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Confcommercio su legittima difesa: lo Stato garantisca la sicurezza, gli imprenditori non vogliono difendersi da soli

 

 
 

Proposta la costituzione di un fondo per le spese legali. 

Si è svolta ieri, 11 settembre, l’audizione informale di Confcommercio con l’Ufficio di Presidenza della Commissione giustizia del Senato sulla legittima difesa: nella delegazione, oltre ad Anna Lapini, Componente di Giunta incaricata per la legalità e la sicurezza di Confcommercio, Giuseppe Aquilino e Steven Tranquilli, rispettivamente Presidente e Direttore di Federpreziosi-Confcommercio e Paolo Uniti, Direttore Figisc- Confcommercio, la Federazione dei gestori carburanti. 

“Le nostre rilevazioni – ha evidenziato Anna Lapini – ci dicono che la prima richiesta per la sicurezza da parte degli imprenditori rimane la certezza della pena, per il 73%, ma aumenta la percentuale di coloro che chiedono maggiore tutela da parte delle forze dell’ordine (59%, rispetto al 56% del 2016). Esigua la percentuale di chi detiene un arma (7%), e di chi sta ipoteticamente pensando di dotarsene (11%), perché anche se gli imprenditori non si sentono al sicuro nelle proprie attività, non vogliono difendersi da soli, tantomeno con le armi”.

“Lo Stato garantisca la sicurezza, e dove questo non è successo, sostenga chi suo malgrado è stato costretto a difendersi da solo, che è e rimane una vittima, con ulteriori misure concrete, ad esempio attraverso la costituzione di un fondo che copra le spese di assistenza legale. Perché – ha concluso Anna Lapini – nessuno dovrebbe trovarsi a scegliere tra la propria incolumità, quella dei propri cari o dei collaboratori o dei clienti, la tutela dei propri beni e un gesto di difesa, naturale, legittimo, che potrebbe portare conseguenze drammatiche dal punto di vista morale, legale ed economico”.

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