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Rifiuti: Gibilaro, di chi è la colpa?

Traendo spunto dai recenti fatti locali quali, l’individuazione dei “colpevoli”, ritengo,opportuno e doveroso porre all’attenzione dell’opinione pubblica in generale,e a tutti i soggetti politici di qualsiasi livello, alcuni spunti di riflessione che attengono alle modalità di estrinsecazione sino ad oggi, del servizio di igiene ambientale nella città di Agrigento.

Credo sia venuto il momento di farne una questione sì locale, ma anche e soprattutto una “questione morale-propositiva”.

La storia,i fatti e gli atti, in questi anni, hanno certificato da un lato, che gli operatori ecologici con grandi sacrifici hanno continuato ha garantire il servizio di raccolta dei solidi urbani, nonostante la mancata corresponsione delle relative retribuzioni, esercitando giustamente in alcuni casi anche il diritto di sciopero, dall’altro,però è opportuno e doveroso ricordare che “ i cittadini Agrigentini incivili”,per il servizio della raccolta dei rifiuti solidi urbani corrispondono e/o pagano una delle tariffe più alte della Repubblica Italiana subendo anche tantissimi disservizi, noti a tutti, che ritengo pure superfluo elencare analiticamente!

Alla luce delle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Hamel emerge che le “colpe” sono degli operatori ecologici, mentre per l’Amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi,emerge che le “colpe” sono degli Agrigentini incivili!

Personalmente ritengo che le “colpe”, non possono essere addebitate né agli operatori ecologici,nè agli Agrigentini, per le ragioni di cui sopra, ma nel suo complesso al sistema gestionale del servizio di igiene ambientale ! ! !

Assessore Hamel,pochi giorni fa, avete stipulato il contratto per il nuovo appalto del servizio di igiene ambientale per la città di Agrigento, da parecchi mesi di chiedo di predisporre il Regolamento per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nella Città di Agrigento in aderenza ai riferimenti normativi vigenti comunitari, nazionali, regionali e di settore”.

“Non è tollerabile la raccolta della differenziata senza regolamento”.

Mi auguro che con il “Nuovo Contratto” ,i “Contratti di Servizio”il “Regolamento”, le gravi criticità ambientali che hanno compromesso la salubrità di intere zone,determinando nocumento alla Pubblica e Privata Salute dei Cittadini, portando la città di Agrigento per incapacità gestionale ad un serio peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie” siano solo un brutto ricordo.

Cosi è se vi pare, diceva Luigi Pirandello nostro e vostro concittadino.

1COMMENTO
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    Nello Hamel 15 Novembre 2018

    Le riflessioni di Gibilaro sono molto attente ed in buona parte condivisibili, auspicando un confronto per riceverne spunti e sollecitazioni voglio solo puntualizzare quanto segue: si è sparsa una notizia di stampa che io abbia attribuito la responsabilità dei disservizi ai lavoratori, e’ una notizia assolutamente falsa, da parte mia non c’è stata alcuna accusa generica, ma ho solo parlato del l’obbligo contrattuale di raccogliere i prodotti che cadono durante la raccolta dei mastelli evidenziando che le inadempienza di questo obbligo, segnalate dai cittadini, sarebbero state girate alla ditta per la verifica e gli eventuali provvedimenti di contestazione, Secondo il ritardo nel pagamento delle fatture alla ditta si è verificato per l’esigenza di effettuare un controllo dettagliato dei costi fatturati nell’interesse del comune, non ci sono altri problemi, a giorni verranno effettuati i pagamenti ( il comune di Agrigento e’ uno dei pochi che ha sempre pagato puntualmente, mentre in altri comuni ci sono ritardi anche di 5 mesi).

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