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Incidente di ieri mattina verso le 11:00 in pieno centro a Favara,  una moto Honda condotta da un uomo ha travolto una donna di 80 anni. Per il violento scontro la donna è finita per terra ed il centauro é finito sul selciato. All’arrivo dei soccorsi (118), la donna che riportava ferite è stata trasportata all’ospedale e ricoverata con codice rosso. Intanto in via Kennedy dei vigili urbani i rilievi di rito e  l’accertamento di eventuali responsabilità. 

La Corte d’Appello di Palermo, Sezione Sesta Penale, accogliendo le conclusioni dell’Avv. Luigi Troja ha assolto Francesco Fiorica, oggi 23 anni, operaio di Porto Empedocle.
In particolare, il giovane empedoclino, all’epoca dei fatti 19 anni, era accusato di avere spacciato sostanze stupefacenti del tipo hashish in una scuola superiore a Porto Empedocle, che lui stesso frequentava.
In primo grado a seguito di giudizio abbreviato dinanzi il GUP di Agrigento il giovane era stato condannato a mesi 4 di reclusione perché il fatto era stato riconosciuto come di lieve entità e gli erano state concesse le circostanze attenuanti generiche.
L’operazione svolta dal Commissariato P.S. marinaro vide effettuarsi anche sequestro di modiche quantità di sostanza.
Appellata la sentenza l’avv. Luigi Troja aveva sostenuto che benché la sostanza stupefacente di cui il Fiorica era stato trovato in possesso (a seguito di segnalazione e perquisizione) fosse hashish era invece dimostrato che il principio attivo fosse scarsissimo e quindi con nessuna capacità drogante e pertanto non fosse nociva. Era stato altresì dimostrato che nessuno gli studenti interrogati avesse ammesso di avere avuto offerta sostanza.
La Corte d’Appello ha assolto il giovane con la più ampia formula liberatoria “perché il fatto non sussiste”. 

In via padre Reginaldo a Canicattì dopo le 12,00 una anziana donna 78enne è stata scappata da un giovane 20 enne che ha asportato con violenza la borsetta e il portafogli all’interno con la somma di 50euro.

Immediatamente avvisati i carabinieri della Compagnia di Canicattì che prontamente hanno visionato i filmati della video-sorveglianza della zona e attraverso le testimonianze dei passanti a tracciare i primi identificazione del soggetto. 

Toderita Marius Costantin ventenne romeno domiciliato nelle vicinanze in manette, la refurtiva restituita alla donna. 

Paolo Signifredi, testimone in ‘Aemilia’, vicino a Grande Aracri

Calci e pugni ad un collaboratore di giustizia mentre stava rientrando a casa, in una località protetta. Un agguato che ha portato al grave ferimento di Paolo Signifredi, 53 anni di Baganzola di Parma, commercialista ritenuto dagli investigatori vicino al boss di ‘Ndrangheta Nicolino Grande Aracri. L’episodio, di cui danno notizia alcuni quotidiani e che viene confermato dal legale del pentito, Maria Teresa Pergolari, risale al 18 aprile, quando tre uomini lo hanno picchiato. Subito dopo sono scattate le minacce: “Quando ti riprendi rettifica tutte le dichiarazioni che hai fatto”, avrebbero detto. Il pestaggio è emerso ieri, durante l’udienza a Reggio Emilia del processo su una frode fiscale da 130 milioni di euro, che ha come imputato Massimo Ciancimino, figlio di Vito, ex sindaco di Palermo. Il 53enne, in passato ex patron del Brescello calcio, testimone nel processo di ‘Ndrangheta ‘Aemilia’ e già condannato nel procedimento gemello ‘Pesci’ a Brescia, cominciò a collaborare nell’agosto 2015.
   

Lo sciopero dei controllori di volo avrà ripercussioni anche all’aeroporto Falcone Borsellino, molti voli sono stati cancellati. Sono due le agitazioni nazionali, la prima dalle 10 alle 18 indetta dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Uil Trasporti e Unica, e la seconda dalle 13 alle 17 indetto da Fit-Cisl e Ugl-Ta che hanno provocato la cancellazione di diversi voli.A queste si aggiunge anche uno sciopero locale presso l’aeroporto di Roma-Fiumicino – dalle 10 alle 18 – indetto da Ugl-Ta e Unica e altri otto scioperi locali dalle 13 alle 17. Dalle 10 alle 18, è previsto anche lo sciopero delle imprese di handLinateg, proclamato da Filt, Fit, Uiltrasporti e Ugl Ta. Molte le cancellazioni in tutti gli scali nazionali. Garantite le fasce orarie di tutela, 7/10 e 18/21.
   La Gesap, che gestisce lo scalo Falcone-Borsellino, ha reso noto l’elenco dei voli cancellati da a per Palermo. Per quanto riguarda le partenze sono stati cancellati i voli Alitalia Palermo Linate delle 11.25, il Palermo Linate delle 11.25, il Palermo Linate delle 15 e il Palermo Linate delle 14.15; il Palermo Fiumicino delle 11.30, il Palermo Fiumicino delle 12; il Palermo Fiumicino delle 14.55; e il Palermo Fiumicino delle 16.25. Per EasyJet il Palermo Malpensa delle 9.15; il Palermo Londra Gatwik delle10.20; il Palermo/Londra Luton delle 12.15; il Palermo Malpensa delle16.55. Per la Lufthansa il Palermo Monaco delle 11.40. Ryanair ha cancellato Palermo Fiumicino delle 9.55; il Palermo Torino delle 10.15; il Palermo Parigi Beauvais delle 10.50; il Palermo Bergamo delle 13.45; il Palermo Bucarest delle 14.25; il Palermo Fiumicino delle 14.50; il Palermo Madrid delle 15.20 e il Palermo Fiumicino delle 17. Per quanto riguarda gli arrivi. Alitalia ha cancellato il Linate Palermo delle 14.15; il Linate Palermo delle 11.55; il Linate Palermo delle 16.35; il Fiumicino Palermo delle 13; il Fiumicino Palermo delle 14.25; il Fiumicino Palermo delle 11.10; il Fiumicino Palermo delle 18.40. EasyJet ha cancellato il Malpensa Palermo delle 8.40; il Londra Gatwik Palermo delle 9.45; Londra Luton Palermo delle 11.40; il Malpensa Palermo delle 16.20. Lufthansa ha cancellato il Monaco Palermo delle 10.55. Infine Ryanair ha cancellato il Fiumicino Palermo delle13; il Bucarest Palermo delle 14; il Torino Palermo delle 14; il Madrid Palermo delle 14.55; il Parigi Beauvais Palermo delle 16.15; il Bergamo Palermo delle 17.40. L’Enac fa sapere che durante gli scioperi vi sono le fasce orarie di tutela, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati.  

Garantite le fasce orarie di tutela 7/10 e 18/21

 L’INAIL di Agrigento organizza un Seminario sull’Avviso Pubblico Bando ISI 2017/2018. L’incontro si terrà domani giovedì 10 Maggio 2018 alle ore 09:30 presso la sala conferenze INAIL in Via Acrone, 1. Il Bando ISI 2017/18 mette a disposizione per la Sicilia un contributo a fondo perduto dell’Istituto. Pertanto diventa fondamentale la conoscenza e l’informazione, per dare possibilità all’imprenditoria agrigentina di partecipare con le proprie iniziative. Incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonchè, incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento, anche gli Enti del terzo settore. A tal fine, si discuterà delle opportunità presenti nel bando insieme agli ordini professionali, alle associazioni di categoria e alle forze sociali. Il Convegno, dopo l’introduzione del Direttore dell’INAIL di Agrigento Sergio PRESTAMBURGO, prevede gli interventi dei seguenti relatori:  Ester ROTOLI Direttore Centrale Prevenzione INAIL (Video intervista);  Francesco AMARO UOT Palermo  Giuseppe BARCELLONA Professionista CONTARP INAIL Sicilia  Clara RESCONI Professionista CONTARP INAIL Sicilia  Maria SCIUME’ Area Prevenzione Inail Agrigento. Un confronto sul tema in discussione che permetterà di focalizzare l’attenzione sulle opportunità che oggi possono contribuire a rilanciare l’impresa partendo dalla sicurezza.

Durante l’incontro verranno inoltre sviluppati contenuti, modalità di partecipazione e quadro tecnico del bando.


La Corte d’Appello di Palermo, Sezione Sesta Penale, accogliendo le conclusioni dell’Avv. Luigi Troja ha assolto Francesco Fiorica, oggi 23 anni, operaio di Porto Empedocle.

In particolare, il giovane empedoclino, all’epoca dei fatti 19 anni,  era accusato di avere spacciato sostanze stupefacenti del tipo hashish in una scuola superiore a Porto Empedocle, che lui stesso frequentava.

In primo grado a seguito di giudizio abbreviato dinanzi il GUP di Agrigento il giovane era stato condannato a mesi 4 di reclusione perché il fatto era stato riconosciuto come di lieve entità e gli erano state concesse le circostanze attenuanti generiche.

L’operazione svolta dal Commissariato P.S. marinaro vide effettuarsi anche sequestro di modiche quantità di sostanza.

Appellata la sentenza l’avv. Luigi Troja aveva sostenuto che benché la sostanza stupefacente di cui il Fiorica era stato trovato in possesso (a seguito di segnalazione e perquisizione) fosse hashish era invece dimostrato che il principio attivo fosse scarsissimo e quindi con nessuna capacità drogante e pertanto non fosse nociva. Era stato altresì dimostrato che nessuno gli studenti interrogati avesse ammesso di avere avuto offerta sostanza.

La Corte d’Appello ha assolto il giovane con la più ampia formula liberatoria “perché il fatto non sussiste”


L’ho conosciuta qualche anno fa, viveva e lavorava a Gerusalemme…Vive e lavora ancora a Gerusalemme Pina Belmonte, una giovane donna che vede cambiare pian piano quei luoghi in terra santa, che respira speranza e che sembra vivere una sorta di missione, come se l’amore che nutre per quella terra, le venga restituito in gocce quotidiane di accoglienza che arriva, malgrado tutto.

L’ho rincontrata in Italia, qualche mese fa, prima che ripartisse per Gerusalemme; era piena di vita, di sorrisi per tutti, di capacità e di dedizione verso gli altri, verso gli ultimi. Ho provato a domandarle in questi giorni, come vanno le cose in quei luoghi che spesso sembrano dimenticati, come se tutti ne conoscessero le difficoltà, ma al contempo nessuno se ne interessasse alla fine, più di tanto, fin quando alcuni accadimenti non saltano alle cronache.

E siccome alcuni squarci di mondo e le loro storie non vanno dimenticati, sono qui a raccontarle quelle storie, aiutata dalla voce e dall’esperienza di chi alcune vicissitudini le conosce perché le vive ogni giorno, anche sulla propria pelle.

SS: Pina, da quanto tempo “vivi la città” di Gerusalemme e non certo da quanto”ci vivi
PB: Vivo la città di Gerusalemme e la Palestina da circa cinque anni anche se in cuor mio la vivo da sempre. Fin da piccola leggevo cosa accadeva in questo angolo di mondo.

SS: Cosa hai visto cambiare negli anni – se qualche cambiamento vi è stato – che potesse lasciare intravedere una piccola speranza per quella terra?
PB: Questa terra mi ha insegnato proprio la speranza. Si, nonostante tutto questa terra insegna a sperare. E’ una terra che non ha visto mai la pace, ma aspetta ancora la pace. Più che dai politici, i piccoli cambiamenti, arrivano da singole persone unite dalla vera voglia di pace. Penso al gruppo di donne coraggiose che guidano il movimento di Women Wage Peace (Le donne portano la pace).
Il loro obiettivo è quello di far sentire la voce di decine di migliaia di donne israeliane, ebree, arabe, di destra, di centro e di sinistra. Da cristiana, non possono non ricordare anche la presenza dei Francescani che da ben ottocento anni, sono presenti in questa terra, e sono numerose le attività formative e e sociali che portano avanti.

SS: Ci racconti una delle scene che i tuoi occhi vedono ogni giorno, mentre vivi e lavori in quei luoghi?
PB: Vedo due popoli che soffrono ma a farne maggiormente le spese, sono sicuramente i palestinesi, i cui diritti spesso vengono violati. Ma accanto a queste cose, vedo anche tante piccole scene, segni che fanno pensare che la pace è possibile.

SS: Ieri è terminato il giro d’Italia – prestigiosa gara ciclistica – che è iniziata a Gerusalemme ed è terminata a Tel Aviv. Sembra esserci stato un silenzio mediatico su alcuni dettagli di questo evento. Ci dici cosa ne pensi e cosa hai potuto vivere in merito?
PB: A riguardo ho letto un’interessante analisi di Alberto Nigri che descrive il Giro d’Italia come un’operazione politica e propagandistica a favore di decisioni legali e non, accettate dalla stessa Unione Europea, oltre che dalle risoluzioni dell’Onu. Ho visto in prima persona però, questo evento, perché la tappa includeva la zona dove lavoro e vivo.

SS: Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ha annunciato che aprirà l’ambasciata statunitense a Gerusalemme in questo  Maggio 2018, in concomitanza con il settantesimo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza di Israele. Cosa cambierà nell’assetto dell’ordine, delle scelte e della vita di Gerusalemme?
PB: Ormai è ufficiale lo spostamento. Penso ci sarà una risposta molto dura qui nei territori, da parte della gente. Credo che questa decisione degli Stati Uniti, sia una violazione del diritto internazionale.

 SS: Cosa manca a quella terra, da dove bisognerebbe incominciare per ristabilire un equilibrio? Due stati, uno stato solo. Sembra tutto possibile ed inattuabile al tempo stesso.
PB: La gente vuole solo la pace, ma chi decide le sorti di questa terra, realmente la pace non la vuole, perché gli interessi economici e di potere, sono più alti di tutto il resto. A farne le spese, in ogni conflitto, non sono i potenti, ma la povera gente che ogni giorno vive e affronta con difficoltà la quotidianità.

SS: Perché resti lì? Mai ti è venuto il desiderio di andar via, di lasciarti alle spalle quella terra ma anche quella vita, che lì sembra diversa da qualunque altro posto al mondo?
PB: Ormai questa terra fa parte di me, pur non dimenticando mai le mie origini. Qui lavoro solo alcuni periodi all’anno, ma ormai mi sento parte di questa quotidianità. Devo tanto a questa terra e a questa gente, perché mi hanno insegnato tanto, mi hanno accolta fin dal primo giorno con amore e riconoscenza gratuita.

SS: Quanto difficile è vivere il quotidiano?
PB: E’ molto difficile il quotidiano, qui. E’ difficile anche vivere un’amicizia con le donne palestinesi. Se Ci spostiamo da Gerusalemme, ai checkpoint è uno strazio al cuore. Il regolamento prendere che i palestinesi scendano dal pullman mentre i turisti e chi non è palestinese resti sul pullman. Loro, dunque, devono scendere dal pullman, mettersi in fila, mostrare il documento. Uno strazio vedere le mie amiche lì in fila, come se venisse tolta loro la dignità di essere umano, mentre poi chi resta sul pullman viene controllato da due soldati che salgono sul mezzo.
La scorsa volta nel vedere le mie amiche lì in fila, appena sono risalite sul pullman mi è scesa una lacrima. Una donna musulmana di fronte a me vedendomi dispiaciuta, con aria sicura e piena di forza mi ha detto: “tranquilla, io prego”; mente la ragazza di fianco alla donna musulmana, cattolica (aveva una croce al collo) mi ha dato un fazzoletto per asciugare la lacrime. Ho ritenuto fosse giusto raccontarla, questa cosa, perché alcune cose che da noi in Italia non sono così normali, qui rappresentano la normalità. Convivo ogni giorno con queste situazioni e questi stati d’animo,  ma spesso il senso di impotenza e di tristezza mi assale.

SS: Vuoi dire qualcosa ai lettori del Sicilia24h e a tutti coloro che si imbatteranno in questa intervista?
PB: Invito tutti a venire in Terra Santa. I cristiani qui sono una minoranza. Con i pellegrinaggi, si da’ un sostegno economico e si mantengono anche vivi questi luoghi.

 

Simona Stammelluti

 

L’attore agrigentino Salvatore Curaba, con la Compagnia “Attori in Movimento” di Torino, porta in scena in Piemonte  la pièce teatrale “Sogno (Ma forse no)” di Luigi Pirandello,  con Simona Sanmartino e Veronica Gnola, per la regia e l’adattamento di Emilj Palali, diplomato all’Accademia di Tirana e già regista dell’Accademia Teatrale di Firenze. Il primo appuntamento è fissato per il 19 maggio presso il Teatro Blu Buriasco-Pinerolo. Un’ adattamento particolare quello voluto all’atto unico pirandelliano, dal regista Palali, basato su un’esperienza scenica di meta teatro, in cui crisi d’identità e pazzia sono i cardini filosofici essenziali che mettono in risalto la drammaticità dell’esistenza umana. Una coppia di attori in età matura, alle prese con una forte crisi relazionale , decide in rimettere in scena l’opera di Pirandello, grazie alla quale si sono conosciuti ed innamorati, ma non tutto va per il verso giusto.

Altre date dello spettacolo sono in programma sia in Piemonte che nelle altre regioni del nord Italia.