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“Agrigento più personaggi che persone” “Amministrare non significa privare” “Consiglio comunale silenzio Indegno”

 

Mentre a livello nazionale si cerca di agevolare in tutti i modi il turismo anche inventandosi ciò che non si hà(parchi acquatici in montagna e neve al mare) ad Agrigento tutto è negato e nulla è organizzato. Si “chiudono” le spiagge, si vietano i falò, le tende e le manifestazioni di giovani. In nome della legalità? Noi crediamo di no. Basta la volontà politica e la capacità ad amministrare per trasformare un semplice divieto in una possibilità. Elencarle sarebbe ridicolo: si potrebbero creare dei falò gestiti dal Comune o dalle singole attività commerciali e ricreative, le quali, in quanto gestori di servizi pubblici, dovrebbero poi farsi carico di garantire iniziative e offrire divertimento, ottenendone ovviamente il dovuto ristoro economico.
Si potrebbe comunque garantire l’installazione delle tende, magari prevedendo aree autorizzate con il dovuto anticipo. Gestire il Ferragosto, evento ciclico, come una emergenza è letteralmente una pazzia, se non la semplice dimostrazione di una seria incapacità amministrativa. L’effetto è quello di fare diventare la notte del 15 agosto un momento di negazione invece che di aggregazione, colpendo, tra l’altro, anche gli imprenditori e i commercianti. Che senso ha, poi, sostenere iniziative nel centro storico? Agrigento non è una città rivierasca? San Leone, nelle ricostruzioni grafiche, non sarebbe dovuta diventare come Miami? E invece? Tutti in centro storico. Forse per favorire alcune attività commerciali vicine a questo o a quel componente della Giunta che già usufruiscono a spese dei cittadini di altre agevolazioni gratuite ?

 

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