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Porto Empedocle, festosa serata, carica d’affetto, amore e nostalgia con i newyorkesi-empedoclini

Manifestata in tutte le sue componenti festose la serata che ha celebrato il ritorno di un gruppo di newyorchesi, di origine empedoclina, nella terra natia, per le desiderate vacanze estive; un’ ambita occasione per rivivere affetti e nostalgie, rivedere i volti di amici e parenti, forse un po’ cambiati rispetto al passato, ma felici di esserci e di riabbracciarsi.

La festa “americana” si è svolta in tutte le sue componenti: banchetto, musica e ballo, nel “Salone delle feste” di Villa Romana di Porto Empedocle, salone luminoso, tra barocco e neoclassico, di arredi e addobbi  e con le immancabili bandiere del tricolore e delle stelle e strisce.

Grande animatore e organizzatore è stato Giò Castelli, fautore del ritorno sentimentale nella propria terra e nelle le proprie radici. Ha organizzato un convoglio di circa cinquanta persone, e con loro condividere  un festoso ritorno. Nella comitiva i familiari di Giò Castelli, Charles e Carmela, e il nipote acquisito Erik Coleman,un atleta, campione del football americano, esponente di punta del National Football League di New York. Ancora altri parenti, figli nipoti e amici italo americani.

Nella rimpatriata tra canti e balli, il repertorio musicale degli anni Ottanta ha spinto alcuni alla commozione e altri al canto.Vi è stato anche il sorprendente intervento del gruppo Folklorico “Val d’Akragas” di Agrigento.

Le serate di rimembranze sociali sono tra i ricordi più belli della nostra vita, e quindi ancora una festa indimenticabile da portare con se e conservare, e sono certo che nella ripartenza i newyorchesi-empedoclini lasciano una lacrima sul suolo natio, mentre quelli di nuova generazione guardano al futuro, tutto americano.

 

 

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