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“L’accoglienza è un valore irrinunciabile per la scuola e per i ragazzi, perché è il fondamento della società, dello stare e del vivere insieme”. Lo dice Graziamaria Pistorino, segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia, a margine della Festa dell’Accoglienza svoltasi a Palermo, presso i Cantieri culturali della Zisa.
“In un periodo storico – spiega – nel quale si vuole attribuire alla scuola il solo compito di formare i lavoratori di domani, sentiamo il dovere di ribadire che la sua missione principale è quella di formare cittadini del mondo consapevoli e responsabili. Persone capaci di apprezzare la bellezza e la ricchezza della diversità, di accogliere l’altro senza pregiudizi, di esercitare il dovere della solidarietà”.
“Apprezziamo la sensibilità del sindaco Leoluca Orlando e del dirigente scolastico Riccardo Ganazzoli  – conclude Pistorino. Iniziative come questa vanno oltre il loro valore simbolico perché servono a ribadire chi siamo e qual è il nostro compito di educatori”.

L’evento, giunto alla XII edizione, si terrà dal 8 al 30 dicembre all’interno del settecentesco palazzo Pottino.

Per tutto il periodo è possibile visitare anche i mercatini di Natale.

 

Petralia Soprana (Pa) – L’8 dicembre apre i battenti l’XII edizione del presepe d’Incanto. Sarà un emozionante viaggio verso il senso della vita attraverso la poesia, l’arte, le tradizioni, la meditazione e la riflessione.

L’inaugurazione è prevista per le ore 16,30 davanti il settecentesco Palazzo Pottino che accoglie l’installazione.

Fino al 30 dicembre il Borgo più bello d’Italia sarà un luogo di riflessione e meditazione, un luogo dove apprendere e comunicare i reali significati del Natale e i veri valori della vita attraverso il silenzio, la meditazione e la contemplazione.

Il presepe d’Incanto racconta la sua storia attraverso una installazione video altamente tecnologica.

Lo spettatore davanti alla natività rimane in ascolto, come nei migliori racconti, ma nello stesso tempo diventa partecipe dell’evento grazie all’ambientazione video-sonora e grafica creata in modo magistrale per far vivere sensazioni diverse, scoprire antichi saperi e leggende del passato e del presente.

Un viaggio emozionale dove le suggestioni e le emozioni coinvolgeranno il visitatore.

La realizzazione tecnica del montaggio video, gli effetti sonori e le musiche sono di  Leonardo Bruno, mentre le riprese e gli scatti sono del fotografo  Damiano Macaluso.

La natività viene rappresentata dalle sculture realizzate dall’artista Pierluca Trapani che si è liberamente ispirato alle opere dello scultore siciliano Giacomo Serpotta.

I testi e le riflessioni sono scritte e recitate dal poeta attore e regista Santi Cicardo.

L’allestimento scenico  è stato realizzato da  Pier Luca Trapani e Santino Alleri mentre le luci e l’audio sono della ditta DinolfoGroup che ha messo a disposizione mezzi di alta tecnologia e saper fare. 

Le proiezioni, il mapping  e le ambientazioni sono di tipo sensoriale e seguono il racconto sulla Natività anche da un punto di vista Biblico.

Il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha comunicato al Consiglio nazionale di Caritas Italiana le sue dimissioni da presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, e, di conseguenza, anche della presidenza di Caritas Italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali. Il cardinale Montenegro così si è rivolto al Consiglio nazionale di Caritas Italiana: “Prima di dirvi ciao vi dico grazie e ci metto tutto me stesso, perché il mondo Caritas è stato fondamentale per tutte le mie scelte. Si tratta di una scelta maturata dopo una lunga riflessione e dettata dal senso di responsabilità nei confronti della Diocesi di Agrigento che richiede la mia attenzione e presenza costante”. Il cardinale Montenegro è stato Presidente di Caritas Italiana dal maggio del 2015, dopo esserlo stato anche in precedenza, dal 2003 al 2008.

I carabinieri hanno interrotto una corsa clandestina di cavalli in via Averna a Caltanissetta, nella zona industriale, arrestando sette persone accusate di essere gli organizzatori.

Sono Michele Messineo, 20 anni, Pietro Messineo, 43 anni, Massimiliano Messineo, 42 anni, Gianluca Messineo, 38 anni, Antonino Messineo, 45 anni, Massimiliano Guttilla, 34 anni, e Michele Gambino, 45 anni.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha visto l’altro ieri mattina impiegati oltre 40 carabinieri.

Alle 7.30 è scattato il blitz che ha permesso di arrestare i due fantini e gli altri 5 componenti dell’organizzazione, che con un’auto e due motorini affiancavano e seguivano i cavalli, permettendo lo svolgimento della gara.

Sequestrati 3.400 euro in contanti e un bigliettino con scritte quelle che i militari ritengono essere le scommesse piazzate sulla corsa.

Cinque colpi di pistola calibro 12 sparati contro due automobili di una ditta che si occupa di onoranze funebri di proprietà di un 50enne di Palma di Montechiaro.

E’ accaduto qualche giorno fa nella paese del Gattopardo. Sembra quasi certo che si tratti di una intimidazione. Resta da capire il motivo. Nessuno ha visto niente, nessuno ha sentito qualcosa ma non è escluso che, al momento degli spari, ci potesse essere qualcuno.

Il 50enne, vittima dell’intimidazione, ha subito denunciato il fatto al locale Commissariato che, insieme agli agenti della Squadra Mobile di Agrigento guidata da Giovanni Minardi, hanno cominciato l’attività investigativa.

Un fascicolo d’inchiesta è stato aperto dalla Procura della Repubblica. Massimo riberbo da parte degli investigatori.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico finanziaria di Agrigento – guidati dal tenente colonnello Giuseppe Dell’Anna – hanno acquisito diversi atti e documenti nelle sedi del Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo (Cga) e al Tar di Catania e Palermo.

Nel “mirino” degli inquirenti agrigentini – che indagano nell’ambito della maxi inchiesta su Girgenti Acque – ci sarebbero alcuni provvedimenti emessi dall’ex presidente del Cga di Palermo Raffaele De Lepsis prima di essere nominato membro dell’organo di vigilanza di Girgenti Acque.

Raffaele De Lipsis è tra gli oltre 80 indagati nella maxi inchiesta su Girgenti Acque che ha coinvolto politici, professionisti, avvocati, giornalisti ,funzionari pubblici ma anche  sindaci e società contabili. Coinvolto anche l’ex prefetto di Agrigento Nicola Diomede che, all’indomani dell’inchiesta, fu rimosso e sostituito.

I reati ipotizzati dalla Procura di Agrigento sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, truffa, riciclaggio e false comunicazioni sociali.

I militari della Guardia di Finanza avrebbero rinvenuto alcuni documenti di particolare interesse investigativo acquisendo peraltro tutti i ricorsi amministrativi che vedono coinvolte le società del gruppo Campione e la stessa Girgenti Acque.

Gli atti sono adesso al vaglio del pool di magistrati (l’aggiunto Salvatore Vella e i sostituti Paola Vetro e Alessandra Russo) della Procura di Agrigento guidata da Luigi Patronaggio.

Anche quest’anno l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento aderisce all’”Influ Day”, la campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione anti-influenzale promossa dall’Assessorato regionale della Salute. L’iniziativa promozionale si svolge presso tutte le aziende sanitarie siciliane e ha l’obiettivo di migliorare la percezione del valore della prevenzione tramite i vaccini. Per l’edizione 2018/19 l’Asp di Agrigento ha indetto giovedì prossimo, 6 dicembre, un incontro-seminario con i dirigenti delle varie unità operative ospedaliere finalizzato a promuovere la vaccinazione antinfluenzale del personale sanitario. L’evento formativo sarà preceduto da un momento dai indubbio valore simbolico: alle ore 10.00, presso il reparto di Hospice del presidio ospedaliero “san Giovanni di Dio” di Agrigento, il personale dell’unità operativa si sottoporrà alla vaccinazione antinfluenzale nell’intento di offrire un chiaro messaggio sulle buone pressi da seguire. Inoltre nelle hall dei cinque presìdi ospedalieri aziendali saranno affissi i manifesti dell’Influ Day 2018/19 realizzati dall’Assessorato regionale della Salute.

La campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, è già scattata in provincia di Agrigento lo scorso 15 ottobre. Le vaccinazioni vengono effettuate su tutto il territorio Asp presso gli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta ed in tutti i presidi vaccinali aziendali. Il servizio è gratuito per chi ha compiuto i sessantacinque anni e per i soggetti a rischio ossia adulti e bambini con patologie croniche, individui ricoverati in strutture per lungodegenti, familiari di persone ad alto rischio, operatori sanitari e di assistenza, addetti ai servizi di pubblica utilità, personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus antinfluenzale non umani come i veterinari e gli addetti agli allevamenti ed ai macelli. La campagna per la somministrazione del vaccino antinfluenzale stagionale va da ottobre a febbraio inoltrato e ciò per poter garantire livelli efficaci di copertura anticorpali nel tempo dal momento che i virus dell’influenza raggiungono l’apice della diffusione nella nostra regione dalla fine di gennaio a marzo.

La segreteria provinciale della Uil di Agrigento esprime forte preoccupazione alla luce delle ultime novità che stanno interessando negativamente le opere viarie nel nostro territorio e in particolar modo la ss. 640 e ss.621, che vedono la ditta appaltatrice la Cmc a un passo dal fallimento, visto che ha chiesto l’accesso al concordo preventivo, atto prodromico al fallimento della società con tutte le eventuali conseguenze del caso.

“ Dobbiamo registrare che sui lavori delle due principali strade agrigentine in direzione Catania e Palermo e i lavori che la ditta la Cmc avrebbe dovuto completare tra fine 2019 e la prima metà del 2020, purtroppo si è verificato un pericoloso arresto che potrebbe essere un colpo mortale per gli spostamenti e l’economia della provincia di Agrigento.

Il problema della Cmc si è ancora più allargato e la richiesta delle procedure del concordato preventivo non fanno altro che creare maggiore difficoltà al completamento di opere essenziali come la Agrigento-Caltanissetta e la Palermo-Agrigento con tutte le maestranze e l’indotto ormai fermi da qualche mese e con il serio rischio di ritrovare i cantieri chiusi per altri periodi lunghi.

A questo punto deve essere il Governo nazionale, attraverso il tavolo di crisi del Mise e del Mit, a trovare una soluzione chiara per sbloccare i lavori e capire una volta per tutte se la Cmc può andare avanti o se deve cedere l’appalto. I tempi debbono essere accelerati e contingentati, non possiamo assistere a incontri fiume per non decidere nulla. Non escludiamo, continua  la Uil Agrigentina, che se entro le festività di Natale non si avranno notizie certe di una ripresa dell’appalto da parte del governo nazionale e dell’Anas, potremmo scendere in piazza con gli iscritti e i lavoratori per uscire da questo incubo che da 10 anni non vede ancora la luce per i cittadini agrigentini che sembrano condannati a subire ritardi e stati di crisi di aziende senza trovare le degne soluzioni del caso. Vogliamo credere che questo governo del cambiamento metta in campo tutte le azioni e la moral suasion per riattivare i cantieri, non possiamo assistere a ulteriori contenziosi che rischiano di far sprofondare un territorio che già soffre di un gap viario e di infrastrutture vecchie di 40 anni.”

Conserva la dignità Luigi Leonardi e non molla.

Dopo l’ennesima minaccia e dopo che attende risposte dal Ministero degli Interni da 77 giorni nel silenzio più assoluto, ieri ha iniziato lo sciopero della fame, davanti a Montecitorio, a Roma.

A comunicarlo ieri, con un video sui social network: “Oggi è il primo giorno di sciopero della fame. Non sarei voluto arrivare a questo punto, ma dopo 76 giorni di silenzio e soprattutto dopo l’ultima minaccia che ho ricevuto, la disperazione e al netto della dignità di un uomo, mi ha portato qui. Porterò avanti questa manifestazione pacifica finché non avrò delle risposte dalla commissione centrale, dal ministro dell’Interno o dal vice ministro. Non ci sarei voluto arrivare a questo, perché dignitosamente per me è molto forte questa storia, ma è altrettanto forte la disperazione, per questo Stato che si lamenta che le persone non denunciano, e fa di tutto per far pentire le persone che hanno denunciato. Io sarò qui ancora per giorni, fino a quando non avrò delle risposte

Ha paura Luigi Leonardi, ha paura ma non molla.

Luigi Leonardi è un giovane imprenditore napoletano che ha avuto il coraggio di denunciare e di portare a processo i suoi estorsori.

La scorsa settimana Luigi ha ricevuto l’ennesima minaccia, un segnale inequivocabile. Una busta anonima lasciata alla maniglia della porta di casa, contenente la lingua di un animale, un invito chiarissimo a stare zitto. Ma Luigi Leonardi, non ha nessuna intenzione di stare zitto, non sta zitto da quando ha avuto il coraggio di opporsi alla camorra, denunciando le estorsioni subite per anni. All’inizio, dopo essere stato buttato fuori strada con la macchina, dopo essere stato in ospedale e dopo che a sua madre era stato detto chiaramente che se non avesse pagato il pizzo i suoi fratelli sarebbero stati uccisi, Luigi commette l’errore – come lui stesso lo definisce – di pagare. Ma la situazione peggiora, Luigi non ce la fa più e dopo essere stato sequestrato e portato in una piazza di spaccio a Secondigliano dove gli furono chiesti 36 mila euro di estorsione, denuncia diversi clan, portando all’arresto di tantissime persone. Un processo già si è concluso con la condanna di 81 persone, e c’è un altro processo in corso, che vede altre 10 persone imputate, di cui si è concluso solo il primo grado.

Dopo la denuncia parte un piano di protezione.
Luigi Leonardi entra nel programma di protezione come testimone il 10 febbraio del 2016, e con la scorta si sente al sicuro. Ma la brutta notizia arriva dopo qualche tempo, quando il Ministro dell’Interno decide di modificare il suo status da “testimone di giustizia “ – ossia cittadino incensurato che ha testimoniato denunciando la camorra – a “collaboratore di giustizia”, ossia come se fosse un pentito, con un passato di appartenenza ad una qualche organizzazione criminale. Luigi ha fatto ricorso al Tar e al Consiglio di Stato, considerato che era stata messa in dubbio la sua attendibilità. Luigi ancora ad oggi aspetta un bel po’ di risposte che non arrivano. Non ha avuto problemi Luigi Leonardi – che ad oggi gira senza scorta dopo avervi rinunciato perché gli era stato chiesto di mettere a disposizione la sua stessa auto –  a dire al nuovo ministro dell’Interno Salvini, che se non è un testimone di giustizia, allora che si facciano delle indagini su di lui, che si dica di quale clan ha fatto parte, quali estorsioni ha compiuto.

La realtà è che con le sue denunce e con la sua testimonianza, Leonardi ha mandato in galera tantissime persone. Luigi così decide di uscire dal programma di protezione. Lui non vuole essere un collaboratore di giustizia. O è un testimone, persona onesta che va difese e protetta per come si deve, per preservare la sua incolumità,  o è un delinquente e i delinquenti non si proteggono.

Luigi Leonardi non vuole essere un eroe, vuole solo giustizia, e la pretende attraverso delle risposte che speriamo arrivino al più presto, mentre lui prosegue il suo sciopero della fame, in una svilente e difficile battaglia per la verità.

E’ solo, Luigi …  abbandonato anche dalla sua famiglia, che ha fatto finta di non sapere, di non ricordare, perché la paura a volte è più forte, ma lui se dovesse tornare indietro farebbe ancora la stessa scelta: denunciare.

 

Simona Stammelluti

 

 

 

 

Al buio diverse vie di Villaseta”. E’ la pesante denuncia del Consigliere comunale di Agrigento della lista “Uniti per la Città” che lamenta la grave situazione di pericolo per i cittadini residenti nelle vie Della Primavera e Viale Kennedy nel popoloso quartiere di Villaseta.

“Da giorni, se non da settimane, – sottolinea il consigliere Vullo – le suddette vie sono  al buio per l’ennesima volta. È ormai una routine rimanere intere giornate al buio, a causa di un atavico problema al sistema elettrico della zona che da anni non si risolve.  Il Comune gioca con il quieto vivere dei cittadini, che sono costretti a vivere nella preoccupazione che possa succedere qualcosa a causa del buio pesto in cui versano le due vie. Il Comune intimi alla GEMMO SPA che gestisce gli impianti di illuminazione pubblica della città dei Templi, di intervenire nella immediata e definitiva risoluzione del problema. E’ una vera e propria vergogna – prosegue ancora il consigliere Marco Vullo -. Il tutto – conclude Vullo – mentre l’Associazione Onlus Volontari di Strada, con grande spirito solidaristico e di protagonismo civico, ha avviato una serie di manifestazioni e di iniziative per regalare alle famiglie residenti a Villaseta un Natale diverso”