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Si parlerà domattina ad Agrigento, presso la sede dell’Unione degli industriali e degli artigiani di via Artemide, di protezione della salute dai rischi sul luogo di lavoro derivanti dall’esposizione alle sostanze chimiche, sia quelle che vengono utilizzate nei processi produttivi sia quelle adoperate abitualmente negli ambienti di vita. Nell’ottica di fornire alle imprese, ai professionisti e alle associazioni di categoria l’occasione per acquisire competenze sull’argomento e far conoscere approfonditamente i regolamenti europei “REACH” e “CLP” che gestiscono la materia, l’Asp di Agrigento ha infatti indetto un seminario tematico che avrà per relatori Francesco Faranda, dirigente chimico presso l’Asp di Messina, e Filippo Giglio, chimico ed esperto del campo. Si tratta di un’importate opportunità offerta dall’Asp di Agrigento agli operatori del settore per continuare a svolgere la propria attività con professionalità, senza rischi ed evitare di incorrere in sanzioni da parte dell’organo competente. A partire dalle ore 9 saranno illustrati i dispositivi e gli obblighi previsti dall’attuazione dei regolamenti REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) e CLP (Classification, Labelling and Packaging), gli aspetti normativi ma anche le strategie per rilanciare la corretta produttività delle aziende. L’evento sarà preceduto da un incontro interno, destinato ai professionisti ed agli operatori Asp, in programma nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 dicembre, presso l’aula “Pellegrino” – Libero consorzio comunale – di via Acrone ad Agrigento.   

“Il Governo e la maggioranza che lo sostiene non hanno nessuna intenzione di cancellare la Naspi, l’indennità che percepiscono mensilmente i lavoratori che si trovano in disoccupazione involontaria, come peraltro già chiarito in passato. Perciò, smentiamo categoricamente le voci apparse in questi giorni su alcuni organi di stampa locali che hanno creato una inutile preoccupazione tra gli stagionali del turismo siciliani. I quali, quindi, non perderanno né la Naspi né si vedranno preclusa la possibilità di percepire il reddito di cittadinanza, come peraltro già spiegato loro durante un incontro che abbiamo avuto al Senato nelle scorse settimane”. Così, in una nota congiunta le senatrici del Movimento 5 Stelle, Grazia D’Angelo e Nunzia Catalfo, che è anche presidente della Commissione Lavoro. 

La messinese D’Angelo aggiunge: “Vorrei rassicurare in primo luogo i lavoratori stagionali del comprensorio Taorminese, ma più in generale della Provincia di Messina, sul fatto che il Governo sta ponendo in essere tutte le misure richiamate, necessarie a tutelare e preservare la loro delicata categoria anche nei momenti di crisi lavorativa, diffidando gli stessi dal dare adito ad interpretazioni strumentalmente poco rispondenti alla realtà”.

“Stiamo lavorando giorno e notte a una legge di Bilancio che permetta a chi ha pagato e tuttora sta pagando il prezzo più alto della crisi di rialzare finalmente la testa. Quindi – conclude la catanese Nunzia Catalfo – sarebbe molto importante se tutti evitassero di strumentalizzare e alterare la realtà dei fatti con delle vere e proprie leggende metropolitane”.

 

 

 

 

Reduce da un 2018 che ha consacrato Fabrizio Moro come uno degli indiscussi protagonisti musicali dell’anno, il cantautore romano, attualmente al lavoro sul nuovo album di inediti in uscita in primavera, tornerà a esibirsi live nel 2019 con 4 imperdibili appuntamenti nei palasport da Sud a Nord Italia, con un doppio show proprio nella sua città, Roma!
Queste le date di “Palasport 2019”: 12 ottobre Pal’Art Hotel di Acireale, 18 e 19 ottobre Palazzo Dello Sport di Roma, 26 ottobre Mediolanum Forum di Milano. I biglietti per i live, prodotti da Friends & Partners, saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi, giovedì 13 dicembre, su www.ticketone.it e dalle ore 11.00 di giovedì 20 dicembre nei punti vendita e nelle prevendite abituali.
Sul palco insieme a Fabrizio Moro ci sarà la sua storica band: Claudio Junior Bielli (Pianoforte, Tastiere e Programmazioni), Roberto Maccaroni (chitarra e cori), Danilo Molinari (chitarra), Alessandro Inolti (batteria), Andrea Ra (basso e cori). Cantautore, chitarrista e musicista italiano, Fabrizio Moro ha alle spalle una ventennale carriera, cominciata nel 1996, con all’attivo 9 album in studio. L’edizione 2018 del Festival di Sanremo, lo ha visto vincitore nella categoria Campioni insieme a Ermal Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”, certificato platino. In coppia con Ermal Meta, Fabrizio Moro ha partecipato all’Eurovision Song Contest 2018 portando in gara il brano sanremese e conquistando il 5° posto. A giugno 2018 l’artista è stato protagonista di una grande festa della musica allo Stadio Olimpico di Roma, a cui ha fatto seguito un tour in tutta Italia.
Nel corso degli anni, diversi brani dell’artista sono stati utilizzati come spot pubblicitari e documentari e come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV. Infoline 0957167186.

L’associazione Kore onlus sempre a fianco di chi lotta contro il cancro.

Questa volta, con il laboratorio di cucina “Benessere e gusto binomio imprescindibile”, in programma sabato prossimo, alle 10;30, a Casa Sanfilippo.

All’incontro, gratuito, centrato sull’educazione alimentare e culinaria, parteciperanno Liliana Buscarino, presidente dell’associazione Kore onlus e lo staff dell’Associazione; Giuseppe Parello, direttore del Parco della Valle dei Templi; Dario Incorvaia e Matteo Pillitteri, biologi nutrizionisti; lo chef Salvatore Gambuzza che spiegherà quali “trucchi” adottare in cucina per rendere i piatti più sani e mettere l’organismo in condizione di assorbirne tutte le proprietà nutritive, offrendo ai partecipanti dimostrazioni pratiche e non solo teoriche.

Al Laboratorio, aperto ai pazienti oncologici e ai loro familiari, possono partecipare i cittadini perché, si sa, lo stile di vita corretto comincia da una sana alimentazione.

Un agrigentino di 27 anni, Salvatore Aleo, residente a Londra ma negli ultimi tempi senza fissa dimora, ha perso ogni contatto con  la famiglia dallo scorso 6 dicembre. Di lui non si riescono avere più notizie da oltre una settimana ed il cellulare risulta essere spento.

 
 A lanciare l’appello è la stessa famiglia che sui social network ha dato via al “passa parola” nella speranza di ricevere qualche segnalazione o informazione utile. In poche ore il mondo social si è attivato con una marea di condivisioni mostrando grandissima solidarietà.

Salvatore Aleo lavora in un deposito Amazon sulla New Hythe. Avviate le ricerche anche dalla polizia locale di Londra.

Dopo il verdetto della Commissione nazionale di garanzia, Teresa Piccione si ritira dalle Primarie in Sicilia. Storia del Partito Democratico, tra picconate e masochismo.

Incredibile ma vero. Bersani, Speranza e D’Alema si sono impegnati nel picconare il Partito Democratico, renziano o non renziano ma frutto sempre di libere e democratiche elezioni, e hanno raggiunto il traguardo annientando il Pd e regalando l’elettorato del Pd al Movimento 5 Stelle ed anche ad altri partiti. Forti dell’esperienza di quanto accaduto dal 4 dicembre 2016, giorno del referendum sulla riforma Costituzionale anzi no, il giorno del referendum su Matteo Renzi sì o no, fino al 4 marzo 2018, il giorno della Waterloo, della Caporetto del Partito Democratico, si è ipotizzato, auspicato, che tale esperienza sarebbe servita. E invece no. Incredibile ma vero. In Sicilia le primarie per la scelta del segretario regionale, successore di Fausto Raciti, sono in calendario domenica prossima, 16 dicembre. I congressi provinciali si svolgeranno dopo. I candidati sono stati due, il renziano Davide Faraone e la zingarettiana Teresa Piccione. Teresa Piccione ha iniziato a picconare. Attenzione: picconare legittimamente, è un suo diritto, libertà di pensiero e di parola, tra segnalazioni di irregolarità, annunci di ricorsi e di esposti alla magistratura. Sul rinvio o meno delle Primarie, e sulla bagarre che si è scatenata in Sicilia, è stato interrogato l’organo preposto, ovvero la Commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico. Ebbene, la Commissione si è espressa: “Le primarie del Partito Democratico in Sicilia confermate domenica 16 dicembre, e i congressi provinciali dopo”. Ok? No. Allo stesso modo di quando alle primarie o nei congressi nazionali è stato eletto a maggioranza Renzi, e i vari Bersani, D’Alema, Speranza, Emiliano, Cuperlo e Orlando hanno storto il muso, mugugnato e picconato, adesso, allo stesso modo, il verdetto della Commissione nazionale di garanzia non è accolto in Sicilia. Infatti, appena Teresa Piccione ha appreso della sentenza della Commissione, si è ritirata dalle Primarie in Sicilia, come quando Mina canta “Non gioco più, me ne vado” . E Teresa Piccione ha motivato così la sua decisione: “Quelle di domenica, in Sicilia, saranno le primarie fondative del partito di Renzi, e non le primarie del Partito Democratico. Per questa ragione ritiro la mia candidatura. La maggioranza renziana ha impedito lo svolgimento dei congressi dei Circoli e delle Federazioni provinciali, mortificando il libero dibattito degli iscritti e degli elettori e la loro partecipazione. Non intendo concorrere a false primarie senza regole, soprattutto dopo manifestazioni e segnali evidenti, ed inquietanti, della partecipazione di uomini estranei al Partito democratico, che inquinerebbero irrimediabilmente il risultato elettorale del congresso”. Bene. Di Maio, Salvini, Meloni, Berlusconi, e altri ancora, ringraziano il Pdm, il Partito democratico e masochista.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il 2018 si conclude con un bilancio particolarmente positivo per i Carabinieri di Agrigento, agli ordini del colonnello Giovanni Pellegrino, con una generalizzata flessione dei reati più allarmanti, ed un incremento del 23% di arresti rispetto al 2017, la maggior parte dei quali in flagranza di reato. E poi con la riduzione in provincia delle estorsioni, il ridimensionamento del 19% delle rapine e del 14% degli atti incendiari. E in occasione dei 4 omicidi avvenuti nella provincia, per cui hanno investigato i Carabinieri, i responsabili sono stati scoperti e arrestati. Poi altri risultati di rilievo sono stati conseguiti sul versante del commercio abusivo, con, tra l’altro, il recupero della fruibilità, da parte degli agrigentini e dei turisti, della passeggiata sul litorale di San Leone. E, più recentemente, nella lotta all’abbandono incontrollato per strada dei rifiuti con il sequestro di cumuli di rifiuti e discariche abusive, e con sanzioni per oltre 210mila euro. Sono stati oltre 500 gli interventi effettuati dai Carabinieri di Agrigento in occasione dell’alluvione del 3 novembre scorso, in cui decine di persone sono state salvate dal generoso intervento di oltre 200 militari. E poi 140mila ore di pattuglie e perlustrazioni svolte dall’inizio dell’anno hanno determinato il controllo di oltre 60.000 soggetti e di quasi 40.000 veicoli. Massima attenzione è stata prestata ai reati contro la pubblica amministrazione, la corruzione, e poi la violenza sulle donne, l’immigrazione, la sicurezza antiterrorismo, oltre che, su un piano preventivo e repressivo, dei reati predatori. E poi, la sicurezza sui luoghi di lavoro, l’aggressione al caporalato, e lo spaccio di sostanze stupefacenti con oltre 150 spacciatori arrestati in provincia e con enormi quantitativi di droga sequestrati, ad esempio il sequestro, in un solo colpo, di una maxi piantagione di marijuana a Campobello di Licata, con la distruzione di oltre 30 tonnellate di stupefacente. E poi la maxi operazione antimafia “Montagna”, il 22 gennaio 2018, ad opera dei Carabinieri del Reparto Operativo, che ha decapitato i vertici di tre mandamenti mafiosi e di 16 famiglie ad essi collegate, con il contestuale sequestro di oltre un milione e mezzo di euro e lo scioglimento, per infiltrazioni mafiose, di uno dei Comuni interessati dalle indagini. E poi, oltre 50 attività di ristorazione oggetto di provvedimenti sanzionatori per circa 200mila euro, con il sequestro di oltre 5 tonnellate di alimenti mal conservati. E poi i controlli alle sale giochi con decine di slot machine sequestrate e centinaia di migliaia di euro di sanzioni ai gestori irregolari. E poi l’attenzione ai più giovani, con oltre 6mila studenti incontrati in tutta la provincia nel corso di tanti incontri nelle scuole su bullismo, cyberbullismo, droga, guida sicura, violenza di genere, ludopatia e rispetto dell’ambiente.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

anello
Nonostante siano molte le persone che organizzano il proprio matrimonio seguendo dei canoni non proprio tradizionali, su alcuni punti è ancora la tradizione a dettare legge, in particolare per quanto riguarda l’anello di fidanzamento. Con tutte le dovute eccezioni, nel nuovo millennio è ancora il futuro sposo a fare la proposta, armato di un anello scelto senza l’aiuto della futura sposa, che deve essere colta di sorpresa. Scegliere l’anello di fidanzamento perfetto è difficile, ma ci si può sempre far aiutare, o comunque si può partire con un certo anticipo.

Le regola dell’anello perfetto

Un anello di fidanzamento classico è il solitario: una fedina molto semplice con una singola pietra, in genere bianca. Ci sono, però, donne che non amano questo tipo di anelli, che si addicono in genere solo a chi è molto tradizionalista, o a quelle donne che non amano indossare troppi gioielli nel corso della giornata. Chi invece ha gusti più particolari gradirà maggiormente i modelli più complessi, anche con varie pietre colorate o lavorazioni in filigrana. Per quanto riguarda il colore non ci sono molte regole, è perfetto l’acciaio così come l’oro rosso, sta poi al gusto della singola futura sposa.

Il budget

C’è chi dice che l’anello di fidanzamento debba costare almeno due mensilità dello stipendio del futuro sposo. In alcuni casi, stiamo parlando di cifre elevate, che non necessariamente si ha intenzione di usare per l’anello. Per altro in previsione del matrimonio c’è chi cerca casa, chi prepara un banchetto sontuoso, insomma chi ha già in testa numerose spese importanti. In realtà, sono due gli elementi che definiscono il corretto budget per l’anello: come prima cosa, il futuro sposo deve sempre ricordarsi che non è importante quanto spende, ma quanto ama la sua compagna; dall’altro lato, dovrà anche considerare lo stile di vita della futura sposa, che potrebbe farle storcere il naso davanti a un anello troppo costoso, o al contrario molto economico.

Far scegliere alla sposa

La proposta di matrimonio deve in genere arrivare a sorpresa, questo vieta completamente la possibilità di portare con sé la futura sposa per farle scegliere ciò che preferisce. Ci sono, comunque, varie coppie che hanno deciso e preparato insieme il matrimonio e che hanno scelto insieme l’anello, o che proprio non lo hanno acquistato. Per evitare che lei accompagni lui in gioielleria, il fidanzato potrà cominciare già mesi prima ad osservare la propria compagna, in modo da capire quali sono i gioielli che preferisce. Un altro metodo molto usato consiste nel portare con sé in gioielleria la sorella della sposa, o una cara amica. L’idea di chiedere alla mamma della sposa qualche consiglio non è sempre azzeccata, molto dipende da quanto la signora va d’accordo con la figlia, non solo per questioni caratteriali, ma anche di gusti. Peraltro, non è obbligatorio scegliere subito l’anello, conviene di solito prepararsi per tempo e valutare con calma, visitando più di un negozio e approfittando anche dei prodotti offerti online, tra i quali spesso ci sono affari imperdibili.

Dopo trent’anni dall’inchiesta politica condotta da Domenico Modugno e i radicali, la vicenda dolorosa sulla triste condizione degli ospedali psichiatrici, divenuti veri lager, ritorna alla ribalta con il romanzo di Enzo Di Natali dal titolo pirandelliano Non tutti ci sono, non tutti lo sono.

Il titolo scelto riporta la medesima dicitura che si trova all’interno dell’ex nosocomio di viale della Vittoria di Agrigento, una dicitura prettamente pirandelliana. Il romanzo storico racconta le triste condizioni in cui versavano quasi cinquecento persone costrette a vivere nella più squallida miseria, povertà ed indigenza, tanto che quelle immagini ebbero un effetto dirompente a livello nazionale accelerando l’applicazione della Legge Basaglia sulla chiusura di queste strutture divenute lager uguali a quelli realizzati dai nazisti contro gli ebrei. Per la chiusura dell’ex ospedale si mobilitò il noto cantautore Domenico Modugno che tenne ad Agrigento un concerto che emozionò un pubblico numeroso, compresi i ricoverati che per la prima volta assistettero ad un concerto vero e proprio.

Dopo trent’anni i radicali che ebbero su questa vicenda allora un ruolo determinante a livello nazionale ritornano per presentare il libro di Enzo Di Natali, dedicato sia al cantante di ‘Volare’ sia al politico Franco Basaglia. L’iniziativa promossa dal circolo New Millennium avrà luogo Sabato 15 Dicembre presso il Castello di Favara. Dopo il saluto del Sindaco Anna Alba, del presidente Stefano Icolino, interverranno Elisabetta Zamparutti del Comitato Europeo Prevenzione Tortura, Salvatore Cuffaro già Presidente della Regione Sicilia, Rita Bernardini della Presidenza del Partito Radiale e Sergio D’Elia in qualità di Segretario di Nessuno tocchi Caino. L’incontro culturale sarà animato dagli interventi musicali del Maestro Roberto Sciacca. Alla lodevole iniziativa hanno aderito l’Unitre ‘Empedocle’, il Circolo di Cultura ‘Gattopardo’ e il Liceo M. L. King tutte di Favara.

 

Vito Alagna, 56 anni, di Trapani è stato confermato alla guida del Silp Cgil Sicilia, sindacato dei lavoratori della Polizia.

 E’ stato eletto ieri al termine del V congresso regionale della categoria con 21 voti a favore e 2 astenuti. Su proposta del segretario, il nuovo comitato direttivo ha anche eletto la segreteria regionale che risulta composta da Romualdo Varchi, di Palermo, Luigi Noto, di Ragusa, Sebastiano Roccuzzo, di Gela, Tiziana Leto, di Palermo, Gina Bevilacqua di Castelvetrano, Carlo Furnari, di Palermo.

“C’è bisogno urgente- ha detto Alagna subito dopo l’elezione- di rimettere la Polizia di Stato in condizioni ottimali per contrastare ogni forma di illegalità e riappropriarsi del controllo del territorio, che si ottiene con le pattuglie sul territorio e con giovani poliziotti al fianco di chi ha più esperienza. Le mafie- ha aggiunto- si sconfiggono  con politiche sociali, economiche e istituzionali: non si può pensare di contrastare il crimine organizzato senza poliziotti sul campo”.  DAC 2018

“Siamo particolarmente contenti e soddisfatti della riconferma di Vito Alagna che allarga e rafforza il suo consenso, segno tangibile del buon lavoro svolto in questi ultimi 4 anni alla guida di una categoria assai particolare come quella dei Lavoratori della Polizia di Stato in un territorio complicato come quello siciliano.

Vito Alagna che aveva ben diretto il SILP Agrigento ha, evidentemente esportato questo suo modello di direzione fatto di serietà, affidabilità e compostezza.

Come CGIL AGRIGENTO, nel fargli i migliori auguri di buon lavoro, ci auguriamo che nel proseguo di questo suo impegno regionale possa continuare a dare un occhio al rafforzamento del SILP Agrigento che ha affidato nelle mani sicure di Salvo Grech e a dare visibilità e rilievo regionale alle battaglie che qui si conducono per il superamento delle problematicità esistenti ed il rafforzamento dei diritti e delle tutele degli operatori di Polizia impegnati in un territorio di frontiera e particolarmente impegnato contro la criminalità.