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Attacco del PD al Pastore Tedesco: è un cane “fascista”

Attacco del PD al Pastore Tedesco: è un cane “fascista”

 

Che il PD sia “ossessionato” dal fascismo è ormai cosa risaputa e nota a tutti. Un’infinità di allarmi lanciati da Nord a Sud sul preoccupante ritorno al “ventennio fascista” dell’Italia, con tanto di denunce e procedimenti giudiziari a carico di persone. Ricordiamo il caso del “bagnino” di Chioccia e la sua “spiaggia fascista” o quello del “tabaccaio” di Modica per la foto di Mussolini dietro la cassa. Procedimenti entrambi archiviati perché, secondo la procura, le immagini di Mussolini e le scritte inneggianti al Ventennio rientrano nella libertà di pensiero garantita dalla Costituzione.

Ma quando l’ossessione della sinistra per il fascismo si tramuta in un vero e proprio attacco al nostro più fedele amico fido, nel caso specifico il Pastore Tedesco, tacciandolo di essere un “cane fascista”, la situazione diventa preoccupante ed allarmante.

E’ quanto accaduto ieri nella lontana Monza, dove il consigliere comunale del partito democratico
Marco Lamperti, ha richiesto un’interrogazione per chiarire il nome mussoliniano di Narco, un cane-poliziotto dell’unità cinofila dei Vigili di Monza utilizzato per contrastare lo spaccio di stupefacenti.

Il consigliere Lamperti, dopo aver consultato il curriculum del cane, ha notato che nel documento ufficiale dell’assessorato alla Sicurezza, il nome del cane è Narco della Decima Mas.
Secondo il piddino, Il nome per esteso dell’animale, sarebbe un chiaro riferimento alla Decima Flottiglia Mas, l’unità della Marina Italiana che, dopo l’Armistizio dell’8 Settembre 1943, fece parte del corpo militare della Repubblica di Salò e collaborò attivamente con le forze armate tedesche in Italia settentrionale. “Trovo di poco gusto il riferimento alla Decima Mas. Un pedigree inaccettabile. Forse non tutti sanno o si ricordano cosa è stato”, ha dichiarato Lamperti.

Immediata la risposta dell’Assessore alla Sicurezza del leghista Federico Arena: “Banalmente è il nome dell’allevamento dal quale proviene il pastore tedesco Narco. Nella corretta compilazione di un pedigree, infatti, il nome dell’allevamento viene apposto a quello del cane come fosse una sorta di cognome, in modo da facilitare di conseguenza il riconoscimento dell’animale e le eventuali analisi genealogiche. Comunque, ha proseguito l’assessore, ho un goniometro e posso assicurare che in ogni movimento della sua zampa, Narco non fa il saluto romano. Abbiamo fatto poi dei controlli nella sua cuccia e non abbiamo trovato busti di Mussolini”. Aggiungendo:”Al Pd conviene informare per tempo l’onorevole Emanuele Fiano per evitare che presenti un’interrogazione urgente in Parlamento. State tutti tranquilli, non abbiamo un cane fascista”.

In realtà il povero Narco, pastore tedesco di due anni e mezzo, non è un veterano della Repubblica di Salò, né un discendente di un cane repubblichino, né un quadrupede con tendenze dittatoriali. Il fatto della Decima Mas nel pedigree dipende semplicemente nel nome dell’allevamento da cui proviene, appunto il “Decima Mas” di Agugliano, in provincia di Ancona, specializzato nell’addestramento di cani destinati a Polizia, Carabinieri, Gdf e Protezione civile (con una lista lunghissima di premi e riconoscimenti) presenti in tutta Italia. Il nome di pedigree riconosciuto dall’Ente nazionale cinofilo è insomma quello, Decima Mas, ed è lo stesso di molti altri cani poliziotto provenienti dallo stesso allevamento, come ha spiegato in consiglio comunale Federico Arena, esponente della Lega e assessore alla Sicurezza di Monza.

 

 

 

 

 

 

 

 

1COMMENTO
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    Francesco 20 Settembre 2018

    Denunciate l’allevatore per apologia del fascismo così fate prima

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