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Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, si è rivolto all’amministrazione e agli uffici comunali preposti e ha chiesto il ripristino di numerosi pali dell’illuminazione pubblica in via Lombardia al Villaggio Mosè, a tutela dell’incolumità pubblica e nel rispetto delle tasse pagate dai cittadini contribuenti.
E poi, ancora Gibilaro ha chiesto l’estensione del divieto di sosta, con strisce gialle e nere, lungo il bordo verticale del marciapiede in via Esseneto, nei pressi dell’incrocio con via Damareta. Gibilaro spiega: “Si tratta di una zona dove il divieto di sosta non è rispettato, e ciò provoca gravi disagi soprattutto ai residenti di via Damareta, costretti a non poter uscire o rientrare nelle proprie abitazioni”.

Con la presente il sottoscritto Marco Vullo Consigliere Comunale di Agrigento, chiede al Sig. Prefetto, ai vertici dell’ASP agrigentina e agli organi Comunali di indirizzo, interventi urgenti in ordine allo stato gravoso, dal punto di vista igienico sanitario, in cui versa da mesi il quartiere di Villaseta.
Si fa presente che nonostante le proteste e i numerosi solleciti, fatti dai cittadini residenti e dallo scrivente, si registra con rammarico un assordante silenzio da parte degli organi comunali preposti, in primis dall’assessorato alla nettezza urbana e del Sindaco che sembrano aver dimenticato, le esigenze dei cittadini delle frazioni. Nello specifico, in alcune vie del quartiere di Villaseta si rileva un conferimento indiscriminato di rifiuti che si è ulteriormente aggravato con la chiusura della discarica verificatasi più di un mese fa. Allo stato attuale, nessuno si preoccupa di raccogliere la spazzatura che giace in mezzo alla strada, occupando buona parte della carreggiata e costituendo delle vere e proprie discariche, create sia dagli incivili che sfacciatamente scaricano i rifiuti per strada e sia dall’incompetenza degli amministratori, che non riescono ad ottimizzare la macchina dei controlli.
Rilevanti sono le discariche di: Viale Kennedy (zona antenne e zona Villa Betania), Via Napoleone Colajanni e Via della Concordia (zona centro commerciale vecchio).
Rivolgo il mio appello a sua eccellenza il Prefetto, affinché si faccia carico di questa intollerabile situazione e sia da pungolo nei confronti degli organi competenti, al fine di provvedere con urgenza alla alla bonifica delle suddette aree a salvaguardia e tutela della salute pubblica.
Si rimane in attesa di un sollecito riscontro alla presente.

 

Nell’ambito della politica di coinvolgimento di quanti hanno contribuito al progetto politico di governo della città, e nel rispetto di quanto stabilito con propria determina n° 86 del 2018,. il sindaco di Licata Giuseppe Galanti, nella giornata odierna, con due distinti provvedimenti, ha nominato altrettanti nuovi collaboratori politici.
Con determina n° 114, il primo cittadino ha nominato collaboratore politico Debora Cammilleri, la cui collaborazione riguarderà la formulazione di proposte, istanze e pareri su argomenti di rilevanza politico- amministrativa nell’ambito del settore dei Servizi Sociali e Solidarietà, collaborando con l’assessore Laura Termini.
Con determina n° 115, invece, è stato nominato, quale collaboratore politico Giuseppe De Marco, che opererà nell’ambito del settore degli affari legali.
Come per i precedenti casi,m nessuno dei due nuovi percepirà compensi di alcun genere, né rimborsi spesa, né l’incarico costituisce rapporto di lavoro, né conferimento di incarico professionale e/o di consulenza.

Venerdì 3 agosto 2018 alle ore 19,00, terzo appuntamento con il Caffè Letterario “Sulla strada della legalità”.

Sulla terrazza a mare del Centro Balneare della Polizia di Stato in Viale delle Dune a San Leone, prosegue, promossa dalla Questura di Agrigento, la V rassegna denominata Caffè Letterario “Sulla Strada della Legalità”.
Venerdì alle ore 19,00 Maria Giuseppina Terrasi incontra Salvo Palazzolo, giornalista de “La Repubblica” che proporrà il libro scritto a quattro mani “Ti racconterò tutte le storie che potrò” – Feltrinelli Editore. La Signora Agnese vedova del giudice Paolo Borsellino consegna a Salvo Palazzolo il suo testamento: una storia d’amore d’altri tempi, una famiglia che diventa numerosa, una felicità coltivata fino a quando un’auto imbottita di tritolo riduce tutto a brandelli. Nel racconto si percorrono i ricordi di una vita accanto a un eroe civile, che era un uomo normale, innamorato della moglie, giocoso con i figli, timido ma anche provocatorio, generoso e indimenticabile.

L’ingresso è libero.

Il presidente della Seap Pallavolo Aragona, Nino Di Giacomo, comunica di aver concluso un accordo di partnership con l’azienda Macron, leader a livello italiano e internazionale nel campo dell’abbigliamento sportivo. La Macron sarà sponsor tecnico della Seap Pallavolo Aragona, neo promossa nel campionato di serie B2.

L’accordo è stato portato a termine in collaborazione con la “Macron official dealer” della Sicilia. 

Resa ufficiale l’assegnazione di un premio speciale alla giurista, economista e giornalista empedoclina Ivana Sicurelli, in occasione del Premio Nazionale Sipario D’oro. Il prestigioso riconoscimento arriva prevalentemente per il suo impegno a difesa dei diritti dei cittadini italiani all’estero, oltre che per l’impegno contro la violenza di genere, nei confronti dei bambini e degli animali.

La consegna del premio avverrà  durante la cerimonia di premiazione, in programma venerdi 10 agosto alle ore 21 a Joppolo Giancaxio. Anche quest’anno, infatti, andrá in scena la dodicesima edizione del Premio Nazionale Sipario D’Oro 2018 in cui verranno premiate personalità che si sono distinte nelle loro attività, nel mondo dell’arte, della cultura, del giornalismo, dello sport, dell’associazionismo, della medicina, dell’imprenditoria, della scuola e dello spettacolo.
Ivana Sicurelli, ex attrice e show girl, oggi una delle più giovani donne del Paese insignite dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, giá nominata consigliere Nazionale dell’ANCRI (associazione nazionale dei Cavalieri dell’ordine al merito della Repubblica italiana) con delega alle relazioni estere e riconfermata , impegnata da tempo come paladina dei diritti degli italiani residenti all’estero ed in particolare modo dei concittadini residenti negli Stati Uniti d’America. 
I nomi degli altri premiati dell’edizione di quest’anno del Premio Sipario D’Oro 2018, resi noti dagli organizzatori, sono: Ing. Francesco Vitellaro, già presidente Rotary Club Agrigento; Dott. Luca Gazzara, Commissario Parco dei Monti Sicani; Ing. Angelo Taibi,  scienziato della ricerca italiana nel campo della fisica medica; Prof. Francesco Pira, Sociologo, Giornalista; Ing. Ferdinando Macedonio, Manager Internazionale; Irina Gobaceva, Cantante lirico-leggera russa; Simona Vita e Fernando Cinquemani, Direttori Artistici e Coreografi scuola di Ballo Luna Rossa; Rosario Matina, chef internazionale. 

Meno primari negli ospedali siciliani, mentre si moltiplicano i mini-primari, «i contentini che la politica concede alla sanità» sussurrano il molti tra i sindacati. Così la commissione Sanità all’Ars ha approvato la nuova rete ospedaliera targata Ruggero Razza, con alcune integrazioni rispetto alla bozza presentata dall’assessore. Se l’obiettivo del governo Musumeci era tagliare le unità operative complesse negli ospedali e dunque ridurre il numero dei primari, a restituire lustro ai reparti declassati ci pensa la politica, trasformando diverse Unità operative semplici in Unità operative semplici dipartimentali. Ovvero strutture guidate cioè da un dirigente medico facente funzioni primariali. Praticamente, per dirla con le parole dei sindacati, dei «mini primari».

Così a Sciacca diventerà dipartimentale Farmacia, a Gela Riabilitazione, a Caltagirone Emodinamica, a Enna Pediatria, a Milazzo Gastroenterologia (senza posti letto), a Mistretta Ortopedia, a Corleone Medicina Generale, a Partinicol’unità operativa di Malattie Endocrine; all’Ingrassia di Palermo Ostetricia e Ginecologia (neurofisiopatologia della riproduzione); al Civico e a TrapaniReumatologia; a Mazara Gastroenterologia (senza posti letto); a CastelvetranoChirurgia e, infine, a Messina Cardiologia pediatrica.

Tra le novità inserite nella rete approvata dalla commissione Sanità, viene previsto il servizio di Farmacia a Ribera mentre è stata inserita una unità operativa semplice di Farmacia a Licata. Ok a Caltagirone al reparto di Terapia del dolore con due posti letto, mentre a Lipari vengono aggiunti due posti letto a Pediatria e viene previsto il potenziamento del servizio ambulatoriale di Ginecologia e l’attivazione del servizio guardia attiva di Cardiologia per tutto l’anno. Al Papardovia libera all’unità operativa semplice per detenuti con quattro posti letto, invece l’ospedale di Corleone potrà contare sui reparti (Uos) di Cardiologia e Ortopedia. A Palermo, a Villa Sofia semaforo verde per il reparto di Neuroradiologia (Uos) e alla Gastroenterologia (senza posti letto) al Policlinico. Nel Trapanese, ad Alcamo, inserito il reparto di Urologia (Uos) con 4 posti letto; mentre torna Ginecologia a Petralia Sottana, sulle Madonie.

Boom di unità operative semplici a Castelvetrano: nel presidio ospedaliero sono previste una Pediatria con sei posti letto, una Ematologia con quattro posti letto, una Ostetricia con otto posti letto, una Neonatologia con due posti letto e una Riabilitazione con dodici posti letto. L’ospedale nel Comune trapanese raggiunge così i 116 posti letto. Depotenziate infine l’unità coronarica a Sciacca (da dipartimentale a semplice) e la cardiologia pediatrica all’Ospedale dei Bambini di Palermo. Con l’ok della commissione, la bozza voluta dal governo Musumeci raggiunge un nuovo traguardo, ma è ancora presto per cantare vittoria. L’ultima parola sulla rete (e sul totale dei posti letto) spetterà adesso alla ministra della Salute Giulia Grillo.

Non posso dire che questa sia un’Assemblea di lavativi, certo se la paragoniamo a quella di alcuni anni fa non ci sono deputati così preparati come Lauricella, D’Acquisto e Alessi. Ma ci sono giovani, in tutti i gruppi, con tanta voglia di fare e con i quali mi confronto. E’ una buona Assemblea, ora deve dimostrarlo facendo buone cose”. Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, alla cerimonia del ventaglio con la stampa parlamentare. Per Miccichè l’attività parlamentare, che finora si è limitata in buona parte all’approvazione di leggi finanziarie (in totale 12), “è in linea con l’inizio delle legislature passate”. “Il governo ha fatto quello che doveva fare sulla parte economica – sottolinea Miccichè – in ogni legislatura i primi sei mesi non sono stravolgenti dal punto di vista dell’approvazione di leggi e comunque non me ne frega nulla del numero, guardo alla qualità. In compenso all’Ars abbiamo fatto un lavoro enorme sulla riduzione dei costi”.

Altro sequestro di beni ad opera della Questura e della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento. Bersaglio a Porto Empedocle.

La Questura di Agrigento e la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento sono scatenate, un fiume in piena. A Raffadali lo scorso 28 giugno i poliziotti, su proposta del Questore, Maurizio Auriemma, hanno sequestro beni, a fine di confisca, per oltre 1 milione e 500mila euro, a Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 54 anni, di Raffadali, ex consigliere provinciale e già inquisito nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Demetra” per truffe a danno di Inps e Inail. Poi lo scorso 25 luglio, ancora Questura e sezione prevenzione del Tribunale di Agrigento hanno confiscato beni per circa 2 milioni e 200mila euro a Daniele Rampello, 51 anni, anche lui di Raffadali, già condannato dalla Corte d’Appello di Palermo con sentenza irrevocabile per il reato di usura, e attualmente imputato nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “La carica delle 104”. Adesso, altrettanto ancora la sezione Misure di prevenzione del tribunale di Agrigento, su proposta del questore Auriemma, ha sequestrato beni per un valore approssimativo di 500mila euro ad Alfonso Zambito, 45 anni, di Porto Empedocle, già condannato con sentenza definitiva per il reato di usura. Sono stati sigillati 2 appartamenti, 4 locali commerciali e un terreno edificabile, tutti gravitanti nel Comune di Porto Empedocle. Le indagini a carico di Zambito, come per Terrazzino e Rampello, sono state sostenute dalla personale dell’ufficio Misure di prevenzione patrimoniali della divisione Anticrimine della Questura di Agrigento diretta da Angela Spatola. E la proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale trae fondamento da quanto emerso nell’ambito dell’inchiesta anti-usura della Squadra Mobile agrigentina a Porto Empedocle cosiddetta “Easy money” (denaro facile), frutto anche delle dichiarazioni dell’ex sindaco Paolo Ferrara, e che ha provocato la condanna di otto usurai che avrebbero praticato tassi di interesse variabili tra il 120 per cento ed il 394 per cento all’anno. Alfonso Zambito è stato condannato, con patteggiamento della pena, nell’ambito della “Easy Money” e nel 2004 per i reati di associazione a delinquere e usura a seguito dell’operazione dei Carabinieri di Porto Empedocle cosiddetta “Anaconda”.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras