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Catania, rifiuti: Pogliese dice no all’ordinanza Musumeci. Rischio commissariamento per il Comune Etneo

 

A un mese di distanza dalla sua elezione a Sindaco della città etnea, Salvo Pogliese deve affrontare la questione delicatissima relativa alla gestione rifiuti contenuta nell’art. 3 dell’ordinanza,  emanata il 7 giugno dal Commissario per l’Emergenza e Presidente della Regione Nello Musumeci,sul ricorso temporaneo a forme speciali di gestioni dei rifiuti. Un’ordinanza che prevede il “commissariamento” dei comuni siciliani con una differenziata sotto il 65%.

La norma, infatti, impone ai 390 ComuniSiciliani l’obbligo di trasmettere, entro il 31 luglio al Dipartimento regionale all’Acqua e rifiuti, i contratti stipulati con una delle quattro società che hanno risposto all’appello della Regione sul trasporto dei rifiuti fuori dalla Sicilia.

Catania, rientra in toto in questa ordinanza, con una differenziata scesa al 7% ed un fallimento totale del porta a portanei quartieri del centro sommersi dall’immondizia.

Il nuovo Sindaco Pogliese della città etnea, sebbene comprenda “l’idea del governo regionale di mettere finalmente mano al settore dei rifiuti, seppure condivisibile negli obiettivi strategici, questa debba, al tempo stesso, tenere contodella “diversa realtà degli enti locali”,  soprattutto sulla realtà “ di chi come noi, appena insediati, eredita un gravissimo ritardo di scelte e modalità che hanno peggiorato lo stato di cose della raccolta e lo smaltimento della spazzatura”.

Ma il Sindaco Pogliese entra nel merito dell’ordinanza di Palazzo d’Orléans dichiarando: “L’ordinanza commissariale, al momento, non è sostenibile né finanziariamente né a livello organizzativo, nel poco tempo che è stato dato ai comuni per adeguarsi”. Inoltre, ha aggiunto una motivazione per spiegare la particolarità della situazione in cui si trova la città: “a Catania abbiamo trovato una differenziata relegata al 7%. E’ impensabile che in pochi giorni si possa invertire la rotta. Riteniamo, dunque, che occorra rivedere l’ordinanza nella sua concreta attuazione, tenendo conto delle singole condizioni territoriali. Nel nostro caso, per esempio, oltre che da una pessima gestione l’azione sui rifiuti è stata anche caratterizzata da gravissimi episodi di illegalità. Tra l’altro, secondo alcune stime, i costi per trasferire solo i rifiuti catanesi fuori regione sarebbero elevatissimi: si parla di circa 80 milioni di euro l’anno”.

Infine, Pogliese per evitare possibili contrasti all’interno dell’area del centro-destra, conclude: “conoscendo la sensibilità del Presidente Musumeci e la sua straordinaria esperienza di amministratore locale,  sono sicuro che terrà conto delle difficoltà con cui i Sindaci, soprattutto quelli delle grandi città dell’isola, sono ogni giorno costretti a confrontarsi ed appronterà i necessari accorgimenti e correttivi per renderla compatibile per chi, come noi, è al lavoro per voltare pagina nel segno dell’efficienza”.

 

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