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Burgio condannato mesi 9 di reclusione e 20 000 da pagare

Il tribunale di Agrigento in composizione monocratica, dott. Antonio Genna ha condannato l’imprenditore Giuseppe Burgio (difeso dall’Avv. Carmelita Danile) alla pena di mesi 9 di reclusione nonché al pagamento di una provvisionale di 20.000,00 per ciascuna parte civile costituita (la maglie, i figli, fratelli e genitori del deceduto, rappresentati dagli avvocati Tanja Castronovo e Gianluca Urso). Burgio era imputato di omicidio colposo. I fatti risalgono ad ottobre del 2014 quando, a seguito del crollo del tetto su cui insiste l’immobile di proprietà della società hOpaf amministrata da Burgio, al centro commerciale le Rondini, morì Milizia Giuseppe che stava eseguendo dei lavori per conto del Burgio sul tetto.

Nello stesso procedimento era pure imputato Pecorelli (difeso dall’avv. Scozzari), uomo di fiducia del Burgio che è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Visibilmente commosse la moglie e la figlia della vittima che hanno seguito tutto il processo con molta dignità e decoro.

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