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Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana esprime solidarietà e massima vicinanza al sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, vittima ancora una volta, di un vile atto dalla probabile matrice intimidatoria. Al primo cittadino M5S è stata infatti profanata la tomba di famiglia. “Purtroppo non è la prima volta – spiegano i deputati – che ignoti delinquenti si scagliano contro la nostra Ida, perpetrando atti vili e insopportabili che provano a minarne la serenità. Alla nostra Ida e a tutti i cittadini onesti di Porto Empedocle, giunga la nostra vicinanza e l’invito ad andare tranquillamente avanti nell’azione di risanamento della cosa pubblica. Il nostro auspicio – concludono i deputati – è che gli organi inquirenti possano far luce e agire con fermezza sui responsabili di tali gesti”.

Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, annuncia che, dopo il suo recente appello al prefetto e all’azienda sanitaria, sono state rimosse le discariche di rifiuti nelle frazioni di Villaseta e Monserrato. Il consigliere Vullo commenta: “Mi spiace constatare che le istituzioni comunali cittadine si diano una mossa solo dopo interventi pubblici che denunciano lo stato del degrado e che coinvolgano istituzioni superiori come la Prefettura. Mi spiace constatare ancor più come dopo la ripulita in alcuni punti già stamani sono riaffiorati di nuovo sacchetti di spazzatura di alcuni incivili che continuano a delinquere. Il mio appello va’ alle istituzioni comunali al fine di potenziare i controlli ma soprattutto il mio appello va’ ai cittadini onesti invitandoli a denunciare attraverso video e foto coloro che stanno continuando a devastare l’immagine della nostra città. Questi vanno segnalati e puniti, e nello stesso tempo andrebbero educati attraverso iniziative che questa amministrazione targata Firetto dovrebbe mettere in campo. Rimango fiducioso che il mio appello possa essere ascoltato”.

La consigliere comunale di Agrigento, Marcella Carlisi, rileva le omissioni dell’amministrazione comunale di Agrigento nel merito del randagismo. In verità si tratta delle menzogne reiterate nel tempo dall’amministrazione comunale di Agrigento, dove per menzogne si intende annunciare un traguardo spacciandolo per imminente e che invece poi si rivela un bluff, il nulla. La consigliere Carlisi afferma: “Nonostante le sollecitazioni e i proclami il rifugio sanitario non è ancora pronto. Il rifugio consentirebbe di procedere alle sterilizzazioni gratuite a cura dei veterinari dell’Azienda sanitaria. Nonostante l’aggiudicazione dei lavori del gennaio 2018, la nuova “promessa”, tra virgolette, è che i lavori di completamento inizieranno dopo ferragosto. Tutto ciò nonostante i proclami sulla stampa. E clamoroso è stato quello del marzo 2017 che parlava di lavori in dirittura d’arrivo”.

I consiglieri comunali di Agrigento Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone intervengono a seguito dell’asserita mancanza di risorse finanziarie da parte dell’amministrazione comunale al fine di provvedere alla manutenzione delle strade della città. Iacolino e Falzone affermano: “Serve una ricognizione attenta e scrupolosa dell’amministrazione comunale sulle risorse che possono rendersi disponibili per garantire sicurezza ed agibilità ai collegamenti viari. E, laddove non si recuperino le risorse economiche necessarie, l’amministrazione comunale deve porre la questione ‘buche’ all’attenzione della Regione che deve farsi carico, tramite gli assessorati alle Infrastrutture e Protezione Civile, delle risorse indispensabili a garantire la manutenzione stradale della città e la sicurezza dei cittadini”.

In occasione dello svolgimento della quinta edizione di Azzurro Food, una manifestazione enogastronomica per la valorizzazione del pesce azzurro, il Comune di Sciacca e il dipartimento Pesca Mediterranea della Regione hanno firmato la convenzione “Flag fishery local action group”, che – almeno così annunciano i firmatari – garantirà finanziamenti per un valore di 2,1 milioni di euro al comparto della pesca di tutto il territorio compreso tra Sciacca, Menfi, Realmonte, Campobello di Mazara e Porto Empedocle. Si tratta del cosiddetto Gac, il gruppo di azione costiera, che ha sfruttato un bando del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca.

La consegna del prestigioso riconoscimento all’attore e regista cosentino, Lunedì 6 agosto a Rizziconi

COSENZA – Dopo il Premio Internazionale “Silvana Luppino” arriva anche il “Premio Elmo” per l’attore e regista cosentino Max Mazzotta.

La consegna dell’importante riconoscimento giunto alla settima edizione e istituito dall’Associazione culturale “Piazza Dalì”, è prevista per lunedì 6 agosto alle 20,30 nella suggestiva scalinata della Chiesa di San Teodoro Martire a Rizziconi.

Il Premio ispirato all’elmo di San Teodoro, patrono della stessa città e che ha come slogan “storie di ordinaria cultura”, dà spazio all’innovazione e alla ricerca con artisti affermati in arte sperimentale e contemporanea, impegnati concretamente a valorizzare il concetto di cultura nel Sud Italia e non solo.

Tra questi anche Max Mazzotta, già allievo di Strehler, fondatore della storica compagnia teatrale “Libero Teatro” e volto noto del cinema italiano.

Max Mazzotta è il primo attore a ricevere il Premio Speciale Elmo – spiega il presidente dell’Associazione “Piazza Dalì” Gianmarco Pulimeni –Nella rosa dei candidati c’erano diversi artisti ma la giuria, coordinata in qualità di presidente dal giornalista e autore tv per Mediaset Domenico Naso, ha scelto Max all’unanimità perché è uno di quegli attori che più rappresenta la Calabria. Tutti abbiamo visto i suoi film e ammirato il suo talento. Per noi averlo tra i premiati quest’anno significa coronare un sogno

“Mi fa molto piacere ricevere questo premio e ringrazio i giovani soci dell’associazione Piazza Dalì per quello che fanno. Resistere e insistere in una piccola e difficile realtà del Sud, organizzare cose che abbiano un valore sociale e culturale nel nostro territorio calabrese” – commenta infine Max Mazzotta che proprio di recente ha ricevuto un altro prestigioso riconoscimento.

Lo scorso 21 luglio infatti l’attore ha ritirato il “Silvana Luppino” che premia le eccellenze italiane anche nel campo dell’arte sul palco del Castello Aragonese di Crotone per la quarta edizione della manifestazione organizzata dall’associazione culturale SoDaLe di Cassano allo Jonio in memoria di Silvana Luppino, direttrice del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide fino al 2014 e patrocinata tra gli altri dal Ministero dei Beni Culturali, la Regione Calabria e la Regione Campania.

 

 

 

 

In seguito alle innumerevoli segnalazioni, l’Amministrazione comunale di Ribera ha deciso di intraprendere reali azioni di contrasto all’abbandono di rifiuti nel territorio comunale attraverso la collocazione di fotocamere fisse e nascoste. Finalmente si è deciso di ascoltare gli appelli miei e di gran parte dei riberesi!

Da poche ore ho appreso, mio malgrado, che qualcuno avrebbe rubato una o più di questi strumenti di controllo. Se da un lato potrebbe sembrare una notizia tratta dal famoso sito “Lercio”, dall’altro la dice lunga sul comportamento di pochissimi maleducati (e, in questo caso, criminali) che inficiano gli sforzi dei tanti cittadini che provano ogni giorno a migliorare Ribera.

La misura è colma. Bisogna punire in modo esemplare questi incivili attraverso multe salatissime e, dopo averne oscurato i dati sensibili, attraverso la pubblicazione in rete di video e foto.

Ritengo condivisibile in questo caso l’azione intrapresa dall’Amministrazione comunale. Fino a quando l’Assessore al ramo Nicola Inglese persevererà su questa linea, fatta di controlli serrati e caccia agli incivili, sosterrò questa sua specifica azione. Auspico, inoltre, che ci si attivi immediatamente nell’acquistare nuovi dispositivi di vigilanza.

Quella che stiamo affrontando non è la solita diatriba politica ma una battaglia di civiltà che non ha colore politico

Serata british per il sindaco Lillo Firetto che ha incontrato l’ambasciatore inglese a Roma, Jill Morris, in queste ore ad Agrigento, consegnandole un artistico piatto in cermica raffigurante il mecenate inglese, sir Alexander Hardcastle, realizzato dal Maestro Domenico Boscia docente dell’Accademia di Belle Arti. Hardcastle, cittadino onorario di Agrigento investì ogni suo avere per far rinascere e promuovere le rovine dei templi greci.  La signora Morris è tornata volentieri nella città dei templi, su invito del primo cittadino, confermando tutto il suo stupore verso le incommensurabili bellezze della Valle e della sua area archeologica. All’incontro con il sindaco Lillo Firetto e l’ambasciatore Morris, era presente anche la scrittrice siculo-inglese Simonetta Agnello Hornby. 

Gerlando Russotto si difende innanzi al Giudice: “Mio cognato Mario Rizzo mi accusa perchè mi odia”. I particolari sulla spedizione punitiva contro Saverio Sacco.

Il neo collaboratore della Giustizia che, tra l’altro, ha svelato alla Squadra Mobile e alla Procura di Agrigento movente e autori del tentato omicidio in Belgio del ristoratore di Porto Empedocle, Saverio Sacco, è Mario Rizzo, 32 anni, di Favara. Lui, Rizzo, collabora dal maggio scorso ed è già sottoposto al programma di protezione. Le sue dichiarazioni sono ritenute attendibili dai magistrati. I complici di Rizzo sarebbero stati suo cognato, Gerlando Russotto, 29 anni, di Favara, e Salvatore Prestia, 38 anni, di Porto Empedocle. Gerlando Russotto, appena arrestato dalla Squadra Mobile, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. Russotto, assistito dall’avvocato Salvatore Cusumano, si è difeso così: “Mi ha incastrato lui, mio cognato Mario Rizzo. Non so nulla di armi e del ferimento del ristoratore a Liegi, che peraltro è anche mio parente. Io a Liegi sono stato solo per lavoro e non ho mai sparato ad alcuno. Mio cognato mi odia perché non ho mai approvato la sua relazione con mia sorella. Questo lo sanno tutti. E così si è vendicato. Ed ha anche altri motivi di rancore per incastrarmi. E’ convinto che a farlo arrestare l’ultima volta sia stato io. Le armi trovate nell’androne del mio palazzo? Le ha messe lui, Mario Rizzo. Aveva la disponibilità di tutto e libero accesso. Abitava con noi” – ha concluso Gerlando Russotto. Nel frattempo altri dettagli emergono dall’inchiesta come, ad esempio, la presunta non intenzione di Rizzo, Russotto e Prestia di uccidere Saverio Sacco ma solo di ferirlo per punirlo. Salvatore Prestia, di Porto Empedocle, è cognato di Fabrizio Messina, fratello di Gerlandino. Prestia è anche parente del ristoratore empedoclino Saverio Sacco e della moglie di lui. Secondo quanto raccontato da Mario Rizzo, Prestia avrebbe voluto prima uccidere Sacco e poi invece solo ferire perché Sacco lo avrebbe calunniato indicandolo come l’autore di alcune lettere anonime grazie alle quali la Polizia in Belgio ha scoperto nella cantina di casa di Sacco e della moglie tante attrezzature per la coltivazione della marijuana e due pistole. Ebbene, Salvatore Prestia, insieme a Mario Rizzo e Gerlando Russotto, avrebbe organizzato la spedizione punitiva in Belgio. Gerlando Russotto è al volante dell’automobile Alfa Romeo 147 del cognato Mario Rizzo che è seduto dietro, e Salvatore Prestia è seduto davanti, a fianco di Russotto. Scatta l’agguato: Saverio Sacco e la moglie riconoscono Salvatore Prestia, nonostante fosse travisato, e la donna gli grida: “Totò non lo fare. Perché fai questo, non lo fare”. E Saverio Sacco, ferito da una pistolettata al ginocchio, è riuscito a disarmare Prestia che è scappato verso l’automobile, e Sacco lo ha inseguito impugnando la pistola dello stesso Prestia, sparandogli due colpi e gridando: “Totò sei morto”. In ragione di tutto ciò il giudice Provenzano ha derubricato l’ipotesi di reato di tentato omicidio in lesioni personali aggravate.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras 

Il Comune di Ravanusa potra’ conferire I rifiuti presso la discarica di Gela. “Finalmente – dichiara il consigliere comunale Lina Iacona – “e’ stato seguito il criterio del buon senso ovvero della prossimità. Con la firma dell’ordinanza 841, si consente ai nostri concittadini di risparmiare piu’ del 40% rispetto ai costi che avremmo dovuto sopportare andando a conferire a Siculiana e oltre il 60% meno rispetto ad Alcamo. Voglio ringraziare a nome di Diventerà bellissima l’on. Giusi Savarino, Presidente della commissione ambiente, per essere stata la voce del nostro territorio ed aver contribuito insieme al Presidente Musumeci ed all’assessore ed al dirigente al ramo, a trovare subito una soluzione efficace che garantisse non solo l’igiene pubblica ma anche “le tasche” dei cittadini ravanusani.