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Parte l’8 edizione della campagna nazionale
“Mediterraneo da remare” con focus “No plastic”

Pecoraro Scanio: da fine luglio la barca “Mediterraneo da remare” farà il giro a vela del Santuario dei Cetacei con tappe nazionali ed internazionali. Allarme “isole di plastica” nel Mediterraneo.

Giugni: la priorità è bloccare l’afflusso di plastiche dai fiumi prima che sfocino nei nostri mari.

(ROMA, 28 giugno 2018) È stata presentata questa mattina, dalla sede galleggiante di Marevivo, l’8a edizione di “Mediterraneo da remare”, la campagna nazionale di sensibilizzazione alla tutela del Mare Nostrum, promossa dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Marevivo, e con l’adesione della Guardia Costiera.

Eventi itineranti lungo le coste italiane, tappe internazionali in Algeria, Monaco, Francia, remate simboliche in varie località balneari e in collaborazione con gli stabilimenti che segnaleranno, ai soggetti promotori, iniziative concrete per la tutela degli ecosistemi marini, lacustri e fluviali. Le iniziative, che si terranno durante l’estate 2018, saranno prevalentemente dedicate a contrastare la dispersione delle macro e micro plastiche in mare, con lo slogan #NoPlastic, ma anche rilanciare il focus “Acquascooter Free” promuovendo la mobilità a remi e la diffusione dell’uso delle canoe in luogo del noleggio di moto d’acqua. L’ambizioso obiettivo è quello di promuovere una riconversione e una rivoluzione culturale che porti la collettività a ritornare in sintonia con Madre Terra a partire dai piccoli gesti quotidiani.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, che da Ministro dell’Ambiente aggiunse alla denominazione del dicastero la “tutela del Mare” e che ha ideato la campagna “Mediterraneo da remare”, ha dichiarato: “L’impatto ambientale dell’inquinamento da plastiche è devastante e rischia di compromettere i già fragili equilibri degli ecosistemi e degli habitat naturali di migliaia di specie animali. Non a caso, quest’anno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata dedicata al tema dell’inquinamento da plastiche – ha sottolineato -. Ringrazio il Corpo della Guardia Costiera per le azioni quotidiane di prevenzione e di bonifica dai materiali inquinanti e confido nell’operato del Ministero dell’Ambiente per una valutazione complessiva della salute dei nostri mari e l’avvio di un adeguato Piano di risanamento”.

Per Rosalba Giugni, Presidente Marevivo: “per evitare che i rifiuti raggiungano il mare, occorre bloccarli direttamente alla foce dai fiumi come sostiene la nostra campagna #RisparmiamoPlasticaAlMare. Non basta pulire gli argini, come abbiamo fatto oggi sul Tevere, ma bisogna creare delle barriere per raccogliere i rifiuti. Oggi proprio con la Capitaneria di Porto abbiamo firmato un protocollo d’intesa che tra le diverse attività prevede programmi e iniziative volte a favorire la ricerca scientifica, lo studio dell’ambiente marino, la biodiversità e la promozione delle Aree Marine Protette”.

Alla presentazione di “Mediterraneo da remare” 2018 è intervenuto il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Generale Sergio Costa: “Il mare è la nostra priorità e la lotta per la riduzione della plastica è un’altra priorità di questo inizio mandato. I due temi sono strettamente intrecciati e stiamo lavorando ad una proposta di legge che potrà anticipare i contenuti della direttiva europea, con focus sul mare ed in particolare vogliamo rimuovere quegli ostacoli affinché i pescatori che trovano i rifiuti di plastica in mare possano portarli a terra”.

“È necessario unire le forze a tutela dell’ambiente marino e questa iniziativa “rema” nella giusta direzione, consolidando una importante sinergia – ha dichiarato l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera – per proteggere un mare sensibile come il Mediterraneo. La prevenzione è fondamentale e la Guardia Costiera pone in essere programmi di comunicazione ed educazione in materia ambientale, rivolti alle giovani generazioni per incrementare la coscienza civica e difendere la salute dei nostri mari”.

In occasione dell’evento, moderato da Massimiliano Ossini, conduttore di Unomattina Estate – Rai 1, è stata presentata anche la nuova “Divisione canoa e kayak” di Marevivo, alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, Luciano Buonfiglio, che opererà al fianco di “Mediterraneo da remare” per contrastare l’inquinamento marino, salvaguardare le specie animali e vegetali, promuovere le aree marine e lacustri, divulgare messaggi sulla tutela ambientale attraverso lo sport tra i più giovani. Un protocollo d’intesa che vedrà entrambe le realtà impegnate in diversi progetti tra cui la promozione della campagna #Occhioalmare, già attiva grazie della Divisione Vela e Subacquea di Marevivo.

A conclusione del lancio dell’iniziativa, il campione olimpionico Bruno Mascarenhas, testimonial di Mediterraneo da remare, ha guidato una remata simbolica di alcune canoe nella raccolta di rifiuti di plastica sulle sponde del Tevere.

Main partner dell’edizione 2018 è Castalia Consorzio Stabile S.C.p.A., la società consortile, attiva da oltre trent’anni in Italia, che raggruppa 33 armatori e imprese che operano nel mare territoriale e offshore specializzati nelle attività marittime, nell’antinquinamento marino e nel pronto intervento.

 

La Cassazione ha annullato per un difetto di giurisdizione la sentenza della Corte dei conti sul presunto danno erariale contestato all’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, all’ex pm Antonio Ingroia, a ex assessori e burocrati regionali che avrebbero dovuto complessivamente risarcire 1,3 milioni di euro. Dopo il pronunciamento della suprema corte, l’eventuale procedimento dovrà essere condotto da un tribunale ordinario e non dai giudici contabili.
    La sentenza riguardava le assunzioni nella società regionale dell’informatica Sicilia e-Servizi degli ex dipendenti del socio privato: secondo l’accusa, quelle assunzioni avevano violato il “blocco” previsto dalle norme. Per la Corte dei Conti avrebbero dovuto risarcire il danno alla Regione per l’impiego di personale nella società partecipata Sicilia e Servizi nel periodo della sua liquidazione.
    “E’ giunta a una svolta decisiva – dice Crocetta – la vicenda che mi ha visto coinvolto davanti alla Corte dei Conti di Palermo dove sono stato chiamato a rispondere per i presunti danni arrecati alla società. Oggi la Cassazione a sezioni unite ha stabilito che non spetta alla Corte dei conti sindacare della gestione di una società che non è annoverabile tra quelle in house della Regione. Confidavamo, insieme al mio avvocato, Attilio Toscano, nella possibilità, poi rivelatasi realistica, di accertare la mia assoluta estraneità alle contestazioni che mi sono state mosse, per più di quattro anni, dalla procura regionale della Corte dei conti”.
    Per i ricorrenti, la natura “privata” di Sicilia e-servizi non era venuta meno né per il fatto che si trattava di una società “in house”, né per il fatto che fosse partecipata (e quindi finanziata) da un ente pubblico come la Regione, né, infine, per il fatto che nel frattempo era stata anche messa in liquidazione.
    Oltre a Crocetta e Ingroia, nell’indagine della Procura della Corte dei conti erano coinvolti gli ex assessori Antonino Bartolotta, Ester Bonafede e Dario Cartabellotta, Nelli Scilabra, Michela Stancheris, Patrizia Valenti e l’avvocato dello Stato Giuseppe Dell’Aira, l’ex ragioniere generale Mariano Pisciotta e Rossana Signorino, dirigente del servizio partecipate. Nel frattempo anche l’inchiesta per peculato si è conclusa con una archiviazione. 

A Raffadali la Polizia ha eseguito un provvedimento, emesso dal Tribunale di Palermo, per il sequestro di beni a carico di Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 54 anni, di Raffadali, nell’ambito di un procedimento per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca proposta dal Questore di Agrigento. Il sequestro comprende 9 beni immobili, 35 rapporti bancari, polizze assicurative e rapporti di investimento, 6 beni mobili, 2 quote sociali di due centri per prestazioni mediche, e 4 impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale, in conferenza, è intervenuto nel merito della proposta della nuova rete ospedaliera in Sicilia ad opera dell’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. Cappello, Pasqua e De Luca, componenti 5 Stelle della Commissione Sanità all’Ars, e la capogruppo Valentina Zafarana, affermano: “Si tratta di 19 pagine superficiali in cui sono più i dati che mancano che non quelli che sono stati descritti. È una rete ospedaliera ‘truffa’. Razza si fermi e coinvolga il Parlamento. Così facendo non caverà un ragno dal buco. Quello che contestiamo è il metodo, non c’è alcuna forma di concertazione tra governo e Parlamento. È molto grave che non ci siano numeri dettagliati in riferimento alle realtà locali e territoriali. Questa avidità di numeri è il segno della superficialità con cui Razza ha costruito questo documento. È chiaro che hanno voluto accontentare i territori, piuttosto che soddisfare le esigenze del territorio, ovvero hanno voluto accontentare il direttore sanitario, il primario e il politico di riferimento. Come pretendono che in una settimana noi possiamo essere messi nella condizione di esprimere una parere se la bozza di partenza è così superficiale? O troviamo una quadra su tutto il territorio o non ci saranno margini di recupero su questo argomento”.

L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, interviene nel merito della obbligatorietà dei vaccini e della nuova mappa della rete ospedaliera in Sicilia. L’assessore Razza afferma: “Ho parlato con la ministro della Salute, Giulia Grillo, e mi ha confermato che non ha mai pensato di togliere i vaccini. E’ un medico. La questione è relativa all’accesso alla scuola e alla possibilità che tutti possano scegliere liberamente. In Sicilia, grazie al grande lavoro dei dirigenti e al monitoraggio, la curva è aumentata e siamo contenti di questo.
Fra qualche giorno, insieme al presidente della Regione, presenteremo il nuovo piano per la rete ospedaliera siciliana. E’ un lavoro di cui siamo orgogliosi e che abbiamo portato a termine nei primi mesi di governo. Abbiamo sanato alcuni processi, completato i percorsi con le università di Palermo, Catania e Messina, e stiamo compiendo tutti gli atti necessari per poter trasmettere il piano alla commissione Sanità dell’Ars e poi al ministero entro la fine dell’estate”.

Il vice presidente dell’Assemblea Regionale, Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle, annuncia che anche all’Assemblea Regionale sarà proposta la stessa delibera, proposta attualmente al Parlamento nazionale, per abolire i vitalizi anche in Sicilia. Lo stesso Cancelleri afferma: “Dopo la delibera del presidente della Camera, Fico, per sforbiciare i vitalizi, che comporterà un risparmio di 40 milioni di euro, anche in Sicilia agiremo contro i vitalizi che non si basano sul sistema contributivo, cioè quelli relativi al periodo precedente al 2011. Secondo le nostre stime, il risparmio in Sicilia, che è una delle regioni con la maggiore spesa per i vitalizi, ammonterebbe a 9 milioni di euro su 19”.

Questa operazione dimostra quanto possano essere significativi i risultati delle indagini antimafia se anche gli imprenditori vittima decidono di collaborare. 
In questo caso , infatti, l’impianto accusatorio diventa ancora più forte e le indagini si velocizzano e si allargano su nuovi fronti. 
LiberoFUTURO che sta già assistendo numerosi imprenditori vittime nell’operazione “Montagna” si complimenta con la DDA di Palermo e l’Arma dei Carabinieri per gli arresti di oggi e soprattutto rinnova l’invito agli imprenditori che ancora tacciono affinché seguano l’esempio dei colleghi e si decidano a collaborare e denunciare. 
Chi avesse ancora dubbi e paure ci contatti e insieme potremo superarle. 

“Siamo soddisfatti per l’approvazione degli emendamenti al collegato da parte dell’Ars che tutelano i lavoratori dell’albo della formazione professionale e danno una parziale risposta agli ex sportellisti. Si tratta di un altro importante passo in avanti verso il rilancio del settore, attraverso il riconoscimento dei diritti e delle competenze di queste due categorie”. Lo dice Graziamaria Pistorino, segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia.
“I lavoratori storici della formazione e gli ex sportellisti – aggiunge – rappresentano una risorsa di professionalità per troppi anni sprecata. Adesso, valorizzata e aggiornata, potrà essere sfruttata a garanzia della qualità dell’offerta formativa e come supporto ai Centri per l’impiego per l’attuazione delle politiche attive del lavoro”.
“Certo, questi due provvedimenti – conclude Pistorino – non risolvono definitivamente il nodo delle vertenze occupazionali, né esauriscono il capitolo del rilancio del settore. C’è ancora molto da fare per garantire tutti i lavoratori e per fare in modo che la formazione professionale e le politiche attive del lavoro siano davvero uno strumento al servizio delle esigenze occupazionali dei cittadini e di quelle produttive del tessuto economico siciliano”.

 

A seguito della direttiva emanata nei giorni scorsi e di successivi aggiustamenti, con ordinanza n° 30 di oggi, il Sindaco Giuseppe Galanti, ha fissato le nuove norme per la disciplina degli orari di conferimento dei rifiuti indifferenziati.
Sulla base di questo nuovo provvedimento, che è entrato oggi in vigore con la pubblicazione all’albo pretorio e per i prossimi anni, è stato disposto quanto segue:
1. la revoca delle precedenti ordinanze inerenti la disciplina degli orari di conferimento dei rifiuti solidi urbani nei contenitori ad essi destinati;
2. dal 15 giugno fino al 30 settembre, sia consentito il conferimento dei rifiuti solidi urbani e dei loro assimilati, nei cassonetti ad essi destinati e mai e per alcun motivo fuori dagli stessi, dalle ore 21,00 alle ore 04,00 del giorno successivo;
3. dall’1 ottobre al 14 giugno di ogni anno, sia consentito il conferimento dei rifiuti solidi urbani e dei loro assimilati, nei cassonetti ad essi destinati e mai e per alcun motivo fuori dagli stessi, dalle ore 20,00 alle ore 04,00 del giorno successivo.
Il Sindaco, avverte che il mancato rispetto delle norme comportamentali previste dalla ordinanza di che trattasi e dai vigenti regolamenti, nonchè l’improprio conferimento dei rifiuti, comporta l’applicazione nei confronti del trasgressore della sanzione amministrativa pecuniaria così come previsto dalla delibera di G.M. N° 96 del 28 agosto 21015 in deroga a quanto fissato con le procedure sanzionatorie di cui alla legge n° 689 del 24/11/1981 e successive modifiche ed integrazioni

Verrà disegnato a terra, con il sale, un grande volto del Premio Nobel per la letteratura, Luigi Pirandello di cui oggi si festeggia il 151° anniversario della nascita. L’iniziativa d’arte, promossa dall’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” si terrà nel pomeriggio tra la corte dell’istituto e piazza San Giuseppe oltre che in via Atenea dove gli artisti potranno collocare i loro cavalletti per ritrarre gli angoli più significativi della Girgenti pirandelliana. Altre iniziative per ricordare il grande drammaturgo si terranno al Caos presso la Casa Natale e in varie altre località siciliane e non.