Home / In evidenza  / Mario Rizzo conferma le sue dichiarazioni all’incidente probatorio

Mario Rizzo conferma le sue dichiarazioni all’incidente probatorio

 

Il collaboratore della giustizia di Favara, Mario Rizzo, 32 anni, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, nell’ambito dell’incidente probatorio sollecitato dalla Procura di Agrigento per “cristallizzare” tecnicamente la prova frutto delle dichiarazioni di Rizzo. Mario Rizzo ha confermato quanto dichiarato in precedenza, ossia che ad organizzare la spedizione punitiva contro il ristoratore empedoclino Saverio Sacco in Belgio, non per ucciderlo ma solo per ferirlo, è stato l’empedoclino Salvatore Prestia, cognato di Gerlandino Messina. E ciò perché la moglie di Sacco avrebbe accusato Prestia di essere stato lui l’autore di alcune “soffiate” che avrebbero provocato l’arresto del marito per droga. Mario Rizzo, che ha prodotto una lettera di scuse rivolte a Sacco, ha aggiunto di non essere associato ad alcuna famiglia mafiosa, e ha spiegato: “Ho iniziato a collaborare con i magistrati perché ho avuto un contrasto con alcuni albanesi per questioni di droga e temevo per la mia vita”.

NON CI SONO COMMENTI

POSTA UN COMMENTO