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Micciché, contro Lega e M5S serve hacker

“Penso che non servano Berlusconi né Renzi, per sconfiggere la Lega e il M5s, serve qualcosa di nuovo, un hacker”. Così Gianfranco Miccichè (Fi) parlando alla Leopolda siciliana in corso a Palermo. Quello di Micciché è stato un vero e proprio show. Parlando della forza elettorale di Lega e M5s, il commissario di FI in Sicilia e presidente dell’Ars si è rivolto a Pierferdinando Casini e Lorenzo Guerini con lui sul palco: “Noi tre siamo troppo vecchi, questa è la verità. Ragionare ancora su vecchi schemi, chi fa il segretario del Pd, è sbagliato”. “Guerini… Ogni volta che dici siamo europeisti perdiamo mille voti”, ha aggiunto Miccichè.

Assessore Palermo, per fine anno obiettivo 30%

“Per raddoppio 640 e ammodernamento 189 ancora ritardi.
Le promesse dell’Assessore Falcone di spegnimento dei semafori solo propaganda.”

La Uil di Agrigento interviene ancora una volta sul nodo strade nella nostra provincia e in particolar modo dopo la nota dell’Anas sulle strade statali 640 e 189, due arterie fondamentali per gli agrigentini per raggiungere Palermo e Catania, che comunque ancora una volta per l’apertura al traffico segnano una costante: ritardi e contenziosi che di fatto non agevolano la chiusura dei lavori.

“Dobbiamo constatare ancora una volta che sui lavori di raddoppio della ss.640 l’Agrigento-Caltanissetta e l’ammodernamento della ss.189, o meglio del tratto della ss.121 Bolognetta-Bivio Manganaro, i tempi si allungheranno e purtroppo non è una novità.
Adesso, dalle ultime note Anas e le dichiarazioni dell’Assessore alle infrastrutture Falcone si parla di 2019 per la prima arteria e 2020 per la seconda, notizie che non ci confortano.
E’ vero che leggiamo che l’Anas ha comminato dellE sanzioni alla società appaltatrice (la Cmc), ma questo non allevia il disagio che purtroppo permane; oggi l’Assessore Falcone ha rassicurato che il tratto Canicattì-Caltanissetta, il secondo tratto dell’autostrada, sarà completato a fine novembre ma noi restiamo scettici e speriamo ancora una volta di non dovere sollecitare l’ennesimo ritardo.
In pratica, se tutto va bene, per completare la ss. 640, e il successivo raccordo per l’imbocco autostradale per Catania e Palermo, si dovrà attendere l’estate 2019, ergo quasi un altro anno di supplizio e danni economici e sociali per i cittadini agrigentini.
Sulla ss. 189 (un altro autentico supplizio per tanti cittadini agrigentini) si aspetta, adesso, la perizia di variante tecnica presso la direzione Anas di Roma, ergo anche qui, bene che vada, l’apertura al traffico viene programmata fra 18 mesi.
L’unica notizia positiva sembra essere quella che prevede pian piano l’apertura dei tratti in costruzione.
L’accelerazione che aveva assicurato l’Assessore Falcone, con lo spegnimento di tutti i semafori entro fine anno, è una promessa che oggi sembra un miraggio.
Ecco perché restiamo fortemente insofferenti e preoccupati per una situazione viaria che ha portato a ritardi e inadempienze che non possono essere accettate supinamente, perché il nostro territorio subisce un’emergenza dietro l’altra e il tessuto viario in questo stato provoca disagi di tutti i tipi.
Non escludiamo di mettere in moto delle azioni eclatanti per dare certezza ai tempi di apertura, perché vediamo totale disinteresse da parte di molti amministratori locali e parlamentari agrigentini che (e non riusciamo a capire come mai) non fanno squadra con gli strumenti in loro possesso per sollecitare Governo, Anas e ditte a rispettare i tempi che si dilatano sempre come un film visto e rivisto che non ha mai una degna conclusione.”

 

Le ditte del Raggruppamento di imprese Sea, Iseda ed Ecoin che hanno in appalto il servizio rifiuti a Canicattì, intervengono, con una nota, a margine e a chiarimento di alcune imprecisioni relative alla notizia del sequestro del Centro comunale di raccolta e stoccaggio dei rifiuti di contrada Calandra-Petrillo ad opera degli agenti del Commissariato locale di concerto con la Polizia provinciale e l’Arpa.
“All’atto dell’affidamento del servizio partito il 10 settembre scorso – spiegano le imprese della Rti – l’Amministrazione comunale di Canicattì, ci ha consegnato la stazione di travaso di contrada Calandra ma solo nella parte destinata al limitato uso di trasbordo rifiuti indifferenziati e non l’intero centro ad oggi posto sotto sequestro. Si diffida pertanto dalla diffusione di notizie e commenti imprecisi e falsi che possono ledere la veridicità delle eventuali responsabilità che hanno portato al provvedimento della magistratura e delle forze dell’ordine.

 

Domenica 7 ottobre nel Comune di Floresta avrà inizio la quattordicesima edizione della manifestazione “Ottobrando”. Come dichiarato da Piero Ridolfo, consulente esterno per la comunicazione del Sindaco, “anche quest’anno i diversi appuntamenti previsti per i quatto weekend del mese saranno l’occasione per degustare i prodotti tipici della gastronomia locale e dei Nebrodi. Le sagre le feste paesane e i momenti tradizional popolari vanno in vetrina, sfidando i marchi e la dittatura economica delle multinazionali del gusto, della musica, dello spettacolo e della gastronomia. Sono le aziende a km zero, sono i piccoli imprenditori e gli artigiani delle botteghe, a trovare le risorse e le energie per regalarci autentici momenti di vita locale a turisti e autoctoni. Gli attori sono sempre gli stessi: persone comune comuni che coinvolgono “dal basso”, i fedeli, gli amanti della storia locale, della cultura e del buon cibo. Questo spaccato di autenticità e di meraviglia del sottofondo culturale, del sano particolarismo dei piatti tipici, della musica e delle arti. Raccontare per testimoniare-aggiunge il dott. Ridolfo- la strategicità del sistema Floresta, il suo brand, OTTOBRANDO, così unico e così diversificato”.
Si inizierà domenica con “i fasola a crucchittu” (i fagioli ad uncino), coltivazione caratteristica di questo territorio, per poi passare alla sagra del suino nero prevista per il weekend del 13 e 14 ottobre, la sagra dei funghi il fine settimana successivo e la sagra della provola il 27 ed il 28 ottobre. I numerosi stand presenti su più zone del centro storico saranno animati anche dalla presenza di artisti di strada, intrattenimento musicale, giochi per bambini e tanto altro”.
Ma i quattro weekend saranno anche l’occasione per discutere di agricoltura, turismo e sviluppo locale. Durante le sagre sono programmati appuntamenti di approfondimento culturale e politico vedranno la partecipazione di rappresentanti del Governo e del Parlamento regionale, Professori e Ricercatori dell’Università di Messina, amministratori locali, esperti di sviluppo ed imprenditori.
Dopo l’inaugurazione di domenica 7 ottobre, aperta dal Sindaco del Comune di Floresta Antonino Cappadona, alla presenza degli assessori regionali Bernardette Grasso e Roberto La Galla, dell’on. Antonino Catalfamo, del sindaco della Città Metropolitana di Messina on. Cateno De Luca e del Presidente del Gal Nebrodi Plus Francesco Calanna; sabato 13 ottobre si svolgerà un convegno sul mercato del lavoro regionale dal titolo “Il rilancio del turismo e dell’agricoltura in Sicilia ed il paradosso delle competenze”; domenica 21 ottobre si terranno a Palazzo Lando Scalisi “Gli Stati Generali della montagna e Politiche per lo Sviluppo sostenibile”; per finire domenica 28 ottobre con una iniziativa su “Selvatica, erbe spontanee nel biodistretto Nebrodi, usi, miti e tradizioni.
Come dichiarato dal Sindaco, Antonino Cappadona, “questa manifestazione rappresenta tradizione e specificità. Ottobrando è un esempio di come produzioni locali, gastronomia, patrimonio storico ed artisitico possano diventare motore dello sviluppo di un intero territorio, non solo del Comune di Floresta. Questi quattro weekend sono una vetrina per tutti i comuni dei Nebrodi e per le migliori produzioni del territorio e consentono a tutta l’area di prolungare la stagione turistica. E’ il contributo che i piccoli comuni possono dare allo sviluppo economico della Sicilia”.

Ad Agrigento da oggi venerdì 5 a domenica 7 ottobre si svolge, con il patrocinio del Comune e dell’Azienda sanitaria di Agrigento, l’iniziativa “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello”. Al Viale della Vittoria, in piazza Cavour, dalle ore 9 alle 19, sono effettuati degli screening cardiovascolari alla cittadinanza. La manifestazione è organizzata dall’unità operativa di Cardiologia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento diretta da Giuseppe Caramanno.

Le interviste sono in onda oggi al Videogiornale di Teleacras.

Alle 11.00 di questa mattina, ora italiana, il Norwegian Nobel Institute di Oslo ha annunciato i nomi dei vincitori del Premio Nobel della Pace 2018, che è andato a Denis Mukwege e Nadia Murad rispettivamente medico e attivista, “per i loro sforzi contro l’uso della violenza sessuale come arma di guerra”.

La schiavitù sessuale e gli stupri di guerra sono riconosciuti dalle convenzioni di Ginevra come crimini contro l’umanità. Premiata dunque il valore della resistenza civile e la testimonianza rispetto al resto del mondo.

Il motto di  Mukwege è proprio: “La giustizia è affare di tutti, perché chiunque ha il diritto/dovere di testimoniare e svelare gli abusi praticati affinché non accadano più”.

Per la Murad è il più importante riconoscimento dopo essere stata insignita nel 2016, a soli 23 anni, della nomina di Ambasciatrice Onu per la dignità dei sopravvissuti alla tratta di esseri umani. Nello stesso anno vinse anche il Premio Sakharov per la libertà di pensiero, il più importante riconoscimento per i diritti umani in Europa assegnato dal Parlamento europeo.

La realtà di cui i due vincitori si sono fatti testimoni e per la quale hanno operato, è quella che si perpetra durante i conflitti, quando lo stupro viene usato come arma psicologica, non solo da soldati a volte minorenni, ma anche dai civili. Le donne sono costrette a prostituirsi e a divenire schiave sessuali, ad essere sottoposte a violenze sistematiche e a volte anche a massacri.

Si dono battuti, hanno denunciato al mondo gli abusi subiti dalle donne yadiste, per mano dei miliziani dell’Isis, a volte anche minorenni.

Denis Mukwege con il suo staff ha curato migliaia di vittime di violenze sessuali nella Repubblica Democratica del Congo.

Premiato perché “ha ripetutamente condannato l’impunità per gli stupri di massa e ha criticato il governo congolese e quelli di altri paesi per non aver fatto abbastanza per fermare l’uso della violenza sessuale contro le donne come arma di guerra“.

Nadia Murad, l’attivita premiata anch’essa, è stata una delle circa 3 mila ragazze e donne yazide che sono state vittime di stupri e abusi da parte dell’Isis.  Murad “è stata vittima e testimone degli abusi e ha dimostrato un coraggio raro, nel raccontare le proprie sofferenze e parlare a nome di altre vittime”.

 

Simona STAMMELLUTI