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L’intera provincia di Agrigento stroncata dal maltempo. Danni e disagi su tutto il territorio(foto e aggiornamenti)

 

L’allerta meteo è stata lanciata ieri dalla Protezione Civile Regionale.

Oggi, venerdì 2 Novembre sembra essere una giornata molto difficile. Molti i danni e disagi verificati ad Agrigento e in tutta la provincia con tanti rovesci e forte vento.

In città nel giorno della commemorazione dei defunti i cimiteri sono rimasti chiusi per allerta Meteo e sono state annullate le celebrazioni a cui avrebbe dovuto presiedere il Cardinale Montenegro.

Al viale della Vittoria questa mattina intorno alle 8 è crollato un grosso arbusto dove sono intervenuti i vigili urbani.

Nella serata di ieri, intorno alle ore 20, nei pressi del santuario della Madonna Addolorata, sono caduti alcuni pezzi del costone di Via Garibaldi. Chiusa al traffico anche Via Volpe.

Si sono aperte voragini lungo le strade, cartelloni pubblicitari e segnali stradali sono stati abbattuti, tronchi e rami spezzati ovunque.

Disagi e allagamenti anche nella S.S. 640 dove è stata coinvolta anche la stazione di rifornimento ERG e la rotonda degli scrittori immersa dal fango.

Il torrente, che passa sotto il ponte interrotto, vicino al carcere Petrusa e scorre verso la Valle dei Templi che passa anche sotto la Statale 640, a causa delle abbondanti piogge si è trasformato in un vero e proprio fiume di fango. 

Si è anche verificato un incidente stradale tra Agrigento e Raffadali, lungo la S.S. 118, a causa di un masso scivolato sulla carreggiata, si registrano alberi caduti e torrenti esondati.

Allagamenti anche a Favara dove è sprofondata un tratto di strada di Esa Chimento all’altezza di Via Sciacca, mentre la voragine che giorni fa si era allargata in Viale Che Guevara oggi è diventata una vera e propria cascata.

 

Nel territorio di Villafranca il fiume Verdura è esondato ed è tenuto sotto osservazione mentre a Sciacca una palazzina è stata investita da fango e acqua e adesso è sottoposta a delle verifiche sulla stabilità. Il torrente Cansalamone ha inondando di acqua e fango la strada statale 115 che collega Sciacca ad Agrigento adesso chiusa al traffico.

 Il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha diramato un nuovo avviso di allerta meteo alla popolazione ed ha emesso un’ordinanza di chiusura del cimitero comunale.

Sciacca è completamente invasa e resa impraticabile dal fango, è stata chiusa la via Lido, mentre il cedimento di via del Pellegrinaggio, nella zona rurale di San Calogero, ha completamente isolato alcune famiglie residenti, che al momento non possono più raggiungere il centro urbano. 

Fango e detriti hanno occupato anche la zona bassa della città, soprattutto nella zona compresa tra la ex stazione ferroviaria e il porto.

All’altezza del bivio per Giallonardo si è aperta una voragine di circa due metri. Sul posto sono intervenuti  i carabinieri della stazione di Siculiana, i volontari della Protezione Civile comunale e i tecnici dell’Anas.
A causare il cedimento stradale sono state le forti e insistenti piogge delle ultime ore. 

Due torrenti straripati a Sciacca

La protezione civile ha disposto la chiusura di due ponti a Sciaccia, in provincia di Agrigento, dove continua l’ondata di maltempo, che ha provocato lo straripamento del torrente Cansalamone. Nel pomeriggio è esondato anche un altro torrente, il Foce di Mezzo, situato nella località balneare di contrada Foggia. I viadotti, chiusi per motivi di sicurezza, sono situati rispettivamente a Raganella e a Portolana e collegano il centro abitato ad alcune località di campagna che, adesso, rischiano di rimanere isolate, come le sei famiglie di via del Pellegrinaggio, strada cancellata dalla bomba d’acqua. Il sindaco, Francesca Valenti, ha ribadito l’invito alla popolazione a non lasciare le proprie abitazioni se non per esigenze assolutamente indispensabili.

 

 

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