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Lavoratori e Libero Consorzio

BRACCIO DI FERRO TRA LAVORATORI E LIBERO CONSORZIO – “ IL LAVORO è SACRO E NON SI TOCCA”

Insorgono 71 lavoratori con la qualifica di “Assistenti alla autonomia ed alla comunicazione scolastica” contro il Libero Consorzio dei Comuni ( ex provincia di Agrigento) lamentando la emanazione di un provvedimento che li priva del diritto al lavoro.
Con Avviso pubblicato nel mese di luglio di quest’anno il Libero Consorzio, dispone che gli Assistenti alla Comunicazione delle scuole di competenza della provincia, e, quindi, deklle scuole superiori , per l’anno scolastico 2018/2019 dovranno avere la Laurea triennale, ciò comporterà che una grande quantità di lavoratori , privi della laurea rimarranno a casa e senza lavoro, con grave disagio sia delle scuole che delle famgilie di disabili che si avvalgono permanentemente della figura dell’assistente. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che l’assistente all’autonomia e alla comunicazione è un operatore che media la comunicazione e l’autonomia dello studente disabile con le persone che interagiscono con lui nell’ambiente scolastico .
Ritengono , infatti, che il provvedimento emanato sia stato dettato da esigenze di economia dell’Ente e non da motivi di natura giuridica e/o di tutela della cittadinanza .
E sul motto “il loro lavoro è sacro e nessuno deve toccarlo”, con veemenza, chiedono la revoca del provvedimento rappresentando che il Libero Consorzio ha agito senza potere poiché la legislazione nazionale devolve esclusivamente allo Stato , alle Regioni ed alle Province Autonome in sede di conferenza di servizi il potere di individuare i criteri delle figure professionali degli assistenti alla autonomia ed alla comunicazione; riservando agli Enti Locali ( tra cui il Libero consorzio in indirizzo) la gestione amministrativa per la concreta attuazione della assistenza in argomento.
Praticamente il Libero Consorzio non ha il potere giuridico-amministrativo per individuare e definire i profili professionali del personale destinato all’assistenza per l’autonomia e per la comunicazione personale.
Già la Regione Siciliana con un decreto del luglio del 2017 aveva individuato in un titolo specialistico consegutio a seguito della frequenza di un crso di 900 ore la figura dell’Assistente.
Tutti questi motivi sono stati riassunti in un Ricorso depositato nelle ultime ore al Libero

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