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Tre persone sono state arrestate dalla Polizia, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Dda di Caltanissetta e svolta dalla Squadra Mobile di Enna, per associazione mafiosa e tentata estorsione ai danni un imprenditore di Aidone (En), titolare di una ditta edile. Gli arrestati sono indicati come vicini al boss Salvatore Seminara, scarcerato nel 2013 per scadenza dei termini di custodia, al vertice della famiglia mafiosa di Caltagirone (Ct). I tre, tutti di Aidone, sarebbero strettamente legati anche alla famiglia di Raddusa, controllata comunque dallo stesso Seminara. Dalle indagini è emerso inoltre che uno degli arrestati sarebbe stato in grado di esercitare significative influenze sul Comune di Aidone, in particolare, nella gestione della raccolta dei rifiuti e del taglio degli alberi correlati al decoro urbano, nonché nell’organizzazione di iniziative di intrattenimento a favore di un’attività commerciale. Sull’operazione ‘Ottagono’ si terrà una conferenza stampa alle 10.30 in Questura a Enna.

Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza cautelare nei confronti di 19 presunti capi ed affiliati del gruppo di Paternò del clan mafioso Laudani. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga, rapina, porto e detenzione di armi.
    Le indagini del Nucleo investigativo del Reparto operativo, coordinate dalla Dda della Procura, hanno consentito di ricostruire l’organigramma del clan caratterizzato da una autonomia criminale anche nei confronti di Cosa Nostra catanese, con la quale non ha disdegnato di stringere alleanze partecipando alle più sanguinose faide degli anni Ottanta e Novanta, con saldi legami anche con la ‘ndrangheta Reggina. E’ emerso anche che il responsabile del gruppo continuava a reggere dal carcere le fila del gruppo impartendo ordini e direttive tramite la moglie, il suocero e il nipote di un fedelissimo detenuto con lui.

Nel Catanese,ordini del boss da carcere tramite moglie e suocero

La Procura di Palermo ha riaperto l’inchiesta sul furto della Natività del Caravaggio, celebre quadro rubato la notte del 17 ottobre del 1969 nell’oratorio di San Lorenzo .
    I pm del capoluogo hanno indagato per anni sulla vicenda – l’opera è nella top ten delle più ricercate dall’Fbi – ma l’indagine è stata sempre archiviata. Recentemente nuovi input agli inquirenti sono stati dati dall’attività svolta dalla commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi. Il fascicolo, assegnato all’aggiunto Marzia Sabella e al pm Roberto Tartaglia – sarebbe ancora a carico di ignoti.

Programma

 

Si è svolta stamani nella rinnovata location de “Le Antiche Grotte del Caricatore”, sita a Sciacca nel quartiere Marina, la conferenza stampa di presentazione della Sagra del Mare 2018 – Festa di San Pietro, a Sciacca nei giorni 28-29-30 GIUGNO e 1 LUGLIO 2018.

Le numerose novità dell’edizione 2018 sono state annunciate nel corso dell’incontro con la stampa alla quale hanno presenziato il Vice Sindaco Filippo Bellanca, in rappresentanza delle istituzioni locali, Calogero Bono, in rappresentanza del Comitato Organizzatore, i rappresentanti delle tre cooperative dei pescatori della marineria saccense, il presidente del comitato del quartiere Marina ed una folta rappresentanza dell’Autorità Marittima, con in testa il comandante Sebastiano Sgroi.

“E’ un piacere per noi – ha esordito Calogero Bono rappresentando il comitato organizzatore – presentarvi stamattina, in questa splendida location, la nuova edizione della Sagra del Mare. Con tutte le componenti del comitato organizzatore, che ha visto anche l’importante ausilio di Luca La Barbera, abbiamo messo in piedi un’edizione ricca di appuntamenti e di interessanti novità. Non mancherà la classica “Antinna a Mare”, prevista nei giorni di sabato e domenica, così come non mancheranno la consueta padellata, nella giornata di sabato, e l’amatissimo Luna Park. Importantissima implementazione della Sagra del Mare sarà la creazione di una Cittadella del Gusto che prenderà vita nello spazio antistante la Rocca Regina. Lì sarà possibile degustare alcuni squisiti piatti a base di pesce che metteranno al centro le prelibatezze del mare di Sciacca. Punto di forza di questa edizione saranno certamente gli spettacoli. Avremo 4 giorni di eventi ad ingresso gratuito davvero di alto livello. Sul palco si alterneranno ospiti del calibro di Giovanni Cacioppo, cabarettista di fama nazionale, I Soldi Spicci, duo comico che sta spopolando sui social, Fabrizio Bracconeri e la Bracco Band, che regaleranno al pubblico uno spettacolo interessante con un forte messaggio sociale, e per concludere la band siciliana i Falsi d’autore, capaci di abbinare musica e comicità. A presentare tutta la manifestazione direttamente dal nostro palco saranno Roberta Mandalà e Fabio Piazza, mentre il tutto sarà documentato dagli splendidi filmati del videomaker Matteo Fontanieri. Appuntamenti di rilievo saranno anche la Gara Podistica, che vedrà coinvolte tutte le associazioni podistiche della città, e la processione di San Pietro, santo protettore del quartiere. La manifestazione si concluderà, come di consueto, con i fuochi d’artificio, momento immancabile della kermesse. Un ringraziamento doveroso va a tutte le componenti dell’organizzazione che hanno permesso questo salto di qualità. Una tradizione centenaria come quella della Festa di San Pietro meritava da tempo questo slancio e tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie allo sforzo profuso dalle cooperative, dal comitato di quartiere, dalla Capitaneria di Porto e dal Comune di Sciacca. Una menzione particolare spetta anche alll’UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, all’IAPB, agenzia internazionale per la prevenzione delle cecità, ed all’Avis che hanno sposato il nostro progetto e saranno al nostro fianco”.

“Il Comune di Sciacca – ha esordito il vice sindaco Bellanca – ha deciso di scendere in campo al fianco di questa organizzazione. Un evento di qualità come questo, meritava l’appoggio dell’amministrazione. In particolare, abbiamo deciso di sposare il progetto sociale dando un forte contributo nell’organizzazione dello spettacolo della Bracco Band. La nostra voglia è quella di vedere sempre maggiore collaborazione tra pubblico e privato per far sì che manifestazioni del genere possano dare lustro alla nostra città”.

 

 

Incontro con l’assessore regionale al territorio Cordaro

Migrants on a rubber dinghy are approached to be rescued by the vessel Responder, run by the Malta-based NGO Migrant Offshore Aid Station (MOAS) and the Italian Red Cross, in the Mediterranean sea, Thursday, Nov. 3, 2016. Accordant to MOAS 147 people, of which 20 women, were rescued. (Francesco Malavolta/MOAS via AP) [CopyrightNotice: Francesco Malavolta]

Le associazioni Centro Pio La Torre, Laboratorio Zen Insieme, Donne di Benin City, l’Arci, il Comitato per la Casa e i sindacati Cigl, Cisl e Uil hanno incontrato questa mattina l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro, per rappresentare la loro posizione contraria alla realizzazione di un hotspot per i migranti nel quartiere palermitano dello Zen.
    Nel corso dell’incontro le associazioni hanno ribadito come le periferie di Palermo vadano risanate a partire dai bisogni delle persone che le abitano, rilanciandone lo sviluppo locale e favorendo l’inclusione sociale. Hanno inoltre proposto che i 47 ettari del fondo San Gabriele sul quale dovrebbe essere realizzato l’hotspot siano trasformati in orti urbani da affidare ai cittadini per renderli fruttuosi e valorizzare l’area dal punto di vista ambientale, culturale e associativo.
    L’assessore ha sottolineato come la sua posizione sia “tendente ad accogliere l’indirizzo del consiglio comunale di Palermo che ha deliberato la contrarietà alla realizzazione dell’hotspot.
    Tuttavia ci sono dei passaggi tecnici da realizzare, tra cui quello fondamentale del Cru (Consiglio regionale dell’urbanistica) che ancora non è stato convocato perché manca la comunicazione ufficiale da parte del Comune della decisione del consiglio e della relativa documentazione a corredo della decisione”. “Va ricordato – ha concluso Cordaro – che il ministero per ragioni particolarmente specifiche può imporre la realizzazione.
    Parlerò con il neo-ministro dell’Interno, Salvini, per capire quale sia l’orientamento del nuovo governo”.

Fondazione Ferrovie dello Stato e Regione siciliana hanno presentato il nuovo pacchetto di viaggi con treni storici sugli itinerari più suggestivi della Sicilia. A bordo del treno partito da Catania verso Siracusa sono saliti il presidente della Fondazione Fs Mauro Moretti, il direttore generale, Luigi Cantamessa, ed il presidente della Regione, Nello Musumeci. Si tratta di un ricco calendario di viaggi in carrozze d’epoca lungo le strade ferrate che consentono di raggiungere e visitare luoghi ricchi di fascino e cultura, con possibilità di escursioni e degustazioni di prodotti tipici dei territori attraversati, nell’ambito di sagre e manifestazioni organizzate nel secondo semestre del 2018.

A Realmonte, al Madison Trattenimenti, a ridosso di Scala dei Turchi, domenica 1 luglio e lunedì 2 luglio si svolgerà “Sicilia in Bolle”, il Festival delle bollicine siciliane, occasione di incontro per gli addetti ai lavori e di degustazioni per tutti gli appassionati. L’evento è organizzato dalla delegazione AIS (Associazione italiana Sommelier) di Agrigento, coordinata dal Delegato e Sommelier Professionista, Francesco Baldacchino. La prima giornata, domenica 1 luglio, sarà rivolta a sommelier ed operatori del settore con iniziative di approfondimento sulla spumantistica italiana e con un particolare focus su due specifiche aree di produzione, Sicilia e Trentino. La seconda giornata, lunedì 2 luglio, dalle 18 alle 23, sarà invece il momento pulsante della manifestazione, con l’allestimento dei banchi di assaggio dove oltre 50 cantine presenteranno a tutti gli appassionati le loro produzioni di vini frizzanti e spumanti, in una degustazione che conterà più di 160 etichette. La degustazione sarà accompagnata da un ricco buffet a cura di Madison Trattenimenti. E da mezzanotte la festa continua con Amaro Amara Party: musica, danza e drink sotto il cielo stellato delle terrazze sulla Scala dei Turchi. Per informazioni su prenotazioni e ingresso consultate il sito 

www.siciliainbolle.it .

I Carabinieri hanno sgominato una banda composta da dieci persone che, con canna da pesca e pinza, avrebbero tranciato cavi rame da tralicci della pubblica illuminazione. Gli indagati sono ritenuti responsabili di numerosi furti di rame tra Palermo, Trapani, Agrigento, Enna e Caltanissetta. L’indagine è stata avviata nei primi mesi del 2017 dai Carabinieri di Finale di Pollina, dopo una serie di furti del cosiddetto “oro rosso” lungo la fascia costiera tra i comuni di Cefalù, Finale di Pollina e Campofelice di Roccella, soprattutto dentro aziende operanti nel settore della distribuzione dell’energia. I componenti della banda avrebbero “brevettato” una canna da pesca con una tronchesina sull’estremità, costruita per raggiungere i cavi dell’alta tensione e tranciarli. L’inchiesta ha svelato circa 50 furti di rame, da tralicci della pubblica illuminazione. Sarebbero almeno sei le tonnellate di rame rubate, per un valore di oltre 300.000 euro. Altri furti sarebbero stati effettuati in sei appartamenti e altri quattro ai danni di due ipermercati Leroy Merlin di Palermo. Tra i 10 indagati, 9 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e uno all’obbligo di firma a Palermo.