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A Sciacca, in una spiaggetta, nottetempo, due ragazze di 18 e 19 anni, siciliane, sono state avvicinate da un uomo dall’accento straniero, il quale, con una torcia in mano, ha esclamato più volte “polizia, polizia”, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine. Poi, l’uomo, approfittando della scarsa illuminazione e dell’assenza di eventuali testimoni, ha tentato di abusare sessualmente delle due ragazze, ma loro sono riuscite e resistere e a svincolarsi. Lui ha desistito ritirandosi, dopo avere scagliato un calcio al mento ad una delle due giovani. Le due ragazze hanno telefonato al 112, e i Carabinieri della Compagnia di Sciacca, dopo averle ascoltate e tracciato un identikit dell’aggressore, lo hanno sorpreso in una casa diroccata non distante dalla spiaggetta. Lui ha ammesso le proprie responsabilità. Risponderà di tentata violenza sessuale e lesioni personali. V B, sono le iniziali del nome, 39 anni, originario della Romania, è ristretto in carcere.

Su imbarcazione della Guardia costiera anche due cadaveri

E’ arrivata nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 932 migranti salvati durante sette operazioni di soccorso al largo della Liba. Nell’imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio.
    Cinque dei migranti, quattro donne incinte e un minorenne, sono stati già trasferiti in ospedali siciliani di Agrigento e Palermo con elicotteri del 118, dopo un primo trasbordo a Lampedusa.    Sul molo è pronto il personale per lo sbarco e sono presenti anche investigatori della squadra mobile della Questura delegati dalla Procura distrettuale di Catania a svolgere le indagini del caso.
   Stanno in silenzio, quasi increduli che il loro ‘viaggio delle speranza’ abbia avuto approdo in un porto sicuro italiano. Dal ponte di nave Diciotti della guardia di finanza i 932 migranti guardano con curiosità il molo di Catania e i soccorritori, giornalisti, cameraman e fotografi che lo affollano con, nello sfondo, la mole imponente dell’Etna. Sono quasi tutti eritrei, molte famiglie con bambini. Una donna si affaccia e parlando con i cronisti dice: ” siamo sulla nave da tre giorni, oggi sono molto contenta: viva l’Italia”. 

Operazione Gdf Palermo contro storica ‘famiglia’ di Brancaccio

Beni per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo ai fratelli Graviano. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo e riguarda aziende, quote societarie ed immobili, nella disponibilità della storica famiglia mafiosa del mandamento di Brancaccio indicata come mandante dell’omicidio di don Pino Puglisi.
   Benedetto Graviano, 60 anni, e i fratelli Filippo, di 57, Giuseppe, di 55, e Nunzia, di 50, sono i componenti più noti della famiglia. In particolare Filippo e Giuseppe, sono stati condannati all’ergastolo come responsabili delle stragi di Capaci e via D’Amelio in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme agli agenti di scorta, mentre Benedetto e Nunzia hanno scontato pene detentive in carcere per associazione mafiosa.
Le indagini, svolte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno permesso di evidenziare l’infiltrazione della criminalità organizzata nella la gestione di attività operanti nei settori delle scommesse, della ristorazione, della rivendita di tabacchi e della vendita al dettaglio di carburante. Proprio in quest’ultimo settore i fratelli Graviano avevano investito ingenti capitali, acquisendo, sin dai primi anni ’90, aree di servizio di rilevanti dimensioni nei pressi dell’ingresso autostradale del capoluogo siciliano.

La nave Acquarius 

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“Il gesto di Malta nei confronti della nave Aquarius è inaccettabile e il M5S non può non rimarcarlo davanti al presidente di Malta, al cospetto del parlamento siciliano. Pertanto il gruppo parlamentare 5stelle all’Ars abbandona l’aula”.

Lo dichiarano i deputati del M5S all’Ars, che hanno manifestato pacificamente il loro dissenso per il comportamento tenuto da Malta, componente dell’Unione europea, uscendo da sala d’Ercole, dopo che la presidente della Repubblica maltese, Marie Louise Coleiro Preca, ha preso la parola.

“Malta e l’Europa tutta – affermano di deputati 5 stelle – prendano atto che non siamo disposti a tollerare la loro indifferenza su un tema delicato che riguarda vite umane e che ricade spesso sulla Sicilia, la quale non rinnega la sua vocazione all’assistenza, ma pretende la massima collaborazione. Il governo nazionale non ha fatto altro che chiedere a Malta quello su cui, a parole, tutti i Paesi europei sono d’accordo: aiuto, solidarietà, suddivisione equa dei migranti che arrivano. E questo senza volere mai esporre nessuno ad alcun pericolo, tant’è che in soccorso dell’Aquarius  il governo ha inviato personale medico per prendersi cura dei migranti”.

“Ci fa piacere – concludono i deputati 5stelle – apprendere che la Spagna accoglierà la nave Aquarius, anche se, è bene rimarcarlo, quello che lo Stato iberico sta facendo oggi è una parte infinitesimale rispetto a quella svolta dall’Italia finora sul fronte accoglienza.  Da oggi, grazie alla decisa presa di posizione del governo, l’Italia non è più sola. Speriamo solo che il gesto del presidente spagnolo Sanchez non rimanga un episodio isolato. L’Italia, dal canto suo, ne siamo certi, se ci sarà condivisione degli impegni, sarà lietissima di fare la sua parte e non si tirerà indietro quando gli toccherà entrare in azione”.

“Basterebbe – aggiunge – una più efficiente politica di raccolta differenziata per far migliorare la situazione. Ad oggi, infatti, siamo già nelle condizioni di aumentare sensibilmente la quantità di materiali avviati al riciclo. La nostra capacità produttiva potenziale è decisamente superiore ai volumi attualmente lavorati”.

“Questo – continua Rubino – contribuirebbe a ridurre la massa di rifiuti da conferire in discarica e ad abbattere l’impatto ambientale, oltre che a generare nuovi posti di lavoro nel settore dell’economia circolare. Ci aspettiamo, quindi, che l’Amministrazione regionale ci coinvolga perché anche le piattaforme possano dare il loro positivo contributo alla risoluzione del problema rifiuti in Sicilia”.

“Infine – conclude – chiediamo provvedimenti specifici per garantire la certezza dei crediti vantati dalle stesse nei confronti degli Enti locali e delle società partecipate, nonché la velocità dei pagamenti”.

La Dr.ssa Caterina Maria Moricca è il nuovo Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento

 

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Dr. Girolamo Alberto Di Pisa ha nominato l’Avv. Caterina Maria Moricca nuovo Segretario e Direttore Generale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. L’Avv. Moricca prenderà servizio nell’Ente a partire dal 15 giugno 2018.
La Dr.ssa Moricca, laureata in Giurisprudenza nel 1989 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Avvocato, ha vinto il concorso di Segretario Comunale nel 1993. Il nuovo Segretario Generale proviene dal Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta.
Ha svolto nella sua carriera le funzioni di Segretario e Direttore Generale nei comuni di Sutera, di Butera, nel Comune di Riesi, nei comuni Serradifalco e Delia. E’ stata, in seguito, Segretario Generale nel Comune di Favara e poi nel Comune di Licata. Successivamente ha avuto l’incarico nel Comune di Ravanusa (AG) e nel Comune di Licata nel 2013 per approdare, nello stesso anno, al Liberio Consorzio Comunale di Caltanissetta.
Inoltre, la Dr.ssa Moricca, nel suo lungo percorso di formazione, ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Scienze Amministrative diretto dal Sabino Cassese, presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e il GMP – Global Management Programme – Centro Interuniversitario di ricerca per i paesi in via di sviluppo – CIRPS della facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Roma. E’ stata, peraltro, Segretario e Direttore generale del Consorzio Agrigentino per la legalità e lo sviluppo, gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, dal 2006 al 2010.
La Dr.ssa Moricca prende il posto del Dr. Giuseppe Vella, nominato Segretario Generale dal Sindaco Leoluca Orlando presso la Città Metropolitana di Palermo.

“Fontanelle Insieme – Io ci sto!” non è stato solo un semplice slogan di una festa di quartiere ma un primo esperimento di festa di comunità dove al centro è stata messa la persona, i suoi talenti, la personale voglia di mettersi al servizio di una comunità, il desiderio di un impegno civico di attenzione per il territorio.
Da un’idea nata quasi per gioco da parte di 3 abitanti di fontanelle, Vito Emanuele e Salvo, da sempre impegnati nella vita parrocchiale ed associativa, si è passati fin da subito ad un coinvolgimento collettivo che come un’onda ha da subito investito positivamente un’intera comunità.
Da sempre il quartiere è stato concepito con lo stereotipo di “Quartiere dormitorio” che non ha mai avuto un suo centro dove potersi incontrare e, soprattutto, non ha mai concepito un momento di festa collettiva che fosse capace di coinvolgere un’intera comunità.
L’unico luogo che da sempre ha cercato di aggregare le persone è stata la parrocchia che fin dagli inizi, con il mai dimenticato Mons. Salvatore Russotto e proseguito con i vari parroci che si sono susseguiti, è stato un punto di riferimento per il quartiere per le varie iniziative che si sono realizzate
A partire dai 3 sacerdoti, poi tutte le realtà dei gruppi che insistono nella parrocchia, le attività commerciali del quartiere, i giovani, gli anziani, le famiglie, l’Amministrazione Civica, e tanti altri, anche fuori quartiere, si sono subito prodigati GRATUITAMENTE per offrire 7 giorni di iniziative nella piazza antistante della chiesa dove insisteva qualche mese addietro una discarica di rifiuti ed oggi riconsegnata alla collettività e ribattezzata la nuova Agorà del quartiere che ha ospitato i protagonisti e le tante persone che in comune avevano la voglia di stare insieme e mettersi a disposizione degli altri.
Assemblea di quartiere, tornei di calcetto e burraco, coro polifonico, teatro, giochi di una volta per i bambini, caccia al tesoro alla scoperta del quartiere, talent, gruppi folkloristici, tammurinara, corteo storico ed infine il grande successo del concerto di chiusura presentato da Chiara Minuta con gli Agorazein & Friends i Dioscuri, il maestro Gigi Finistrella, Peppe e Francesco Porretta e la voce di Peppe Sciortino.
L’iniziativa Puliamo Insieme Fontanelle, pensata da molto tempo, si è inserita in un quadro più ampio di sensibilizzazione del quartiere alla corresponsabilità ambientale sostenendo le iniziative dell’Amministrazione Comunale nelle azioni di attenzione e di rispetto dei cittadini al cosiddetto “bene comune”. La stessa Amministrazione Civica ci ha supportati anche in questa iniziativa mettendoci a disposizione materiali e disponibilità dell’isola ecologica dove poter confluire il materiale da rifiuto raccolto.
Infine la scuola V. Reale che ha visto protagonisti i bambini della terza, quarta e quinta elementare, cimentarsi nel concorso di idee “Il quartiere che vorrei” dove con foto e disegni hanno dato sfogo alla loro creatività e, supportati dai loro insegnanti, hanno immaginato il recupero funzionale di luoghi e spazi pubblici abbandonati provando a dare soluzioni interessanti e di assoluto livello.
Fontanelle da sempre è stata punto di riferimento in determinate occasioni in città e apripista su iniziative pilota. Anche questa ha l’obiettivo di far iniziare un nuovo cammino comunitario dove al centro rimane la persona, dove nessuno deve sentirsi escluso e dove chiunque ha la possibilità favorire la costruzione di una rete di talenti e di disponibilità in cui ciascuno può donare qualcosa per gli altri.

Micciché ha accolto con grande senso delle Istituzioni il Presidente della Repubblica di Malta, prendendo le distanze dal gesto compiuto dal M5S, che in blocco, ieri ha abbandonato l’aula quando a preso la parola il Capo di Stato maltese. Bene ha fatto Miccichè a criticare l’uscita dall’Aula. Palermo è la capitale della cultura; Palermo è arabo-normanna e la Sicilia terra di accoglienza. La nostra Regione è pregna di multiculturalismo e ha tanto da insegnare altrove, a partire dai tanti nostri connazionali che nel mondo sono stati accolti e che hanno fatto la Storia. Ritengo che la Sicilia non può dare questo messaggio. Va bene l’ordine e la legalità ma l’accoglienza deve essere alla base di un’apertura verso nuovi rapporti internazionali. L’occasione è di quelle a cui non si può mancare. Pensiamo a cosa sarebbe successo se tutti fossimo usciti dall’Aula. Che figura avrebbe fatto la Sicilia e l’Italia a livello internazionale? Per questo affermiamo con grande forza che la Sicilia deve essere terra di accoglienza e di ospitalità”. Così l’on. Giuseppe Milazzo, Capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, a seguito dell’uscita da Sala d’Ercole dei Deputati del Movimento Cinque Stelle, in segno di protesta contro Malta che si rifiuta di aprire i propri porti alle navi delle ONG.

Rifiuti di ogni tipo, sono stati raccolti questa mattina dagli operai della ditta Sea di Agrigento, all’ospedale San Giovanni di Dio di contrada Consolida. Centinaia di sacchetti di grandi dimensioni che gli operatori ecologici hanno trovato ammucchiati uno sull’altro con all’interno rifiuti di ogni genere e  in molti casi senza rispettare la differenziazione del rifiuto stesso. Uomini e mezzi della Sea hanno lavorato per ore per bonificare l’area nella speranza  che in futuro vengano rispettati orari e modalità per la differenziata stessa.