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ASSISTENZA ANZIANI E MINORI, L’ANCISICILIA CHIEDE LA PROROGA

 AL 30 GIUGNO 2020 DEL PROGRAMMA COLLEGATO AI FONDI PAC

 

“Come è noto il Piano di Azione e Coesione a sostegno di anziani e minori ha consentito ai 55 distretti socio-sanitari dell’Isola di potere effettuare interventi di grande impatto sociale ma, come sappiamo, ci si è scontrati anche con una serie di difficoltà in termini di capacità amministrativa che devono essere gradualmente superate. In tal senso è necessario dare più tempo per consentire ai distretti di impiegare le risorse ancora non utilizzate e contestualmente lavorare affinché questi interventi possano diventare strutturali anche in considerazione del fatto che i comuni del Mezzogiorno sono sempre meno nelle condizioni di far fronte alla spesa sociale per le categorie deboli”.

Questo il commento di Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia a margine della riunione del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (CIS), sul Programma Nazionale servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti, svoltasi al Viminale, durante la quale l’AnciSicilia ha chiesto la proroga al 30 giugno 2020 del programma, un preciso intervento per sbloccare liquidità e rendicontazione dei comuni e il rafforzamento dell’assistenza tecnica sui territori, attraverso un apposito protocollo sottoscritto da Ministero, Prefettura e Regioni.

  “L’accordo raggiunto questa mattina al CIS – ha concluso Paolo Amenta, vice presidente dell’Associazione dei comuni siciliani, presente all’incontro – permetterà ai comuni non solo di usufruire di un prolungamento di 12 mesi per non perdere i 480 milioni di euro a disposizione, ma consentirà anche ai Distretti socio-sanitari di assicurare assistenza a minori ed anziani garantendo anche la copertura finanziaria alle tante cooperative dell’Isola che si occupano di welfare con grande professionalità e che, purtroppo, in questi ultimi mesi non sono state messe nelle condizioni di pagare i dipendenti. Adesso dobbiamo solo aspettare la ratifica del Ministero dell’Interno”.

 

Antonello Montante 

E’ Graziella Luparello il Gup che presiede l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dalla Procura di Caltanissetta per il cosiddetto ‘metodo Montante’. Il presidente del Tribunale, Davide Marraffa, ha accolto la richiesta di ricusazione del Gup Davide Salvucci presentata dall’avvocato Marco Giunta, legale degli imprenditori Andrea e Salvatore Calì, perché “in sede di indagini ha autorizzato la proroga di un’intercettazione di uno degli imputati”. L’udienza è in corso con il vaglio di altre eccezioni. I termini di custodia cautelare per Montante scadono il 14 novembre: se entro quella data l’udienza non sarà conclusa l’ex presidente di Confindustria Sicilia, accusato di essere il capo di un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, sarà scarcerato.(ANSA).
   

Uil Agrigento: “Proclamato sciopero per operatori igiene ambientale di Lampedusa e Linosa,giorno 10 novembre. Lavoratori da tre mesi e mezzo senza stipendio,decurtazione dell’organico inaccettabile”

 La Uil di Agrigento con Gero Acquisto e Nino Stella, interviene e comunica lo sciopero di giorno 10 novembre a difesa degli operatori ecologici di Lampedusa e Linosa a oggi senza tre mesi e mezzo di arretrato con le mensilità correnti.

I due sindacalisti continuano: “Troviamo paradigmatica e inaccettabile la situazione che vivono i 23 operatori ecologici che espletano il servizio di igiene ambientale al Comune di Lampedusa.Infatti lo sciopero è scaturito dai ritardi nei pagamenti, già a oggi si accumulano arretrati su arretrati e non è purtroppo una novità, ma la situazione rischia seriamente di peggiorare se il Sindaco Martello dovesse perseguire la strada del taglio del personale. Infatti il piano del fabbisogno organico del personale che è stato approvato già da questa amministrazione confermava le 23 unità in servizio,adesso in maniera repentina l’amministrazione isolana vuole ridurre la dotazione a 15 unità. E’ chiaro che questa linea è inaccettabile, perché va in contrasto con la Legge regionale 9/2010, della garanzia dei livelli occupazionali e con la stessa gara d’appalto che è stata espletata e aggiudicata con lo stesso fabbisogno organico. E i passaggi tra sindacati e Srr hanno sottoscritto la dotazione organica in essere.L’ulteriore passaggio al Governo regionale che era previsto per legge ha confermato il piano d’ambito delle Srr,garantendo i livelli occupazionali.

Adesso deve essere l’amministrazione comunale ad uscire dall’impasse,se fino ad adesso come hanno dichiarato loro stessi in sede di incontro alla Srr, hanno delle deficità dovute a una riscossione della Tari che si ferma al 54%,a causa di una bassa riscossione e di una evasione che potrebbe essere facilmente individuata attraverso gli strumenti normativi e amministrativi. Inoltre la differenziata finora ha registrato percentuali basse che di fatto fa lievitare il servizio e il conferimento in discarica.

Se si fa una corretta differenziata è un processo virtuoso che investe tutto il sistema: amministrazione e cittadini.

Per questi motivi è l’amministrazione che deve cambiare registro e modo di operare, la strada dei tagli del personale è ingiustificata e non percorribile da un punto di vista normativo e contrattuale, perché non si persegue la strada del far pagare i tributi a tutti i cittadini,sarebbe troppo facile far quadrare i conti applicando azioni di macelleria sociale che non hanno alcun fondamento. La Uil di Agrigento è a totale difesa dei lavoratori e non permetterà, il rispetto degli accordi sottoscritti,eventuali inadempienze vanno sanate in altro modo.