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L’interdittiva che fa la differenza

 

Con provvedimento del 20/11/2018, Sua Eccellenza Il Prefetto Dr. Caputo, ha disposto un’interdittiva antimafia nei confronti del Presidente, azionista di maggioranza, della Società Girgenti Acque Spa che gestisce il servizio idrico integrato nei 27 comuni dell’agrigentino.

Secondo una giurisprudenza consolidata, l’interdittiva antimafia costituisce infatti una misura per prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa nelle imprese, volti a condizionare le scelte e gli indirizzi della Pubblica Amministrazione, a tutela sia dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento, riconosciuti dall’art. 97 Cost., sia dello svolgimento leale e corretto della concorrenza tra le stesse imprese nel mercato, sia, infine, del corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

La Federconsumatori di Agrigento impegnata da anni nell’affermazione dei diritti del cittadino utente, spesso violati e vessati dalle regole contenute nel regolamento d’utenza, approvato dai sindaci, auspica che l’azione intrapresa dal Prefetto Dr Caputo, sia funzionale a tutelare  i cittadini, garantendo una maggiore trasparenza nella gestione di un bene essenziale quale l’acqua, che dovrebbe ritornare ad essere pubblica.

Marco Campione, ormai ex Presidente, si è dimesso: quali saranno i nuovi scenari? Chi gestirà il servizio idrico integrato? Quali tutele per i cittadini? Quale futuro? L’ATI, composta dai sindaci dei 43 comuni, che, pur avendo intrapreso, da più di un anno,  le azioni legali volte alla rescissione della convenzione con la Società Girgenti Acque Spa, non ha ancora chiarito quali dovrebbero essere, “il Chi e il Come”, le modalità per la ripubblicizzazione dell’acqua. Ai sindaci dunque, l’arduo compito, di proseguire a favore dei cittadini, per il bene della collettività, relativamente all’uso privato della gestione dell’acqua.

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