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Agrigento-Roma-Agrigento per apprendere una verità assoluta : la certezza che i fondi del bando per le periferie non ci sono più e che, non c’è un solo provvedimento finanziario che certifichi la riserva di decine di milioni di euro. 
Verosimilmente per questo Governo il valore giuridico della Convenzione firmata in data 10 gennaio 2018 tra i Comuni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, registrata dalla Corte dei Conti in data 26 marzo 2018 e trasmessa a tutti i Comuni in data 9 aprile 2018, equivale quanto al “due di di coppe con la briscola a mazze”! 
Qualche giorno fa in nota nota avevo concluso 
” sperando che le somme ad oggi congelate del bando periferie da parte del Governo in un prossimo futuro non siano destinate ad altri scopi”. 
Evidentemente non mi sbagliavo. 
La città di Agrigento così come altre città italiane non possono subire “azioni governative” di questa portata!
Condivido pertanto, l’eventuale azione del Sindaco Firetto, che insieme a centinaia di città cercheranno di difendere le periferie d’Italia e  i loro programmi di rinascita mediante la costituzione in giudizio ad adiuvandum all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 

Lo avevamo previsto, con seria preoccupazione. E i fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione. Così come ormai è scontato che Il fighetto onorevole michelino sodano appare nelle tv locali solo per prendere per i fondelli Agrigento e gli agrigentini.

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, stamattina è andato a Roma e ha incontrato i vertici burocratici della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la questione “Bando Periferie” .

Ebbene, i fondi per il Bando di cui sopra sono spariti, in barba a tutte le convenzioni e ai contratti; il bando pubblico della Presidenza del Consiglio è stato totalmente disatteso.

Nei giorni scorsi il sodanino è andato in tv per parlare di congelamento dei fondi di quel bando fino al 2020. Ma in realtà, la sua ignoranza (nel senso di sconoscere) ha superato ogni limite. Ed infatti, come abbiamo sospettato nell’ultimo Filo di Nota, quei soldi (già scongelati) destinati alle nostre città, serviranno a di maio, Conte, Salvini e compagnia cantando per mantenere (???) altre promesse gridate in campagna elettorale che necessitano di somme abbastanza consistenti.

Chi piange tutto ciò, chi viene penalizzato alla fine? Come al solito Agrigento e soprattutto gli agrigentini. Ancora una volta si vedono scippati di un enorme contributo economico che avrebbe dato respiro, lavoro ed una svolta al dramma occupazionale locale, senza contare dei benefici che avrebbe apportato al nostro centro storico e ad una intera città in ginocchio e distrutta.

E sodano che fa? Va in tv, dice che non è vero nulla, cazzeggia gli agrigentini con la storia del congelamento, mentre a Roma Luigino e Matteo giocano al…“Tu chi mi dasti e iu chi ti detti”.

Confidiamo, ancora una volta, nelle parole del sindaco Lillo Firetto, condannato su facebook dal alcuni deficienti solo per partito preso e non per colpe che non ha (ma si tratta di coloro i quali avrebbero voluto cambiare il mondo votando grillo, grillini, il pastore sardo (che non è un cane ma una persona), casalino (al quale 45 morti del crollo di Genova hanno “rovinato” il ferragosto!!!) e sodani vari. Non è un errore di battitura, ma il pc dal quale scrivo questo Filo di Nota ogni tanto non legge le lettere maiuscole…

Cosa rimane da fare adesso? Credere al sindaco o a sodano michelino? Urge un confronto immediato, urge la verità, urge la parola fine alle minchiate belle e buone che i gialli pentastellati hanno raccontato a quella parte di italiani (che si lecchino le ferite, adesso) per dire basta ai finti buonisti, ai falsi moralisti e soprattutto ai disonesti (onestà, onestà, onestà).

Firetto o sodano? Uno dei due mente. Noi, sin dal primo momento, siamo stati sempre dalla parte di Firetto (per questa vicenda) e oggi, alla luce di quanto emerso da Roma, la nostra convinzione è ulteriormente aumentata.

Siamo indignati, amareggiati e sconfitti per la milionesima volta. Io, da puro agrigentino e non certo da giornalista, mi sento offeso.

E’ inaccettabile il solo pensiero che luigino, casalino, michelino e matteino possano ancora continuare imperterriti a prenderci per i fondelli.

Un pensiero lo rivolgiamo a chi il 4 marzo scorso ha scommesso sulla rinascita del nostro Paese votando le stelle (oramai cadenti come in una limpida notte di San Lorenzo).

Vi siete accorti in che casini ci avete messo?

michè, la mia è una vera e propria implorazione: vatinni…

La Procura di Caltanissetta ha chiesto al Tribunale il rinvio a giudizio di Antonello Montante e altri 23 imputati nell’ambito dell’inchiesta “Double Face”. I dettagli.

Antonello Montante

La Procura della Repubblica di Caltanissetta, capitanata da Amedeo Bertone, e il suo braccio investigativo, la Squadra Mobile nissena capeggiata da Marzia Giustolisi, hanno concluso le indagini su una delle due associazioni a delinquere contestate all’ex presidente di ConfIndustria Sicilia, Antonello Montante nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Double Face”. Si tratta della “tela del ragno”, una rete di spie e di favori che Montante avrebbe allestito per beneficiare di soffiate e informazioni su indagini che lo avrebbero coinvolto più o meno direttamente. E la Procura ha chiesto al Tribunale il rinvio a giudizio degli indagati, adesso imputati. Bertone, insieme ai sostituti Gabriele Paci, Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, ha firmato la richiesta del processo a carico di Antonello Montante, detenuto dallo scorso 14 maggio per associazione a delinquere, e gli altri 23 sono: per concorso in tale associazione a delinquere l’ex presidente del Senato, Renato Schifani, inizialmente indagato solo per rivelazione di notizie riservate e favoreggiamento nei confronti di Montante. E poi l’ipotesi del concorso in 416 è contestata ad Andrea Grassi, dirigente della prima divisione Servizio centrale operativo di Roma, poi Andrea Cavacece, capo reparto dell’Aisi, che è il servizio segreto civile, e poi Angelo Cuva, docente universitario, che avrebbero contribuito ad eludere le investigazioni della Procura di Caltanissetta tramite la rivelazione di notizie coperte da segreto d’ufficio. E poi Massimo Romano, imprenditore, che avrebbe assicurato assunzioni di appartenenti alle forze dell’ordine. E poi, come scrive la Procura, “dietro elargizione di favori per loro stessi o per amici e familiari, avrebbero eseguito attività del loro ufficio in maniera tale da soddisfare gli interessi di Antonello Montante”: Gianfranco Ardizzone, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta e poi Capo centro della Direzione investigativa antimafia, Ettore Orfanello, comandante della Tributaria della Guardia di Finanza di Caltanissetta, e Mario Sanfilippo, appartenente al Nucleo di polizia tributaria. E poi Giuseppe D’Agata, comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, che avrebbe fornito a Montante informazioni riservate. E poi, Diego Di Simone, capo della squadra sicurezza di ConfIndustria Sicilia, Marco De Angelis, sostituto commissario della Polizia, e Salvatore Graceffa, vice Sovrintendente della Polizia di Stato, “al fine di tutelare gli interessi di Montante, avrebbero reperito, attraverso accessi abusivi nella banca dati delle forze dell’ordine, informazioni di natura riservata”. E poi, Arturo Esposito, comandante della Legione Carabinieri Sicilia e Capo di Stato maggiore dei Carabinieri, si sarebbe occupato di promozioni e trasferimenti e avrebbe veicolato informazioni di natura riservata. E poi, ancora, Salvatore e Andrea Calì, titolari di una impresa di intelligence, e che rispondono di favoreggiamento, e poi il colonnello Letterio Romeo, ex comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Caltanissetta, che avrebbe occultato una relazione di servizio e risponde di soppressione di atti. E poi il dirigente generale dell’assessorato Attività produttive, Alessandro Ferrara, imputato di favoreggiamento, così come il sindacalista Maurizio Bernava. E poi Carlo La Rotonda, direttore di Confindustria Centro Sicilia, imputato di simulazione di reato, così come Salvatore Mauro, dipendente dell’impresa dei Calì. E poi sono imputati per favoreggiamento anche Vincenzo Mistretta, ritenuto uomo di fiducia di Montante, e le collaboratrici di Montante, Rosetta Cangialosi e Carmela Giardina: la notte del blitz a Milano, il 14 maggio scorso, avrebbero aiutato Antonello Montante a distruggere, prima di essere arrestato, pen drive e appunti, poi lanciati dalla finestra in un pozzo luce. Nel frattempo sono ancora in itinere le indagini, che si avvalgono anche della collaborazione di un dirigente regionale, relative all’altro tipo di associazione a delinquere contestata ad Antonello Montante, in concorso, in tale caso, con l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta e gli ex assessori alle Attività produttive della sua giunta Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, oltre il già presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro, e un gruppo di imprenditori. Gli inquirenti ipotizzano un accordo tra Montante e Crocetta per pilotare i fondi dell’assessorato regionale alle Attività produttive

 

Angelo Ruoppolo Teleacras 

 Si concluderanno giovedi prossimi le giornate dedicate a Francesco Crispi , cominciate il 10 maggio a Palermo presso il Palazzo dei Normanni.

La manifestazione conclusiva prevede una prima cerimonia a Ribera sua città natale, che avrà inizio alle ore 9.30  presso l’Aula Consiliare proprio nel giorno della nascita di Francesco Crispi. L’evento prevede un intervento del Sindaco Carmelo Pace e un saluto delle Autorità presenti, per continuare con il prof. Marcello Saija, (Presidente del Comitato Scientifico Crispi) e ancora con una Lectio Magistralis del Magnifico Rettore della LUMSA, Francesco Bonini.

L’evento “Io sono Crispi” continuerà nel pomeriggio al teatro Pirandello di Agrigento, alle ore 18.00 con la proiezione di un docufilm ed una piéce teatrale .

Il Presidente della Regione Nello Musumeci, il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto ed il Sindaco di Ribera, Carmelo Pace, daranno i loro saluti istituzionali ad introduzione della manifestazione

Presenterà la docufiction il Vice Presidente della Regione Gaetano Armao, il quale metterà in risalto la figura di Francesco Crispi, personaggio storico problematico, e statista tra i più  difficili da decifrare,  anche se nelle sue decisioni più controverse ha mostrato una progettualità di grande respiro.

Da sempre oggetto di grande attenzione da parte degli storici, il convegno mira a rileggere Crispi a 200 anni dalla nascita, indagare sulla sua visione di modernizzazione di un Italia da poco costituita e sull’efficacia degli strumenti che ha ipotizzato ed utilizzato durante il suo mandato al Governo.

Il 3 ottobre 2018 si terrà una conferenza stampa presso il fuajè del teatro Pirandello alle ore 18.00 con il Vice Presidente della Regione Sicilia, Avv. Gaetano Armao, il Sindaco di Agrigento dott. Calogero Firetto e il Presidente del Comitato Scientifico prof. Marcello Saija       .                                                                                                                        

 

“La Sicilia nella Grande Guerra”

Nell’ambito delle iniziative per la commemorazione del Centenario della fine della Grande Guerra, la Prefettura e il Comune di Agrigento, accolgono nei magnifici locali della Pinacoteca Comunale “ex Collegio dei Padri Filippini” la mostra itinerante denominata “La Sicilia nella Grande Guerra”, voluta dall’Esercito Italiano sul territorio isolano, che sarà inaugurata il prossimo 2 ottobre alle ore 10.00.
Si tratta di un’iniziativa nata dalla fattiva collaborazione del Comando Militare dell’Esercito in Sicilia con l’Ufficio Scolastico Regionale, che ha coinvolto gli istituti scolastici dell’Isola.
Pertanto, è stata realizzata una collezione di 200 opere, tra cui spiccano i lavori degli alunni di tre scuole della provincia agrigentina: gli Istituti Comprensivi “Agrigento Centro” e “Rita Levi Montalcini” ed il Liceo Artistico “Michelangelo”. Fanno da corollario ai lavori dei ragazzi, “militaria” e cimeli storici del periodo, provenienti da collezioni private locali.
Ad Agrigento, la mostra, che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata realizzata grazie alla sinergia con le principali istituzioni locali ed alla fattiva collaborazione di Banca Intesa San Paolo, della Società agrigentina di Storia Patria, delle Associazioni Autieri e Bersaglieri, della professoressa Adalgisa Morreale in veste di collezionista privata, oltre che del generoso supporto della Brigata Aosta di Messina e del 46° Reggimento Trasmissioni di Palermo.
La mostra, che sarà ospitata al terzo piano della Pinacoteca Comunale “ex Collegio dei Padri Filippini” di via Atenea 270, sarà aperta al pubblico con ingresso libero dal 2 al 4 ottobre, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 18.30.

La Regione invia il decreto di proroga del Commissario Straordinario del Libero Consorzio Dr. Girolamo Alberto Di Pisa fino al 31 dicembre 2018

Notificato dalla Regione Siciliana il decreto con il quale viene prorogato il Dr. Girolamo Alberto Di Pisa, quale Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il decreto n. 596 del 26 settembre 2018 che proroga tutti i Commissari straordinari dei Liberi Consorzi comunali e dei Consigli Metropolitani, è stato firmato dal Presidente della Regione on. Nello Musumeci, su proposta dall’Assessore alle Autonomie Locali e la Funzione Pubblica on. Bernadette Grasso.
Il nuovo decreto prevede una durata massima dell’incarico che, comunque, non potrà superare il 31 dicembre 2018. Il Dr. Di Pisa era stato nominato commissario straordinario dal Presidente Musumeci, per la prima volta, con le funzioni esercitate dalle ex province, lo scorso 31 gennaio.
Il decreto è stato adottato per evitare interruzioni nell’attività amministrativa dell’Ente a seguito della decisione n. 168 del 4.7.2018 della Corte Costituzionale che ha dichiarato la illegittimità costituzionale degli articoli da 1 a 6 e 7 lettere b), c) ed e) della legge regionale 11 agosto 2017, n. 17.
La proposta di legge governativa n. 367 che ripropone le elezioni di secondo livello degli organi degli Enti di Area vasta, incluso il periodo in cui si dovranno svolgere, si trova, attualmente, al vaglio dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“Circa 150 firme, di genitori, quelle raccolte per l’eliminazione dell’area di deposito temporanea adiacente il complesso scolastico di Fontanelle. Hamel e Firetto devono ascoltare la nostra gente e fare meno chiacchiere da bar”.
E’ stata inviata al Capogruppo leghista, Nuccia Palermo, una raccolta firme atta all’eliminazione del centro di raccolta temporanea che da tempo degrada il quartiere aggravata da una situazione igienico – sanitaria malsana e che potrebbe pregiudicare la salute soprattutto dei minori che frequentano la scuola sita a qualche metro di distanza.
“Ho già allegato la raccolta firme ad una mozione ufficiale che chiede al consiglio di imporsi sulle scelte di questa amministrazione che piazza centri di raccolta in zone dove logisticamente non andrebbero poste diventando centro di degrado sanitario e non. La necessità di ben 150 genitori di dar vita ad una raccolta firme – scrive Nuccia Palermo – dimostra l’inefficienza politica del Sindaco e dell’Assessore Hamel poco ricettivi ai bisogni di coloro che li hanno eletti”.
“Siamo pronti a manifestare accanto a genitori stanchi di un’amministrazione fallimentare che gioca con il futuro della nostra gente – conclude Nuccia Palermo – sottolineando che le cifre abnormi che spendiamo per il settore rifiuti non sono supportate da risultati accettabili e di ciò, non può non averne piena responsabilità l’amministrazione Firetto. Spero che chi oggi sta in opposizione si dimostri degno di tale ruolo e che le voci relativamente ai giochi di poltrone non infieriscano ancora una volta sul benessere della nostra città facendo da stampella ad un Firetto politicamente in declino”.

 

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 5 e 9 ottobre, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 

 

 

CENTRO CITTA’

via panoramica dei templi, passeggiata archeologica,Crispi,Demetra,Gramsci, viale della vittoria, papa Luciani,Cicerone,san Vito,De Gasperi,Imera,via XXV aprile, via Empedocle,piazza Ravanusella, via Duomo,Matteotti, Bac Bac, Amendola,Acrone,Esseneto,Sturzo,Callicratide,Dante,Manzoni,Caruso Lanza,Monti, Rapisardi,degli Svevi,Solferino,Graceffo, ponte Morandi,Mazzini, unità d’Italia e tutte le strade che intersecano le predette vie.

QUARTIERI PERIFERICI:

ospedale “san Giovanni di Dio”, piazzale e strade interne.

 

VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE

via Bonfiglio,Efebo,La Loggia,Leonardo Sciascia,viale Cannatello,via Magellano,
viale delle dune,dei pini,Viareggio,via Maddalusa,viale Falcone – Borsellino, dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

MONSERRATO – VILLASETA

via caduti di Marzabotto,della concordia,Zunica,Lipari,viale Monserrato
e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE

Viale Sicilia, via Alessio Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

 

“In un territorio, dove tutto o quasi stecca, una delle poche voci fuori dal coro è intonata dal Parco Archeologico Valle dei Templi. Un’eccellenza che si distingue anche per l’efficienza dei servizi erogati, grazie all’attività dei dipendenti”. Il segretario provinciale della Fp Cgil di Agrigento, Francesco Schillaci, pone l’accento sulla qualità e quantità del lavoro svolto dal personale dell’Ente, destinatario costantemente di attestati di stima e apprezzamenti dettati dal numero sempre crescente di visitatori che affollano l’area archeologica. “E il valore è ancora più significativo – aggiunge Schillaci – perché il successo si manifesta nonostante la cronica carenza di organico, sia in termini di unità da utilizzare per la custodia che per il settore amministrativo. C’è una sensibilità e una disponibilità dei dipendenti che va certamente sottolineata e rimarcata. Mostrata e manifestata anche in occasione della recente apertura serale e notturna nel periodo estivo del Parco, realizzata con un apposito progetto obiettivo proposto dall’Amministrazione, discusso, migliorato ed approvato in sede di contrattazione decentrata dalle Organizzazioni sindacali. Valutiamo inoltre positivamente – conclude Schillaci – l’affidamento della gestione del Palacongressi al Parco che, tra le altre cose, ha permesso già la fruizione, dopo molti anni, anche e soprattutto con l’impegno profuso dai lavoratori, degli spettacoli dei gruppi folkloristici partecipanti al “Mandorlo in fiore 2018”.