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Indagini in corso dei carabinieri della Tenenza di Favara per risalire alla natura e al perché qualcuno, nella notte tra giovedì e venerdì, abbia dato fuoco al portone di casa – in via Ancona – di un imprenditore di 37 anni.

E’ stato proprio quest’ultimo ad accorgersi del rogo che aveva cominciato a propagarsi. Sceso subito davanti l’ingresso di casa il 37enne ha immediatamente avvisato le forze dell’ordine. I carabinieri della Tenenza di Favara hanno sentito l’imprenditore e raccolta la sua testimonianza.

Intimidazione, una ragazzata? Sarà compito degli inquirenti stabilirne la natura.

Le feste natalizie sono ormai alle porte ma i residenti di Favara Ovest, questione ultra decennale aperta come una ferita, non stanno certamente trascorrendo dei giorni felici.

Negli ultimi giorni, infatti, sono state recapitate a casa di quasi 800 famiglie che da anni si trovano nella “assurda” condizione di essere abitanti sia di Favara che di Agrigento, le cartelle della Tari. In particolare è arrivato il conto della tassa sui rifiuti che fa riferimento al 2011 mentre a giorni arriverà anche quella del 2013 con cartelle che in alcuni casi sfiorano anche i 3 mila euro.

Una situazione davvero difficile se si consideri che molte delle famiglie in questioni hanno già versato – per la stessa tassa – soldi al comune di Favara. E così si ricomincia il solito andirivieni degli sfortunati residenti nei vari uffici tecnici dei due comuni. Un accordo era stato già trovato in passato – dopo diverse battaglie legali – ma nella sostanza nulla è cambiato.

A farsi portatore di questa “battaglia” – come già peraltro avvenuto in passato – è l’avvocato Giuseppe Fanara che dichiara: “Non si può costringere un cittadino che ha già pagato la Tari ad affidarsi ad uno studio legale, con i relativi costi. E’ una pretesa illogica”.

E’ stata concessa la semilibertà all’ergastolano di Favara, Francesco Barba, figlio del presunto boss Giuseppe, ucciso a Favara nel 1990 nell’ambito della sanguinosa faida tra Stidda e Cosa Nostra a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. E Francesco Barba è stato condannato all’ergastolo perché è stato riconosciuto come il mandante dell’omicidio, nel 1991, del netturbino favarese Angelo Stagno, ritenuto complice dei killer di suo padre. Francesco Barba è stato latitante fino al 1995 quando è stato arrestato a Roma. Dal 95 ad oggi non è mai uscito dal carcere. Solo nel 2016 ha ottenuto un permesso premio in occasione delle festività natalizie. Adesso sarà in carcere soltanto durante la notte.

Si svolgerà lunedì prossimo, 17 dicembre, un’altra giornata di sciopero nazionale del settore scuola. Lo stato di agitazione è stato proclamato dal sindacato Feder A.t.a. Allo sciopero ha aderito la Confasi – Confederazione Autonoma Sindacati Italiani. Lo sciopero coinvolgerà, in particolare, tutto il personale tecnico amministrativo e, pertanto, le lezioni, in molte scuole, potrebbero essere a rischio sospensione. Alla protesta parteciperà personale Ata sia a tempo determinato che indeterminato, e riguarderà pure i lavoratori atipici e precari. I motivi dello sciopero sono legati ai tanti problemi che si riscontrano negli istituti scolastici italiani.

La Regione Siciliana ha erogato 52 milioni di euro per i 55 distretti socio-sanitari dell’Isola: circa 22 milioni ai Piani di zona, 6 milioni di euro all’integrazione socio sanitaria, un milione e mezzo all’attivazione dell’assistenza tecnica, un milione all’aggiornamento degli operatori pubblici coinvolti nelle politiche dei distretti, e 650mila euro al rafforzamento delle forme associative tra i Comuni. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Consideriamo un obbligo l’attenzione verso i soggetti più deboli e che vivono una condizione di fragilità. E’ importante l’attenzione delle istituzioni ma, soprattutto, l’ambiente familiare: ecco perché va privilegiata la permanenza nell’abituale contesto di vita”. E l’assessore regionale alla Famiglia, Mariella Ippolito, aggiunge: “E’ una scelta che tiene in considerazione aspetti emotivi, affettivi e relazionali. Va assicurata una struttura organizzativa in grado di assolvere pienamente alla funzione di accesso al sistema integrato dei servizi sociali. Con queste somme saranno definiti i Piani di zona per il 2018 e per il 2019, all’interno dei quali potranno essere realizzati servizi volti a favorire la partecipazione della persona disabile alle attività scolastiche, formative, socio-lavorative, sanitarie, riabilitative, culturali e ricreative”.

Il Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto di Accursio Maggiore, 32 anni, e Fortunato Rizzo, 47 anni, entrambi di Menfi, arrestati dai Carabinieri perché sorpresi a bordo di un’automobile, al rientro da Palermo, in possesso di 3 panetti di hashish del peso complessivo di circa 300 grammi, e di 2 grammi e mezzo di cocaina. Accogliendo le istanze dei difensori dei due menfitani, il giudice ha applicato loro una misura meno afflittiva degli arresti domiciliari: l’obbligo di dimora a Menfi. Il prossimo 9 gennaio saranno giudicati in abbreviato.

Era accusato di una violenza sessuale poi derubricato in lesioni personali aggravate reato per il quale è stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione dal Tribunale di Sciacca.
 
La storia si è conclusa, dunque, con l’arresto degli agenti del Commissariato di Sciacca ai quali la giovane ha raccontato i fatti.

Un uomo di 49 anni, di Canicattì, autista, è stato arrestato dai Carabinieri della locale Compagnia per furto.

 
 I Militari, avvalendosi di tecnici dell’Enel, hanno rinvenuto, all’interno dell’abitazione dello stesso, un allaccio alla rete elettrica col quale riforniva abusivamente la sua dimora.

Nel corso del controllo, i Militari dell’Arma hanno anche rinvenuto una modica quantita di droga, circa 0,5 grammi di hashish, per la quale l’uomo è stato segnalato in Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.

I bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto primo di Siracusa diretto da Antonio Rotondo questa mattina sono stati rallegrati, nella ludoteca del reparto, dalle performance coinvolgenti e accattivanti del Robot NAO, programmato dagli studenti del 2° Istituto di Istruzione superiore “A. Ruiz” di Augusta per interagire con i pazienti nell’ambito ospedaliero sia a scopi ludici ricreativi che di assistenza sanitaria.  Si è trattato dell’incontro conclusivo del progetto di alternanza scuola-lavoro “La Robotica in corsia – la tecnologia al servizio del Territorio”, avviato nello scorso mese di febbraio con un protocollo d’intesa stipulato tra l’Istituto scolastico megarese e l’Asp di Siracusa con il quale sedici studenti hanno trasferito nel reparto di Pediatria l’esperienza fatta all’interno del laboratorio di robotica dell’Istituto seguiti dai docenti Angelo Santacroce e Carmelo Siena.

All’incontro di stamane, presente anche il dirigente medico della Direzione sanitaria dell’ospedale Paolo Bordonaro, che ha portato il saluto della Direzione aziendale, ha partecipato il dirigente scolastico Maria Concetta Castorina che si è complimentata con gli studenti per la diligenza, l’impegno e l’entusiasmo che hanno dimostrato durante l’intero percorso esperienziale. I piccoli degenti, assieme ai propri genitori, al personale infermieristico e agli animatori della ludoteca, hanno assistito divertiti alle prestazioni del Robot NAO che ha parlato, cantato, ballato con loro ed ha dimostrato, in una scena di simulazione con un ipotetico paziente nonno Valerio, di potere interagire con lui, portandogli i farmaci da assumere e rispondendo alle sue richieste di assistenza e di aiuto con azioni concrete, ponendosi seduto accanto al suo letto a conclusione dell’intervento, in attesa di nuovi ordini.

“I ragazzi hanno accolto positivamente e con entusiasmo questo progetto – ha detto il dirigente scolastico Maria Concetta Castorina –.  Si tratta di studenti senior che riescono ad operare con la robotica in maniera complessa, con buone capacità di programmazione, per la buona riuscita del progetto. La robotica fa parte del piano dell’offerta formativa dell’Istituto, è infatti un progetto caratterizzante la scuola, nel quale sono coinvolti studenti sia dell’Istituto Tecnico che Scientifico, che già partecipano a gare di robotica nazionale. Quest’anno abbiamo definito sei squadre di robotica, delle quali fanno parte anche ragazzi delle medie, con l’auspicio che possano emergere talenti augustani. Con questo progetto di alternanza scuola-lavoro siamo entrati in un ambiente particolare come l’ospedale, i ragazzi ci sono entrati in punta di piedi, ottenendo ottimi risultati con attività solidali, puntando al divertimento utilizzando la tecnologia”.

“Desidero esprimere apprezzamento per l’egregio lavoro fatto non soltanto dagli studenti ma anche da tutto il corpo docente – ha detto il direttore del reparto di Pediatria Antonio Rotondo – di un Istituto che già si è distinto in campo nazionale. Un robot in questo reparto rappresenta il massimo dell’utilità per il godimento dei piccini che sono ricoverati sia dal punto di vista ludico che dell’assistenza sanitaria che abbiamo potuto apprezzare con questa importante esperienza”.

C’è anche il comune di Montevago tra i beneficiari dei contributi del fondo Unrra relativi all’anno 2018 per interventi socio-assistenziali. E’ intitolato Integra-Azioni il progetto presentato dal comune di Montevago in partnership con le cooperative “L’albero delle idee” e “La grande quercia”; l’importo complessivo è di 157.568 euro, quello cofinanziato è di 63.951 euro e il contributo concesso ammonta a 93.616 euro. Sono previsti interventi socio assistenziali per le famiglie più bisognose, per gli anziani e per i bambini.

Con il progetto Integra-Azioni saranno aperti due centri polifunzionali per anziani e bambini che offriranno accoglienza e supporto a tutta la famiglia favorendo attività di recupero del disagio sociale. I centri apriranno le porte alle famiglie che necessitano di sostegno e aiuto sociale, ponendosi come luogo di incontro per la vita di relazione, sostenendo la famiglia nelle funzioni primarie di accadimento e sottraendo gli anziani dall’abituale senso di solitudine. I servizi che si offriranno sono: mensa, trasporto con il taxi sociale, segretariato sociale, dopo scuola, assistenza sociale e psicologica destinati ai bambini, agli anziani e alle loro famiglie. Il servizio sarà garantito a 25 famiglie e si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.30 per la durata di un anno.

 “E’ un nuovo progetto – dice il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – che va ad integrarsi agli altri che stiamo portando avanti in materia di politiche sociali, dal servizio civile agli ultrasessantenni al taxi sociale. In questa iniziativa una grande attenzione viene rivolta ai bambini e quindi alle famiglie di Montevago che potranno beneficiare di nuovi servizi socio-assistenziali”.

Il progetto prevede di implementare il servizio micro nido rivolto a cinque bambini di età compresa tra 12-36 mesi e di sviluppare il progetto mediante azioni di sostegno educativo rivolto a 10 minori di età compresa tra 3-10 anni; di accogliere, tramite un servizio diurno, all’interno della casa di riposo 10 anziani ultrasessantacinquenni. I 5 utenti del servizio micro nido e i 10 utenti del centro diurno potranno usufruire del servizio mensa attivo presso le due strutture polifunzionali. I restanti 10 utenti saranno impegnati in attività di doposcuola al fine di limitare la dispersione scolastica. Saranno realizzati momenti ludico ricreativi attraverso attività laboratoriali. Durante l’anno saranno organizzate feste in occasione delle principali festività, si faranno attività di giardinaggio, si realizzeranno attività socioculturali a favore delle famiglie e attività a tema con le stagioni di riferimento.