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Agrigento, sottrae 300 mila euro ai clienti e li gioca a Gratta e Vinci: rito abbreviato per ex direttore poste

E’ stato ammesso al rito abbreviato l’ex direttore delle Poste di Agrigento – S.C. – accusato di essersi appropriato di circa 300 mila euro mediante prelievi effettuati sui libretti giudiziari in custodia a Poste italiane s.p.a..

Il Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto ha, dunque, accolto il rito alternativo chiesto  dalla difesa dell’ex direttore delle Poste di Agrigento.

Il caso, tuttavia, appare singolare poiché le somme di cui si sarebbe appropriato l’imputato, assistito dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, sembrerebbero, così emerge dagli atti di indagine, essere stati interamente destinati al consumo di Gratta e vinci, all’epoca dei fatti venduti anche presso le Poste.

Per tale motivo sono stati anche nominati due consulenti per effettuare perizia psichiatrica sull’imputato e valutare se realmente fosse affetto da ludopatia, condizione questa, che porterebbe ad una incapacità di intendere e di volere al momento del fatto: si tratta della d.ssa Cristina Camilleri, nominato dal Gup, mentre il professore Eugenio Aguglia, direttore del reparto psichiatria del Policlinico di Catania è il perito nominato dalle difese.

Gli esami peritali inizieranno il prossimo 26 novembre mentre per il 26 febbraio sarà escusso proprio il consulente del Tribunale.

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