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Sicilia: terra di orrore e crudeltà dove si continua “indisturbati” a torturare gli animali. Ultimo caso a Palazzolo Acreide.video

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Se dovessimo stilare un’ipotetica classifica delle Regioni in cui gli animali vengono maltrattati, torturati ed uccisi, saremmo certi che la Sicilia si posizionerebbe al primo posto, con tanto di medaglia d’oro in cui ci sarebbero incisi, a caratteri cubitali, il disprezzo e la vergogna del resto d’Italia ed oltre.

Da inizio anno, la “mano assassina” del crudele siciliano, colma d’odio e puro sadismo, ha ucciso e torturato “indisturbato” animali in ogni angolo di territorio dell’isola, rimanendo impunito e libero di poter reiterare, in qualunque momento, la propria opera criminale.

L’elenco di animali uccisi è lungo e tragico, che se fosse paragonato a stragi di uomini, si parlerebbe di veri e propri “serial killer”. Ma sono “solo” animali quindi, la loro morte e connesse torture, rimane nel contenitore dell’assoluta indifferenza ed impunibilità.

Possiamo ricordare le stragi avvenute ad Agrigento (10 avvelenati), Sciacca (30 avvelenati), Siracusa (7 arsi vivi) Catania-Cannizzaro (15 cuccioli avvelenati) ma sono le stragi che hanno destato maggiore scalpore perché in ogni angolo della Sicilia, giornalmente, si consumano “crimini” contro gli animali, e solo alcuni hanno, per così dire, “la fortuna” di essere trovati e salvati da volontari che non sono onnipresenti o da semplici cittadini animati da sensibilità e rispetto per ogni essere vivente.

L’ultimo è stato commesso proprio ieri a Palazzolo Acreide, dove alcune volontarie, hanno trovato un cucciolo legato ad un albero con una corda stretta, limitato nei movimenti ed una vaschetta d’acqua a pochi centimetri, con l’obiettivo ben studiato ed architettato da questa mente perversa, che il cucciolo assetato bevesse e s’impiccasse da solo. Vedi VIDEO

Non ci sono parole di fronte a tanta cattiveria e nemmeno riusciamo a capire che cosa possa spingere, la mente deviata di una persona, ad infliggere macabre torture come questa e tante altre; ma una cosa la sappiamo per certo che in Sicilia questi orrori si commettono sempre ed in ogni parte dell’isola e rimangono impuniti.

Dopo la strage di Sciacca, si attende la tanto enunciata e desiderata nuova legge sul randagismo o, comunque, una riforma della legge 15/2000 che ormai sembra essere quasi pronta.
La nuova legge, prevede, oltre ai microchip previsti dalle vecchie norme, che consentono di avere il controllo di ogni randagio, anche l’obbligo per i proprietari dei cani non sterilizzati, di fornire il Dna dei propri animali oppure, in alternativa, a sterilizzarli.

Il testo della norma prevede multe che vanno da un minimo di 150 euro a un massimo di 60 mila euro per i proprietari dei cani che non comunicheranno il Dna dei propri animali. Il ricavato sarà devoluto ai Comuni, che potranno avviare campagne straordinarie di sterilizzazione con i proventi derivanti dalle stesse. Il campione biologico dovrà essere portato o spedito alla Banca del genoma entro un anno dalla nascita dell’animale o entro 30 giorni dal possesso, nel caso in cui l’animale non fosse registrato.

Altra figura di rilievo prevista è quella del Garante regionale dei diritti degli animali. Nominato dal Presidente della Regione tra esperti del settore, il Garante durerà in carica 5 anni, vigilerà sull’applicazione della normativa regionale, nazionale ed europea e denuncerà all’autorità giudiziaria eventuali reati contro gli animali.

I Comuni provvederanno alla cattura dei randagi ed, entro febbraio di ogni anno, dovranno predisporre, insieme con le Asp, un piano di controllo delle nascite, oltre a programmare campagne straordinarie di sterilizzazione dei cani. Sempre secondo la proposta di legge, i proprietari dei cani appartenenti a razze più aggressive dovranno prendere un patentino.
Auspichiamo che la proposta di legge contenga anche la presenza di Guardie Zoofile Regionali con funzioni di controllo sul territorio ma soprattutto pene severe per chi si macchia di crimini contro gli animali.

 

Il cucciolo è in adozione.

Rivolgersi alla Signora Enza Oddo al seguente numero 333 6895402

 

 

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