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E’ il tema dell’incontro organizzato dal Rotary Club di Agrigento, che si è svolto ieri sera, a Casa Sanfilippo, sede del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Rotary di Agrigento, dottor Maurizio Russo. Il giornalista del Corriere della Sera Felice Cavallaro, nonché presidente della Strada degli Scrittori con un appassionante intervento ha condotto
i presenti lungo le tappe fondamentali dell’itinerario culturale e turistico dell’ ex Statale 640, che attraversa i luoghi di alcuni tra i più grandi Autori del Novecento. Da Porto Empedocle a Caltanissetta, passando per Agrigento, Racalmuto e Favara, con una puntata a Palma di Montechiaro, Cavallaro ha ricordato aneddoti e pagine di letteratura di Pirandello, Sciascia, Camilleri, Tomasi di Lampedusa, Russello, Rosso di San Secondo. Presenti all’incontro anche delegazioni e vertici del Rotary di Licata, Canicattì
e Caltanissetta.
Nel corso della presentazione Giusi Carreca, scrittrice, regista, attrice, ha letto alcuni brani tratti dalle opere degli Scrittori. Emozionanti sono stati anche i momenti dedicati alla proiezione di brani di una videointervista di Cavallaro ad Andrea Camilleri per il Corriere, alcuni dei quali inediti. La serata si è conclusa con l’intervento del presidente del Rotary di Agrigento, Russo, il quale ha condiviso la qualità e gli obiettivi di sviluppo della Strada degli Scrittori per il territorio,
impegnandosi a sostenere l’associazione nell’iniziativa di una segnaletica turistica che orienti il visitatore alla scoperta dei luoghi in cui gli Autori sono nati, a cui si sono ispirati o dove hanno vissuto alcuni periodi della loro vita.

Vanessa Miceli

Grande apprezzamento per la nuova apertura del 385° punto vendita Conad concedendogli il primato assoluto sul territorio siciliano. La catena si è da sempre distinta per la commercializzazione dei prodotti Made in Italy.
Una folta affluenza di gente è intervenuta all’inaugurazione e ha avuto la possibilità di apprezzare il grande lavoro che in questi mesi si è svolto ma soprattutto la varietà di prodotti, a marchio italiano, presenti.
Sono intervenuti all’evento oltre al primo cittadino del comune di Favara anche i più alti esponenti aziendali della catena.
Si è poi aperto un vasto rinfresco con la conclusione del taglio dell’incantevole torta.

Interviste  https://www.facebook.com/153768798009151/posts/2242520665800610/

Intervista al direttore della Conad

Pubblicato da Sicilia24h.it su Venerdì 12 ottobre 2018

 

Vanessa Miceli 

Intervista al direttore Francesco Messina 

Vanessa Miceli intervista Francesco Messina.

Pubblicato da Sicilia24h.it su Venerdì 12 ottobre 2018

Proseguono i congressi di settore della Cgil agrigentina verso il congresso provinciale in programma giovedì 18 ottobre a San Leone al Dioscuri Bay Palace. Oggi ad Agrigento, al Villaggio Mosè, al Grand Hotel Mosè, si è svolto il congresso della Cgil Fillea, i lavoratori edili e affini, sul tema “Fabbrica per fabbrica, cantiere per cantiere, nella legalità”. Sono intervenuti tra gli altri il segretario provinciale Fillea Cgil di Agrigento, Vito Baglio, il provinciale Cgil Massimo Raso, il regionale Franco Macaluso, e il nazionale Graziano Gorla.

“Alcuni funzionari della Regione si comportano da veri criminali. Li manderei in galera”: severa disamina del governatore, Nello Musumeci.

La Regione Sicilia è terra di primati. E un primato è il numero e la spesa per il personale della Regione. I dipendenti regionali sono 17.057, ed è un numero cinque volte di più dei dipendenti della Regione Lombardia, che però ha il doppio degli abitanti della Sicilia. E i 17.057 dipendenti della Regione Sicilia costano ai contribuenti siciliani un miliardo di euro all’anno, compresi gli oneri sociali. E si tratta di una cifra poco meno della metà di quanto spendono tutte le 15 Regioni a statuto ordinario in Italia per pagare il proprio personale. E non solo: oltre i 17.057 vi sono 717 impiegati presso altre strutture ma pagati dalla Regione, 2.293 dipendenti con contratti a termine, e 7.291 dipendenti delle società partecipate della Regione Siciliana. In totale è un esercito di 28.796 dipendenti, senza contare 24.880 tra forestali e lavoratori socialmente utili. E poi, i dirigenti regionali nelle 15 Regioni italiane a statuto ordinario sono 1.919. Solo in Sicilia i dirigenti sono 1.692. A fronte di tutto ciò, quanto appena affermato dal presidente della Regione, Nello Musumeci, sul comportamento di alcuni dipendenti della Regione, impone delle riflessioni, anche in ambito sindacale, perché troppo spesso il sindacato si appiattisce acriticamente sulle posizioni di alcuni ignorando che la tutela acritica dei privilegi o degli abusi di alcuni si ripercuote a danno di altri paradossalmente tutelati dallo stesso sindacato. In occasione della manifestazione “Panorama d’Italia”, che si è svolta a Palermo, Nello Musumeci ha dichiarato: “Ci sono dei funzionari regionali che si comportano da veri criminali. Io li manderei in galera. Io ho trovato una Regione che lo era solo sulla carta intestata. Non c’è un sistema informatico. Si lavora ancora con il cartaceo. Una pratica, per passare da un assessorato all’altro può necessitare di mesi. Un funzionario può lasciare la pratica sulla scrivania e, invece di portarla al collega sullo stesso piano, la lascia sulla scrivania per due mesi. Criminali. E se ti metti di traverso ti arriva subito il sindacato che minaccia lo stato di agitazione. Ma siccome io sono più agitato di loro, me ne frego. Tutti devono sapere la condizione in cui ci muoviamo in Sicilia”.

Angelo Ruoppolo Teleacras 

 

 

Il Governo nazionale sulla scia di quanto sostenuto da Assipan Sicilia Confcommercio Imprese per l’Italia. Abrogare la liberalizzazione selvaggia delle aperture commerciali tornando a regolarizzare turni e orari durante le domeniche e le giornate festive.

 

L’ultimo disegno di legge presentato dalla maggioranza di Governo non ha fatto altro che avvalorare tesi e pensieri perorate dal 2010 a oggi dalla segreteria regionale di Assipan Sicilia. L’obiettivo – oltre all’abrogazione della norma “Salva-Italia” varata da Mario Monti nel 2011 – è quello di restituire agli Enti Territoriali il compito di definire il piano delle aperture straordinario. “Un risultato – dichiara il presidente regionale di Assipan Sicilia Confcommercio Imprese per l’Italia, Salvatore Normanno – già raggiunto in Sicilia lo scorso anno grazie al duro lavoro svolto da Assipan. I decreti firmati e deliberati dell’Assessore allo Sviluppo Economico Mimmo Turano, su spinta delle associazioni sindacali e datoriali, trovano oggi riscontro a livello nazionale. Il nuovo testo – come si evince dal disegno di legge – reintroduce la chiusura domenicale obbligatoria e affida a comuni e regioni il compito di determinare il nuovo quadro delle regole, fissando un massimo di circa otto aperture straordinarie”

 

Dopo il parere negativo del 2013 contro le liberalizzazioni domenicali e festive – divulgato dal CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro – oggi è la volta del Governo. “Non si tratta – aggiunge il presidente Normanno – di un “no” al progresso e all’evoluzione del mercato, bensì una presa di coscienza rispetto a quanto espresso dalla base operaia e associativa. Lasciare il mercato aperto e senza alcun tipo di regolamentazione non è sinonimo di crescita produttiva ed economica. Lo registrano dati ufficiali nazionali.  La totale anarchia ha prodotto concorrenza sleale ed abusiva a  discapito del consumatore. Noi, come associazione dei panificatori ci siamo messi in gioco già nel 2010 a difesa e tutela dei nostri associati, vale a dire di quei lavoratori costretti a subire la continua violazione dei propri diritti. Il riposo domenicale e festivo è un diritto sacrosanto che va concesso e riconosciuto soprattutto ai panificatori.

 

“Siamo soddisfatti – conclude Normanno – che anche il Governo se ne sia accorto, allargando la proposta del riposo settimanale a tutte le moltitudini di categorie commerciali. Sapevamo di avere ragione, la base associativa ci ha sempre sostenuto ed oggi condividiamo tale merito con tutti i panificatori di Assipan Sicilia – Confcommercio Imprese per l’Italia. 

E’ ufficialmente nato il Milan Club “Paolo Maldini e Gennaro Gattuso” della Provincia di Agrigento , con sede a San Leone , lungomare Falcone Borsellino, presso il Ristorante De Gustibus.

I presidenti Fondatori Giuseppe Cusumano e Gioacchino Cutaia lo annunciano nella pagina Facebook ufficiale del Milan Club dove pubblicano anche la Lettera di Benvenuto che l’Ente Nazionale AIMC ha consegnato personalmente ai presidenti che sono stati ospitati in sede, questo l’annuncio:

La Lettera Ufficiale di Benvenuto nella Famiglia A.C. Milan !!!

Con immenso orgoglio possiamo finalmente dire che nasce ufficialmente il Milan Club “Paolo Maldini e Gennaro Gattuso” di Agrigento, Presidenti Fondatori: Giuseppe Cusumano e Gioacchino Cutaia.
Sono ancora aperte le iscrizioni al Milan Club per la stagione 2018/2019, quota di iscrizione solo € 45,00G. Cusumano e G. Cutaia comunicano contestualmente all’annuncio dell’ufficialita’ , che è ancora possibile iscriversi al club per la stagione 2018/2019.L’ambizione dei presidenti e’ tanta e presto saranno annunciate numerose iniziative aperte ai propri soci ed ai tifosi di calcio in genere.Vanessa Miceli

Lo sbarco nel porto di Lampedusa dei 70 migranti, di origine eritrea, siriana e ghanese, avvistati ieri sera a circa 18 miglia dalla costa dell’isola dalla nave Mare Jonio del progetto Mediterranea, 13 ottobre 2018. A salvarli, con un ‘evento sar’, sono stati gli uomini della capitaneria di porto di Lampedusa che li hanno intercettati, mentre erano su un gommone in avaria, a meno di cinque miglia dall’isola. ANSA 

Sono riusciti ad arrivare a cinque miglia da Lampedusa su un gommone in avaria i 70 migranti, tra cui molte donne e minori e due bambini, che erano stati segnalati ieri sera dalla nave Mare Jonio del Progetto Mediterranea, e lì sono stati tratti in salvo dalla capitaneria di porto di Lampedusa e condotti in porto. La nave aveva intercettato il barcone in difficoltà in acque internazionali, a 26 miglia da Lampedusa, e aveva chiesto a Malta di intervenire riferendo di aver ricevuto in risposta un diniego. ‘Non abbiamo barche disponibili’, avrebbero detto da La Valletta.
    Interpellata successivamente, la Guardia costiera italiana aveva in un primo momento indicato di rivolgersi comunque alle autorità maltesi, competenti per i soccorsi in quell’area. La Guardia costiera di Lampedusa sarebbe poi intervenuta quando ormai il natante si era avvicinato alle coste. I migranti, di origine eritrea, siriana e ghanese, sono sbarcati alle tre di notte sull’isola.Visitati dal medico Pietro Bartolo, erano in buone condizioni.

Crolla oggi intorno alle 15:00 la facciata una palazzina disabitata in via Canonico Sorrento, sotto la via Imera (di fronte la Tim). 

 

I Vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento si sono recati subito sul luogo unitamente al personale della Protezione civile comunale, Carabinieri e Polizia di Stato e fatto sgombrare le famiglie residenti nella zona interessata. 

In loco anche Dario Caputo e Michele Burgio, rispettivamente Prefetto di Agrigento e Comandante provinciale dei Vigili del fuoco. 

Si ipotizza l’abbattimento della parte dell’immobile rimasto in piedi e ritenuto pericolante. 


“Masochismo politico, non possiamo definirlo diversamente”.
E’ questa la prima reazione che arriva da aula Sollano e a parlare è il Capogruppo della Lega, Nuccia Palermo.
“Ennesima delega, che pesa come un macigno sulle sorti della città di Agrigento, distribuita apparentemente a casaccio o su chi sembra ormai essersi abituato a ricevere le critiche della città sul non operato. Dopo il fallimento della delega sui rifiuti, sull’acqua, sul verde pubblico, sui quartieri, sulla tutela degli animali e sulle restanti non citate, oggi, l’Assessore Nello Hamel viene appesantito su volontà del Sindaco Firetto della delega più gravosa: il bilancio”.
“Sembra quasi un film del buon vecchio Fantozzi – commenta Nuccia Palermo – e mi sento imbarazzata nell’infierire anch’io su Hamel che dimostra ancora una volta di accettare politicamente tutto pur di rimanere incollato alla poltrona”.
“17 milioni di residui attivi che da quanto accertato dai revisori dei conti non saranno incassabili e che quindi mettono un carico maggiore sulla bilancia alla già ingombrante posizione debitoria dell’Ente – scrive Nuccia Palermo – Una notizia devastante, di circa 48 ore fa, aggravata notevolmente dalle ultime mosse politiche di Firetto sulla ripartizione delle deleghe che sembrano distruggere qualsivoglia barlume di luce sul futuro finanziario del Comune di Agrigento”.
“Chiunque affianchi questa amministrazione è politicamente e amministrativamente complice – conclude Nuccia Palermo – di un fallimento ormai non più celato. Per quanto riguarda il neo Assessore, Massimo Muglia, attenderemo il consiglio comunale per conoscere la linea politica ed i progetti che intende perseguire rimanendo comunque perplessi su una scelta non condivisibile che lo vede in appoggio a Firetto. “.