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Favara, caso Gessica: solito “fango nazionale”

 

E’ facile denigrare un’intera comunità, ma è molto più difficile cancellare queste menzogne. 

Il fatto è accaduto nella nostra popolosa comunità Favarese, che oggi si trova alla ribalta di tutti i mass-media nazionali per il caso della scomparsa della giovane mamma 27enne Gessica Lattuca di cui non si hanno più notizie dal 12 Agosto.
Durante le dirette, taluni emittenti nazionali, hanno etichettato tutta la popolazione Favara come “OMERTOSA, ” fatto certamente denigratorio, atto a distorcere la reale situazione.
È facile, creare uno scoop, rincorrendo gli ultimi anziani che riempiono la loro giornata ritrovandosi nella piazza cittadina. Parliamo di persone che non sono abituate alle telecamere e a questo clamore nazionale, e poi un assalto giornalistico può avere solo un risultato il fuggi fuggi collettivo.

 Ma no! per le reti nazionali questa è omertà! Ma il fuggi fuggi che succede in altre zone d’Italia allora come viene chiamato? E poi ancora, cosa si volevano aspettare, che tutti conoscessero il soggetto a cui corrisponde il nome scritto sul muro di Contrada Crocca?
È pacifica la risposta, solo l’autore può sapere a chi appartiene il nome.

 La popolazione intera non può conoscerla e la richiesta del giornalista di dire se conosce o meno il soggetto ed infangare uno qualunque è un vero è proprio colpo basso!
È facile far vedere solo quello che “era” Favara nel suo centro storico ormai abbandonato.

È facile parlare solo di prostituzione (visto che non è un esclusiva del luogo, quindi il problema lo avete anche voi!?! ).

 È facile parlare e mettere in evidenza solo delle famiglie più povere con il loro disagio sociale (voi non ne avete?!?).
Puntate i  riflettori anche sulle altre parti della comunità e non solo su quelle due viuzze, ormai,abbandonate. Parlate del buon cuore della comunità, delle sue tradizioni, e del suo cuore accogliente.

Ma questo non fa audience, i vostri inviati non possono dire come vengono accolti a Favara, la passione e l’amore delle persone per gli ospiti che la scelgono.
Non si può dire che la comunità Favarese è tra le più laborioso della provincia di Agrigento. Silenzio! L’etichetta migliore è quella di omertosa e zona “unica” di prostituzione in Italia, anzi nel mondo!
Invitiamo, a chi ha osato denigrare la comunità dell’Agnello Pasquale a redimersi, cominciando a scusarsi pubblicamente per l’infamia inflitta, con l’auspicio di concentrarsi più alla ricerca della povera Gessica anziché ad una attività diffamatoria del territorio.

2 COMMENTI
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    Giuseppe 29 Ottobre 2018

    Fa male sentire come viene descritta la nostra comunità, fa male alla gente per bene ma la totalità della popolazione favarese è ciò che è. Siamo quelli del a me che interessa, mi faccio i fatti miei e tu quelli tuoi. Abbiamo anche tanti altri piccoli e grandi difetti che offuscano i pregi. Facciamocene una ragione: quando un contadino pulisce la terra fa di tutta l’erba un fascio, non è che si mette a scartare quella buona, non deve salvare il buono ma pulire il terreno. Ci serva da lezione per educare i nostri figli ad essere una società civile più di quanto non siamo noi.

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      Luca 30 Ottobre 2018

      Concordo… siamo omertosi e mafiosi nel DNA, non possiamo far finta di nulla, è così. E non è questione di Cavata, Palma, Porto Empedocle, è che siamo stati progettati cosi, per non vedere né sentire né parlare.

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