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“La situazione è ormai divenuta insostenibile. Da sempre la categoria dei forestali è vessata e ridicolizzata dai vari Governi che si sono succeduti alla Regione Siciliana con promesse di stabilizzazione in campagna elettorale, che non hanno mai trovato riscontro nella realtà. 

Oggi però, oltre al danno ed alla mortificazione che questi lavoratori sono costretti a sopportare, si è aggiunta anche la beffa. Infatti la Regione incomprensibilmente e senza dare spiegazioni chiare alle tante istanze nel merito ricevute, non ha ancora pagato gli stipendi di Novembre e Dicembre 2018, condannando centinaia di famiglie all’incertezza ed all’umiliazione, a maggior ragione, in un periodo di festa come quello appena trascorso.

E’ arrivato il momento di dare risposte concrete alla categoria dei forestali che non merita di essere discriminata, ma che al contrario, ha tutto il diritto di essere rispettata e remunerata per le prestazioni che fornisce e che è importante ricordare, ha la fondamentale funzione di salvaguardare il nostro Patrimonio naturale. Pertanto chiediamo a gran voce alle Istituzioni interessate, di trovare celermente le giuste soluzioni, in modo da porre fine alle sofferenze dei forestali siciliani, garantendo loro tutti i diritti sanciti dalla nostra carta Costituzionale.”

Quarto appuntamento per la terza stagione del Teatro da Camera.

In scena MARIO SORBELLO propone UNA POESIA PI TIA performance artistica sul mondo poetico e passionale di BUTTITTA il più grande cantore lirico di Sicilia già candidato al Premio Nobel per la letteratura con il folk singer Gioacchino Marrella che canta Rosa Balistreri. Direzione artistica Giuseppe Adamo e Mario Gaziano. Collaborazioni artistiche Maria Grazia Castellana e Giuseppe Gramaglia. Oggi all’Empedocleo alle 18e15. Ingresso libero per soci e per appassionati di Teatro da Camera +invito speciale per poeti e per chi ama la lirica dialettale di livello alto.

Favara è martoriata dal gravissimo fenomeno delle discariche abusive di rifiuti e la zona ovest della città che ricade nella competenza amministrativa della vicina Agrigento, non fa certamente eccezione. 

Ciò che si aspetta la gente è un significativo contrasto al fenomeno da parte di tutte le istituzioni interessate, del Libero consorzio nelle strade provinciali, delle amministrazioni di Agrigento e Favara nei territori di loro competenza, ma anche delle Forze dell’ordine per reprimere il reato, uno per tutti, di inquinamento ambientale. Intanto, quelle discariche devono essere bonificate.

L’amministrazione di Agrigento sta provvedendo ad eliminare i cumuli di spazzatura nella zona di Favara Ovest.

“Ho fatto con l’avvocato Giuseppe Favara e altri residenti – ci dice l’assessore del comune di Agrigento, Nello Hamel – un sopralluogo e nei prossimi giorni effettueremo la bonifica delle odiose discariche abusive”.

L’assessore Hamel sta anche provvedendo a migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti che, almeno al momento, presenta alcune criticità lamentate dai cittadini.

“Non fanno il porta a porta – ci dice l’avvocato Fanara – c’è un gasolone fermo dalle 7 di mattina fino alle 11 per il conferimento. E’ chiaro che i cittadini erano già abituati al servizio porta a porta e a un calendario diverso, dovrebbe Agrigento provvedere a pubblicizzare meglio i giorni di conferimento e avviare prima possibile il servizio porta a porta, nonché a risolvere le altre criticità del particolare servizio”.

C’è la promessa da parte dell’assessore al ramo del comune di Agrigento, la gente è, comunque, disillusa e ama vedere piuttosto di ascoltare.

Si è svolto ieri alle ore 17.00 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, nella Sala Conferenze, il convegno avente tema “si parla di cuore” organizzato dal Soroptimist Club di Agrigento ovvero una campagna d’informazione sulla medicina di genere e, in particolare, sui rischi legati alle patologie cardio-vascolari nelle donne e sulla prevenzione.

Alla conferenza è intervenuto un personale qualificato di tutto punto che è intervenuto in presenza dei vertici dell’Azienda Sanitaria, Giorgio Santonocito e Silvio Lo Bosco, del primario di Cardiologia, Dott. Giuseppe Caramanno, e delle socie del Club.

Le interviste

Il consigliere comunale di Agrigento, Willy Giacalone, annuncia la presentazione di una interrogazione all’assessore competente nel merito della partecipazione della Polizia Locale di Agrigento alla festa di San Sebastiano, Patrono dei Vigili Urbani, a Raffadali.
Giacalone afferma: “In occasione della festa di San Sebastiano a Raffadali, una ventina di agenti della Polizia Locale di Agrigento saranno presenti in alta uniforme nella Chiesa Madre del paese, impegnati attivamente nella funzione liturgica. Il costo di questa partecipazione così formale sarà a carico delle casse comunali di Agrigento e non si capisce quale sia la motivata convenienza per la città amministrata dal sindaco Firetto. Spero che sia un errore che i costi siano in capo al Comune di Agrigento, e che il Comune di Raffadali si accolli la spesa di trasferta o straordinario, non potendo credere che questa manifestazione sia inquadrabile come un servizio ordinario stante che, come sembra, è previsto anche che due agenti leggano le letture in Chiesa. Interrogherò l’assessore al ramo per conoscere l’ordine di servizio, e poi il tutto sarà trasmesso alla Corte dei Conti ove il costo sia a carico del Comune di Agrigento” – conclude Giacalone.

La richiesta dei familiare di un risarcimento danni pari a 400 mila euro scaturisce dai presunti danni subiti da una minorenne durante il suo ricovero all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dall’8 al 10 maggio 2013.

 
 

La Procura di Agrigento – nel 2016 –  aveva citato direttamente in giudizio dei medici che si occuparono della minore aprendo alla costituzione come parte civile dei familiari della ragazza in danno all’Azienda Sanitaria Provinciale.

L’Asp è stata condannata nel 2018 al pagamento di 270 mila euro dei danni patrimoniali; adesso la famiglia chiede di “accertare e dichiarare la responsabilità per i danni arrecati alla minore nel periodo di ricovero per colpa, negligenza e imperizia dei sanitari della struttura che la ebbero in cura” per un danno quantificato in 400 mila euro.

L’udienza è fissata per il prossimo 6 febbraio.

A Favara, i carabinieri della locale Tenenza stanno indagando su un incendio che, l’altra notte, ha distrutto un furgone Iveco Daily, di proprietà di un giovane di 24 anni del luogo, commerciante di frutta e verdura.

Il mezzo è stato attinto dalle fiamme mentre era parcheggiato in via Sant’Angelo dove si sono portati i vigili del fuoco di Agrigento che hanno provveduto allo spegnimento del rogo.

I Militari hanno sentito il proprietario del mezzo e seguono tutte le piste possibili.

In Sicilia da aprile a dicembre 2019 saranno pagati redditi di cittadinanza a circa 980mila persone, corrispondenti a 342mila famiglie, per 980 milioni di euro. Dettagli e difficoltà.

Se le intenzioni del Movimento 5 Stelle non fossero state parzialmente scremate dalla trattativa con la Commissione Europea, il reddito di cittadinanza in Sicilia avrebbe catapultato la cifra mostruosa di 2 miliardi e 700 mila euro. E, invece, il latte intero proposto da Luigi Di Maio è stato scremato, ed in Sicilia, tra aprile e dicembre 2019, è previsto il pagamento di redditi di cittadinanza per 980 milioni di euro. Almeno così è secondo le stime della Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno. Ancora più nel dettaglio: nel Mezzogiorno, nel Sud Italia, sono attesi 5 miliardi di euro per 1.283.400 nuclei familiari con reddito Isee da 0 a 9.000 euro, e, quindi, quasi un quinto della somma complessiva sarà intascato dagli aventi diritto siciliani, che sono quasi un milione di persone, e dunque uno ogni 5 residenti in Sicilia beneficerà del reddito di cittadinanza. In termini di nucleo familiare, le famiglie potenzialmente interessate in Sicilia sono 342mila, di cui oltre 100mila a Palermo e 80mila a Catania. Nel frattempo, come in tutte le occasioni di collaudo e di rodaggio, incombe tanta confusione. E gli assessori regionali al Lavoro di Italia hanno incontrato il vice presidente del Consiglio, Di Maio, e hanno invocato: “Vogliamo rassicurazioni su tempi e modalità di attuazione del reddito di cittadinanza, perché altrimenti si rischia il caos e i Centri per l’impiego non sapranno fare fronte allo tsunami previsto per le potenziali richieste di milioni di persone”. A Roma, al “tu per tu” con Di Maio, l’assessore al Lavoro della Regione Sicilia, Mariella Ippolito, ha incaricato e inviato la dirigente Sara Barresi che ha ribadito l’impreparazione dei Centri per l’impiego a reggere l’impatto “reddito di cittadinanza”, perché il 60 per cento degli impiegati, che sono 1737 in tutta l’Isola, non sono inquadrati per poter erogare politiche attive del lavoro. Di tale problema è già al corrente la senatrice catanese del Movimento 5 Stelle, Nunzia Catalfo, tra le ideologhe del reddito di cittadinanza. E la Catalfo conferma: “Sì, ho già avuto un confronto proficuo con l’assessore Ippolito. In pratica, un migliaio di impiegati dei Centri per l’impiego della Regione sono di fascia “A” o “B”. E dunque non possono essere, almeno all’inizio, della partita. Ma c’è tutta la volontà per venire incontro a questa esigenza della Sicilia, che potrà formare e aggiornare il personale”. E ciò, forse, sarebbe una occasione propizia per gli ex sportellisti e gli ex lavoratori della formazione professionale, che sono papabili per essere assorbiti e utilizzati laddove i Centri per l’impiego sono carenti. In proposito, già oggi giovedì 24 gennaio, ancora a Roma, la questione è affrontata in un apposito tavolo sulla Formazione Siciliana, al ministero del Lavoro, con Di Maio e i rappresentanti del governo regionale. Nel frattempo, per orientare il cittadino durante la navigazione verso il reddito di cittadinanza saranno assunti in Italia 6mila cosiddetti “Navigator”, inglese del dantesco “Caronte il traghettatore”, e poi, per orientare verso il lavoro, saranno altrettanto assunti 4mila “Tutor”. Ovviamente anche in Sicilia. Gli assessori regionali, per procedere in tal modo, hanno ravvisato la necessità di appositi bandi di selezione, e alcuni hanno già prospettato che nulla sarà possibile almeno fino al prossimo agosto. Morale della favola che favola non è: “Al momento navighiamo a vista”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Si chiude positivamente un lungo capitolo di ansie e di attese.  Si apre una nuova pagina di storia con la nascita di Empedocle – Consorzio Universitario di Agrigento”.  Lo ha detto il sindaco Lillo Firetto, al termine dell’assemblea dei soci,  che si è svolta oggi.  Il sindaco, a cui si deve la proposta, poi accolta, di dedicare al filosofo di Agrigento, Empedocle, questo nuovo corso del Consorzio,  ha  rivolto parole di soddisfazione e di stima al rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari: “Sono state comprese le ragioni del territorio e la necessità di ripensare il futuro per gli studenti agrigentini, continuando a garantire loro l’opportunità di accedere alla formazione universitaria”.  Ai sensi della norma regionale sulla governance dei Consorzi, sono state recepite quelle direttive che consentiranno di fatto l’attuazione del nuovo Statuto e della nuova gestione del Consorzio Empedocle. La Regione, e in particolare, l’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale esprimerà il presidente, mentre la vice presidenza spetterà al Comune di Agrigento. Sono state ridefinite le quote di partecipazione e nel consiglio di amministrazione entra in forze l’Università di Palermo.  Tra le novità, la presenza dell’Università nel centro storico di Agrigento, nello storico Palazzo Tommasi. A giorni è prevista la presentazione ufficiale dei nuovi corsi di laurea di laurea triennale: Economia e Scienze Aziendali, Scienze dell’Educazione, Architettura e Ambiente Costruito. Questi corsi si aggiungono ai già esistenti, quali il Corso di laurea in Servizi sociali e il Corso di Laurea specialistica in Architettura, oltreché quelli in esaurimento, quali il Corso di laurea magistrale in Architettura, il corso di laurea in Beni Culturali e il Corso di laurea in Giurisprudenza. A ciò va aggiunto il nuovo corso in mediazione linguistica e culturale. “E’ trascorso tanto tempo dalla crisi del 2015, ora davvero possiamo dire ai giovani: ragazzi, si riparte!” ha concluso il sindaco.

Stanno arrivando i verbali di contestazione di violazione amministrativa ai cittadini che, i primi di dicembre, sono stati “pizzicati” per aver conferito in modo errato nei mastelli.
Tali verbali sanzionano, ad esempio, il conferimento di materiali differenziabili all’interno del mastello dell’indifferenziato per una multa da 300 a 500 euro ma ridotta se il pagamento avviene nei primi 60 giorni.
Si fa riferimento alla ordinanza numero 99 del 2018. Tale ordinanza fu però superata dall’ordinanza numero 131 del 2018, emanata il 4 Settembre, quindi prima degli accertamenti di Dicembre.
In tale ordinanza si propone un nuovo prospetto di sanzioni amministrative da applicare alle procedure di raccolta differenziata. L’allegato A, che contiene le sanzioni, risulta diverso rispetto a quello della ordinanza 99/2018.
In particolare, probabilmente per un errore mai evidenziato, è sparito il “Conferimento dei rifiuti nei mastelli/carrellati in maniera non differenziata o non correttamente differenziata” .
Visto che nell’ordinanza vigente la violazione non esiste, ritengo non possa esistere nemmeno la sanzione anche se la polizia municipale fa riferimento alla vecchia ord 99, il cui prospetto delle violazioni, come si intende nella ord 131, è stato superato.
I cittadini potranno attraverso un ricorso – reclamo avere, dunque, estinta la sanzione.
Così facendo oltre alle ire dei cittadini sanzionati si creano potenziali danni erariali.
Non è possibile rilevare con tanta frequenza errori e leggerezze in documenti importanti del Comune di Agrigento.
Dopo le bollette pazze le multe pazze!!