Home / 2018 / Ottobre

E’ stato ratificata oggi dall’assemblea dei lavoratori l’ipotesi di accordo tra le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs ed Hotel Nh di Palermo che prevede di affrontare il tema di ripristino del tempo indeterminato ai lavoratori, dopo la ristrutturazione prevista per il prossimo anno.
“Nel 2016, a seguito dei forti cali dei flussi turistici, fu trovata un’intesa che prevedeva la stagionalità delle attività”- ricorda Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia “e per due anni i lavoratori hanno portato avanti, con grandi sacrifici, le attività che venivano sospese a rotazione da Novembre a Febbraio”.
“In questi due anni abbiamo costantemente monitorato l’andamento dei flussi turistici riscontrando sensibili miglioramenti – continua il Segretario -arrivando alla data di oggi in cui l’NH hotel annuncia la ristrutturazione espansiva delle camere che verrà attuata gradualmente fino a metà 2019 e nel contempo, in accoglimento di quanto richiesto dalla organizzazioni sindacali, si impegna per il prossimo anno a riorganizzare il lavoro nell’ottica della trasformazione a tempo indeterminato dei dipendenti, concretizzando in questo modo politiche di destagionalizzazione, da noi sempre richieste. Nel frattempo in questi 4 mesi la rotazione dei dipendenti garantirà le attività e la programmazione farà si che i lavoratori abbiano un periodo di fermo attività non superiore a 45 giorni”.
“L’accordo è stato discusso con responsabilità durante l’assemblea dai lavoratori che hanno compreso il momento ma, ancora una volta, hanno investito sul futuro.- conclude Mimma Calabrò – Questo accordo  potrebbe davvero rappresentare un’inversione di tendenza  per l’industria turistica palermitana che può contare su una realtà storico culturale fruibile in tutte le stagioni”

Assolutamente non ci siamo!

Da lunedì 29 Ottobre è partita la nuova calendarizzazione della raccolta differenziata, con grossolane anomalie in fase organizzativa, che hanno creato e creano momenti non indifferenti di cronica confusione tra la gente. Il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti indifferenziati  è sicuramente una scelta moderna che va assolutamente alimentata e sostenuta, ma affinchè possa avvenire bisogna che ci sia pragmatismo ed essenzialità. Anche questa nuova fase, purtroppo, è partita con il piede sbagliato. Ad esempio, sono stati messi in giro contemporaneamente  due brochure identici nella grafica ma diversi nel contenuto, nella parte che interessa il rifiuto organico o umido. Grande peccato di comunicazione dell’assessore Bennica. Non è la sola! Esiste poi il problema dei sacchetti biodegradabili a spese dei cittadini, i quali sono già tartassati da una TARI sicuramente esosa e fuori  portata, rispetto ad un servizio pessimo, dovranno addizionare un’ulteriore spesa che può oscillare dai 75 ai 100 euro in più ogni anno. Viene da chiedersi allora: come mai non sono stati previsti ad inclusione nel capitolato di appalto che  nell’aprile del 2017 la giunta Alba ha determinato?

Bennica ha recentemente parlato di un risparmio sulla raccolta, bene allora compri i sacchetti e fornisca i mastelli. Se ha realmente risparmiato delle somme( di cui ancora non conosciamo l’entità), i soldi ci saranno, a meno che non si tratti della solita frottola a cui ci hanno abituati in questi anni i grillini.

Ricordiamo al sig. Bennica, neofita della politica che questo capitolato è il suo  e dei suoi amici che governano la città, e che le esigenze della popolazione vanno in tutt’altra direzione. Cosa dire poi, visto che spesso lo stesso assessore lo cita nelle sue interviste, del centro di raccolta denominata “isola ecologica” spesso risulta essere inaccessibile, infatti , lunedì irraggiungibile a causa della fiera, mercoledì  31 ottobre di mattina addirittura chiusa…prosit.

Allora, pannolini e pannoloni caro assessore dove li conferiamo? Li riportiamo a casa, visto che il calendario prevede un solo giorno di raccolta? Tutto questo è frutto di supponenza, di incapacità nel recepire i messaggi di miglioramento, di arroganza nel non volere ascoltare il territorio. Non è così che si amministra caro Bennica. Nell’era della comunicazione è inconcepibile sentire lo stesso soggetto che smentisce se stesso in ogni intervista. Ci si ricordi che la tassa della TARI, volendo essere scherzosi, è così cara che il servizio dovrebbe prevedere anche di  sparecchiare la tavola in cui si mangia.

Alla gente non interessa a che ora ci si alza la mattina, ma quello che si costruisce in tutta la giornata. Finiscila di babbiari…

 

Giuseppe Lentini

Michele Montalbano

La Guarda di Finanza di Castelvetrano, su delega della Procura della Repubblica di Sciacca, ha arrestato ai domiciliari due produttori di olio di Partanna, in provincia di Trapani, presunti responsabili di diverse condotte di bancarotta fraudolenta per debiti insoluti per oltre 3 milioni di euro. E ciò al fine di continuare a beneficiare di finanziamenti bancari ed operare senza debiti commerciali. I titolari dell’impresa fallita avrebbero distratto gli introiti della società in fallimento a beneficio di altre due aziende: una società agricola già esistente ed a loro intestata, ed una nuova società costituita ad hoc, intestata ad una prestanome.

Fiamme, intorno alle 3.00 di questa notte a Favara, in Via Belluno.

Un incendio di natura dolosa è avvenuto nel portone della casa, ormai disabitata, di Pasquale Di Stefano, ex impiegato delle Poste della sede di via Carlo Alberto, che lo scorso Febbraio avrebbe prelevato 450 mila euro dai conti correnti dei clienti per poi far perdere le proprie tracce all’estero.

A seguito dell’incendio, fortunamente, non si sono registrati danni a persone o altre cose.

Sulla vicenda la Tenenza di Favara ha avviato le indagini.

Il farmacista Mario Terrana  e i medici Gino Montante, Carmelo Amato e Andrea Savatteri sono stati condannati al risarcimento nei confronti dell’ Asp e dell’ Ordine dei Farmacisti della provincia di Agrigento oltre che al pagamento delle spese processuali.

La sentenza, guidata dal giudice Antonio Genna con accanto i magistrati Rosanna Croce e Enzo Ricotta, hanno distinto la sentenza su 9 persone tra farmacisti, medici e commessi, a vario titolo, accusati di esercizio abusivo della professione, falso e truffa aggravata al Sistema Sanitario Nazionale.

La condanna è, invece, arrivata per il farmacista Mario Terrana, cardine principale dell’inchiesta, a due anni di reclusione e 800 euro di multa, mentre per i medici Gino Montante, Carmelo Amato e Andrea Savatteri sono stati condannati a un anno e un mese di reclusione.

L’assoluzione è arrivata per Michele Alletto, 45 anni di Agrigento, Venturella Cinzia, 31 anni di Ribera, Mirella Pace, 60 anni di Agrigento, Strazzeri Carmelinda, 33 anni di Mazzarino e Cani Salvatore, 50 anni di Canicattì.

Secondo l’accusa Terrana, per poter avere i rimborsi dal Sistema Sanitario Nazionale, ha creato un gruppo di medici e collaboratori in cui si vendevano farmaci “Fascia A”.

E’ stata rigettata di risarcimento per le parti civili costituite e cade l’accusa di associazione a delinquere per mancanza di prove nei confronti della struttura in cui gli imputati si consultavano.

“E’ Una situazione inaccettabile”. Con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale della  FISASCAT Sicilia stigmatizza la procedura di licenziamento avviata dalla KSM SpA e inviata  pochi minuti fa alle Organizzazioni Sindacali.
L’istituto di vigilanza dichiara un esubero di personale in Sicilia pari a 134 unità, di cui 53 a Palermo, 15 a Messina, 14 a Trapani, 33 a Caltanissetta, 19 ad Agrigento.
“A poco più di un anno dalla precedente procedura di licenziamento del personale avviata dalla KSM che è costata il posto di lavoro ad oltre 200 Guardie Giurate siciliane, l’azienda ci dica chiaramente cosa intende fare. Non vorremmo che questo sia il preludio di un ancora più nefasto futuro. Come si possono assicurare servizi se il personale è ridotto all’osso?”
Forte, dunque, la preoccupazione della Sindacalista che ancora, aggiunge “Necessitano soluzioni strutturali e non tampone, solo così si potrà scongiurare il continuo susseguirsi di procedure su procedure che si traducono in licenziamenti su licenziamenti. I lavoratori e le loro famiglie sono stanchi di vivere col fiato sospeso. Attendiamo, dunque, l’esame congiunto per entrare nel merito della trattativa, sempre accanto ai lavoratori”.

Una Fiat punto stava percorrendo la Contrada San Pietro, arteria che collega Favara ad Agrigento e per cause ancora in corso di accertamento, da parte dei carabinieri della tenenza di Favara, ma sicuramente imputabili alla pioggia che ha reso viscido le strade ha perso il controllo colpendo il cordolo delim

itatore facendo ribaltare il veicolo.
Imminente è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco di Agrigento.
L’anziano uomo alla guida dell’ utilitaria, visibilmente scosso, impaurito ma cosciente ha atteso l’arrivo degli uomini del 118 per eseguire i controlli di routine e accertarsi che lo stato di salute dell’uomo siano buone.

Sul luogo del sinistro, si registra anche la presenza dei familiari dell’anziano del luogo, accorsi in suo aiuto.

Questo non è stato l’unico intervento di oggi per gli uomini del comando dei Vigili del Fuoco. Per le cause meteorologiche avverse sono intervenuti per uno sradicamento di un arbusto e il cedimento di alcune pensiline. Non escludono altri interventi analoghi nelle prossime ore.

Le nomine dei manager della Sanità in Sicilia rinviate con proroga degli attuali reggenti delle Aziende sanitarie fino al 20 dicembre? No, non è vero. L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, smentisce il rinvio e afferma: “Non ci sarà nessuno slittamento nelle nomine dei manager della sanità siciliana. Sono pubblicate oggi le liste dalle quali poi si sceglieranno i manager. Avevo detto che entro il 31 ottobre sarebbero state pubblicate le rose dei candidati e così è. Di fatto, dunque, nessuno slittamento delle nomine e nessuna proroga dei commissari fino al 20 dicembre a ridosso delle festività natalizie. La Sicilia è la seconda regione d’Italia ad applicare la legge Lorenzin che introduce questo nuovo sistema teso ad ottenere maggior trasparenza e maggiore qualità dei manager limitando la discrezionalità nelle nomine da parte della politica. La prima Regione è stata il Piemonte, adesso tocca alla Sicilia e solo dopo arriverà anche la Toscana”.

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, è Graziella Luparello la Giudice per le udienze preliminare che presiede l’udienza preliminare al processo sul cosiddetto “Sistema Montante”. Il presidente del Tribunale, Davide Marraffa, ha accolto la richiesta di ricusazione dell’ex gup, Davide Salvucci, presentata dall’avvocato Marco Giunta, legale degli imprenditori Andrea e Salvatore Calì, perché “in sede di indagini ha autorizzato la proroga di un’intercettazione di uno degli imputati”. I termini di custodia cautelare per Antonello Montante, detenuto dallo scorso 14 maggio, scadono il 14 novembre: se entro tale data l’udienza non sarà conclusa, l’ex presidente di Confindustria Sicilia sarà scarcerato.

 

 

Si trasmette una nota stampa della consigliere Rita Monella capogruppo consiliare di “diventerà Bellissima”.

“La città di Agrigento ha bisogno di avviare un percorso virtuoso che consenta di raccogliere tutte le risorse disponibili per superare la crisi e rilanciare l’apparato amministrativo e la funzionalità dei servizi. E’, pertanto, indispensabile che si crei un raccordo operativo costante con il governo regionale per sfruttare tutte le risorse disponibili e le progettualità che , sia nel settore ambiente che in quello dei servizi sociali, sono ancora percorribili e dotate di risorse utilizzabili.
Nel settore dell’ambiente bisogna puntare sulla possibilità di realizzare gli impianti di cui la città è sfornita quali i centri comunali di raccolta e i sistemi di compostaggio comunali o comprensoriali. Nel settore dei servizi sociali per utilizzare al meglio i numerosi immobili sequestrati alla mafia e già assegnati al Comune e per i quali sono disponibili importanti risorse necessarie per la ristrutturazione e l’utilizzo in favore delle famiglie sfrattate, delle associazioni di volontariato o per la pubblica utilità.
E’ evidente che la mancanza di risorse finanziarie di cui soffre il Comune di Agrigento impone uno sforzo di fantasia e un impegno vigoroso per recuperare flussi di finanziamento esterni. Per tale motivo sono fortemente impegnata a lavorare per il bene della città di Agrigento, per valorizzarne le risorse e per dare una speranza e una nuova prospettiva alle nuove generazioni.
Mi impegno a realizzare occasioni di confronto nelle quali potranno essere approfonditi i temi e le iniziative da portare avanti in raccordo con il governo regionale”.