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#AGRIGENTO SPROFONDA 2020


NETTURBINI E CITTADINI ESASPERATI E L’OPPOSIZIONE CONSILIARE FINALMENTE SI ACCORGE CHE QUALCOSA NON VA

Il tappo è saltato. Il re è nudo. Agrigento passa da candidata a capitale della cultura2020, a regno incontrastato del degrado urbano e dell’incapacità amministrativa. Perchè bisogna essere dei veri geni per distruggere l’immagine di una città che potrebbe vivere benissimo di solo turismo e per giunta tutto l’anno. Agrigento, ormai da qualche mese è diventata, per turisti e residenti, la cartolina di una gestione politico amministrativa buona solo ad organizzare eventi propagandistici pseudo culturali, a mettere vasi e telescopi e a chiedere ai cittadini di fare loro attraverso un fantomatico quanto ipocrita protagonismo civico, i servizi per cui pagano le tasse al Comune. Il tutto, indignandosi quando qualcuno si permette di sollecitare una riduzione dei loro lauti stipendi, indennità e prebende.
Ieri sera si è capito che la situazione è al collasso. Ma andiamo con ordine.
Vertenza rifiuti.
Il primo documento ufficiale, che anticipa giorni di inferno per i cittadini è arrivato ieri dalle segreterie provinciali di Cgil Fp, Fit Cisl e Uil Trasporti che hanno proclamato due ore di assemblee per domani e dopodomani e uno sciopero per il 21 giugno prossimo. Due giovedì in cui salterà la raccolta del secco residuo o indifferenziato, il rifiuto che crea maggiori disagi in caso di mancato ritiro. I sindacati, hanno ricordato che i lavoratori, quelli rimasti dopo la sforbiciata voluta a gran voce dall’amministrazione Firetto e in particolar modo dall’ex assessore alla spazzatura Domenico Fontana, hanno oggi anche 60 giorni di ferie arretrate e che ogni giorno effettuano turni straordinari non pagati sempre perchè sono TROPPO POCHI, checchè ne dicano certi eccelse menti. Finalmente ci si comincia a chiedere quanto geni bisogna essere per aver fatto licenziare decine di operai poco prima che partisse un servizio come la differenziata che di lavoratori ne necessita di più. Il tutto, lo ribadiamo, in virtù di un risparmio in bolletta che non ci sarà. Dunque, forza lavoro persa, città distrutta e bollette più care. Complimenti vivissimi.
Consiglio comunale.
I consiglieri comunali di opposizione, finalmente si sono svegliati. Alcuni di colpo, alcuni piano piano. In una nota congiunta la minoranza consiliare, sempre ieri accusa testualmente il sindaco Calogero Firetto di aver trasformato Agrigento in una “stella cadente”. “A distanza di tre anni – si legge nel documento – emerge un quadro di un’amministrazione alla deriva, ci riferiamo alla vicenda Piano regolatore generale, Pudm, rifiuti, tessuto viario, pratiche di sanatoria, rete fognaria e molto altro. Alcuni consiglieri – continuano – addirittura scappano dall’aula, facendo cadere la seduta sol perché, altri consiglieri, viste le criticità finanziarie dell’ente, così come rilevato dalla Corte dei Conti si sono ‘permessi’ di proporre all’ordine del giorno per l’ennesima volta la mozione per ridurre le indennità dell’amministrazione Firetto e del presidente del consiglio comunale Catalano. I tempi ormai sono più che maturi, il gradimento di questa amministrazione a nostro avviso e per la stragrande maggioranza degli agrigentini è arrivato al capolinea. La città è diventata un Hospice politico – amministrativo, l’amministrazione Firetto non ha più i numeri in consiglio comunale per governare questa città, altro che farla rinascere e cambiare”.
Sindacati.
Stamattina arriva la nota del segretario generale della Uil agrigentina che annuncia che giovedì 21 scenderà in piazza con gli operatori ecologici che protestano per i loro diritti.
“Abbiamo tante volte sollecitato l’amministrazione Firetto – scrive Gero Acquisto – in ogni modo e in ogni luogo, noi non ci arrendiamo ma dobbiamo constatare che si va di male in peggio, non pensavamo che l’indice qualitativo e quantitativo della città scendesse a questi livelli di degrado, sinceramente abbiamo sperato che ci potesse essere una nuova ripartenza. Niente di tutto ciò, un’amministrazione che ha rotto il feeling con i cittadini, questo come al solito non lo scriviamo per motivi o fini politici, come maldestramente qualcuno vuol far passare a Palazzo dei Giganti, ma il vaso è colmo: di inefficienze, di mancanza di servizi minimi, di sicurezza, di ordinarietà, concetti banali e semplici che in questo momento tutti i cittadini vorrebbero avere come dei diritti sacrosanti per poter vivere in una città non fantasmagorica ma quanto meno normale”.
In tutto questo marasma, l’unica cosa che Firetto sta facendo è di sostituire l’assessore al centro storico. Ma che cavolo c’entra? Ma chi se ne frega! Mah!!!!

Agrigento e l’emergenza rifiuti. Lettera al Prefetto della Carlisi: “Situazione fuori controllo”. Assemblee e sciopero dei lavoratori.

Signore e Signori, benvenuti all’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento, sotto il pronto soccorso…

 
 

Il video diffuso dal segretario provinciale della Uil Funzione pubblica, Luigi Fabrizio Danile, è raccapricciante. E si susseguono le prime levate di scudi. La consigliere comunale di Agrigento del Movimento 5 Stelle, Marcella Carlisi, ha scritto una lettera al Prefetto. E così si è rivolta a Dario Caputo: “Le rappresento la grave situazione igienico-sanitaria. La gestione dei rifiuti è fuori controllo e rischia di peggiorare a causa di probabili scioperi e assemblee: i lavoratori, non solo i cittadini, sono esasperati”. Poi il riferimento a quanto accade in ospedale, e la Carlisi scrive: “Le scrivo anche perché una parte del disagio è dovuta a grandi strutture statali, regionali o provinciali, che ancora non conferiscono correttamente la spazzatura differenziata. Ci sono foto di questi giorni dell’ospedale pieno di sacchi neri. Sicuramente il Comune doveva interagire con le grandi utenze tempestivamente, almeno un anno fa con l’Azienda sanitaria, con il carcere e con tanti uffici e caserme”. Poi la parte costruttiva e la Carlisi scrive: “L’amministrazione ha annunciato che ci sono 4500 nuove utenze censite da cui si potrebbe ricavare nuova linfa economica, vitale per il piano Tari. Considerando che queste utenze dovranno pagare anche 5 anni di arretrato, perché non si procede utilizzando questi soldi migliorando, come possibile, il servizio?”. Nel frattempo i lavoratori della nettezza urbana sono sul piede di guerra. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno convocato due assemblee sindacali dei lavoratori, il 13 giugno mercoledì e il 14 giovedì. E poi una giornata di sciopero il 21 giugno successivo, ancora giovedì, così da non raccogliere il secco non riciclabile il giovedì 14 e il giovedì 21 e arrecare il massimo disagio possibile alla cittadinanza affinché siano assecondate le istanze sindacali. In particolare, i sindacati denunciano: “I lavoratori hanno oggi anche 60 giorni di ferie non godute. La causa del cattivo funzionamento della differenziata è la riduzione degli uomini a disposizione, a cui si aggiunge la scelta scellerata di ridurre drasticamente il numero dei lavoratori utilizzati nello spazzamento per dirottarli ai servizi di raccolta e trasporto. La proclamazione dello sciopero è dovuta anche al comportamento del Comune di Agrigento il quale, a tutt’oggi, non ha risposto sulle problematiche sollevate e discusse in sede di Prefettura”.

Angelo Ruoppolo  (Teleacras) 

A Canicattì (AG) in programma i campionati assoluti Italiani Carambola a
tre sponde dal 18 al 24 giugno
Metti una bella settimana di giugno, al caldo sole della Sicilia, tappeti verdi,
campioni provenienti da tutta Italia, un’associazione canicattinese formata da
giovani appassionati e instancabili e il gioco è fatto: Canicattì (AG) è pronta
per diventare la capitale della Carambola tre Sponde.
Le gare si disputeranno presso il Palasport Saetta-Livatino in via Sergio
Leone, 18.
Si giocherà su 8 biliardi e verranno assegnati i titoli individuali di 1°, 2°, 3°
ctg, il titolo per Team (scotch-double) e quello juniores U21.
Diverse le strutture locali che hanno sponsorizzato l’evento e che saranno a
disposizione per accogliere i giocatori.
Per maggiori informazioni a riguardo, vi segnaliamo la pagina Facebook
dell’associazione GreenPlanet, promotrice dell’evento:
https://www.facebook.com/GpBiliardo/. Si comincia il 18 giugno alle ore 10.

Il consolidamento dell’abitato est diventa realta’. Grazie al lavoro del Presidente della Regione, Nello Musumeci, nella qualita’ di commissario contro il dissesto idrogeologico, e del soggetto attuatore, dott. Maurizio Croce, Ravanusa sara’ destinataria di un importante finanziamento di ben 7 milioni di euro. Il progetto esecutivo redatto dal Comune, con un importante lavoro iniziato diversi anni addietro dalle precedenti amministrazioni, oggi grazie al finanziamento erogato dalla Regione, consentirà il risollevamento di Ravanusa dopo la frana subita. 
Avevamo promesso che nessun territorio sarebbe rimasto “indietro” o inascoltato, dichiara l’On. Giusi Savarino, presidente della commissione territorio e ambiente, ebbene stiamo dimostrando con i fatti che non mentivamo. Con orgoglio affermo che ciò che in quel primo comizio a Ravanusa con l’On. Musumeci avevamo promesso oggi diventa realtà, coi fatti si danno risposte ai nostri cittadini.

 

Il Coordinatore provinciale della Lega Salvini Premier di Agrigento, Anna Sciangula, esprime soddisfazione per l’ottimo risultato raggiunto dal suo partito nelle appena trascorse elezioni amministrative. La partita più importante si è giocata a Licata dove la Lega ha espresso un suo candidato Sindaco ed ha corso con il proprio simbolo.


‘Alla luce dei risultati elettorali siamo orgogliosi del fatto che a Licata si sia raggiunto il risultato migliore in assoluto in Sicilia toccando il 20% con il candidato Sindaco e più del 10% con la lista Lega.’ così Anna Sciangula. ‘Ringrazio innanzitutto il candidato Sindaco, l’avv. Annalisa Tardino, che ha saputo fare la differenza in una competizione così accesa con la sua umiltà, le sue capacità, con determinazione ed amore per la città. Ringrazio altresì i candidati tutti, i sostenitori, gli amici, i militanti ed i simpatizzanti. Sono soddisfatta che sia passato un messaggio importante e cioè quello che la Lega è un partito del territorio e ne vuole interpretare le esigenze calibrando le linee guida del partito sulle esigenze locali. Impegno politico è presenza sul territorio per interpretarne le esigenze e nel nostro caso la voglia di cambiamento.
Concludo augurando proficuo lavoro ai neo eletti consiglieri Anna Triglia e Gaetano Aronica, i primi consiglieri eletti in Sicilia sotto il simbolo Lega Salvini Premier. Sono sicura che sapranno rappresentare egregiamente i cittadini di Licata e altresì sapranno farsi interpreti dello spirito territoriale che contraddistingue la Lega.’

 

A distanza di un mese dall’interrogazione presentata, i sottoscritti consiglieri comunali Teresa
Nobile, Alfonso Mirotta e Alessandro Sollano non hanno ricevuto nessuna risposta da parte degli
Amministratori dell’ente, né tantomeno hanno riscontrato nessun intervento di pulizia né straordinaria né ordinaria nella zona del Villaggio Peruzzo.
Come precedentemente rilevato, il Villaggio Peruzzo è un quartiere che conta molti abitanti e molte attività commerciali, oltre ad essere situato in una posizione strategica, a pochi passi da San Leone, e pertanto frequentato da molti turisti; tutti quanti esasperati da questa situazione oramai inaccettabile!
Chiediamo che si attivino immediatamente tutte le procedure per ridare dignità ad un intero villaggio garantendo la pulizia delle strade, diversamente organizzeremo noi stessi una giornata dedicata alla pulizia straordinaria della zona!


La Uil di Agrigento interviene con il segretario Gero Acquisto per constatare, come del resto i cittadini agrigentini, la situazione di degrado in cui si vive la città e che anzi negli ultimi tempi si è appesantita con immagini devastanti e che offendono il decoro e la vivibilità della collettività.
“Abbiamo tante volte sollecitato l’amministrazione targata Firetto in ogni modo e in ogni luogo, noi non ci arrendiamo ma dobbiamo constatare che si va di male in peggio, non pensavamo che l’indice qualitativo e quantitativo della città scendesse a questi livelli di degrado, sinceramente abbiamo sperato che ci potesse essere una nuova ripartenza. Niente di tutto ciò, un’amministrazione che ha rotto il feeling con i cittadini, questo come al solito non lo scriviamo per motivi o fini politici, come maldestramente qualcuno vuol far passare a Palazzo dei Giganti, ma il vaso è colmo: di inefficienze, di mancanza di servizi minimi, di sicurezza, di ordinarietà, concetti banali e semplici che in questo momento tutti i cittadini vorrebbero avere come dei diritti sacrosanti per poter vivere in una città non fantasmagorica ma quanto meno normale.
Oggi l’anormalità ad Agrigento è diventata normalità, non vediamo alcun sussulto, alcun passo in avanti, nessun segnale di rinascita e di cambiamento.
Avere fatto un servizio adeguato di scerbamento, avere i marciapiedi o le panchine in ordine non è chiedere la luna ? avere le strade urbane adeguate e non piene di buche e avvallamenti non è futuristico? qui purtroppo sì.
Avere le periferie abbandonate al proprio destino, avere una scarsa illuminazione,avere discariche sparse qua e là non possono essere la normalità, se ci sono incivili vanno perseguiti, ma non può essere il problema solo gli incivili, nessuno pensi che la differenziata non funziona perché ci sono solo gli incivili, il problema va governato diversamente, è chiaro che ci possano essere problemi iniziali, ma qui dopo 8 mesi non si può più parlare di start-up, c’è qualcosa nella cabina di regia che non funziona e ormai con la logica della riduzione del personale dell’igiene ambientale si è solo acuito il disagio.
Noi scenderemo in piazza, con la Uil trasporti, giovedì prossimo con i lavoratori del settore, ma i problemi in città sono trasversali e non riusciamo a capire perché l’amministrazione comunale non scenda dal piedistallo e si cominci a confrontare con le parti sociali e con i cittadini.
La Uil agrigentina ancora una volta vuole essere da sprone ma il sentimento con la città si è ridotto ai minimi termini, basta farsi un giro nella piazze reali e virtuali, è un coro unanime di stizza e rabbia per non aver garantiti neanche i servizi minimi, che tra l’altro il cittadino deve pagare ai livelli massimi previsti dalla legge.
A questo punto mi chiedo, perché si dovrebbe pagare la tasi ? se il servizio non è previsto, perché si devono rispettare ordinanze assurde per la circolazione se non si fa alcuna manutenzione alle strade? Siamo stanchi di assistere a questo stato delle cose che impoveriscono quotidianamente la città e avviliscono i residenti.
Francamente non tocca a noi sostituirci all’amministrazione, ma la città pretende ben altro e se si è creato un solco, una voragine tra governanti e governati un motivo ci sarà,e certamente un mea culpa lo deve fare in primis Firetto e la sua squadra assessoriale che non può rimanere sorda e obnubilata dal grido di disperazione che invoca la base, questo si chiama senso di responsabilizzazione, degli slogan senza costrutto e dei paroloni affettati e fumosi sono solo boomerang pericolosi che si ritorcono su chi li ha lanciati.
Se si vogliono cambiare le cose e ancora un po’ di tempo c’è, si torni ad affrontare le problematiche con un altro atteggiamento e un altro spirito,l a Uil non ha alcun pregiudizio o ostracismo nei confronti né di Firetto né della sua giunta, però sia meno vanesia e più costruttiva, il senso di sopportazione non è infinito.”

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, ribadisce che “la condizione igienica sanitaria in città è diventata allarmante”. E aggiunge: “I nostri amministratori, il sindaco ed il suo assessore Hamel in primis, non hanno ancora compreso ciò che sia necessario per ridare dignità ad una città caduta in un baratro da cui non sembra avere la capacità di emergere. Hamel sostiene che se la differenziata non andrà a buon fine si ritirerà dalla scena politica? Credo che il momento di ritirarsi sia arrivato e le fotografie che allego ne sono la testimonianza tangibile. Il caso del ritiro dell’indifferenziata è emblematico. Si è passati dalla raccolta giovedì, poi non avvenuta, ad una raccolta straordinaria domenica, di fatto non avvenuta, con i cittadini che si sentono presi in giro. Ad esempio nella zona del campo sportivo è partito il grest, ed i bambini, finite le loro attività, respirano a pieni polmoni gli odori nauseabondi di una città alla deriva capitanata da un sindaco che ancora indugia nell’individuare le misure correttive, ed un assessore che non ha compreso che la sua gestione, e quindi anche quella della raccolta differenziata, doveva ripartire da segni di discontinuità con il passato, e non scagliandosi a piedi uniti contro lavoratori e cittadini. Hamel si faccia da parte, pur apprezzandone le qualità morali. Il sindaco abbia un sussulto di responsabilità: azzeri una classe politica che fino ad oggi lo ha collaborato non in grado di dare risposte alla città, investendo su energie  nuove e giovani, che la città può esprimere svecchiando la classe politica e dando segnali di discontinuità con una gestione della differenziata passata, che la città non comprende e che non può accettare. Hamel riferisca subito al consiglio in aula quali misure correttive intenda adottare o si faccia da parte. Ed anche il sindaco venga in consiglio e si confronti per individuare insieme ed immediatamente le misure per ridare dignità ad una città persa al proprio destino che appare ormai segnato. Su tutto ciò, inoltre, ad aggravamento, si erge l’inerzia degli altri organi della città deputati al controllo sanitario”.