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La Regione Sicilia, alcuni mesi fa, ha finanziato un progetto di oltre 4 milioni di euro per salvare le spiagge di Eraclea Minoa (ag), aggredite dall’erosione costiera.
Però ancora oggi non si è visto nulla e la spiaggia indifesa, negli scorsi giorni, è arretrata nuovamente di qualche metro e parecchi alberi del boschetto sono caduti in mare e persi per sempre!
Dagli anni 80 ad oggi sono spariti più di 150 metri di spiaggia dorata e più di 50 metri di verde bosco.

Ecco il video:https://www.facebook.com/835808973122116/videos/1761979857257471/

Si è svolto domenica scorsa il primo di tanti appuntamenti prefissati nella Città di Favara dal Circolo Lega Favara, con la presenza in Piazza Don Giustino, dalle 10 alle 13, del banchetto di riferimento, per accogliere le pre-adesioni al Partito di Matteo Salvini, per discutere delle varie attuali problematiche che attanagliano il nostro Paese, e per la compilazione di un questionario elaborato dalla Lega per rilevare la qualità della vita e della vivibilità del Comune di Favara.

Partecipazione cittadina inaspettata con una buona affluenza, in cui sono stati compilati 287 questionari e trascritte diverse richieste di tesseramento alla Lega. 
Siamo soddisfatti quindi della risposta positiva che la nostra Città ci ha riservato, e comunichiamo che saremo presenti in Piazza Itria, tra 15 giorni.

Si inaugura giovedì 25 ottobre 2018 alle ore 18e15 presso la Saletta Teatro del Circolo Culturale “Empedocleo” di Agrigento la Terza stagione di teatro da Camera con la direzione artristica di Mario Gaziano e Giuseppe Adamo,presidente dello storico sodalizio agrigentino.

 

La stagione inizia proprio il 28 ottobre 2018 e si concluderà il 24 maggio2019,

 

sviluppandosi attraverso otto spettacoli esclusivi in cui sono proposti autori regionali, nazionali e internazionali da Buttitta,a Pirandello,Sciascia,Auden,Campanile:

 

proprio perchè il teatro da camera si caratterizza per l’evidenza delle parole e della recitazione.

 

Il cartellone si inaugura con lo spettacolo “BOOM!!!!…CAMERA RIDENS” ,un itinertario scenico umoristico scritto e diretto da Mario Gaziano.

 

“E’ uno spettaolo leggero e umoriostico-affermano Adamo e Gaziano- scleto proprio per avviare una lungu stagione teatrale che avrà momenti di drammaturgia passionale e sociale. E duqne ci è sembrato opportuno un avvio leggero e umoristico per ristabile il feeling con il nostro numeroso pubblico”

 

I protagonisti di questo spettacolo inaugurale “Boom…Cameraridens” sono Lillo D’Aleo, Maria Fantauzzo,la show gerl Irina Zobacheva. Ed ancora Rosa La Franca e Massimo Agozzino, Fernando Cinquemani (coreografo della scuola di ballo Lunarossa) e la new-entry Antonella Morreale con Gioacchino Marrella per le musiche in diretta e la paretcipazione straordinaria di Giovanni Moscato. Lo spettacolo inaugurale è ad ingresso gratuito riservato ai soci del Circolo e a tutti gli appassionati di Teatro da Camera,che hanno espresso apprezzamento e successo per le precedenti Stagioni teatrali.

 

Collaborazioni artistiche dell’attrice Maria Grazia Castellana, di Andrea Cassaro,Giuseppe Portannese e dell’Accademi di Belle Arti di Alfredo Prado.

 

 

“Ammontano a quasi un milione di euro i fondi destinati alle imprese del territorio agrigentino. Un risultato importante arrivato anche grazie all’incessante ed incisiva azione che la CNA ha operato nei confronti del Governo della Regione”. I vertici provinciali della Confederazione di Agrigento annunciano l’epilogo positivo legato allo sblocco delle pratiche per i prestiti a tasso agevolato da mesi in giacenza negli uffici della Crias. “Il ritardo nell’erogazione dei finanziamenti– affermano il presidente, Mimmo Randisi, e il segretario, Claudio Spoto – ha rappresentato un grave deficit per le aziende che erano in lista di attesa. Adesso finalmente ci siamo, dopo una lunga battaglia che ha visto le Organizzazioni di categoria a livello regionale impegnate costantemente su questo terreno, la questione ha subito un’accelerazione ed è stata risolta. Ma non è possibile che in Sicilia – sottolineano ancora Randisi e Spoto – l’ordinaria amministrazione si trasformi quasi sistematicamente in eventi straordinari ed eccezionali. Chi ha responsabilità nella gestione della cosa pubblica sembra non essere più capace di interpretare quelle che sono le reali esigenze del territorio. Un grave limite che rischia di paralizzare chi lavora e produce e chi ha la necessità di essere sostenuto e accompagnato nell’accesso al credito agevolato. Una materia, quest’ultima, delicata e complessa che sta per essere riformata. Noi ci auguriamo in meglio, ovviamente – concludono i due esponenti della Cna Agriegntina – restiamo quindi in attesa di conoscere la strutturazione dell’Irca, all’interno del quale confluirà la Crias assieme all’Ircac, per capire la reale portata di questo annunciato cambiamento rispetto alle istanze e alle attuali dinamiche economiche che attraversano il mondo dell’artigianato”.

E’ biondo, giovane e bello.
E come se non bastasse, è anche maledettamente bravo.
Tom Odell 27enne cantautore inglese, incanta le platee di mezza Europa, cantando nelle sale da musica, ed (in)cantando mentre racconta l’amore … ma a modo suo. Sì, perché la cosa che stupisce è che questo giovane artista, ha già capito tutto, ha compreso bene come raccontare quel che aveva da dire, attraverso il suo affascinante modo di fare musica.

La sua tournée durerà per mesi, fino alla prossima primavera, quando dopo essere stato in molte nazioni europee, sbarcherà nelle Americhe, portandosi dietro tutto il suo appeal, oltre al suo pianoforte e a quei musicisti che lo accompagnano e che gli permettono di rendere quel concerto, un vero e proprio show.

Alla Usher Hall di Edimburgo, la sera del 18 ottobre scorso, ho provato a mimetizzarmi tra quei giovani, entusiasti di essere in quel preciso momento, in quel preciso luogo. Ovviamente, non ci sono riuscita e ho lasciato che quei ragazzi, di tutte le nazionalità si domandassero cosa ci facessi lì, perché di quel palco allestito a regola d’arte io guardassi dettagli che a loro non interessavano, perché applaudissi a cose diverse rispetto a quelle che entusiasmava loro e perché a volte chiudessi gli occhi, anche se davanti a noi c’era l’apoteosi dell’effetto scenico.

Prima di ogni altra cosa, Tom Odell è un eccellente musicista, capace di spaziare dalla musica classica – di cui ha dato sfoggio durante il concerto – al rock più puro, ricordando, semmai qualcuno possa dimenticarlo, che l’Inghilterra sforna da sempre artisti di calibro, destinati ad entrare nella storia della musica. Possiede una meravigliosa presenza scenica Tom Odell ed è divo, forse ancora senza volerlo. Su quel palco si diverte, da quel palco interagisce con il suo pubblico, dialoga musicalmente con i suoi musicisti e mostra, sfacciatamente, un’ intesa con il batterista che sembra essere perfettamente in grado di assecondare ogni dettaglio degli arrangiamenti che Tom realizza, suona, regala.

E’ un tripudio di musica ben suonata, di effetti scenici degni di un vero artista. C’è l’utilizzo della tecnologia nelle esecuzioni di chitarra e basso, ma c’è anche un pianoforte a coda che Tom Odell suona come se farlo, appagasse ogni suo bisogno, per poi salirci di sopra nei momenti clou della serata.

La voce del cantautore inglese è leggera, delicata e calda, a volte prorompente, impregnata di soul e di guizzi di vivacità. Ha una perfetta padronanza del mezzo fonatorio e utilizza il falsetto senza sbavature. Modula l’armonia utilizzando i piano e i forte come se disegnasse il contorno ai testi.

Ecco … i testi. La cosa sorprendente dei testi di Tom Odell è che raccontano l’amore ma mai in maniera stucchevole, mai in maniera scontata. E se si pensa che ha solo 27 anni, allora si fa presto a comprenderne la maturità artistica e vien voglia di scoprire cosa sarà quel cantante tra una decina d’anni, quando di strada ne avrà fatta tanta e sarà forse, consapevole di tutto il bello che in questa stagione della sua vita, sta seminando nell’attenzione dei suoi fans e in chi si imbatte nella sua musica per caso, per poi innamorarsi del suo carisma e delle sue canzoni. Per Tom Odell si può amare anche senza essere ricambiati, si può non riuscire ad andar via dalla vita di chi si ama, o desiderare così tanto di avere vicino qualcuno, che l’unico desidero è poter invecchiare insieme a quel qualcuno. Tom Odell con i suoi testi insegna che si può imparare ad amare, con tutte le conseguenze del caso. Parla di brividi d’amore, di passioni a volte incomprese e sempre sull’orlo di un collasso emozionale. E poi parla di sé, anche, nelle sue canzoni, di quei brevi frammenti di vita vissuta che per osmosi finiscono nell’attenzione di quel suo pubblico al quale racconta anche di come e quando ha scritto alcune canzoni, quel che accade quando basta un suono che proviene da una finestra lasciata aperta, per ispirare una nuovo pezzo. Scrive le canzoni come a voler aggiustare qualcosa che si è rotto e questo, diventa arte, nelle sue mani e nella sua voce. Il suo songwriting è istintivo, è passionale.

Durante la performance suona in piedi, lancia via il sellino del pianoforte, scende tra il pubblico. Cosa da divo, ma con classe.

E’ capace di passare da “Imagine” ad un suo pezzo con la versatilità di chi non solo conosce bene la musica, ma possiede l’intenzione giusta per scavalcare la convenzione, contaminando un genere con l’originalità che gli appartiene.

I suoi musicisti sono di grande caratura, ma non sarebbe potuto essere altrimenti. La loro bravura non si evince solo nell’evoluzione delle parti solistiche ma anche nella capacità – che non sempre si riscontra – di saper essere a disposizione del leader. Bello il loop del basso campionato, delle svisate della chitarra che “sporcano” il pop contaminandolo di blues, rendendo maturo il piano-playing e costruendo un mood empatico e soul, che poi si mischia a quei cori raffinati che gli stessi musicisti realizzano con estrema versatilità.

La batteria è prorompente, è accattivante è dinamica e capace di disegnare il controtempo che è sinonimo di respiro. In quel respiro, Tom Odell può realizzare ogni suo desiderio.

Ho provato a capire se Tom Odell mi ricordasse qualcuno, e la cosa bella è che seppur qualcuno avrà accostato la sua voce, il suo songwriting e le sue sonorità ad artisti come Nutini, Sheeran o Blunt – dei quali è facile apprezzarne la bravura – io ci ho sentito invece una rigorosa unicità, non solo nel dettaglio vocale ma anche nella impeccabile capacità di suonare e cantare come se la prima attività fosse intimamente la condizione ideale per esprimere tutto il suo mondo, e come se riuscisse a mantenere in equilibrio funambolico, la sua sensibilità di contenuti.

Maestose armonie nell’aria, tradizione brit-pop, un’intima immagine cantautorale e poi l’effetto rockeggiante in dosi ben distribute.

Gli inglesi non sono di grandi slanci, eppure tutte quelle persone contente nella Usher Hall di Edimburgo, hanno trovato il loro personalissimo posto ideale, nel proprio pezzo preferito. Qualcuno si è lasciato andare alla commozione, le ragazze si lasciavano andare alla loro passione per quel divo biondo e gli applausi a scena aperta hanno sottolineato  il successo di quella performance impeccabile e travolgente, che si è dipanata in oltre 2 ore di musica ben fatta.

Che musica avrà ascoltato, a chi si sarà ispirato Tom Odell, quali i suoi maestri? Elton Jhon, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Tom Waits. Mi è tutto chiaro. Ha saputo ascoltare, Tom, prima ancora di mettersi alla prova e scoprire di essere bravo, a modo suo.

Run“, “Hold me“, “Can’t pretend“, la splendida “Another love“, “I know” e tante altre, tutte così belle che sembrava un peccato, finissero così presto.

Andando via erano in tanti a canticchiare però il pezzo che Tom Odell non ha fatto, “Il you wanna love somebody“; forse per strategia, perché in fondo è il singolo di quel suo nuovo album, che farà ancora tanto parlare di lui.

Come sono perfetti gli inglesi.
Impeccabili in tutto.
Anche nel servirti una serata di emozioni.

 

Simona Stammelluti 

 

 

 

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, firmerà lunedì a Palazzo d’Orleans, insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il protocollo d’intesa per la riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza 118 verso la costituzione di un’azienda sanitaria pubblica sul modello della Lombardia. Nel frattempo sono pronte le nomine del nuovo Consiglio di amministrazione della società: presidente sarà il veronese Davide Croce, già dirigente del soccorso 118 in Lombardia, e poi i componenti sono Pietro Marchetta, commercialista di Agrigento, vicino alle posizioni politiche del deputato regionale Riccardo Gallo, e Gaetana Pontrelli, candidata alle ultime Politiche con “Diventerà Bellissima”. L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, commenta: “Le esperienze maturate dal professore Croce, in Italia e nel mondo, saranno preziose per addivenire alla proposta legislativa che il governo Musumeci sottoporrà all’Assemblea regionale siciliana, finalizzata alla costituzione dell’Areu Sicilia”.

L’ADIC (Associazione per la Difesa del Cittadino) ha presentato un esposto all’A.N.A.C. (L’Autorità nazionale anticorruzione) in merito al mancato decollo della gestione in house de servizio di riscossione dei tributi locali da parte del Comune di Licata (nonostante la delibera del Commissario Straordinario n. 114 del 28/12/2017 con cui è stata sancita la gestione diretta del servizio) ed al fine di valutare se l’adozione di diverse determine dirigenziali con cui il Comune di Licata ha affidato servizi alla Muncipia S.p.A. tramite trattativa diretta nel corso del 2018, possa in qualche modo violare il c.d. “principio di rotazione” espressamente sancito dall’art. 36, comma 1, d.lgs. n. 50/2016, in virtù del quale l’affidamento al contraente uscente deve avere carattere eccezionale e deve richiedere un onere motivazionale più stringente, al fine di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato. ( v. parere del Consiglio di Stato n. 1329 del 13 settembre 2016 e TAR Calabria, sez. I, 14/5/18 n. 1007).
L’esposto all’ANAC è stato presentato nell’interesse dei cittadini licatesi, per tutelare i loro diritti nei confronti delle Istituzioni attraverso il controllo sul loro operato e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Lunedì 22 ottobre alle ore 18:00 presso la Basilica di San Calogero in Agrigento si svolgerà una conferenza su: “Cultura della famiglia e politiche per la famiglia, storia riflessioni e proposte. Introduce il Prof. Alberto Maira Reggente Regionale della Sicilia di Alleanza Cattolica Interviene sul tema il Dott. Marco invernizzi redattore di Radio Maria e Reggente Nazionale di Alleanza Cattolica
Conclude la Prof.ssa Assunta Accurso Tagano Dirigente scolastico e Referente regionale commissione scuola del Comitato difendiamo i nostri figli

Sono circa 300, la maggior parte dei quali in provincia di Catania e Siracusa, gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco impegnate per i soccorsi nelle zone colpite dall’ondata di maltempo. Diverse operazioni di soccorso sono ancora in atto a Militello, Scordia e Ramacca, in provincia di Catania, e a Floridia e Lentini, in provincia di Siracusa. Nella zona di Sigonella sette persone, bloccate all’interno delle proprie automobili, sono state salvate con l’elicottero. Complessivamente sono impegnati nelle zone interessante da piogge e temporali circa duecento vigili del fuoco e due elicotteri dei reparti di Catania e Salerno.

Prima udienza preliminare del processo contro il presunto “Sistema Montante”. Ventuno candidati parte civile. Anche Pietro Di Vincenzo, Attilio Bolzoni e Salvatore Petrotto.A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, in occasione della prima udienza preliminare, si sono presentati in tanti al cospetto del Tribunale per essere ammessi come parte civile e pretendere il risarcimento dei danni che avrebbero subito dal cosiddetto “Sistema Montante”. Lui, Antonello Montante, all’appello del giudice per le udienze preliminari, David Salvucci, non ha risposto. Assente. E lui, Montante, è sul banco degli imputati insieme ad altri 19 che sarebbero stati parte, ciascuno a suo modo, della presunta tela del ragno di spionaggio, di soffiate e di favori che l’ex presidente di ConfIndustria Sicilia avrebbe allestito per tutelare se stesso, i suoi amici, e gli amici degli amici. E da tale “Sistema” altri avrebbero patito delle conseguenze. Ecco perché si sono recati a Caltanissetta, con l’istanza firmata di costituzione di parte civile, la Regione Siciliana, i Comuni di Caltanissetta e di Palermo. E poi il giornalista e scrittore di “Repubblica”, Attilio Bolzoni, che Montante avrebbe ordinato di spiare dopo alcuni articoli in cui Bolzoni si è scagliato contro il “sistema della finta legalità”. E poi l’ex pubblico ministero a Caltanissetta ed ex assessore regionale nel governo Crocetta, Nicolò Marino, il vice questore Gioacchino Genchi e il giornalista Giampiero Casagni, anche loro presunti spiati da Montante. E poi l’imprenditore Pietro Di Vincenzo, che a Caltanissetta si sfoga così: “Sono stato vittima di un complotto giudiziario ordito da Montante e dai suoi fedelissimi. Sono stato assolto da tutte le accuse di mafia”. E poi il collaboratore della Giustizia, Dario Di Francesco, uno degli accusatori di Montante e anche lui spiato più volte.  Le richieste di costituzione di parte civile sono complessivamente 21, e manca il ministero degli Interni. Ed è una mancanza rumorosa e che si avverte, tanto che l’avvocato Gioacchino Genchi in aula ha denunciato: “Considero grave che il ministero dell’Interno non si sia costituito parte civile. Ritengo che i burocrati del ministero, che il ministro Salvini non ha ancora cacciato, non lo abbiano informato”. Gli imputati sono 20, e non più 24, perché hanno chiesto il giudizio immediato, scavalcando l’udienza preliminare, l’ex presidente del Senato Renato Schifani, il tributarista palermitano Angelo Cuva, l’ex direttore dell’Aisi, i Servizi segreti, Arturo Esposito, e l’imprenditore Massimo Romano.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras