ora – conclude il Capogruppo della Lega, Palermo – attendiamo i fatti”.