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Al San Giovanni di Dio tre medici a giudizio Donna di 53 anni morta per insufficienza renale non diagnosticata, tre medici a giudizio per una donna di 53 anni morta per insufficienza renale non diagnosticata

A giudizio con l’accusa di omicidio colposo: sarà il dibattimento ad accertare se tre medici dell’ospedale San Giovanni di Dio, come denunciato dai familiari, provocarono la morte di una donna di 53 anni, Rosa Castiglione,omettendo una terapia idratante e non predisponendo una tac che avrebbe potuto rimediare allo scompenso metabolico. A processo, a partire dal 21 gennaio, davanti al giudice monocratico Fulvia Veneziano, andranno Marcella Indelicato, 49 anni, medico del pronto soccorso; Antonio Granata, 53 anni, primario del reparto di Nefrologia e Pasquale Zicari, 65 anni, medico chirurgo; tutti in servizio all’epoca all’ospedale San Giovanni di Dio. La decisione di disporre l’approfondimento dibattimentale è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare Stefano Zammuto che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Alessandra Russo. 

I tre sanitari, sostiene l’accusa, avrebbero provocato, a causa di negligenze nel loro operato, la morte di una donna di 53 anni, Rosa Castiglione, avvenuta il 2 luglio del 2013. I difensori (gli avvocati Giuseppe Scozzari, Giusy Katiuscia Amato e Ignazio Valenza) non hanno chiesto giudizi alternativi e il giudice, ieri, ha disposto il rinvio a giudizio. La vicenda scaturisce da un esposto dei familiari della donna che si presentò in ospedale dopo cinque giorni di malessere. La cinquantenne riferì di accusare dolore addominale e vomito. I sanitari prescrissero una serie di accertamenti per mettere meglio a fuoco la situazione. Gli esami ematochimici, in particolare, evidenziarono una insufficienza renale acuta. Un corretto approccio, sostiene l’accusa, avrebbe potuto evitare il decesso della donna.

 

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