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ncidente stradale mortale lungo la statale 115, nei pressi di Siculiana, al chilometro 166, in direzione Agrigento. Si sono scontrati un camion e un furgone della “Tnt”, entrambi nella stessa carreggiata. E’ morto sul colpo il conducente del furgone, Angelo Corbo, 29 anni, di Canicattì. Il camion, carico di paletti di cemento, sarebbe stato in sosta sul margine della strada. E il furgone gli è piombato addosso. Inutili i soccorsi ad opera del 118. Sul posto hanno lavorato Vigili del fuoco e Carabinieri, oltre il personale Anas che ha deviato provvisoriamente il transito.

Si è svolto questa mattina presso l’Assessorato regionale delle attività produttive un incontro sulla possibilità di anticipare al 2 gennaio 2019 l’inizio dei saldi invernali in Sicilia. Federconsumatori, presente all’incontro con il Presidente regionale Alfio La Rosa, si è dichiarata favorevole a questa misura.

Al momento le date previste per la stagione delle vendite scontate in Sicilia vanno dal 6 gennaio 2019 al 15 marzo 2019, ma l’Assessore Turano sta vagliando l’ipotesi di un anticipo e, per questo, ha convocato le associazioni di categoria del commercio e quelle dei consumatori. Federconsumatori Sicilia ha espresso il suo parere favorevole all’anticipo dei saldi alla luce dei dati sulla povertà assoluta e relativa in netta crescita nella Regione, emersi nel corso di un recente convegno organizzato da Federconsumatori Enna.

Sono dati allarmanti e che mostrano come circa un terzo delle famiglie siciliane ha grossi problemi ad arrivare a fine mese – dichiara Alfio La Rosa – Anticipare i saldi, anche se solo di pochi giorni, è una misura che può aiutare i siciliani a comprare ciò di cui hanno bisogno ad un prezzo inferiore. Anche i commercianti avrebbero sollievo da questa misura, considerato il fatto che neanche gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio sono positivi”.

Federconsumatori Sicilia, però, è assolutamente convinta che allungare di qualche giorno la stagione dei saldi non è affatto sufficiente per migliorare lo stato di salute dell’economia siciliana: “Bene l’anticipo dei saldi – conclude La Rosa – ma continuiamo a ripetere che per la Sicilia serve una cura da cavallo e una vera e propria scossa perché, purtroppo, le bollette sempre più care e le tariffe sempre più alte dei servizi pubblici come i rifiuti e l’acqua non possono essere pagate con i saldi”.

Il Sindaco Giuseppe Galanti ed il suo Vice, nonchè Assessore ai Beni Culturali Antonio Vincenti, con soddisfazione stamani hanno accolto la notizia dell’avvio dei lavori di rifacimento del tetto della chiesa del Carmine, iniziati oggi ad opera dell’impresa Elcal s.r.l di Favara.

Suddetti lavori concernono il rifacimento totale del tetto e i successivi interventi sulla volta per l’eliminazione delle umidità.

Nel corso delle ultime settimane, anche a causa delle abbondanti piogge che hanno messo a rischio la tenuta dell’intero tetto, registrando tra l’altro un evidente peggioramento della situazione, l’Amministrazione comunale si è resa protagonista di una serie di interventi di sollecito presso la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Agrigento e nei confronti della stessa ditta incaricata, al fine di accellerare i tempi di apertura dei cantieri e di esecuzione dei lavori onde evitare che eventuali ulteriori piogge potessero provocare maggiori danni. I tempi di esecuzione sono stati determinati in 180 giorni consecutivi a decorrere da oggi.

Il progetto di recupero, la cui realizzazione avverrà con finanziamenti della Direzione Centrale per l’Amministrazione del fondo edifici di culto, è stato redatto dall’Architetto Agrò della Sovraintendenza dei Beni Culturali di Agrigento.

Al Teatro Metropolitan di Catania il 31 gennaio arrivano Ale e Franz, una delle coppie comiche più note e amate dal pubblico, con lo spettacolo musicale “Nel nostro piccolo”, un intenso omaggio a Giorgio Gaber Enzo Jannacci.

 

Scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis, con la regia di Alberto Ferrari, “Nel nostro piccolo” si può definire lo spettacolo della maturità per questi due attori eclettici e straordinari. 

 

Sul palco ci saranno anche i musicisti Luigi Schiavone alla chitarra, Fabrizio Palermo al basso, Francesco Luppi alle tastiere e Marco Orsi alla batteria.

 

Lo spettacolo è in programma anche  il 29 e 30 gennaio al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

 

L’evento è prodotto da ITC 2000 e le date di Messina e Catania sono organizzate da Euphonya Management di Dario Grasso

 

Presentazione spettacolo: Nel “Nostro piccolo” è un viaggio alla ricerca del nostro punto di partenza, quello che ha mosso la nostra voglia e ricerca di comicità.

Ma Ridendo.

Il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano. Sempre Ridendo.

Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti. La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti, come l’amore. La gioia della vita. Ridendo ovviamente. Ridendo riusciamo a scoprire i nostri difetti. La risata è il nostro veicolo fondamentale per riuscire a parlare di noi senza prenderci troppo sul serio.

Nel costruire le tappe di questo percorso ci siamo imbattuti nei nostri punti fermi,

che ci hanno, grazie al cielo, condizionato: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.

Loro sono stati la scintilla che ci ha permesso di vedere l’uomo come il centro di tutto.

Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno.

Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio. Ma sempre, e comunque un mondo vero, reale. Senza timori, senza remore.

Ci hanno mostrato che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a noi.

Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo, perché le emozioni non finiscono mai.

Tutto questo porteremo con noi, sul palco, quei pensieri, quelle parole, quelle note, in cui c’è anche il punto di partenza, la nostra piccola storia.

Il nostro piccolo. E vi racconteremo la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano.

L’aria di Milano. Di quegli anni.

Ma ridendo sempre!!!

Nel nostro piccolo.

 

Prevendite già attive sui circuiti: www.ticketone.it – www.tickettando.it – www.ctbox.it

 

Botteghino attivo anche al Teatro Metropolitan tutti i giorni. 

Il movimento “Mani Libere”, appresa la pubblicazione della Determina Dirigenziale n.2161 del 26/11/2018, a firma del Dirigente del settore V° – Territorio e Ambiente, avente ad oggetto: ”Chiarimenti in ordine alla disciplina della Sottozona C4 – Case con orto” del PRG vigente, esprime tutto il proprio disappunto e preannuncia adeguate forme di protesta atte a garantire la legittimità degli atti e dei comportamenti, secondo le disposizioni delle leggi e dei Regolamenti, al fine di salvaguardare l’interesse pubblico.

Secondo il movimento quel provvedimento dà il via libera ad una colossale speculazione urbanistica nel territorio comunale di Agrigento, (che era stata sventata dal vecchio Consiglio comunale, abbattuto, con la nota “buffonata” di Gettonopoli) esautorando la competenza specifica del Consiglio comunale, atteso che, le grandi dimensioni dei “comparti” assumono le caratteristiche di un vero e proprio Piano Particolareggiato, con rilevante ulteriore carico urbanistico territoriale, eludendo l’esame e il controllo degli organi preposti. Ciò che ha notevolissima importanza è il fatto che il Consiglio Regionale dell’Urbanistica, sulla base di specifiche disposizioni di legge, ha ritenuto indispensabile, in ordine al dimensionamento della zona C4, una verifica della volumetria tenendo conto di quella già realizzata. Orbene, il Responsabile del Nodo SITR dell’ufficio tecnico del Comune di Agrigento, nel 2010, ha certificato che: “Poiché alcune di tali condizioni e prescrizioni hanno di fatto reso inattuabile le previsioni dello strumento urbanistico come ad esempio nel caso delle zone C4 (case con orto) che da edificabili sono divenute inedificabili eseguendo le verifiche imposte dal CRU”. Ancora: “Eseguendo tale verifica si è riscontrato che la maggior parte dei comparti non hanno volumetria disponibile in quanto quella già realizzata impegna un indice di densità territoriale superiore a 0,20 mc/mq. a causa di ciò si ha l’effetto paradossale che nei comparti in cui vi è un edificato esistente maggiore e dove sarebbe necessario recuperare standard urbanistici ed eseguire le opere di urbanizzazione, di fatto non si possono approvare piani di lottizzazione e le aree di fatto si sono rese inedificabili nonostante che la programmazione comunale avesse previsto altro….” A ciò, si aggiunga il fatto che il PRG vigente adottato nel 2004/2005 e approvato nel 2009, autonomamente dal Comune di Agrigento per decorrenza dei termini, ad oggi non risulta fornito dell’assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica, con la conseguenza che qualsiasi piano attuativo di ogni specie e finalità dev’essere sottoposto alla suddetta VAS.

A questo punto il Movimento si interroga; ma il sindaco, l’assessore al ramo, il segretario comunale, cosa fanno, stanno a guardare?

Costoro devono sapere che non sono affatto immuni da precise responsabilità, per tantissime ragioni, oltre per il fatto che, sono in itinere gli incontri di natura consultiva, finalizzati alla formulazione delle Direttive Generali per la revisione e l’aggiornamento del nuovo PRG e le indicazioni della Determina Dirigenziale di che trattasi, altro non sono che puntuali PRESCRIZIONI VINCOLANTI, (che solo il Consiglio Comunale può dare) per il tecnico che andrà ad assumere l’incarico per la redazione dello strumento urbanistico generale. Il movimento, come auspicato nei giorni scorsi dal procuratore aggiunto Vella non si trincera dietro l’anonimato: ci mette, e ci metterà sempre la faccia.

Va avanti la preparazione della prossima edizione del Carnevale di Sciacca, in programma dal 28 febbraio al 5 marzo 2019. La Commissione incaricata di valutare le domande delle associazioni si è riunita ieri pomeriggio per valutare le domande delle associazioni dei carristi che hanno partecipato al bando.

 

Queste le associazioni, in ordine alfabetico e con il tema delle allegorie, ammesse all’edizione 2019 e che lavoreranno alla costruzione dei carri allegorici, alla preparazione delle coreografie e dei copioni:

 

 

Categoria A

  1. Archimede, con “Andiamo a comandare”
  2. E ora li femmi tu, con “La bufala”, “non è vero ma ci credo”
  3. La nuova isola, con “Guardami negli occhi”
  4. Nuova arte 96, con “Andate a quel paese”
  5. Saranno famosi, con “Fiori d’arancio”

 

Categoria B

  1. Comitato nuova idea, con “O bella… ciao”
  2. La nuova avventura, con “Ma che… sushi?”

 

Carro del Peppe Nappa

  1. Ripartiamo da zero

 

La Commissione è stata composta dal dirigente del I Settore del Comune di Sciacca Michele Todaro (membro di diritto chiamato a presiedere l’organismo), dal maestro di musica Ignazio Catanzaro, dall’architetto Salvatore Chiarello e dallo storico dell’arte Anthony Bentivegna. 

“Misure a salvaguardia del decoro, della salute e della pulizia”, nell’ambito del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani  con il sistema porta a porta. Sono contenute in una ordinanza emessa oggi e che porta la firma del sindaco Francesca Valenti e quelle dell’assessore al Decoro Urbano Calogero Segreto, dell’assessore alla Gestione Rifiuti Carmelo Brunetto, del dirigente del Settore Ecologia Venerando Rapisardi.

Ecco di seguito le misure contenute nel provvedimento finalizzate anche a “prevenire il degrado e di consentire il godimento collettivo dei valori artistici, ambientali e storici della città”:

A tutte le utenze domestiche si fa divieto di esporre mediante corda sacchetti e contenitori dei rifiuti dai prospetti dei fabbricati (balconi, terrazze ecc.) ad altezza d’uomo, lasciando penzolare anche i ganci vuoti;

Tutte le utenze non domestiche, titolari di esercizi commerciali, artigianali e di pubblici esercizi adibiti alla vendita e somministrazione di alimenti e bevande, in particolare quelli ricadenti all’interno del centro storico, nonché ai venditori ambulanti di prodotti alimentari, debbono porre in essere ogni forma di misura idonea a eliminare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti da parte degli avventori. Debbono provvedere, inoltre, a rimuovere costantemente e prima della chiusura giornaliera ogni tipo di rifiuto (carta, tovaglioli, bottiglie, pacchetti e mozziconi di sigarette ecc.) lasciato a terra dagli stessi avventori nell’area antistante l’esercizio commerciale, attenendosi alle modalità di conferimento previste dal calendario di ritiro della raccolta differenziata.

A tutte le utenze, domestiche e non domestiche, si ordina di esporre i contenitori dei rifiuti in maniera ordinata e secondo le normali condizioni di cura e di pulizia igienico-sanitaria, solamente nella fascia oraria e nelle giornate stabilite nel calendario fornito dal soggetto gestore, nelle immediate vicinanze del singolo numero civico e in luogo accessibile ai mezzi di raccolta, senza intralci alla circolazione stradale e pedonale. I contenitori dei rifiuti esposti debbono essere immediatamente ritirati una volta completate le operazioni quotidiane di raccolta e svuotamento da parte della ditta incaricata. 

L’ordinanza sindacale fa inoltre divieto a tutti i cittadini di:

–          Collocare in forma stabile e/o inamovibile su suolo pubblico i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti oltre la fascia oraria di raccolta e svuotamento;

–          Esporre i rifiuti nei giorni e negli orari diversi da quelli stabiliti;

–          Abbandonare e depositare sul territorio comunale qualsiasi rifiuto, anche racchiuso in sacchetti e in recipienti;

–          Conferire nel territorio del Comune di Sciacca rifiuti al di fuori dell’ambito territoriale e provenienti da cittadini residenti in altri Comuni;

–          Conferire rifiuti nei contenitori di altre utenze;

–          Migrare i rifiuti da parte delle utenze servite con il sistema domiciliare o di prossimità verso altre zone della città;

–          Immettere rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee;

–          Utilizzare sacchi neri per il conferimento dei rifiuti;

–          Appiccare il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata in aree pubbliche.  
 

L’ordinanza, la n. 89, contiene anche delle avvertenze sulla non corretta differenziazione dei rifiuti.

Il già direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Silvio Lo Bosco, è stato nominato commissario straordinario della stessa Azienda. L’incarico è stato assegnato per una durata massima di 6 mesi. Come si ricorderà, il precedente commissario Asp, Gervasio Venuti, scaduto il termine di incarico, è stato dirottato dal prefetto di Agrigento, Dario Caputo, a capo della società Girgenti Acque come commissario per l’ordinaria amministrazione. Il nuovo manager designato dal governo regionale a capo dell’Asp di Agrigento, Giorgio Santonocito, probabilmente assumerà l’incarico prossimamente.

Taglio del nastro e apertura delle porte del Museo del Presente sull’arte di Francesco Speciale e sulla sua mostra “Opera al Nero” visibile a Rende fino al 15 dicembre

L’arte è un viaggio.
A volte magia.
Altre volte semplicemente una serie di domande, di interrogativi a cui lo spettatore dovrebbe rispondere attraverso un feedback più o meno immediato.

La mostra del giovane artista Francesco Speciale, inaugurata ieri presso il Museo del Presente a Rende, è tutto questo insieme.

E se è vero che la magia si nutre di riti, il poterne fare parte, almeno per un po’ diventa un privilegio.

Le opere esposte, impongono degli interrogativi, inducono ad alcune riflessioni e mostrano tutto il percorso che l’autore ha elaborato, prima che divenisse opera d’arte.

Come spiegava il curatore della mostra e critico d’arte Roberto Sottile prima di dare il via alla mostra, le opere di Francesco Speciale nel tempo hanno subìto una sostanziale maturazione e come spesso accade, la verità si compie quando è pronta a mostrare anche la sua faccia più cruda. Di opere e di talento Sottile se ne intende e la sua firma ad avallo dell’arte di Francesco Speciale è la dimostrazione di come si può e si deve disegnare un percorso solo quando è maturo.

Ciò che impressiona delle opere esposte, è l’accuratezza con cui la mostra è stata concepita prima, e realizzata poi. Un percorso tra ciò che sappiamo dovrà trasformarsi, ma di cui non possiamo conoscerne il “come”, fino ad arrivare ai dilemmi che la vita stessa ci pone riguardo un passato, un futuro ed un presente che hanno un peso fin quando lasciamo aperte alcune porte e che poi cambiano la loro forza quando chiudiamo fuori qualcosa o se ci chiudiamo noi dentro qualcos’altro, per star lontani da ciò che ancora non siamo pronti a conoscere.

E poi la bravura dell’artista che ha realizzato tutto nei minimi dettagli, tutto con un preciso significato espressivo affinché lo spettatore potesse realizzare il suo viaggio tra l’alchimia e l’arte.

La mostra è ciò che resta dopo aver filtrato una preparazione che è avvenuta attraverso discipline come l’astrologia, la cristalloterapia, e l’ebanisteria. Intaglia, forgia, calca, tutto a mano Francesco Speciale. Utilizza gesso, ferro, cere, piombo, encausto. Fa tutto da se ma mai in un momento a caso. Mai nulla viene realizzato se non seguendo fasi lunari, godendo a pieno dell’energia delle gemme, e la vitale essenza del legno.

Il sacrificio, la decomposizione, il segreto. Questi alcuni dei temi, trattati nella mostra, con opere che esprimono il senso profondo di alcune trasformazioni. Anche la morte è contemplata e concepita come un passaggio che può avvenire più volte nell’esistenza, solo che a volte è consapevole e necessaria, perché dona un “dopo” che può avere un nuovo senso, una nuova luce.

Un viaggio mistico, spirituale, affascinante come solo l’arte a volte sa essere. Un’esperienza da condividere, ma anche da godere da soli, mentre si scorge in ognuna della opere in mostra, la profondità nella tridimensionalità, l’oscurità nella profondità.

La numerologia mi ha molto affascinato, visitando ed apprezzzando la mostra. Mi sarebbe piaciuto capirne l’utilizzo, il meccanismo che vien fuori dal quadro magico. Ma la bellezza di alcune opere è che devono conservare un senso di mistero e di magia, quella magia che ti resta appiccicata addosso, quando lasci un luogo dove si respira l’arte e i suoi mille perché.

 

Simona Stammelluti 

 

Credits: Photo Vincenzo Zicaro  che ne conserva la proprietà