Home / In evidenza  / Onorevole Fava e l’ interrogazione urgente sul Tin

Onorevole Fava e l’ interrogazione urgente sul Tin

Interrogazione in ordine alla ventilata soppressione dell’unità complessa di Terapia intensiva neonatale presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

 

Che con una lettera indirizzata a diverse Autorità locali e regionali, il segretario provinciale della FESMED (federazione sindacale medici dirigenti) di Agrigento ha portato a conoscenza della pubblica opinione che nella proposta della nuova rete regionale ospedaliera sarebbe contenuta la cancellazione della Unità di Terapia intensiva neonatale (Tin) presso la struttura ospedaliera del “San Giovanni di Dio” di Agrigento;

Che tale previsione, ove confermata, seguirebbe la notizia, riportata dalla stampa nei giorni scorsi, che la stessa bozza di nuova rete regionale ospedaliera prevederebbe sempre al “San Giovanni di Dio”, il taglio dei posti letto del reparto di oncologia che pur continuando a garantire le terapie agli ammalati, d’ora in avanti potrà farlo solo in regime di day hospital;

Che nel comprensorio della provincia di Agrigento ricadono quattro punti nascita con ben 3300 parti all’anno e vi insistono ventidue consultori familiari operativi “in rete huh spokes” come scrive il presidente di Fesmed;

Che ciò nonostante a questo comprensorio non viene più assegnata l’Unità operativa complessa di TIN né viene prevista una Unità operativa complessa di Neonatologia;

Che l’Unità operativa complessa di Terapia intensiva neonatale ad Agrigento é attiva dal 2004 ed in questi anni ha operato con efficienza nonostante una cronica carenza di personale;

Che, ove confermate queste previsioni, la Provincia di Agrigento rimarrebbe l’unica provincia sfornita sia di Terapia intensiva neonatale sia di una Unità operativa complessa di Neonatologia;

Tutto ciò premesso il sottoscritto interroga la S.V. per sapere:

– se sono confermate le notizie fornite dalla FESMED attraverso la lettera inviata alle Autorità;
– ove confermate, se non ritenga che si stia consumando un gravissimo torto ai danni dell’utenza della Provincia di Agrigento;
– Se, apprezzate le circostanze, non ritenga di dover recedere da questo insensato proposito che lascerebbe sprovvista un’area così vasta, con ben 3300 partorienti l’anno, di terapia intensiva neonatale.

– Se non ritenga che siano da ripensare le decisioni riguardanti le strutture sanitarie della provincia di Agrigento che risultano, in definitiva, fortemente penalizzate dalle scelte compiute in materia.

NON CI SONO COMMENTI

POSTA UN COMMENTO