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“Bando periferie” fondi salvi

Anche il progetto “Girgenti”, per la riqualificazione del centro storico di Agrigento e di altre aree periferiche degradate, è salvo. Si è dissolto lo spettro del decreto “Milleproroghe”, già approvato al Senato, e che avrebbe congelato 1 miliardo e 600 milioni di euro finanziati dal governo Gentiloni per i progetti, adesso già esecutivi, del cosiddetto “Bando Periferie”. Ha sortito effetti positivi l’incontro a Roma tra i sindaci riuniti nell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha invocato la retromarcia del Governo sul congelamento dei fondi fino al 2020. E l’intesa è stata raggiunta. E la spiega lo stesso Decaro: “Abbiamo trovato una soluzione. Il principio è salvo nel senso che i fondi per il bando periferie sono tutti salvi. Ora dovremo recuperare gli 800 milioni di euro oggetto di una sentenza della Corte Costituzionale per sanare l’incostituzionalità dell’articolo che finanziava per la metà il bando periferie. Poi con un prossimo decreto, previsto tra una settimana – dieci giorni, recuperiamo la norma originaria dando la possibilità a tutti i Comuni di procedere con la spesa, dalla progettazione all’esecuzione dei lavori, ma distribuiremo i fondi nell’arco di tre anni sulla base delle necessità dei Comuni in modo da non tenere risorse bloccate. È ovviamente una mediazione. Siamo partiti da una trattativa in cui saltavano 1 miliardo e 600 milioni di euro, li abbiamo recuperati tutti e li spalmiamo in tre anni” – conclude Decaro. E il premier Conte rilancia: “Abbiamo ascoltato con grande disponibilità le istanze dei sindaci presenti. Ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile, quindi successivo alla conversione del ‘Milleproroghe’, una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata. In sostanza, questo garantirà un’agevole prosecuzione dei progetti già esecutivi, fondamentali per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti, offrendo le risorse necessarie sulla base del reale stato di avanzamento dei progetti”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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