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Riunione su strada Agrigento. M5s, verifiche su ponte Corleone

L’ipotesi di demolire il viadotto Morandi di Agrigento, costruito su progetto dell’ingegnere Riccardo Morandi nel ’70, lo stesso che costruì il ponte crollato a Genova, sarà discussa il prossimo 7 settembre in una riunione convocata dal sindaco di Agrigento Calogero Firetto. Il viadotto è stato chiuso all’inizio del 2017 dopo denunce di degrado della struttura e la procura agrigentina ha aperto un fascicolo. Al primo Tavolo saranno valutati anche l’utilità del ponte e il suo impatto ambientale, i costi dei lavori per la messa in sicurezza e la loro efficacia nel tempo, l’opportunità dei percorsi alternativi e il diverso tracciato studiato da Anas. Intanto il M5s di Palermo chiede al comando dei vigili del fuoco, al dipartimento regionale protezione civile e all’ufficio del genio civile un verifica sulle condizioni del ponte Corleone, a Palermo, sopra il fiume Oreto, ‘una delle principali arterie viarie cittadine, attraversata quotidianamente da flussi ingenti di traffico veicolare, anche pesante’.
   

Come pubblicato, il presidente provinciale di Agrigento e regionale di ConfCommercio, Francesco Picarella, ha diffuso un intervento annunciando di essersi rivolto all’assessorato regionale al Turismo affinchè sia introdotto un codice identificativo per strutture ricettive e agenti turistici in genere come rimedio ad abusi ed illeciti vari. Picarella, tra l’altro, ha citato come esempio gli Home Resturant. Ebbene, in replica a Picarella interviene la Home Restaurant Hotel, che afferma: “Home restaurant Hotel è un marchio brevettato al Ministero dello Sviluppo economico. Il dottor Picarella diffama fortemente il settore degli Home Restaurant e dei Bed and breakfast.
La circostanza che la figura dell’Home Restaurant non sia disciplinata non la rende assolutamente illegale. E’ utile ricordare che in data 30 marzo 2017 sulla questione si è espresso il professor Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, il quale ha così statuito: “La Commissione Europea ha invitato gli Stati membri a favorire lo sviluppo della cosiddetta sharing economy, capace di creare nuove opportunità sia per i consumatori, che possono beneficiare di un ampliamento dell’offerta di servizi e di prezzi inferiori, sia per i nuovi operatori agevolati da forme di lavoro flessibile e da nuove fonti di reddito. Le limitazioni di legge all’esercizio dell’attività di Home Restaurant non appaiono quindi giustificate.
In secondo luogo, con riferimento, al concetto di concorrenza sleale, i limiti di coperti e di reddito massimo generabile all’anno a carico degli Home Restaurant si pongono, piuttosto, in palese contrasto, oltre che con i principi di liberalizzazione, anche con il dettato costituzionale di libera iniziativa economica e di tutela della concorrenza. L’insieme dei vincoli e delle limitazioni all’attività di Home Restaurant si pone fuori dal quadro tracciato dai principi europei della concorrenza”. Sostanzialmente, attraverso questo passaggio, l’Autorità Garante ha esposto chiaramente come non sia la figura dell’Home Restaurant Hotel a essere una manifestazione di concorrenza sleale, ma, al contrario, siano le limitazioni a essa normativamente imposte a essere manifestazioni di concorrenza sleale.
In terzo luogo, l’Autorità Garante, con riferimento al rispetto della normativa igienico sanitaria, ha affrontato il problema, così statuendo: “Eventuali obiettivi di tutela della salute dei fruitori sono comunque sufficientemente garantiti dall’obbligo di rispettare le norme sull’igiene degli alimenti e dagli obblighi di copertura assicurativa”.
In quarto luogo, con riferimento all’evasione fiscale, ad oggi non esiste alcuna norma di riferimento per gli Home Restaurant e i cuochi a domicilio. Risulta difficile inquadrare la questione dal punto di vista fiscale. Proprio in ragione di questo presupposto, il nostro intento è quello di raggiungere un accordo con lo Stato-apparato al fine della regolamentazione della materia in questione.
Appare ovvio, che ciascuno persegua gli interessi della propria categoria professionale, pur tuttavia, nel caso di specie, il dottor Francesco Picarella non soltanto dimostra di non conoscere la differenza tra un modello economico liberista e un modello economico statalista, ma, soprattutto, dimostra di non conoscere neanche i principi economici sui quali si basa l’iniziativa imprenditoriale italiana

Aretha Franklin non c’è più, ha detto addio al mondo, oggi, 16 agosto 2018 dopo una lunga malattia.
 
La sua voce era unica e come tale sarà ricordata.
 
La cosa rara di Aretha Franklin, è che era “semplicemente” una grande cantante, una cantante che con la sua voce, poteva fare qualsiasi cosa.
Cantava il Rhythm & Blues, il jazz, poteva cantare l’opera e se avesse voluto avrebbe potuto cantare anche il country.
Hanno cominciato a chiamarla la “Regina del Soul” negli anni ’60 quando lei aveva appena che 20 anni e nessuno ha mai provato a toglierle quel prezioso soprannome.
Chiunque la sentisse cantare, ne veniva ispirato. Era un’ispirazione che lei canalizzava dal gospel nella musica soul, e in quella sua musica che parlava della vita delle persone, la vita di tutti i gioni.
Si pensi a canzoni come “Think” che è stato uno dei suoi messaggi più forti, un grande inno alla libertà di pensiero, ed è una delle poche canzoni che ha scritto.
Lei era la cantante che aveva 100 canzoni nelle classifiche Billboard R & B e 17 singoli pop nelle Hits, ma la cosa più importante fu il modo in cui lei inculcò la libertà di espressione anche negli altri cantanti, il modo in cui mostrava agli altri cantanti come con la voce si potesse anche volare.
Si può sentire un po’ di Aretha Franklin nella voce di Whitney Huston, o in Chaka Khan; ma si può avvertire l’anima di Aretha Franklin anche nella voce di alcuni uomini, che a lei si sono ispirati, come Luther Vandross; si può sentire Aretha Franklin nell’R & B tanto quanto nella musica americana tutta.
 
Eppure non è stata sempre nelle classifiche; ci sono stati dei periodi negli anni ‘70 o ‘80 in cui non riusciva ad avere una canzone di successo.
Coloro che le passavano il materiale, in quel periodo, la deludevano. Alla fine della sua carriera, si poteva sentire Aretha cantare la canzone di Adele e allora viene da pensare a cosa sarebbe successo alla sua carriera, se avesse avuto degli scrittori migliori…probabilmente avrebbe avuto molti più singoli di quei 100 in classifica.
Non c’è forse nessuno al mondo che non ami “Respect” e fu lei stessa in una intervista a dire che “mai avrebbe immaginato che le associazioni di tutela dei diritti civili l’avrebbero adottata come un mantra”. Suo padre era stato coinvolto nella battaglia dei diritti civili, lei fu vicina a Martin Luter king, cantò anche davanti al primo presidente afroamericano in America e questo fu per lei un momento clou.
Era la regina indiscussa del soul e lei riusciva a mettere tutta l’improvvisazione del gospel, nelle canzoni che parlavano di amore, e canalizzava lo spirito del gospel anche in situazioni cosiddette mondane.
Il gospel è costantemente con me, ovunque io vada, qualcuna cosa faccia”- diceva.
“Amazing Grace” è lo “standard” gospel che tutti conoscono; è una canzone bellissima e struggente, e quando senti Aretha Franklin cantare quella canzone è una condizione di trascendenza, una sensazione che ti porta al di là.
In lei c’era sempre quel sentimento che le permetteva di canalizzare qualcosa di più grande, di eccelso, dentro quel suo personalissimo ed inimitabile modo di cantare.
 
Simona Stammelluti

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, coordinati dal vice questore, Cesare Castelli, hanno denunciato Vincenzo Mantione, 47 anni, e Giovanni Gatto, 38 anni, entrambi residenti a Canicattì. In una zona periferica cittadina i poliziotti hanno scoperto alcune automobili risultate rubate a Catania, e poi targhe alterate e altri materiali oggetto di furto. E all’interno di una casa rurale nello stesso luogo sono stati scoperti e sequestrati 44 grammi di cocaina e materiale utile per confezionare in dosi la droga. Mantione e Gatto sono stati arrestati perché colti nella flagranza del reato di ricettazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e sono stati denunciati a piede libero per falsità materiale commessa da privati.

Si comunica che personale del Commissariato, al termine di tempestive indagini scaturite a seguito della rapina avvenuta nel decorso mese di gennaio ai danni di un gestore di rifornimento carburanti, con sede in Canicattì, ha identificato  l’autore della tentata rapina (SFERRAZZA Angelo, di Canicattì, classe 1988)  a cui è stata notificata una ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento, che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Giova precisare tuttavia che l’odierno arrestato è in atto sottoposto ad analoga misura cautelare, presso altro centro, per ulteriore procedimento penale. 
Invero, l’autore del delitto, travisato da calzamaglia e puntando un coltello all’esercente, richiedeva l’intero incasso dell’attività commerciale ricevendone un deciso rifiuto che costringeva il giovane rapinatore, coadiuvato da ignota persona (palo), a precipitosa fuga che terminava dopo poco tempo poiché rintracciato e fermato da una pattuglia in servizio di volante. La successiva attività di p.g. permetteva di acclarare la responsabilità penale a carico del soggetto che, pienamente condivisa dall’A.G. procedente, scaturiva nella citata misura cautelare.
Allo SFERRAZZA, oltre il reato di tentata rapina aggravata con recidiva, reiterata, specifica infraquinquennale, sono stati contestati anche i reati di porto illegale in luogo pubblico di coltello (con recidiva  reiterata infraquinquennale) e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, anch’esso commesso con recidiva reiterata infraquinquennale.
        

L’evento organizzato dal Lions Club Agrigento Chiaramonte con il Patrocinio del Comune

sabato 18 agosto 2018 presso la Torre Carlo V alle ore 18,30 nell’ambito dell’Estate Empedoclina

 

Porto Empedocle, Francesco Pira presenta

 

GIORNALISMI il nuovo libro sulle fake news

 

L’autore, che firma il saggio con Andrea Altinier, converserà con la giornalista Margherita Trupiano

Previsti gli indirizzi di saluto di Pippo Freni e Ida Carmina e  gli interventi di Stefania La Porta, Salvatore Puma, Danilo Verruso e Gaetano Salemi

 

Agrigento –  Il sociologo Francesco Pira, docente di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina presenterà a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, dopo domani sabato 18 agosto 2018, alle 18,30 presso la Torre Carlo V, il libro, fresco di stampa, scritto a quattro mani con Andrea Altinier, “GIORNALISMI – La difficile convivenza con Fake News e Misiformation” (LibreriaUniversitaria.it pagg 152 euro 12,90).

L’evento è organizzato dal Lions Club Agrigento Chiaramonte presieduto da Pippo Freni. Converserà con l’autore la giornalista Margherita Trupiano che modera l’incontro letterario. Dopo gli indirizzi di saluto del Presidente del Lions Club Agrigento Chiaramonte, Pippo Freni e del Sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, sono previsti gli interventi di Salvatore Puma, medico e Consigliere dell’Ordine dei Medici di Agrigento, Danilo Verruso, Presidente dell’Associazione Culturale “Oltre Vigata”, Stefania La Porta, psicologa e assessore alla cultura di Porto Empedocle e di Gaetano Salemi, avvocato e Delegato del Governatore Lions Sicilia per l’Immagine.

 

L’evento Lions è programmato con il Patrocinio del Comune di Porto Empedocle presso la Torre di Carlo V edificata nel 1554 a difesa del caricatore più importante dell’isola; la massiccia struttura, dalla forma tronco-piramidale, è sovrastata dal cosiddetto “terrazzo delle cannoniere”. Le dimensioni e le difese della fortificazione, ancora oggi danno l’idea dell’importanza rivestita dal caricatore nell’economia dell’epoca. La torre è stata a lungo adibita a carcere: nel 1848 fu teatro del massacro di 114 detenuti inermi, reso noto dal celebre scrittore empedoclino Andrea Camilleri nell’opera “La strage dimenticata“. Oggi è adibita a centro artistico-culturale.

 

“Siamo molto felici di promuovere questo evento culturale – ha dichiarato il Presidente del Lions Club Agrigento Chiaramonte Pippo Freni – perché crediamo che la presenza nostra sul territorio passa anche da momenti di confronto su grande temi di attualità come quello proposto dal libro del professor Francesco Pira”.

 

E’ l’ottavo appuntamento di un tour siciliano del sociologo Francesco Pira iniziato lo scorso venerdì 6 luglio e si conclude il 25 agosto. Dopo il successo delle presentazioni  a Milazzo e Capo d’Orlando nell’ambito di due importanti rassegne letterarie, e Gela presso la Libreria Mondadori,  Pozzallo presso Villa Barone Alfieri,  a S. Teresa di Riva presso la Biblioteca Comunale, a Realmonte presso Kaos d’Estate Festival Letterario e a Favara presso Farm Cultural Park,  il saggista e giornalista, Francesco Pira, ritorna nella sua provincia di origine Agrigento per far conoscere il suo ultimo lavoro. In agosto già in programma un’altra presentazione  il 25 ad Avola. Si tratta di un primo ciclo di presentazioni che Francesco Pira farà nella sua Sicilia. A  fine agosto sarà all’Isola d’Elba e asettembre e ottobre insieme ad Andrea Altinier toccheranno varie città d’Italia, dalla capitale a Milano, Torino, Venezia, Treviso e Verona.

 

 

I due autori hanno racchiuso in un esagono le fake news: appeal, flussi, viralità, velocità, crossmedialità e forza. È solo il 22% a non essere caduto nella trappola. La soluzione, però, non è solo il controllo delle fonti, ma costruire un controflusso di informazioni e contenuti in grado di sconfiggere le menzogne. 

È un progetto – spiegano i professori Francesco Pira e Andrea Altinier autori del volume-  che parte non solo dall’amore verso la comunicazione, ma da un lavoro di analisi e ricerca durato quasi due anni per individuare case history, teorie nuove, ricerche sui trend e sul consumo dei media per accendere le luci su un mondo in costante cambiamento e che richiede sempre più competenza e professionalità. I media tradizionali non sono morti, ma si possono salvare solo puntando su qualità, inchieste e approfondimento” .

Un libro scritto e pensato non solo per gli studenti, ma anche per tutti quelli operatori della comunicazione e dell’informazione che ogni giorno operano in un settore sempre più complesso e articolato. Un testo che nella sua prefazione porta la firma del Professor Mariano Diotto, Direttore del Dipartiment di Comunicazione dell’Università Salesiana di Venezia e Verona IUSVE, responsabile della collana Comunicazione, marketing e new media che ospita l’opera.

“L’opera di Francesco Pira ed Andrea Altinier   – sottolinea il professor Mariano Diotto nella prefazione – vuole fornire strumenti efficaci per disinnescare le fake news e la misinformation attraverso teorie riportate in modo chiaro e con l’utilizzo di numerose case history che rappresentano un benchmark efficace. 

Il linguaggio del volume è preciso, grazie anche all’impiego di un apparato terminologico scientifico, e fornisce a chi si avvicina a questo mondo, neofita, studente o professionista, un background solido ed approfondito sulle tematiche affrontate”.

Il testo è suddiviso in cinque capitoli: il primo che fotografa la dieta mediatica degli italiani, il secondo che illustra i modelli ed i processi che stanno dietro il mondo dell’informazione, il terzo che individua il ruolo dell’ufficio stampa, il quarto capitolo sui nuovi trend o generi del giornalismo ed, infine, il quinto sulle contromisure alle fake news che non si esaurisce nel fact checking, ma richiede oggi la creazione di un controflusso.

Il saggio delinea il profilo di un italiano sempre più orientato all’informazione disintermediata, ma che consuma su molteplici piattaforme: un consumatore multitasking che, mentre, guarda la televisione posta su facebook e lascia commenti su Twitter.

In questo contesto mediale è cambiato il ruolo dell’ufficio stampa  che si è trasformato in un’ attività di reputation management, quindi alle attività classiche si deve aggiungere « la capacità di gestire i diversi fl ussi di comunicazione»39. La vera sfi da è costruire, valorizzare e difendere la reputazione attraverso la gestione dei diversi strumenti a disposizione.

Il testo, inoltre, individua la nascita di due nuovi sezioni all’interno dei contenitori di informazione: il food ed il social gossi su tutti. La politica rimane tra i temi seguiti, ma oggi si declina sui social con Di Maio e Salvini che hanno danno una vita ad una corsa che li ha vista twittare e postare anche 30 messaggi in un giorno.

La motivazione – concludono gli autori Francesco Pira e Andrea Altinier –  che ci ha spinto a scrivere questo libro parte da un presupposto molto semplice: le fake news si possono sconfiggere. Si tratta di un fenomeno sempre esistito e che oggi ha sicuramente più strumenti, ma la comunicazione ha tutte le carte in regola per sconfiggere la misinformation. È questione di modelli, tecniche e professionalità che questo libro cerca di tracciare con chiarezza e responsabilità ”

Il presidente provinciale e regionale di ConfCommercio, Francesco Picarella, si è rivolto all’assessorato regionale al Turismo, e ha proposto l’introduzione di un codice identificativo di riconoscimento per gli alloggi, i bed and breakfast e le case vacanze in Sicilia. Lo stesso Picarella spiega: “Non è solo una questione di trasparenza e rispetto delle regole in un settore in forte espansione, ma anche di prevenzione nell’ottica di garantire una migliore sicurezza e tutela per gestori e turisti. A pagarne le conseguenze non sono solo le attività regolari, che subiscono concorrenza sleale, ma anche i turisti che, pensando di risparmiare, spesso incorrono in strutture che evadono il fisco e che non garantiscono la giusta qualità dei servizi. Ad esempio è molto diffuso il fenomeno di associazioni e singoli soggetti che si improvvisano agenti di viaggio e propongono pacchetti turistici apparentemente vantaggiosi ma in realtà sprovvisti delle necessarie garanzie ed assicurazioni per il consumatore. Oppure un altro fenomeno dilagante sono gli “home restaurant” che, in barba a tutte le regole sanitarie e di trasformazione del prodotto manipolato, offrono somministrazioni di cibi e bevande in alloggi senza le necessarie certificazioni sanitarie ed urbanistiche richieste a tutti quei pubblici esercizi che, invece, pagano l’iva, i contributi e sono in regola con lo Stato”.

Il presidente della Repubblica ha diffuso un messaggio in occasione della morte di Rita Borsellino a Palermo. Sergio Mattarella ha scritto: “Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Rita Borsellino, alla quale mi legavano sentimenti di vera amicizia e di condivisione. Con coraggio e determinazione, ha raccolto l’insegnamento del fratello Paolo, diventando testimone autorevole e autentica dell’antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani. Ai suoi familiari esprimo la mia vicinanza e la più grande solidarietà”.

Ed il presidente della Regione, Nello Musumeci, afferma: “Con Rita Borsellino scompare una figura simbolo di testimonianza antimafia e di impegno della società civile. Nonostante il dolore familiare e la sua lunga malattia, con coraggio e determinazione non hai mai smesso di lottare e sperare per la verità sulla strage di via D’Amelio. Giunga ai familiari il sincero cordoglio del governo regionale, interprete del sentimento di tutta la comunità siciliana”.

Puntata speciale di PUnto Fermo questa sera su teleacras dedicata al Premio Sipario D’Oro 2018 a cura del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano con il patrocinio della Regione Siciliana Assessirato allo Sport, Turismo e Spettacolo. Conduzione di Simona Stamelluti e Claudia Badalamenti, con Gianni Costanza, Direzione scenica e regia di Mario Gaziano. Interventi artistici della scuola di ballo luna rossa con Caterina e Nicola Barberi, Alessia Crapanzano e Luca Agro’. Partecipazione straordinaria di MAria Grazia Castellana. In onda questa sera su Teleacras alle ore 21, venerdì ore 21, sabato ore 15 e domenica alle ore 9,15 e 15,30

Dopo scontro tra auto ieri nell’agrigentino

Un bambino di 6 anni è morto oggi in ospedale dopo che ieri era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale che si è verificato a Menfi (Agrigento), in contrada Terranova, all’altezza di un quadrivio.
    Due auto si erano scontrate e quella su cui viaggiava il bimbo insieme ai genitori è stata attraversata da un palo in ferro utilizzato come barriera laterale della carreggiata. I genitori sono rimasti leggermente feriti. Dopo l’incidente il bambino era stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Civico di Palermo, dove è morto stamattina.